21 nov 2013

Le calamità naturali e non: è piovuto troppo

Commovente il frastuono dei media nell'incanalare ed unire il pensiero dei loro utenti così pigri nel ragionamento quando il problema non sfiora i propri fondoschiena e poi tutti si autoassolvono con un sms da 2 euri e la cerimonia in chiesa. 
Io piango solo per i terremoti, le trombe d'aria e tutti gli altri eventi imprevedibili, non quando me lo dice il bianco padre o peggio un altoparlante dentro uno scatolotto ed i 2 euri andate a prenderli a chi avete messo per tanti anni a gestire i vostri destini, tanto fra artisti è così facile far scorrere l'acqua in salita.
Per le inondazioni, visto che da anni ormai il bobbolo è costretto ad edificare solo dove lo stabiliscono i suoi caporioni, allora andrei alla ricerca di tutti coloro responsabili di aver rilasciato licenze edilizie su terreni comprati a poco prezzo, proprio perché sotto il livello del mare o lungo il tracciato di fiumi in secca o a ridosso di un aeroporto internazionale o sotto le ciminiere delle acciaierie o sopra tonnellate di scorie radioattive e poi rivenduti a carissimo prezzo dopo che gli amici degli amici nel piano regolatore li avevano trasformati in edificabili.
Un esempio a conforto, può essere tutta Casalpalocco che si trova 4 metri al disotto del livello del mare, era una zona malarica con zanzare come aironi, i cui terreni acquistati in blocco da una società a 2 soldi poi furono trasformati in edificabili ed edificati dalla stessa società, tanto poi i media spiegheranno al bobbolo che certe piogge abbondanti si verificano una volta ogni mille anni. Gli stessi terreni sulla sinistra della via Colombo, denominati Infernetto, anche loro a 4 metri sotto il livello, invece rimasero agricoli, ma furono edificati abusivamente e poi sanati negli anni dai rispettivi proprietari che giustamente si ritenevano proprietari di serie B. 
Io non sarei molto tenero con chi organizza simili banchetti sulla pelle del nostro amato ma purtroppo immaginifico bobbolo, però non continuo per rispetto delle povere vittime.
Forse sarebbe meglio azzerare tutta la legge e lasciare libertà al cittadino di edificare dove crede opportuno, ovvero responsabilizzarlo, non per niente gli antichi paesi medievali son tutti ancora lì.

16 commenti:

Primo Junior ha detto...

Io ho mandato un sms così mi sento pulito dentro. Così mi dicono di fare e così faccio senza pensare perché minkia lo faccio. Non voglio pensare, non voglio pensarci, ma ci penserò quando rientro questa sera. Buona giornata....

Giulio GMDB© ha detto...

L'ultima che hai detto sarebbe la più adatta ad un popolo che non si prende mai le proprie responsabilità e che, quando si fida dello Stato, viene mal consigliato/guidato

marcell_o ha detto...

la somma di tanti piccoli stupidi comportamenti individuali unita ai crminali comportamenti di alcuni fa disastri
comunque suggerirei a chi ama la sardegna due cose:
- anticipare la prenotazione delle vacanze (privilegiando agriturismi, b&b, case private)
- comprare prodotti sardi (privilegiando piccoli produttori)
spendendo in modo diverso soldi che spenderemmo comunque
per dire: invece che una bottiglia di champagne ordina via internet una cassa di spumante malvasia di bosa
ecco, per dire

fracatz ha detto...

Marcè, l'idea è buona, però io ogni anno faccio la mia turnèè sarda e già ciò la cantina piena di caciotte sotto vuoto e filuferru per l'inverno
qui il resoconto 2013. speriamo che qualche anchor man televisivo lanci l'idea, ma ancora è troppo innovativa pe' loro cervello

Faina ha detto...

La Sardegna è sempre stata l'isola italiana di serie B, non basta un'alluvioncina per scuotere più di tanto gli italici animi. Il terremoto in Abruzzo, quelli sì che erano bei tempi.

Lorenzo ha detto...

L'Italia è fatta per il 70% di montagne, quindi è normale che ci siano le frane e che l'acqua scorra verso il basso con violenza, concentrandosi in certi punti.

Il problema non è eliminabile, si può solo cercare di gestirlo. E per gestirlo ci vuole buon senso.

Qui parliamo di caporioni e di bobbolo ma non c'è separazione tra le due cose, siamo tutti caporioni e bobbolo a seconda di come la guardi.

