14 feb 2013

Generazioni

Difficile il mestiere di genitore.
In realtà ci abbiamo provato, se solo pensiamo che i nostri padri pur figli di affollate famiglie proletarie ancora consideravano disdicevole prendere in braccio un bimbetto e cantargli una ninna nanna. Noi lo facemmo ed imparammo a cambiar pannolini ed a preparare le pappe, senza mai negare un abbraccio, una mano tra i capelli nei momenti di dolore, un aiuto nei compiti scolastici, la partecipazione nei vari giochi, l'accoglienza nel lettone dei grandi e le fantasie delle antiche favole rivisitate alla bisogna.
E per far tutto questo accettammo la condizione di ragazzi padre, perchè per un ragazzo proletario era vergognoso andarsene via dalla famiglia per vivere da solo, un rifiutare i propri genitori ed i loro metodi educativi, figuriamoci per una ragazza. 
Siam ricorsi alla natalità consapevole dei 2 figli, ce l'abbiamo messa tutta insomma ed i risultati son sotto gli occhi di tutti, infatti, con questo progredire generazionale e con i grandi proponimenti di voler educare i propri figli diversamente da come fecero quegli stronzi dei nostri genitori il mondo continua ad essere popolato in drastica maggioranza da stronzi/e, in molti casi anche di molto grossi. 
Ma perchè l'hai fatto? Non so, forse l'entusiasmo dei ragazzi, forse perchè il miracolo della vita mi ha sempre commosso ed ancora continua a farlo, tanto che continuo a riprodurre, faccio talee, margotte, propaggini, innesto marze, semino, ho piantato centinaia di alberi e li ho annaffiati l'estate, basta aspettare poi verrà il mio tempo e la casa di nonno Peppe dove lui allevò sette figli e che io ho fatto rivivere con i miei due andrà tutta in videopoker, oppure magari no. 
Meglio non affannarsi troppo in questo mestiere, tanto poi ognuno sarà artefice della propria collocazione, per lo meno qui, da noios, in occidente.

dovrò assolutamente provare il brivido di una canna prima che morte mi incolga 


9 commenti:

Giulio GMDB© ha detto...

Più che altro ci sono troppe persone in giro che hanno il diritto di riprodursi. Chi non è veramente motivato o sufficientemente sano di mente sarebbe molto meglio si prendesse piuttosto un cane, o un peluche...

piddismoreale ha detto...

hai toccato il salutare tasto. tu continui a riprodurre perchè sei vivo e fai parte della vita. altri invocano l'eugenetica nazionalsocialista aggiornata in europiddista. dacci oggi un'altra consulenza quotidiana

fracatz ha detto...

Pasquà, me so' ringiovenito, da ragazzo so tornato bambino, so mejo de Beppe Grillo

@enio ha detto...

io la mia figlilola l'ho tenuta sempre nel suo lettino, mi alzavo anche 10 volte a notte ma in mezzo a noi nel lettone mai. E' andata via di casa a 18 anni, lavorava già alla SGS di Agrate e attualmente vive da sola... è stronza come tutti gli altri ma mi ha spaccato molto poco i maroni!

Lella ha detto...

Che poesia Fra'
Anche io margotte. Di ginestra. E vittoria come un nobel. L'importante è provarci, metterci tutto di se e anche di più.
Con amore.
Il resto non è a noi.

Soffio ha detto...

non abbiamo capito perché tanti stronzi...che sia la tv???

Anonimo ha detto...

Io, per me, son troppo stronza per far figli; uno stronzo consapevole è meno dannoso, forse. Faccio del mio meglio per evitare di allargare il problema. Anche perchè avendo rimosso gran parte del metodo con il quale sono stata allevata dovrei partire da zero, inventarmi il mestiere. Alla mia età risulta ostico se non impossibile.
sam

marcell_o ha detto...

è una questione di dettagli e di misura. no, non sto parlando di sesso!
troppi scapaccioni (diciamo così, ma ai miei tempi erano cinghiate, in senso letterale) fanno male, ma anche pochi. se uno riuscisse a darne il giusto...
io mi sono riprodotto e il risultato non è cattivissimo: una è andata fuori casa verso i 23 anni e l'altro pure prima. una è super responsabile, l'altro se la diverte assai e ogni tanto bisogna interveni' (col portafogli)...
senza figli la vita sarebbe assai più noiosa, di certo più tranquilla. senza i figli degli altri a spaccare i maroni in vari modi sarebbe perfino fantastica.
la cosa negativa del fare figli è che sai di avere la tua parte di colpa: il mondo va a puttane e tu sei corresponsabile, non ci sono storie.

Blanca Mackenzie ha detto...

Con i figli si fa del proprio meglio, con amore, e si cerca di essere migliori dei propri genitori... ma è un mondo duro, Frà, si fatica...
e poi a volte sono i piccoli ad insegnare, e ti metti in discussione...
ops
sto andando fuori tema?

bellissimo post !