4 dic 2014

Condizionamenti ancestrali

Ogni volta che passo al colosseo mi si stringe il cuore nel vedere tutti quei buchi nel travertino che sono rimasti dopo che nel corso dei secoli l'opera fu trattata come deposito di materiali da recuperare e sottoposta al furto di tutti i suoi fregi in metallo. Ora ci sono due orientamenti al riguardo, c'è chi dice che i buchi non debbano essere otturati anche se oggi l'inquinamento dell'aria può far danni all'interno delle pietre e chi, come me, pensa invece che andrebbero otturati in maniera adeguata. 
Ecco, chissà perchè se c'è un buco nel muro io penso che sarebbe bene otturarlo, se c'è una cosa fuori posto la metto a posto, nei marciapiedi affollati cammino sempre a destra, nei mezzi pubblici salgo e scendo come indicato sulle porte, etc. Eppure non ho sangue tedesco, mia madre ciociara e mio padre romano da sempre ed allora non è vero che è questione di razza o di clima, ma solo di educazione adeguata e consapevole della propria collocazione nella scala sociale, ma tu, che ancora continui a sprecare il tuo tempo leggendomi:

 Per scoprire il valore di un'ora, chiedilo agli innamorati 
che stanno aspettando di vedersi.....

6 commenti:

Giulio GMDB© ha detto...

In genere sono sempre daccordo sul riparare le cose. Nel caso di monumenti come il colosseo però bisogna sempre stare attenti che un restauro non alteri quello che rimane dell'opera originale...

leggoaltrove ha detto...

Frà, io aggiusterei le teste bacate...

@enio ha detto...

anch'io sono daccordo con te, si vede però che l'umanità è composta di poche persone perbene e di tantissimi stronzi... dalla nascita

Lorenzo ha detto...

In realtà ci sono tre alternative.
La prima è ricostruire l'Anfiteatro Flavio (non si chiama Colosseo) nella maniera fedele all'originale, usando gli stessi materiali e le stesse tecniche costruttive.
La seconda è riempire i vuoti ripristinando la forma originaria ma usando un materiale differente in modo che sia evidente cosa è stato aggiunto e cosa è originale.
La terza è lasciare tutto cosi, limitandosi alla conservazione dell'esistente, per quanto possibile (i monumenti esposti agli agenti atmosferici e alla meccanica del terreno si disfano comunque un po' per volta).

Per esempio negli affreschi tolgono la patina di sporgo sopra i colori ma dove manca la pittura perché è venuto via un pezzo, riempono con dei puntini di acquarello dello stesso colore in modo che da lontano dia l'idea del pieno ma da vicino si vede che manca la pittura originaria.

Se avessimo i soldi, fosse per me io sceglierei i monumenti più significativi e ricostruirei nuovo. Ma i soldi non ce li abbiamo. Costruire oggi l'Anfiteratro con le tecnologie dell'epoca costerebbe una cifra astronomica.

Allo stesso tempo, tolti i monumenti significativi di cui sopra, io demolirei tutte le nostre città e ricostruirei da zero. Qui la cosa non è tanto un problema di soldi quanto che gli attuali proprietari hanno nella "casa" un investimento che non può essere azzerato.

giovanotta ha detto...

mi trovi impreparata, non avevo mai pensato ai buchi, per me il Colosseo è così e punto. al massimo va restaurato dove mostra segni di cedimento.
Però orrei dire
@Lorenzo
se il nuovo è il Bosco Verticale di Boeri a Milano, dico no grazie, mi tengo il vecchio..
(bello il video! io sono quella che perde l'aereo o il treno o l'autobus per qualche minuto :)
ciao

pasqualedimario ha detto...

a frà, voi ciavete i mejo manager de roma mafia capitale e ancora sta a pensà a l'architetti e alla grande bellezza ? hai notato che da un po' di tempo tutti i film tajani ar cinema cianno na scena, du' parole a favore de renzi ? a frà, stai sereno !