29 gen 2010

Nozze tajane nel XXI secolo



Il matrimonio è un concetto che, grazie al dritto tajano, è ormai riservato esclusivamente a chi ha soldi qui da noi.
Il precario e la precaria tajana se ritengono di aver trovato l’anima gemella o semplicemente un’anima tollerante, possono convivere, fare figli lasciandoli a carico della mamma che così da ragazza madre ha diritto agli assegni familiari, social card, asilo nido, esenzione spesa della mensa scolastica, esenzione tickets vari, riduzioni su luce, gas, etc, etc..
Qui a bananolandia, tra le grandi tradizioni cristiane ed i vari paladini della famiglia, siamo ridotti così e se per caso i due poveretti volessero ufficializzare, cumulando i loro due miseri redditi da morti di fame, perderebbero tutti i vari benefici su esposti.


Qualora poi le cose dovessero migliorare si può comprare casa intestandola ad uno dei due e casa fuori città intestandola all’altro evitando di pagare ici, sovrapprezzi per le bollette della seconda casa e tasse patrimoniali.
Da Il matrimonio va preso in considerazione verso la fine della vita e questo solo in vista della possibile pensione di reversibilità se ancora generosamente concessa dall'inps. 
E' bene che si cominci a ragionare in questi termini per non doversi poi lamentare.


Eventualmente per voi ragazze, che di solito siete più esigenti sull’esclusiva, qualora abbiate poca fiducia nel vostro partner, compratevi una P38 ed ogni tanto mostrategliela a mo' di convincimento, così, tanto per restare nello stile tajano.

                                                                                                                                ( immagini dal web )

23 gen 2010

Dentro la notizia

Per una corretta informazione agli utenti sugli ultimi avvenimenti calabri, riporto integralmente l'intervista rilasciata ad una mia collaboratrice dal prof Sellone Ciompi De Petris, insigne economista
- prof Ciompi può spiegare sinteticamente i recenti avvenimenti tacciati di razzismo da tutti i media?
- Con l'avvento della globalizzazione, i paesi ad alto contenuto demografico hanno dampato (affossato) a poco a poco tutte le nostre produzioni: la metallurgia, la chimica, l'elettronica, l'informatica, la ceramica etc.. scaricando sul nostro mercato tutto il loro surplus a prezzi simbolici e senza alcun beneficio per i loro operai, niente 40 ore (o 35 tanto care al parolaio), poche ferie, tfr, pensioni, diritti, scioperi. Insomma per i lavoratori la globalizzazione ha realizzato un allineamento verso il basso dei loro introiti, la classica ciotola di riso quotidiana ed è per questo che è difficile trovarne tra gli indigeni.
Si doveva impedire che anche la nostra industria agro-alimentare crollasse, per conservarci un minimo di autonomia. Per questo tutti i caporioni hanno consentito la venuta di questi lavoratori neri, che mentre nel loro paese dovrebbero lavorare per 5-6 euri al giorno, qui ne racimolano anche 20 - 30, sostenendo però la competitività della nostra agricoltura sui mercati dell'europa. Certo essi gravano sui flussi monetari, perchè tutto il loro guadagno viene inviato ai paesi di origine, però dopo aver fatto il loro gruzzoletto, tornano a casa, senza stare qui a pesare sulla previdenza sociale, come invece fanno i barboni ed i rom di cui dobbiamo farci carico. E' difficile incontrare in itaja un negro dai capelli bianchi, anzi a pensarci bene, anche un cinese.

- prof Ciompi come mai allora si è arrivati agli scontri?
- E' evidente che in calabria c'è stato un cedimento della ndrangheta, che occupata in business più redditizi ha lasciato queste attività marginali di caporalato a gente incompetente, fortunatamente nelle altre regioni del sud il controllo territoriale tiene e spero che presto i capi ndrangheta prendano in mano la situazione per riportare il fenomeno alla normalità
- prof Ciompi, ma allora il razzismo?
- Ma che razzismo e razzismo, da sempre nelle zone agricole del sud i braccianti, una volta italiani, venivano reclutati dai caporali sulla piazza del paese e condotti con furgone sui campi e poi ricondotti a casa, pagando un piccolo disturbo al conducente. Poi si generavano piccole truffe all'assistenza sociale, pagando i contributi per una settimana e facendo prendere al poveraccio l'indennità di disoccupazione o di maternità magari per sei mesi. Poi i neri hanno sostituito i locali e la legalità è migliorata, niente più piccole truffe, i nostri vecchi braccianti ormai prendono la pensione e quei pochi giovani rimasti vivono a carico dei nonni.

19 gen 2010

Anniversari

Travolti dalla marea di chiacchiere ed abbandonati al suo risucchio, potevamo noi non spendere 10 minuti per rinfrescare la memoria così labile di un bobbolo generoso?
Onorare la figura di un grande uomo con un pietoso silenzio ? Ma quando mai,
le sirene ed i cortigiani adempiono fino in fondo il loro dovere ed allora riconosciamogli anche noi il merito di aver cancellato dal cuore del bobbolo ogni ideologia malsana e di aver diviso le persone tra oneste e disoneste, tra uomini del fare e parolai, tra decisionisti e quaqqueraqua.
Riproponiamo pertanto anche in suo onore l'ascolto dell'ode composta da un poeta contemporaneo




Ascoltate in silenzio e ripensate a quanto bene fece ai lavoratori, che giustamente rappresentati gli prestavano il nome. 

