07 ago 2007

Il conduttore RAI e lo sgoop sovvenzionato

6/8/07 Ho assistito domenica mattina al grande scoop del conduttore RAI, che ha scoperto che vi sono in circolazione dentisti non laureati e con il supporto della finanza ha potuto asserire che questo mascalzone si è permesso di evadere completamente il fisco per la cifra di 350.000 euri annui. E poi emulo di un vecchio scoop di striscia si è lanciato in filippiche paternali e si è meravigliato che nel 2007 succedano ancora certe cose (agli altri). Se avesse voluto fare educazione ed informazione come alla rai competerebbe, avrebbe dovuto indagare sulla levitazione del prezzo di una capsula che passa dai 40 – 60 euri dati all’odontotecnico ai 1000 e passa, pagati dai clienti come lui che possono permettersela.
 Se il nomade quando ha mal di denti si rivolge al suo maniscalco che lo libera dal male con poca spesa, a chi dovrebbe rivolgersi il morto di fame italiano quando ha mal di denti?
Grazie all’euro lo stuolo dei morti di fame italiani è dilagato.
Perché non indaga sul costo di una capsula al cliente levitata dal milione di lire (vecchio conio) ai mille euri attuali?
Il morto di fame italiano dovrebbe avere un mutuo bancario per recarsi dal suo vecchio dentista di fiducia e laureato e quindi ringraziamo lo zelo intraprendente di chi, pur praticando tariffe inferiori del 50% a quelle dei colleghi autorizzati riesce a raggranellare quei miseri 350.000 annui soddisfacendo tanti diseredati.


A volte certi scoop producono, nelle persone che ancora usano il cervello e sono costretti ad ascoltarli, l’effetto opposto: niente, niente la casta dei dentisti è infastidita dalla concorrenza dei maniscalchi ed ha potuto finanziare il solito cazzaro di giornalista?? Ai posteri l’ardua sentenza.


 17/10/2007 Questo post è tornato attuale, visto il tempo che striscia la notizia dedica al fenomeno, facendo finta però di ignorarne le cause e ridendoci sopra da parte dei due preposti alla diffusione della conoscenza.


1 commento:

hettori ha detto...

Se tra un lavoro precario e l'altro viviamo momenti di disoccupazione la miglior cosa è andare da quelli della mutua e farci riparare e mettere il più possibile...