Il problema secondo me è un altro.

Dopo lunga riflessione sono arrivato a concludere che il nocciolo del problema è proprio nella "responsabilizzazione" del cittadino ma nel senso opposto.

La democrazia si regge su un postulato, cioè che tutti i cittadini siano "uguali" e di conseguenza debbano avere uguali possibilità, diritti e doveri. In realtà è una forzatura, una utopia perché la maggior parte della gente è stupida e/o ignorante, quindi non ha gli strumenti nemmeno per essere cittadino. Se gli dai la libertà in cambio ne risulta il caos, un mucchio di galline che vanno di qua e di la e si beccano tra di loro.

Se il territorio invece che essere gestito con buonsenso viene devastato, non dipende da una elite manigolda ma dal fatto che l'Italiano medio non arriva a fare niente meglio di cosi. Ognuno nel suo piccolo o nel suo grande è pesantemente inadeguato al "ruolo" e alle "responsabilità" che la democrazia presuppone. Da ogni punto di vista.

E dire "ma io non sapevo che casa mia era x metri sotto il livello del mare" dimostra solo il punto.

Cosi come i 400.000 camion di rifiuti, più o meno pericolosi, che sono transitati sulle strade della Campania senza che NESSUNO li abbia mai fermati, salvo poi piangere decenni dopo perché c'è l'inquinamento. O nel caso dei magistrati, fare processi "storici" tutti basati sulle rivelazioni del pentito, perché altrimenti i 400.000 camion erano invisibili.

@enio ha detto...

sempre le stesse cose succedono in Italia e le magagne inferte dall'uomo al terrirtorio si manifestano solo in questi casi. Dio perdona sempre, l'uomo qualche volta, la Natura mai... rispettatela.

Primo Junior ha detto...

Non ci rimane che piangere. Perché? Brescia, una delle città più inquinate di questo meraviglioso continente chiamato Europa sono state versate per parecchi decenni un quantitativo elevato di pcb, una pericolosa diossina che procura il cancro, e dove i bambini sono i più indifesi. Una scoperta ormai messa alla luce da molti anni, ma l'intera popolazione vive sopra questo veleno senza che nessuno si adoperi a bonificare il terreno.. Siamo tutti figlio.....di un dio minore.

Primo Junior ha detto...

Si salvi chi può.....

Primo Junior ha detto...

Isole di serie b. Magari si riuscisse a scendere di categoria fino ad arrivare a quella amatoriale. Un filmato che dura 58 minuti, ma che può aprire gli occhi a chi decidere di cambiare vita radicalmente. Andate a Vivere senza petrolio. L'Esperienza di Cuba.

Inneres Auge ha detto...

io i soldi con gli sms non li metto. In primis perché tra un anno staremo a dire le stesse cose, di un altro posto. In secundis perché non credo che i soldi finiscano veramente nella prevenzione

Lorenzo ha detto...

I soldi infatti finiscono in stipendi.

pasqualedimario ha detto...

la questione non è di facile soluzione se affidata al voto delle urne ma se si considera che l'uomo ( e la donna ) cianno il peccato originale e so' simili alle bestie allora i conti tornano. oggi è il giorno delle leonesse. http://www.lastampa.it/2013/11/25/societa/un-luned-da-leonesse-per-fermare-la-violenza-3CsRF4qLOOPUCGF14wEiQL/pagina.html
per la parità dell'uomo si traduce in: meglio un giorno da leoni che 100 da cojoni ?

giovanotta ha detto...

l'idea di azzerare la legge e lasciare che l'immaginifico popolo dia spazio alla sfrenata fantasia potrebbe allettare.. ma temo un vago ritorno all'età della pietra, coi maschi che portano le donne per i capelli dentro le case di Casalpalocco a ripulire. Mi stai a diventa un po' anarchico diciamolo.
;-)

fracatz ha detto...

una volta che il bobbolo ha la LIBERTA' di edificare dove meglio crede, fatti salvi i luoghi esclusi per legge, poi qualora la sua casetta dovesse essere inondata o travolta dalla frana di un monte, che non venisse a rompe li cojoni a chi si alza presto la mattina ed attacca il carretto al somaro per produrre il benessere della nazione

Topper ha detto...

Hai citato due zone dove tra l'altro le case costano tantissimo e, proprio perché sono sotto il livello del mare, qualche problemino quando piove un po' ce l'hanno.