03 lug 2014

Gli avatars assetati

Come comportarsi nel caso alcuni avatars che passano iI loro tempo girando nei blogs dovessero iniziare ad offendersi tra loro usando un linguaggio scurrile e poco rispettoso anche per  la platea degli altri followers?
Boh, non saprei cosa dire, in fondo si tratta di avatars, figurine senza nome e cognome certificato, non riconducibili da chi legge ad esseri umani vivi e vegeti per cui essere tacciati da teste di cazzo non dovrebbe nuocere particolarmente nel prosieguo del proprio cammino terrestre. Però da amante della giustizia, come tutti quelli che vivono qui da nojos in taja, unanimamente riconosciuta come la patria del dritto,  ho pensato che anche gli avatars hanno questa esigenza, questo rancore nel sentirsi offesi, pertanto ho riunito il comitato di redazione ed abbiamo stabilito quanto segue:
qualora due avatars dovessero advenire a diverbio con offese gravi solo da parte di uno di essi, mentre l'altro non accenna a reagire, tali offese saranno rimosse, se invece anche il secondo avatar risponde per le rime, allora non ci sarà censura (questo per il fatto della bloggoterapia molto efficace in questi casi).
Nelle offese gravi non rientrano i termini: "stupidino, fessacchiotto, capra.....
si accettano altri termini suggeriti dai lettori  

le solite raccomandazioni per i miei lettori più esigenti in vista della prossima stagione estiva



13 commenti:

Lorenzo ha detto...

Questo post dimostra un po' di confusione nel pensiero.

Primo fatto: ognuno è responsabile di quello che dice e che fa, di quello che non dice e non fa. Chi gestisce un sito Web e quindi un blog è responsabile di tutto quello che "avviene" nello "spazio" che gli appartiene.

Secondo fatto: solo i ragazzini (per conformismo), i codardi e le persone disturbate (per nascondersi) si presentano come avatar, infatti io mi presento con nome e cognome.

Terzo fatto: il concetto di "diverbio" è affine a quello di dialogo, deriva da una rappresentazione in cui due personaggi parlano a turno. Non è il nostro caso e quando dico nostro intendo il caso comune che si verifica su Internet e anche in questo blog. Quello che si verifica invece è che Tizio scrive un commento, arriva Caio, siccome in disaccordo col commento di Tizio e nascondendosi dietro l'anonimato, si profferisce in ingiurie, coprolalia e deliri che di solito ruotano attorno alla sfera sessuale. Lo scopo di Caio non è il dialogo, che per altro non sarebbe in grado di condurre, è sovrascrivere Tizio e di cancellarlo in quanto nella sua mente Tizio non ha diritto di esistere.

Quarto fatto: un dialogo esclude il ricorso alla metafisica. La ragione anche qui è ovvia. Se io faccio ricorso a dogmi di fede che non possono essere messi in discussione per definizione significa che offro all'interlocutore solo due opzioni, "credere", cioè sposare il mio dogma cosi com'è, oppure rifiutare il dogma e ipso facto essere "non credente", con tutti i corollari tipo "o ti converti alla vera fede o muori". Per contro quando ci si imbarca in un dialogo bisogna essere disposti a vedere le proprie tesi attaccate, cioè che l'interlocutore cerchi di dimostrare che sono false/errate. Prego notare che il metodo scientifico funziona esattamente in questi termini. Siccome questo metodo si impara e siccome allo stato attuale pochi lo imparano, ne consegue che la stragrande maggioranza delle persone non è capace di partecipare ad una discussione. E poi ovviamente ci sono quelli che hanno dei problemi di personalità per i quali oltre la questione metodologica si pone anche quella psicologica.

Quinto fatto: essendo pedante e anche didascalico, nessuno è perfetto, ribadisco che ognuno si giudica dalla gente che frequenta. Il discorso del Salvatore che frequenta publicani e prostitute perché gli ultimi saranno i primi nel regno dei cieli e chi sono io per giudicare eccetera, funziona solo se sei figlio di dio o almeno santo.

