08 mag 2014

Rigore è quando arbitro fischia

La differenza tra la fantasia immaginifica di un bobbolo latino cristianizzato e l'algida realtà delle cose quotidiane porterà nel tempo al peggioramento della situazione, al detoriamento della qualità della nostra vita terrena, perchè ogni caporione che succede al suo predecessore vorrà aggiungere qualcosa di nuovo, qualcosa di suo allo stato delle cose, peggiorandole. Il caporione sa come circuire l'immaginifico, appare continuamente nei vari circuiti mediatici a sparare le sue cazzate che a volte a forza di essere ripetute diventano credibili persino a lui, ma poi, purtroppo, lascia portare a termine la cosa ai suoi avvocati, che così si creano il pane a vita emanando continue leggi tali da criminalizzare i cittadini dal primo risveglio mattutino al calar del sole senza neanche ripararli dal gelo pur se attualmente tutti muniti di certificazione energetica. La storia qui da nojos è sempre quella "..aaggiungi un posto a tavola, che c'è un cazzaro in più..",  ma purtroppo i cazzari son diventati così tanti che il bobbolo non ce la fa più a nutrirli.
E' per questo che dovremmo rallegrarci per occasioni come quelle che spingono gente nella città eterna, facendoci recuperare una parte di quegli 8 miliardi de euri che ci costa il clero ogni anno, per carità, non tutti noi recuperiamo, ma almeno gli albergatori, i gelatari, i proprietari di bar che così possono pagare i loro dipendenti. Certo che i terroni, i nordisti e tutti quelli che non vivono a Roma che pagano il clero e non recuperano niente, nemmeno l'aggiunta di un quinto papi amato da ben nove milioni di persone e famiglie, dovrebbero almeno almeno confortarsi al pensiero che qualcosa rientra nelle casse, lo so’ che è difficile, ma con un piccolo sforzo, magari con un po' di zucchero.  
Per non parlare poi di quei caporioni irriconoscenti che vivendo nel centro storico hanno avuto anche a lamentarsi per il fastidio de tutti 'sti pellegrini sotto le finestre, senza sapere che se si fosse aggiunto il quinto papi la città sarebbe stata sommersa.
Secondo me hanno fatto bene a tenersi il quinto dei papi per il futuro, ché i tempi saranno sempre più difficili e la città avrà bisogno de tanti denari.

38 commenti:

Giulio GMDB© ha detto...

Un Papa per continente dovremmo avere in modo da attirare denari da tutti gli angoli del globo... Per il momento ne abbiamo uno europeo ed uno sudamericano. Adesso dobbiamo trovarne uno cinese, uno americano, uno africano ed uno australiano. Vabbè, di quello australiano possiamo pure sbattercene le palle tanto gli australiani sono pochi

Lorenzo ha detto...

Il Papa è l'ultimo dei nostri problemi. Se pensiamo a Roma pensiamo anche a tutti gli uffici ministeriali, alla RAI, eccetera. Una cosa che si potrebbe fare è decentrare i ministeri mettendone uno per capoluogo di regione, uno a Torino, uno a Milano, uno a Napoli e cosi via. La RAI è una truffa legalizzata che ci viene giustificata con "e allora la BBC?" come se a me fregasse qualcosa della BBC, d'altra parte gli Inglesi hanno la regina, ce la dovremmo avere anche noi?
E poi il problema vero è che in tutta Italia ci sono troppe persone che campano di Stato e Parastato, dalla circoscrizione a salire fino al Parlamento, compresi tutti gli enti, le partecipate, eccetera.

Aneddoto, tanti anni fa lavoravo (gratis) per la FIBA ed ero ospitato in un albergo dell'EUR a Roma. Lavoravo col computer in una sala e sull'altro lato c'era un tavolone con sopra una lupa di bronzo e dei funzionari del CONI seduti. Ad un certo punto nel silenzio uno di questi, annoiato, mi fa "ah raga, che state a giocà?". In quel momento avrei potuto fondare la Lega prima di Bossi.

