21 mar 2013

Odio le strade di periferia



 Odio le strade di periferia
di estrema periferia
così piene di buche,
coi marciapiedi stretti 
e colmi di escrementi
che nessuno raccoglie

  Odio le strade di periferia
così buie, fin dall'imbrunire
e prese d'assalto dalle auto
malparcheggiate e sporche
della classe operaia
che abbrutita lavora


  Odio le strade di periferia
tappezzate di manifesti 
e di scritte sui muri
che nessuno rimuove,
ove ancora infìda si asconde
la gomma da masticare

  Queste strade brulle 
che tanto fanno soffrire
la vista di noi intellettuali,
quelle rare volte che
  le percorriamo nella nostra
continua ricerca del vero

15 commenti:

nellabrezza ha detto...

ah fraa!! che bella poesia, così in tono con il tuo stile !! sei un grande ! buon giorno della poesia !!

marcell_o ha detto...

io odio davvero le strade di periferia. perché ci ho vissuto (in periferia, non per strada) per tanti anni.
non capisco perché a tanta gente piaccia la merda. gli piace la zozzeria. dappertutto.
oh, mi si dirà: ci son cose peggiori. certo.
per esempio essere in carrozzina e passare sulle merde. non potre scendere dal marciapiede.
a roma, però, fa schifo dappertutto: anche in centro. gli stessi (faccio un esempio) che non vogliono che si costruisca un albergo vicino a s. pietro perché oscurerebbe la vista "der cuppolone" abitano in palazzoni pieni di escrescenze condonate e fanno cagare i cani dappertutto
ecc. ecc.
tutto questo senza essere un intelletuale, ma un semianalfabeta, per dire

fracatz ha detto...

l'avevo promesso
il mio contributo alla giornata della poesia

marcell_o ha detto...

azz...
è vero, la giornata della poesia
se sapessi leggere...

Estrella_Marina ha detto...

Bel contribuo..:-)

Estrella_Marina ha detto...

Contributo, cazzo! :-))

Giulio GMDB© ha detto...

Bella la poesia.

Ale ha detto...

Toh, il fraticello poeta...

giovanotta ha detto...

ma Caaaro Amico! come hai vagione! noi abitanti dei Pavioli tvoviamo oltvemodo disdicevole questi quavtievi quando pev qualche inopinato motivo siamo costvretti a passave di lì!!
Un cavissimo saluto

Anonimo ha detto...

Ci sta pure la giornata della felicità!!!

Venti di Marzo ode Pio Fra.

nell'attesa , come sempre

il mio

inchino

priscillanonloggata

ps.ma l'altro membro che si è aggregato al blog Lei Piero lo conosce?

fracatz ha detto...

Prisci,
sto fatto del membro aggregrato mi incuriosisce ed al contempo mi turba.
Debbo stare in guardia?
(fracatz@gmail.com)

Lorenzo ha detto...

Le strade di periferia sono belle da fotografare. Sono il bello del brutto.

@enio ha detto...

si vede proprio, da come sei incazzato, che abiti in periferia...

Lella ha detto...

Pure poeta mo!
0.0
Chetelodicoafà..

Blanca Mackenzie ha detto...

ma... ma... sei bravissimo!
strade brulle e buie fin dall'imbrunire, la tristezza decadente di certi angoli di città, a Roma come in qualsiasi città, disturba gli occhi di chi sogna un posto migliore. mi ricordi il Francesco, mica il Papa, Guccini.
Questa vena poetica (che traspare da certi tuoi scritti ma che non ho mai letto in forma di poesia)mi colpisce e mi lascia piacevolmente sorpresa.

tu sei immenso, Fracatz!!!