Giulio GMDB© ha detto...

Trovo che comportarsi da troll, soprattutto se particolarmente offensivi su un blog, dovrebbe comportare il ban.

Lorenzo ha detto...

La parola "troll" è abusata e secondo me andrebbe abolita.

Poi non si applica a questo caso, il "troll" è uno che fomenta un litigio con una scusa qualsiasi, come i piromani appiccano l'incendio e gode dalla vista di quello che ne consegue.

Invece qui noi abbiamo a che fare con persone che usano o tentano di usare l'insulto, la coprolalia e il delirio sbavante per sopprimere le voci e il dissenso che per loro sono insopportabili.

Hai visto il caso del blog di Alberto Cane, pari pari.

Ovviamente l'abuso è possibile quando rientra nel modo di pensare del titolare del servizio e in certi casi è anche funzionale.

Per esempio è dato per scontato "a sinistra" che se tu tocchi determinati argomenti sei automaticamente qualificato come "fascista/razzista/omofobo" (ma la lista si può allungare a piacimento) e in quanto tale rientri nella famosa logica de "uccidere un fascista non è reato", come era scritto sul muro davanti casa mia da ragazzo. Che è la stessa logica per cui uno dei "centri sociali" che picchia una sbarra di ferro in testa ad un poliziotto è un po' esuberante ma in fondo un antifascista, un partigiano, uno che lotta per la libertà e la giustizia, mentre se il poliziotto gli da una manganellata è un bieco criminale assassino.

Alla fine tutto ruota attorno alla ipocrisia.

Bill Lee ha detto...

il ball ironing è interessante.
e sicuramente molto più sensato dello sbiancamento anale che, se non sbaglio, andava molto di moda poco tempo fa.

giovanotta ha detto...

giusto post Fra, sei diventato saggissimo! ;)
in effetti anche a me non piacciono gli insulti all'eccesso e un po' mi 'perplime' anche chi non reagisce almeno un po'.. è vero che non ho seguito tutte le diatribe sul tuo blog, non so cosa è successo a quello di A. Cane, ma insomma si sa che in giro se ne dicono (per fortuna se ne dicono solo senza passare ai fatti) di tutti i colori..

giovanotta ha detto...

p.s.
mi corre l'obbligo di precisare a Lorenzo che la sua visione dei ragazzi di sinistra è un po' unilaterale.. perché io potrei dire altrettanto di quelli di destra.. (e mi taccio su alcuni poliziotti, dico alcuni perché non faccio di tutta l'erba un fascio) per non allargare la polemica.
Io vorrei tanto PEACE & LOVE per tutti, ma ho la sensazione che non sia vicinissima da raggiungere. Anche perché per tanti il '68 è ancora una specie di crimine e invece auspicherebbero di cuore il ritorno a LAW & ORDER.
Saluti.

Lorenzo ha detto...

Ecco, vedi questo tipo di commenti ha il potere di farmi girare le scatole.

Non tanto per il contenuto, che nella sua genericità non può che essere corretto.

Si, OVVIAMENTE il solo fatto di intrupparsi in un "movimento" che incoraggia l'uso della violenza dimostra che l'aderente è un cretino, a prescindere da che natura abbia il movimento. E anche nella Polizia non mandano i Premi Nobel a tirare manganellate, quindi ci sarà una discreta quota di cretini anche li.

Detto questo...
Non si può negare che in Italia esista questa idea del "politically correct", alimentata dal controllo sulla cosiddetta "cultura" costruito pazientemente dalla "sinistra" secondo la teoria gramsciana. L'idea del "politically correct" vuole che se tu fai violenza stando "a sinistra" sei comunque dalla parte del bene e della giustizia, quindi alla fine hai l'indulgenza, come i crociati in Terrasanta. Basta dare a qualcuno la patente di "fascista" per giustificare l'eliminazione fisica.