Estrella_Marina ha detto...

Hanno rotto il cazzo con Roma. Orde di barbari che lasciano il centro in macerie e i romani devono pagare per ripulire.
Bravi i francesi che si sono liberati del problema, avendo capito subito qual era IL problema.

Primo Junior ha detto...

Basta essere nipote del Cardinale Ruffini per avere una rete rai, e non penso si possa definire come ultimo problema quando siamo noi che lavoriamo per indotto su qualcosa che nei secoli funziona alla perfezione. Basterebbe pensare ad un semplice prete dove le sue conoscenze non possono avvicinarsi a quelle di un semplice operaio, io aggiungo anche con specializzazione. Lo penso anch'io che saranno tempi duri, forse i tempi antichi dove poteva bastare il solo nomen per uccidere un cristiano o un avversario politico non sono lontani.

Primo Junior ha detto...

Ma forse avresti fatto una bella figura se avessi affiancato Miglio per la creazione delle macroregioni, invece di nominare un ignorante e ladro come Bossi che di federalismo non poteva sapere niente.

fracatz ha detto...

Primo, quando negli anni ottanta si presentò la liga veneta, credo che l'unico voto che prese qui a Roma sia stato il mio, perché mi ero stufato delle chiacchiere dei radicali. Ecco diciamo che non amo le chiacchiere e Miglio era troppo cattedratico, non si sporcava le mani e poi la volpe lo costrinse a mollare per poter finalmente essere libero di arraffare, così senza vergogna lo smerdava col consenso di tutti i più intelligenti tra i seguaci la cattedra Abbiamo visto che bel federalsmo di debiti che hanno mollato ai giovani

Lorenzo ha detto...

La Lega (di prima e di poi) non ha mai avuto il "federalismo" come progetto. Infatti si chiama Lega Nord per l'Indipendenza della Padania, non si chiama Movimento Federalista Italiano.

Il federalismo è uno dei vari salti carpiati all'indietro che sono stati fatti per barcamenarsi tra una secessione che non si può fare senza una guerra e la necessità di tenere in piedi una baracca (il "movimento") che ad un certo punto dava da vivere (benissimo, bene, benino) a migliaia di persone.

Il fatto che le "autonomie locali" non funzionano non ha niente a che fare con la "politica", dipende dal fatto che gli Italiani non hanno alcuna etica. Dal 400 D.C. ad oggi la massima espressione della "italianità" è stata l'epoca comunale che non solo significava lo stato di guerra tra una città e l'altra ma anche lo stato di guerra tra le famiglie notabili all'interno della stessa città. Immaginiamoci se quello è l'apice come può essere il fondo della "italianità" e cioè tutti i secoli in cui gli Italiani sono stati servi di un occupante straniero. La Congiura dei Pazzi o Arlecchino e Pulcinella.

A me quello che fa ridere sono gli Italiani "orgogliosi". Orgogliosi di cosa? Tutta la storia patria che la gente pensa di conoscere è artefatta, fasulla, uno scenario di cartapesta. E di questa fasullaggine Roma è la capitale.

Sara ha detto...

Almeno si sa a quale santo votarsi?

Lorenzo ha detto...

Sara, ce ne sono due di santi.

Puoi scegliere il santo PD che ti garantisce un posto, una pensione, un sussidio, una nomine in un ente o una partecipata, un appalto. Sapendo che quando il Titanic Italia affonderà tu sarai tra gli ultimi a finire a bagno.

Oppure puoi scegliere il santo Emigrazione, che significa andare a vivere in un altro Paese dove esistono più opportunità.

