24 feb 2011

Solidarietà

Un pensiero al gentil sesso per tutte le prevaricazioni che è costretto a subire nel duro cammino quotidiano nella ricerca della propria felicità. Per non parlare poi di tutte quelle che affascinate dal rischio condividono la loro esistenza a fianco di elementi malvagi, violenti, cerebralmente ritardati, drogati dalle passioni più abiette e sottosviluppati culturalmente e da questi malmenate, stuprate, ammazzate a volte con tutta la loro prole. E' chiaro che l'amore annebbia le menti ed i matti riescono a camuffarsi, ma una volta entrati nel meccanismo è poi così pesante tollerare, specie se si sono coinvolti nelle proprie cazzate anche degli esseri innocenti ?
Adesso non posso dire se i fenomeni che più ci indignano siano figli dei tempi o se si tratta solo di un eccesso di benessere distribuito, una cosa è certa: questi comportamenti una volta appartenevano maggiormente al ceto sociale alto che disponendo di capitali poteva accedere ai consumi ed alimentare i propri vizi.
Resta comunque chiaro che ognuno è artefice della propria vita anche se oggi molti del bobbolo, offuscati dai falsi profeti multimediali, non riescono a distinguere tra l'appropriato ed il poco adatto, tra il fare quello che il caporione dice o cercare di copiare invece quello che fa ed è questo in fondo la causa di tutto .

17 feb 2011

Donne e manifestazioni

Ultimamente si è un po' denigrato le appartenenti a questo genere della specie umana, fino a generalizzarci su pesantemente, tanto che oggi sono un po' tutte incazzate terribilmente: vecchie contro giovani, belle contro brutte,  povere contro ricche e berlusconiane (la maggioranza) contro tutte.
Quello che penso è che ognuno è artefice di se stesso per quel poco di felicità che riesce a ritagliarsi e non serve insistere a voler imporre le proprie scelte, tipo esportare il nostro modo di vivere ai nomadi, che loro giudicano servile nel 90% dei casi. Pertanto lasciatemi ricordare qui mia nonna Angela che non partecipò mai a manifestazioni sociali e nonostante i suoi 7 figli, accudiva un povero orfanello, Ernesto e partecipava come poteva all'economia della famiglia con quelle attività ormai perse nel tempo, tipo lo spigolare, il rampazzare, il cardare etc..                    
women demonstration



10 feb 2011

Presa visione

Se fossi il padre di un capezzolone, uno qualsiasi, mi vergognerei a parlarne con i miei amici, ma almeno non dovrei aiutarlo per arrivare a fine mese, nè dovrei pagare sempre il conto ogni qualvolta mi invita al ristorante. Però sarebbe ora di smetterla di parlare affacciandosi al balcone, alla finestra od alla televisione, quando non si affronta il solito tran tran quotidiano e non si prendono i mezzi pubblici: qui bisogna tornare tra le masse e riconquistarsi le anime. E sarebbe ora pure di dare un riconoscimento sociale a tutte quelle brave ragazze che si sacrificano, alcune addirittura sulle pubbliche strade, per alleviare l'esistenza di tanti poveri esseri umani che, educazione sessuale scolastica a parte, sono afflitti da livelli troppo alti di testosterone e senza tale servizio sociale, ce li ritroveremmo magari sui mezzi pubblici ad appizzarlo a noi, che si torna stanchi a casa, dopo una giornata di lavoro.
Ah, oggi devo ricordare di non dare nulla da mangiare al gatto, che deve essere operato. Eh sì, la padrona ha deciso che anche per lui è giunto il tempo del taglio delle palle.
D'altronde non ci si salva aggratis da un cassonetto della monnezza e qui noi, pur avendo una brava igienista orale, non siamo abituati a raccontar favole, o palle che dir si voglia.

03 feb 2011

Occhio ragazzi ( oral sex )

Non gli piace, è inutile che ve scervicate er cervello, nun je piace.
Sì, lo fanno, ma senza dedizione, non sudano, non si applicano non sono spontanee ed avoja a voi a leccà, mordicchià, sbaciuccà, nella speranza de stimolalle a ricambià er favore.
E come fai poi a biasimalle pore fijole, vorrei vedè un po' voi co sta cosa moscia in bocca che poi crescenno te va a sfonnà i pormoni.
Ecco, nun è naturale, armeno pe' loro, per non parlà poi del sapore a detta delle più, vomicatevole, altro che il miele che invece sgorga per voi appassionati intenditori dalla loro fonte.
Per questo c'è da sta in campana quelle rare vorte che senza batte ciglio, magari sur divano, te sbottoneno e con dedizione te fanno er servizietto pretendenno de finillo a bocca piena, cosa che ti fà sentire in colpa per tre giorni almeno, e poi arrovellà er cervello, perchè senz'altro stanno tramanno quarcosa sul bilancio famigliare o peggio ancora se so' insognate o se so' viste col loro idolo preferito, quello che al contrario de voi, nun deve da chiede, mai.


n.d.r.: sto titolando anche in inglese per una maggiore visibilità estera (sesso orale) però ocio putei