28 gen 2015

Affabulazioni plasmanti

Leggo con costernazione che il governo ha bloccato l'aumento del canone della rai per il 2015, nonostante ci sia stata un'inflazione dello 0,23% e quindi un leggittimo aumento di almeno 30 centesimi, chissà se lo ha fatto per coerenza visto che da anni gli stipendi e le pensioni sono bloccati o solo per una forma di accattivamento delle simpatie degli elettori, vabbè il prossimo anno lo aumenterà di dieci euro e vai cor tango. Ma come si fa a lesinare soldi ad un ente che fornisce cultura alla maggioranza del nostro immaginifico bobbolo! Ma aumentatelo 'sto canone e fate fa più spettacoli a benigni ché nel catechismo non esistono solo i dieci comandamenti, visto che il vaticano nelle sue emittenti non lo fa! C'è un mare di altri argomenti da toccare, come le preghiere principali: il credo, il padre nostro, l'avemaria, il requiem. Poi la vita del Cristo, i sacramenti, le virtù umane, le virtù teologali, il peccato, la grazia. Insomma un piccolo aumento e più spettacoli di benigni, ché il mondo va avanti, le olimpiadi continuano a svolgersi, mica possiamo arrestare l'evoluzione umana solo perchè si devono tenere bloccati i redditi dei lavoratori per poterli portare al livello del pugnetto di riso che spetta a miliardi di cinesi sparsi in tutto il mondo globalizzato al ribasso.
Per la rai poi, siccome non lo fa alcun organo di informazione, vorrei solo ricordare che quell'ingrato del bobbolo nel lontano 1995 stabilì per referendum che dovesse essere tutta privatizzata, ma per fortuna NOI sappiamo che il bobbolo è generoso, ma corto di memoria così la cosa passò nel dimenticatoio, nonostante i tanti guardiani lautamente stipendiati dallo stesso per garantire il rispetto delle regole del gioco. Ci dispiace solo per i miliardi buttati per effettuare quel referendum, ma il bobbolo ci tiene a queste esibizioni di demopazzia ed è giusto che se le paghi. Tutti oramai ambiscono a diventare caporioni del bobbolo, persino i terroristi vuoi di destra che di sinistra, il centrum si defila, una volta accertato che questo soggetto produce ricchezza, se lagna, frigna ma nun reagisce perché de corta memoria.
Cosa posso raccomandare allora agli uomini di buona volontà che tutte le mattine si alzano presto e vanno a produrre ricchezza per tutti, magari sui campi ormai abbandonati?
Armatevi, recintate il terreno, scavate ricoveri per viveri ed acqua, perchè presto verranno e cercheranno de fregavve persino le uova nel vostro pollaio.


 il supporto quodidiano di un solido punto di appoggio

8 commenti:

Giulio GMDB© ha detto...

Uova? Guarda che sono già sparite pure tutte le galline! (tranne ovviamente quelle tenute nascoste nelle varie cantine, ma sappiamo che gli italiani sono un popolo che cerca sempre di arrangiarsi)

Sara ha detto...

io non ho la tv, quindi niente canone.Ma non ce l'ho per snobbismo, ma perchè proprio non la possiedo!

Inneres Auge ha detto...

io francamente non ho ancora capito a cosa serve il canone. Che cosa ci fa mamma rai concretamente con i nostri soldi?

fracatz ha detto...

Innere er canone è una tassa di proprietà messa dal duce nel 1938
http://it.wikipedia.org/wiki/Canone_televisivo_in_Italia
che poi lui passava alla rai pe' far assumere i figli dei gerarchi e dei loro amici per poter indottrinare il nostro amato bobbolo

marcell_o ha detto...

io ci ho la tv, non guardo mai la rai né mediaset
pago il canone, così ho diritto di lamentarmi
poi spendo un botto per sky, ma posso smettere quando voglio!
però... mi incazzo assai quelle poche volte che guardo i programmi rai
così sono diventati molti servizi essenziali in italia: poco costosi ma inefficienti, se vuoi un servizio migliore lo paghi caro, continuando a pagare anche quelli essenziali non utilizzati
e questo vale per la sanità, la scuola, ecc. e il combinato disposto tra chi dirige i settori e chi ci lavora fregandosene contribuisce al disastro totale...

Lorenzo ha detto...

Sara, anche io non ho la TV ma è solo questione di tempo infatti la Cassazione ha stabilito, se non ricordo male, che il "canone" è una imposta indipendente dalla fruizione del servizio RAI, quindi anche indipendente dal possesso della TV. Non a caso si discuteva di includerla nella bolletta della energia elettrica.

Una cosa divertente è che se lo Stato ci liberasse finalmente della RAI, il canone, un quanto imposte, potremmo continuare a pagarlo ugualmente, cosi come paghiamo ancora per la guerre coloniali o terremoti di molti decenni orsono.

nonno enio ha detto...

e pensare che abbiamo fatto un referendum per abolire il canone e non è stato fatto niente, dal prossimo anno lo pagheranno tutti con la bolletta della luce

giovanotta ha detto...

ingrato di che ti lamenti, non sai che ora il governo bicolor Renzi destinato a reggere fino al 2018 non ti farà mancare di niente?
io comunque da alcuni anni il canone ho smesso di pagarlo finché appunto i vari Benigni, Fazio, Vespa, Sanremo, MissItalia ecc. non verranno a più miti consigli.
Hasta! (me pare che se dice così :)