01 mag 2014

Er tourbillon

Anche quest'anno, puntualissimi, ri-appaiono sul conto telefonico i 2 euri e rotti per la distribuzione degli elenchi telefonici e siccome il 2014 mi pare un anno buono per cercare di non essere più trattati da sudditi, decido unilateralmente di riprendere la pratica per farmi cancellare dalla lista di distribuzione. Così cerco in internet ma non trovo alcun modulo adatto allo scopo e quindi chiamo il 155 e parlo con l'operatore esponendo il mio desiderio. Costui fa finta di ricercare il modulo e poi non trovandolo si stupisce e mi dice che debbo rivolgermi al negozio per ottenerlo. Giorni dopo vado nel negozio e facendo come al solito lo gnorri espongo il mio desiderio e chiedo cosa si deve fare per esser tolti dalla lista dei sudditi che pagano la distribuzione degli elenchi telefonici. Il commesso visto che non si trattava di guadagnare qualcosa, subito mi invita a chiamare il 155 e provvedere, costringendomi così a raccontargli tutti i fatti già avvenuti e quindi dedicarmi dieci suoi minuti per cercare via internet se per caso ci fosse un modulo adatto, cosa non riuscita in quanto, poi mi spiega, che loro hanno la stessa nostra visibilità sui dati. Pertanto mi invita a ricontattare il 155 come da me già fatto ma con una cosa in più da poter replicare. Giorni dopo richiamo il 155, racconto la storia del suddito e il ragazzo dall'altra parte mi comunica che per quest'anno mi conviene pagare, mentre per il futuro lui farà una procedura sul mio account, grazie alla quale sarò cancellato, anzi, se aspetto in linea, lui andrà ad effettuarla così mi potrà comunicare subito il lieto risultato, mi dice di attendere in linea con la musichetta ed io rispondo ok. Aspetta aspetta da solito disfattista mi sorge il dubbio sul tipo di procedura, però dopo una decina di minuti il tizio inaspettatamente mi dice che tutto è andato bene e che il prossimo anno non pagherò. Vedremo, il prossimo anno dovrò ricordarmi di aggiornare se la procedura era quella adatta o se invece si trattava del solito caffè coi colleghi alla macchinetta offerto generosamente dal suddito di turno.     





15 commenti:

Primo Junior ha detto...

Bravo bravo frà, così bisogna fare. Mi ricordo tanto l'addebito del telefono che per vent'anni, ma anche oltre, veniva pagato dall'utente a 5000 mila lire la bolletta. Mamma mia che bei tempi, quante entrate a minchia si potevano fare senza che nessuno potesse fare niente. Adesso, grazie a te , a voi popolo della comunicazione, tanti di noi riescono a salvarsi. Che poi a che servono questi 2 e rotti euro? 1.50 per la consegna inclusa iva e il rimanente saranno di sicuro le spese di stampa sopra una bella rotativa. Un servizio senza spese di lucro che si potrebbe fare a meno, mentre le 5000 mila lire era veramente una rapina telefonica. Buon primo maggio....

Primo Junior ha detto...

Che poi bisogna alleggerire i postini così le prioritarie vengono consegnate in tempo, e no dopo 15 giorni.

Sara ha detto...

va beh, anche gli elenchi telefonici creano posti di lavoro.

Primo Junior ha detto...

Ci sono paesi qui sotto dalle mie parti che la distribuzione viene fatta dalla posta. In altri paesi viene fatta dalla posta privata o agenzie. Mentre i postini sono tutelati, non si può certo dire che i privati che hanno vinto la loro "gara" d'appalto abbassando i prezzi non possono fare altro che offrire un servizio pessimo e sottopagato. Caricati come i muli e tante volte con i mezzi propri a consegnare un rubliche telefoniche per un misero stipendio che non può andare al di sopra di 600 euro mensili. Questo non è lavoro, deve essere considerato per forza uno sfruttamento di queste persone bisognose, dove tanti di loro sono padri di famiglia. Quindi, la tecnica delle gare di appalto a basso prezzo la si deve combattere. Si deve mettere una linea di sopravvivenza decente sia per l'imprenditore, sia per il lavoratore che non può scendere al di sotto. Non deve essere basata sul costo una gara, ma sul servizio che la ditta offre. Mi sono stancato di vederli con la spina dorsale curva....