Praticamente le stesse alternative che c'erano in Polonia alla fine degli anni '80.

giovanotta ha detto...

carino tutto il preambolo :)
comunque a me pare che ci abbiano preso gusto...

http://www.formiche.net/2014/05/06/riconosciuto-il-miracolo-paolo-vi-presto-la-beatificazione/

pasqualedimario ha detto...

lorenzo ha centrato il probblema: il piddismoreale dimostra che la cura marino di mettere a pagamento tutti i parcheggi, consente al popolo svegliato di percheggiare sul marciapede. come ai bei tempi de na volta. mica semo crucchi, noi.

Primo Junior ha detto...

Non si può dire che al titanic greco i suddetti da te citati siano stati gli ultimi a bagnarsi. Io ho visto che sono stati i primi...però, forse ho visto male.

Primo Junior ha detto...

La politica di garantire un posto o una pensione o un qualsiasi sussidio deve essere il cavallo di battaglia per ognuno di essi. Il vero problema che non la si fa...

Primo Junior ha detto...

Devo spezzettare i commenti perché ho problemi di connessione...

Primo Junior ha detto...

Non hai bisogno di nominare altri paesi quando la nostra storia è ricca di avvenimenti....

Primo Junior ha detto...

Allora non si poteva rimanere con temi assolutori scritti da Francesco Saverio Nitti o da Rosario Romeo e ultimo da Aprile.

Primo Junior ha detto...

Quindi il problema vero qual'e?

Primo Junior ha detto...

Che il regno delle due sicilie pur essendo di gran lunga superiore in numero di soldati, fu sconfitto dai sabauti perché....

Primo Junior ha detto...

Un grande statista come Cavour riuscì ad attuare un processo di riforma delle istituzioni, delle infrastrutture, del sociale e molto probabilmente il loro reddito era superiore al meridione....

Primo Junior ha detto...

Invece nel regno delle due sicilie lo stesso progetto si arenò Belo giro di due anni.....

Primo Junior ha detto...

Solo nel giugno del 1860 anche il meridione la Costituzione entrò in vigore, ma con 12 anni di ritardo e in piena spedizione dei mille.....

Primo Junior ha detto...

Quindi furono ripuliti senza pietà...

Primo Junior ha detto...

Questo per dire che qualsiasi nazione che non intraprende Delle riforme ai tempi che corrono è destinata con il tempo ad essere soggetta ad altre nazioni piu sveglie ma anche più respinsabili verso il proprio popolo......

Primo Junior ha detto...

Un altro fattore negativo, e mi collego al commento della Signora Estrella.....

Primo Junior ha detto...

L'ostilità alla modernità quanto quella borbonica la si può trovare nell'amministrazione pontificia......

Primo Junior ha detto...

Questo fattore in più che gli altri paesi non hanno ci destabilizzano non poco, e io la vedo male.

Primo Junior ha detto...