Il problema non è il '68, il problema è che c'è ancora gente che progetta l'abbattimento della "società borghese" di cui la democrazia liberale è uno strumento, per sostituirla con la dittatura del proletariato. E' gente che pasteggia col Prosciutto di Parma ma favoleggia di subcomandanti rivoluzionari che emancipano i contadini. Gente che è bravissima a fare i propri conti e sfruttare tutti i cavilli per ciucciare soldi dallo Stato ma poi accusa me di essere un ladro se ho due lire sul conto corrente, che la proprietà privata è un furto.

Il discorso ci porta lontano. E' tutto palese e mi annoia perfino descrivere i fatti per come sono.

Sara ha detto...

metti la moderazione.

fracatz ha detto...

ma io so' già molto moderato, magari qualche avatar ha bisogno di aiuto, di una parola amica, come si fa a rifiutargliela

giovanotta ha detto...

@ Lorenzo
ma dove li vedi i rivoluzionari in Italia?!? dove quelli che predicano "l'abbattimento della società borghese" e la "dittatura del proletariato"?!
dimmi dove.. mi farebbe piacere portarne a casa uno che lo metto in salotto, perché dove sto io sono estinti
saluti

Estrella_Marina ha detto...

Sono d'accordo con Lorenzo.
Bisognerebbe smetterla di pensare che la Rete sia un mondo a parte e considerarla per ciò che è: una parte del mondo, del nostro mondo.
Penso a Patrizia Moretti, la mamma di Federico Aldrovandi che ha deciso di chiudere il suo account su facebook. Avere a disposizione l'utilizzo del social network non le serve più da che la condanna degli assassini del figlio è diventata definitiva. Lei non si è fatta usare dal web, l'ha usato. Senza il supporto di internet non sarebbe mai riuscita a portare in tribunale le quattro belve che hanno ucciso suo figlio. Senza il coinvolgimento della pubblica opinione non avrebbe trovato la forza per andare avanti in tutti questi anni. Lo stesso per Ilaria Cucchi che senza l'esposizione del cadavere martoriato del fratello non sarebbe riuscita a far sapere al mondo che può succedere ad un cittadino italiano quando si trova nelle segrete stanze dello stato. La Rete diventa diventa inutile solo per chi non sa che farci - indipendentemente da come si presenta qui - e pensa che sia solo un immenso parco giochi sempre aperto. Ognuno qui, è quello che scrive e come, lo scrive.

Primo Junior ha detto...

Certo che sono d'accordo con Giovanotta. Per quanto riguarda certosina cremoso è uscita come al suo solito. Che vuoi farmi dire che qui dentro si aiuta la gente? Ma hai letto il blog di Lorenzo? Un continuo attacco a questo sistema, ai suoi partiti, a tutte le malefatte che succedono in Italia, senza mai proporre niente di diverso da quello che di continuo si vede nello schermo o nella lettura dei giornali. A gettito continuo come una stanpante digitale. Il mondo che cambia, ma no grazie a voi, ma a gente come Giovanotta che fa vedere e leggere qualcosa che si muove, a confronto di voi che vi siete impantanati nel web. La gente dopo il lavoro ha bisogno di leggere un po' di speranza, ma voi riuscite a deprimerla ancora di più qui dentro, portandola al suicidio. Altro che salvezza. Senza pensare che la maggior parte dei blogger hanno una buona informazione dei fatti politici, letti dai numerosi blog politici di gente che vive di questo lavoro, quindi il vostro tempo che dedicate ai vostri inutili post (perché non si riesce a proporre niente come scritto poc'anzi) viene tolto unicamente dagli affetti dei vostri cari. Quindi signor frà, l'aiuto lo devi cercare dentro la tua testa e di quelli che buttono la propria vita su qualcosa che di utile agli altri non la si legge. Ps: Penso di aver concluso con voi e le vostre lamentele....adesso vai con un altro post, domani, come tra sette giorni, e poi di nuovo tra sette.....sette, sette, sette.

Primo Junior ha detto...

Dimenticavo: Gran teste di C....apre! Questo mi è concesso di scrivere, ma ci siamo capiti che apre...non c'entra niente con la maiuscola C.