16 gen 2010

L’albo ufficiale


ATTENZIONE, non funziona su blogger e wordpress, si può usare su tutte le altre piattaforme che accettano Codice HTML nei commenti
Finalmente una buona notizia: si è completato l'iter sburocratico, i bolli ci sono tutti e l'albo adesso c'è. Come già annunciato
- L'iscrizione è gratuita ed eterna
- Si aderisce lasciando un commento adeguatamente intelligente in questo post
- Si ha diritto a copiaincollare il codice qui in basso ed inserirlo al termine dei propri commenti e fregiarsi quindi del titolo ProfComm
- Ogni abuso o
scostamento deontologico verrà perseguito a norma umana, si raccomanda, come da esempio, di non fare nomi di persone nei commenti, onde evitare fastidi con le caste potenti e di essere sempre succinti nell'esemplificazione dei concetti


                               Codice da copia incollare

Provate già il timbro nel commento intelligente da cui avrete l'iscrizione
Come apporre il timbro (per i poco pratici) :


1)copiare codice  click destro sulla finestrella + "seleziona tutto" + altro click destro + "copia"
2) aprire finestra commenti  3) scrivere il commento
..... Prima di inviarlo....

4) Solo se in alto a sinistra della finestra commenti c'è il tasto "Codice", farci click sopra
5) incollare il codice copiato 
click destro + "incolla"
6) inviare il commento



Risultano inscritti, come da loro richiesta:

1) Salinaversosud
                                          
2) Oidualc

3) Phederpher

4) Alej

5) Jo5ephine

6) Xdanisx

 7) Strafoghella

 8) Emix

 9) Elipiccottero

10) Saamaya

11) Silver Silvan

12) Primo Junior                         

10 gen 2010

Commiati


Non di rado si capita su blog, molto interessanti dal punto di vista demo-esistenziale e poi ci si rende conto che sono lì, ormai abbandonati e senza speranza che l’autore ne riprenda il servizio, e non sempre perché stanco del suo giocattolino, bensì perché scomparso inaspettatamente.
Non vorrei lasciare queste pagine senza un saluto, quindi, avendo a suo tempo deciso che le mie ceneri debbano andare  ai piedi di un albero di ulivo, essendo sempre stato animale terrestre ed estremamente pacifico, comincerò  da oggi la lunga ricerca di un ulivo degno di accogliermi ed a preparare il post di addio per salutare in maniera appropriata:

Per gli epitaffi, approfitterei del Giusti, dicendo, nel caso più logico 

Prima viveva:
      è morto
                
Frank Sinatra- My Way     




Oppure in caso di insalubrità

Fracatz, che portò
fin dalla culla
il duro peso di
una vita oziosa,
stanco di non
far nulla,
un giorno si
ammazzò per
far qualcosa       
  

Doors- The End


Ora vi lascio, perchè prevedo che la ricerca dell'albero sarà lunga e faticosa
 
Un grazie a mia nonna Angela, gran lavoratrice nonostante i suoi 7 figli, da cui ho appreso la virtù delle formichine, della rinuncia e della scelta confacente: tipo farsela a piedi e con i soldi del biglietto comprarci un gelato
Grazie a nonno Peppe alle sue manone piene di calli per avermi portato tante volte sulla canna della sua Bianchi e trasferito l’amore per le piante, per la campagna, il gusto di fare il vino, raccogliere funghi e la pazienza di accudire le bestie. Grazie ad entrambi i nonni per avermi fatto da genitori per 2 anni per necessità contingenti
Grazie a nonna Silvia, contadina e romana da sempre, per tutte le sue storielle sui papi, le canzoncine con cui manifestava la sua allegra femminilità nonostante i 5 figli tutti maschi, grazie per qualche piatto romano che raramente ancora cucino e per le estati in cui mi ospitava per i lavori edili nelle vacanze scolastiche.
Grazie a zio Lello per avermi insegnato che dopo 6 giorni di lavoro, la domenica bisognava riposare ed andare al cinema e grazie per avermelo sempre pagato.
Un caro grazie a te mamma Lavinia per avermi accolto sulla tua barchetta di cui tu saldamente tenevi il timone mentre Amilcare duramente remava, il grazie è particolare perché so’ quanto tu avessi desiderato una femmina e che fosti costretta a riprovarci finchè il buon Dio non ti accontentò
Un grazie a tutti per non esservi mai lasciati andare in sdolcinerie tipo carezze sul capo o baci se non di saluto o commiato e penso che questo vi sia pesato maggiormente, perché sapevate quant’è duro formare un uomo libero che sapesse affrontare il cammino della vita senza contare su nessuno.
Grazie per le vostre ferme convinzioni, per non aver mai ceduto ad un pianto, ad un capriccio, cosa ormai desueta e che ha portato al disfacimento della famiglia e della razza italiana.

07 gen 2010

Business





Bobbolo di bananolandia, approfitta delle grandi opportunità di business che il tuo

legislatore ti concede, evolviti, scopri le grandi
potenzialità del Webbe

 ATTENZIONE ========>  AGGIORNAMENTO

Se ascoltavate la musica con GROOVESSHARK e la Telecom vi ha inculati

02 gen 2010

L’ordine perfetto

Nel bel paese di bananolandia, tutto scorre sotto l’occhio solerte del legislatore, che non trascura neanche i minimi detttagli, le banalità, come i saldi dei negozianti.

Norme severe, ma giuste e meritorie per il bene del bobbolo e di tutta la sua santa chiesa,

però,


fate attenzione a non esporre troppo la lingua e se proprio

proprio decideste di far scattare una class action, beh, allora

leggetevi bene il testo della legge, prima di incrementare il
tenore di vita di tutti gli amici che ci mangiano sopra con le
loro grandi interpretazioni.