Allora siamo tutti uomini nudi che scendono dall'albero con una banana in culo, e questa caratteristica che gli altri non hanno non si può che dedicare a voi, a me, a noi tutti questa bellissima poesia: UOMO NUDO
Dedicato alla storia del movimento –
lunga vita ai rivoluzionari
uomo nudo
esclamazione del cielo che in principio era il Verbo
tu disceso dall’albero con la banana in culo ed un gettone
ansioso da infilare nel vuoto tu scala di caverne pulsanti
d’infiniti anfiteatri di sangue terapie sotterranee
di veicoli impazziti grande ululato caos di sangue
uomo nudo
racchiuso nell’impossibile sfera della forma eiaculante
vitree visioni notturne sul passo asmatico del coito
erezione di babilonia sacrificio del melo in fioriture
di vulcani quando cede il tronco tarlato dalla tua saliva
e travasi bottiglie con colletti di giraffe nella giostra
delle natiche piluccare dal mare alla montagna
il fine della vita stringendo seni tra due dita maestre
sull’alto dell’altare in veste bianca talare
zampilli di stantuffi che ricerchi infantilmente mostruoso
uomo nudo-pasticca uomo nudo-fumato tutti i fiumi
decolorano i tuoi peli crini di cavalli per cuscini
di nuvole appestate ansito cosmico dei tuoi mantici
io ti seguo i continenti ti cavalco sodomita di vita
purulento sputacchio di vertigini
alza il pollice
scavalca il ramo pitecantropo ossuto e scoglionato
mastica fiori in lava verdastra di godere traccia linee
di fuoco con fiammiferi accatastati alle stazioni ferroviarie
tutti i treni arrugginiti loro musi semisdraiati fumano
le ortiche se si alza un suono tra gli angoli delle bolle
una cascata di aperture trafitture di vespe nel water
tutto il plasma si sfalda nella merda con le tue ossa
cattedrali di vento dove hai posato il culo su quale
carta stampata e quale foglia ha raccolto il tuo coito
senza voce spasmodicamente muto ricerca con trapani
delicati di papaveri a tastoni la mammella di dio
la mammella sensibile del dio-verbo che si sieda
su formicai rossi-rossi di linee incongruenti ed ordini
panini alle veneri defigate che camminano erette
non dimenano le chiappe tutto il mondo è opaco
il tuo occhio nell’occhio
uomo nudo abbandonato nella neve
piscia germogli
quando osservi la luna raccogli la tua forfora
per biglietti d’invito all’orgia della chiocciola
non cadere dai trampoli ridi tuoni e tempeste
e spaccate vetrate di bianco improvviso le piramidi rovesciate
con gli uomini che si cercano di caverna in caverna
di lingua in lingua di buco in buco del culo

Primo Junior ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Primo Junior ha detto...

Allora siamo tutti uomini nudi che scendono dall'albero con una banana in culo, e questa caratteristica che gli altri non hanno non si può che dedicare a voi, a me, a noi tutti questa bellissima poesia: UOMO NUDO
Dedicato alla storia del movimento –
lunga vita ai rivoluzionari
uomo nudo
esclamazione del cielo che in principio era il Verbo
tu disceso dall’albero con la banana in culo ed un gettone
ansioso da infilare nel vuoto tu scala di caverne pulsanti
d’infiniti anfiteatri di sangue terapie sotterranee
di veicoli impazziti grande ululato caos di sangue
uomo nudo
racchiuso nell’impossibile sfera della forma eiaculante
vitree visioni notturne sul passo asmatico del coito
erezione di babilonia sacrificio del melo in fioriture
di vulcani quando cede il tronco tarlato dalla tua saliva
e travasi bottiglie con colletti di giraffe nella giostra
delle natiche piluccare dal mare alla montagna
il fine della vita stringendo seni tra due dita maestre
sull’alto dell’altare in veste bianca talare
zampilli di stantuffi che ricerchi infantilmente mostruoso
uomo nudo-pasticca uomo nudo-fumato tutti i fiumi
decolorano i tuoi peli crini di cavalli per cuscini
di nuvole appestate ansito cosmico dei tuoi mantici
io ti seguo i continenti ti cavalco sodomita di vita
purulento sputacchio di vertigini
alza il pollice
scavalca il ramo pitecantropo ossuto e scoglionato
mastica fiori in lava verdastra di godere traccia linee
di fuoco con fiammiferi accatastati alle stazioni ferroviarie
tutti i treni arrugginiti loro musi semisdraiati fumano
le ortiche se si alza un suono tra gli angoli delle bolle
una cascata di aperture trafitture di vespe nel water
tutto il plasma si sfalda nella merda con le tue ossa
cattedrali di vento dove hai posato il culo su quale
carta stampata e quale foglia ha raccolto il tuo coito
senza voce spasmodicamente muto ricerca con trapani
delicati di papaveri a tastoni la mammella di dio
la mammella sensibile del dio-verbo che si sieda
su formicai rossi-rossi di linee incongruenti ed ordini
panini alle veneri defigate che camminano erette
non dimenano le chiappe tutto il mondo è opaco
il tuo occhio nell’occhio
uomo nudo abbandonato nella neve
piscia germogli
quando osservi la luna raccogli la tua forfora
per biglietti d’invito all’orgia della chiocciola
non cadere dai trampoli ridi tuoni e tempeste
e spaccate vetrate di bianco improvviso le piramidi rovesciate
con gli uomini che si cercano di caverna in caverna
di lingua in lingua di buco in buco del culo

Primo Junior ha detto...

