28 mag 2015

Le caramelle del Trianon

Il Trianon era una sala cinematografica di terza categoria, una cosa inconcepibile al giorno d'oggi, si sa, abbiamo lottato e conquistato tanti privilegi. Era un'ampia sala con sedili pieghevoli in legno, però aveva il tetto scorrevole e d'estate, calata la notte, scorreva il soffitto e con un occhio si potevano vedere le stelle mentre con l'altro si guardava il film.
Era il pidocchietto del quartiere della mia adolescenza tra l'appia e la tuscolana, costava qualcosina in più della sala parrocchiale, però proiettava film di tutti i generi e poi superata la fanciullezza era disdicevole andare ancora nella sala parrocchiale. Mamma Lavinia, il signore l'abbia in gloria, continuava imperterrita nella sua decisione di non comprare la televisione, nonostante i racconti strabilianti delle sue amiche, perchè era convinta che ci avrebbe distratti dallo studio e lei ci teneva a farci studiare e si sacrificava. Così una volta a settimana con i miei risparmi mi concedevo il pidocchietto, a volte persino da solo perché agli altri del gruppo magari non interessava il film oppure erano impegnati in altre cose astruse.
Al pidocchietto si accedeva con 80 lire di biglietto e se volevi potevi prendere 2 caramelle come resto delle solite 100 lire che uno passava alla cassiera. Le caramelle così costose, però, erano particolari, infatti potevano contenere un bigliettino per un ingresso omaggio: una piccola riffetta di fidelizzazione, insomma. 
Potrà sembrare strano, incredibile, ma in genere nelle mie due caramelle di resto trovavo sempre uno o addirittura due biglietti, tanto che perdurando la cosa, evitavo di parlarne con gli amici, vista l'età della cassiera che oggi sarebbe da tutti accettata come gran milfona mentre allora passati gli anta era già fuori mercato.
Quelle caramelle me le porto sempre nel cuore e mi ritornano in bocca ogni volta che mi prendo il piacere di una passeggiata per le vie del quartiere della mia giovinezza e passo lì davanti al glorioso trianon, oggi trasformato in multisala, scherzando allegramente con la mia cassiera con la quale allora non riuscivo ad andare oltre i soliti formali saluti di cliente settimanale imbranato.  
  
Il solito pensierino per i cultori ed aridi amanti delle scienze matematiche 

21 mag 2015

Lucciole

Anche quest'anno con maggio, puntuali come le fave, son nell'aria le lucciole ad allietarci le prime serate estive passate nel fresco del giardino attorno al barbeque. Le lucciole...., a volte serro le palpebre e cerco di vederle con l'occhi da bambino, almeno almeno con i pantaloni corti, che ai miei tempi i pantaloni lunghi si indossavano all'adolescenza, al massimo d'inverno si consentivano i pantaloni alla zuava con i calzettoni lunghi, di lana, fatti dalla nonna. Per apprezzare questi animaletti bisogna assolutamente esser bambini o almeno noi adulti, averne qualcuno a cui mostrare lo spettacolo, incomparabile la prima volta che si presenta, chi avrebbe mai potuto immaginare l'esistenza di insetti con la lampadina e con l'intermittenza, come gli addobbi natalizi. Lo stupore i tentativi di prenderne qualcuna senza assolutamente farle male, anche dal più discolo dei discoli, son cose che ti riconciliano con la vita.
                                 lucciola lucciola, vieni da me 
                                 ti darò il pan del re  
                                 il pan del re e della regina 
                                 lucciola lucciola vieni vicina
e quelle che temerarie si posavano sulle mani aperte, venivano delicatamente deposte nel barattolo di vetro nel tentativo di farne una lanterna per rispettare il famoso detto. E' il maschio, il solito impollinatore, che fornito di ali svolazza in lungo e in largo per adempiere alla sua funzione, mentre la femmina rimasta larva, senza ali e con la luce senza intermittenza lo aspetta posizionandosi nei punti più alti, dondolandosi sulle punte delle spighe di grano le più fortunate o posizionate sull'alto del muretto nel caso del mio giardino. Le ultime giornate della loro abbastanza lunga vita, di certo le migliori.
Maschi, femmine, chissà perché il disegno volle che fosse così, chissà? 
Da tempo ormai compio questo sopralluogo, controllo nella parte oscura del giardino, sotto il secolare ulivo, lungo il muretto tra il forte odore del rincospermo che tutto sia nell'ordine prestabilito, do anche un'occhiata alla luna per verificare che sia la stessa che appare dall'altra parte della casa come facevo da bambino e poi me ne torno al mio mezzo toscano ed alla consorte e qualche vecchio conoscente ormai rincojonito a parlare di renzi, o di figa se si sta solo tra noi maschioni e tra un bicchiere e l'altro   



