02 apr 2009

I manager e Mariano da Trani

Tutti ora ce l’hanno con questa categoria  e non si accorgono che da circa 20 anni le cose vanno in questo modo nel mondo.


Nessun imbonitore che abbia pubblicato i dati con gli stipendi dei manager di 40 anni fa (rispetto ai loro sottoposti) e quelli odierni.


Nessuno che spieghi al bobbolo che si deve per forza andare alla divisione umani/umanoidi visto l’incremento esponenziale demografico e le scarse risorse a disposizione.


Si continua a presentare questi individui, sempre bene abbronzati, come i geni della situazione i tanti Mariano da Trani, salvatori delle tante patrie, che debbono necessariamente stare al passo coi tempi (introitare molto). I meriti vanno sempre a loro, salvo poi quando le cose vanno male, non attribuire mai le cause alla ciclicità dell’economia per certi tipi di industria  (se oggi con la rottamazione faccio + 30% so tutti meriti miei e per i prossimi 5 o 6 anni di magra sarà invece colpa della congiuntura).


Siccome poi i bilanci si chiudono annualmente, senza accantonare nulla per gli anni di magra, allora quando va bene i manager si gonfiano (a volte più degli azionisti), quando invece va male allora licenziano i prestatori di mano d’opera.  

Comunque in tutti i luoghi di lavoro, causa la de-qualificazione delle attività svolte, dovuta alla grande automazione introdotta, la proprietà ormai riconosce solo i manager  ed i loro scagnozzi quadri addetti al controllo dei sottoposti futuri umanoidi.


ndr   Mariano da Trani  (gran millantatore nel film “il soldato di ventura”)

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