Vabbé una tragedia....la parte finale, quella lunga, la si può leggere in Gianni Milano, quello della banana in culo. La bellissina poesia, non me ne voglia frà il Leopardiano si intitola Uomo Nudo. Una buona serata...

fracatz ha detto...

grande artista, poeta profondo, infatti mi sembrava una cosa un po' troppo complessa per essere scaturita dalla tua mente

Primo Junior ha detto...

Ma dai frà, solo una mente confusa come la tua poteva pensare e scrivere questo commento fascistoide Ma tu sei romano, lo sanno anche i gatti che predicate bene ma rozzolate male. E le condizioni della città eterna la dice lunga su di voi. Malgrado tutte le istituzioni centralizzate a Roma e con tutto il Vaticano con il suo potere, permettete che la parte periferica venga ridotta in uno stato di assoluto abbandono come una qualsiasi città di provincia. Perché? Perché la storia dice che molti di voi piace mangiare per poi infilarsi due dita in bocca per rimangiare di nuovo. Studia......ignorante!

giovanotta ha detto...

ma Primo! questo commento non me l'aspettavo io da te.. mi ergo a difesa di Fra non perché sia mia concittadino (anzi mi pare che alla romanità non ci tenga proprio) ma perché non è questione di luogo di nascita, e lo sai meglio di me, ma di sistema politico-economico!
ho appena trovato un articolino sul Fatto..

P.S. Ho ascoltato Alessandro Di Battista dalla Annunziata oggi,
ho avuto la conferma che è molto intelligente, eppure è come se nelle analisi di Grillo mancasse un tassello, ma magari sbaglio io
ciao
http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/05/11/thomas-piketty-riscrive-leconomia-i-ricchi-vinceranno-sempre/976714/

Primo Junior ha detto...

Non ci sono le regole dell'arbitro, ma sono fondamentali anche i guardalinee. Lui invece ha continuato a giocare portando la palla in rete a gioco fermo. Se si fosse fermato prima nel rispetto delle regole di gioco non sarebbe incorso in una ammonizione inutile e controproducente alla squadra. Dove sta il suo sbaglio? Lo sbaglio di questo talebano? Chi ha senso critico lo capirà, io mi sono stancato di dover scrivere qualcosa di elementare come pensiero.

Primo Junior ha detto...

Se poi il signore ha qualche problema di coppia perché non riesce a tenere a bada la sua compagna nel farsi i suoi amici...lo si può scusate. Anche se non posso certo limare le sue corna solo perché sto qui dentro!

fracatz ha detto...

rimedio corneo
http://www.youtube.com/watch?v=xSgpnurXtms

@enio ha detto...

i soldo sono pochi ma i preti riescono sempre ad accaparrarsene una parte

Lorenzo ha detto...

Enio i soldi non sono pochi.
Sono spesi a ---- di cane.

Mettiamo che io venga una sera a casa tua e ti dica:

"Enio, se tu mi dai il 60% della tua pensione io ti faccio socio della mia pizzeria, ti tengo aggiornato mensilmente sul bilancio e a fine anno ci spartiamo gli utili. Magari assumiamo tuo nipote come cameriere".

Oppure mettiamo che io ti dica:

"Enio, se tu mi dai il 60% della tua pensione io mi compro la moto nuova, poi vado 15 giorni alle Bermuda e quando torno faccio venire due tipe moldave nella casa al mare che prenderò in affitto".

Nel primo caso si tratta di un investimento. Nel secondo caso è quella che oggi si chiama "solidarietà" o "giustizia sociale".

Con gli stessi soldi, a seconda di come li spendi, ottieni risultati differenti.