14 mag 2015

Diritti squisiti

Si sente sempre più parlare dei diritti acquisiti ed allora sarà il caso di esternare qualcosa nell'ottica di aiutare la cervice annebbiata dell'immaginifico bobbolo a mettere a fuoco l'argomento. Oggi si è aperto un altro buco di cui non si conosce il fondo, perché sembra che si siano arrubbati dei quattrini a dei poveri vecchietti e con quei quattrini ci si sia comprata la benzina per far girare tutti i motori di quelle navi militari che pattugliano il mediterraneo a 40 miglia al largo dalle coste di altri stati a loro modo sovrani. Ma perché allora non si son tenute ferme le navi nei nostri porti risparmiando ed evitando di arrubbare ai soliti noti? 
Ecco,  questo io voglio che sia ben chiaro, come l'ottimo padre di famiglia che vivendo di stipendio limitato deve ogni volta fare delle scelte: cambiamo l'auto, però quest'anno niente vacanze, oppure spendo per il dentista però mi privo del bar, della pizza e delle sigarette. Non si possono avere comportamenti da sboroni, andare in giro in suv comprato a rate e poi negare la merenda ai propri figli, dare pensioni a destra e a manca senza che si siano pagati contributi, perché così si ottenevano voti e preferenze e poi castigare tutti, anche le pensioni degli operai metalmeccanici che si son dovuti versare fino all'ultimo centesimo. Voglio ricordare ai distratti che tuttora esistono leggi e leggine che consentono regali ai soliti noti riveriti e scelti dal nostro amato bobbolo però a sua insaputa. Ecco che allora è d'obbligo specificare che qui da nojos, a bananolandia esistono diritti acquisiti e diritti squisiti e che è bene che i mortidifame si dimentichino dei primi e peggio per loro se non son titolari dei secondi. Ogni volta che servono soldi, nessuno pensa ad aumentare il prelievo irpef (solo il partito degli under 70.000 lo fa) ma ci si rivolge in giro e si danno sòle sempre agli indifesi, agendo come quel padre di famiglia del suv.
Guai per gli indifesi che si son tolto il pan di bocca per tutta la vita ed oggi dispongono di liquidità, questa è gente che è pronta a tutto e con la liquidità vi entra dentro e va giù profondo anche se si sporca ché tanto ci son abituati al marrone e son di stomaco forte, loro. 

07 mag 2015

breferenze

1) Ciompi De Petris......
2) Fracatz ....................
3)  ................................
4)  ................................
5)  ................................

Finalmente il bobbolo si è ri-appropriato in parte della sua potestas ed io ho pensato di premiare il mio caro professore, nonostante la sua età, mettendolo a capolista del mio partito, un esempio di modestia da parte mia che certamente attirerà più voti: il bobbolo da sempre ama i modesti, i cincinnati ed io, grazie anche agli insegnamenti del prof Ciompi lo sono sempre stato.
Bei tempi quelli delle breferenze, qui a Roma c'era un ciociaro che ne aveva 300.000 grazie al suo ufficio, finanziato dal bobbolo, che molti conoscevano come ufficio riccommannazioni con cui gestiva le migliaia di posti di lavoro che si spartivano i politici, visto che ai bei tempi tutto era statale o parastatale, anche le industrie e le banche grazie all'iri e la sua ricostruzione nel dopoguerra. Io, che non dovevo nulla a nessuno, essendo rispettoso delle direttive, sceglievo sempre qualche giovane ventenne tra gli ultimi della lista, salvo quella volta che scelsi cicciolina, una brava ragazza ma non più con l'entusiasmo dei vent'anni. A volte le preferenze creavano astio tra la gente, ricordo ancora la delusione stizzosa del medico condotto, il dott Campeggiani che redarguiva i paesani per le sue misere 23 preferenze, ma cazzo i paesani andavano tutti in giro col fazzoletto rosso al collo e tu ti vai a presentare in lista col partito socialista democratico, perchè era il massimo che potevi concedere come segno di fratellanza? Una bravissima persona, dedita al suo lavoro al servizio dei cittadini girando per i casolari giorno e notte, ché allora il medico si recava al capezzale anche dei morti di fame in rispetto ad ippocrate e per tutti aveva parole di conforto, distribuendo confetti Gandioli ai maschi stressati come lo ero io dopo la nascita della prima figlia.
Sia ben chiaro comunque che di fronte ad una Giulietta qualsiasi che me lo chiedesse nei giusti modi, tipo "Fracatz Fracatz, perchè sei tu Fracatz!?" io rinnegherei il mio valoroso nome e lo toglierei dalla lista cedendole il secondo posto.
 
Per essere sempre al top, anche noi abbiamo modificato il nostro inno