Silver Silvan ha detto...

Mah, non ci avevo mai pensato. In effetti, dovrebbe essere facoltativa la possibilità di ricevere l'elenco cartaceo, visto che lo fanno pagare e che i numeri si trovano gratis su Internet. Però non ricordo di averla mai vista quella spesa, in bolletta.

Primo Junior ha detto...

Quanto mi piaci la tua conoscenza di tante piccole cose della nostra vita quotidiana, per poi riuscire a contemplarle a noi con freddezza servite in un bel piatto. Leggere le tue performance di artista creativo dove tutte le tue parole dei tuoi numerosi post ci portano ad accorciare il nostro tempo di quell' ansia del non sapere. È vero, ci fai venire una grande angoscia, ma è anche vero che può essere considerata di controllo. Quindi, io preferisco l'angoscia all'ansia. Ecco perché Piero, ti preferisco ad altri....

Bill Lee ha detto...

sei un grande.
io mi sarei arreso,
alla terza volta in cui mi sento dire chiama il 155 son già lì che bestemmio e rollo una canna.
immagino pagherò un sacco di roba in èiù per tutta la vita.

nonno enio ha detto...

gli elenchi telefonici creano lavoro ai marocchine che ne hanno l'appalto e che li distribuiscono poi a mucchi insieme alle pagine gialle. E' scomparso lo stradario tanto utile.

fracatz ha detto...

Anche i certificati energetici creano un mucchio di lavoro ed è per tutto questo lavoro inutile che siamo falliti. Infatti non è che si possono esportare certificati o tonnallate di carta anacronistiche

Giulio GMDB© ha detto...

Alla fine probabilmente fra telefonate e tempo perso avrai speso l'equivalente di 10 anni di distribuzione di questi maledetti ed inutili elenchi :-D

Primo Junior ha detto...

La quantità di carta è scesa di parecchio. Nel futuro non ci sarà questo grandissimo spreco di carte, specialmente negli uffici dove il 90% viena letta per poi cestinata. Sono due i fattori che aiuteranno questo spreco: il primo internet con la sua continua evoluzione, e secondo la continua ricerca di migliorare la carta da scrivere. Non ci sarà più la carta reciclabile per via anche della lavorazione, ma la carta rescrivibile con stampa a getto d'acqua. Quindi si può utilizzare lo stesso foglio perché facile da cancellare e in più la sua stampa non fa male come gli inchiostri di adesso, sia per tutti i lavoratori che stampano a contatto di queste sostanze chimiche, sia anche per tutti coloro che lavorano in ufficio e che stanno a contatto con i polpastrelli con i fogli stampati.

giovanotta ha detto...

a parte la canna finale, io come Bill Lee..
bravo Fra, tenace.

giovanotta ha detto...

e comunque su internet di numeri se ne trovano pochi, anche se gli elenchi ora pesano la metà, la gente si cancella (se non sono mafiosi o famosi..) per evitare le chiamate dei call centers a tutte le ore del giorno e pure la sera.
ciao

Riccardo Esposito ha detto...

fidati, sei stato cancellato ora.

Lorenzo ha detto...

Non mi funziona la connessione Alice. Mi documento, mi guardo il log, eccetera. Chiamo l'assistenza tecnica che non vuole sentire niente, procedura fissa, panacea di tutti i mali. Ovviamente non serve a nulla, allora mi passano il tecnico "specialista" che però dice che per intervenire deve essere autorizzato a fatturare 30 euro in bolletta. Siccome sono scemo accetto. Lo "specialista" non vuole sentire niente, dice che è colpa mia, che il router non è configurato, lo riconfiguriamo, se poi ancora non funziona allora il router è guasto. Ovviamente il router non ha niente, infatti dopo qualche giorno l'inconveniente si risolve "magicamente", segno che si sono accorti di avere scassato qualcosa e più o meno ci hanno messo una pezza.
Intanto io devo pagare 30 euro per essere preso in giro.

Il problema vero è che non ci sono alternative, non solo perché Telecom è ancora monopolista di fatto ma sopratutto perché le telefoniche fanno un bel cartello e forniscono tutte la stessa cacca allo stesso prezzo con le medesime modalità truffaldine.

Nella ignavia delle istituzioni, se non con la loro complicità.