21 apr 2016

Sofferenze

Dobbiamo ringraziare i nostri caporioni occidentali che ancora ci tollerano, pensate invece voi al controllo demografico messo su oggi con l'isis, ieri con altre sigle ed esercitato da quei caporioni accerchiati da tutti quei miseri in numero sempre crescente anno dopo anno. Chissà se la brava giovane avrebbe avuto una vita adulta più felice se da bimba non l'avessimo mandata alla montessori per irrobustirla nel suo carattere in vista della liberazione femminile appena iniziata? Per fortuna che con il bravo giovine invece decidemmo per l'asilo comunale.
Oggi, col senno di poi, dobbiamo ricrederci, anche se allora si agiva col cuore, si ascoltavano le ragioni dell'amore e mai si sarebbe ostacolato un desiderio dell'altra metà, alla faccia di Pereira che raccomandava di ascoltarle sì con cuore ed orecchie, ma tenendo anche gli occhi bene aperti. Che tempi quelli in cui tante famiglie continuavano a figliare fino ad avere il dono di una femmina, perché la figlia femmina era quella che ti accompagnava nella vita fin sul letto di morte ed il numero dei  tentativi era soggettivo, in quanto solo nelle case dei galantuomini prima arrivano le femmine e subito dopo gli uomini. 
Una vita piena di sofferenze per la maggioranza degli umani, specialmente per coloro che amano di più fare il bene che riceverlo, coloro che trattano il prossimo meglio di quanto trattano se stessi tipo gli sguatteri del guatemala, per quanto mi riguarda ho saputo tener duro, ho stretto i denti in molte occasioni per restar fedele alla mia missione: morirò, quando sarà tempo, da cretino consapevole e conclamato


sete intelligenti? Allora arriconsolateve co' l'ajetto

12 commenti:

Sara ha detto...

Ma non ci sono 7 donne per ogni uomo?

Mariella ha detto...

Io sono rimasta alla schiava Isaura.

marcell_o ha detto...

te scherzi, ma mia madre ci ha provato a suo tempo ad avere una femmina poi (al sesto figlio maschio) chissà perché ha abbandonato i tentativi
se quello che dice l'articolo è vero (cioè che "L’intelligenza non è intesa come titolo di studio, ma come capacità di capire cosa si muove nella testa della donna che un uomo ha davanti") mi sa che esistono pochi uomini intelligenti
perché capire una donna (ammettendo in astratto che sia possibile) è cosa molto diversa dal capire le donne (impossibile anche in astratto). diciamo che rientra nelle categorie dello spirito. dello spirito della donna cioè: lei può arrivare (vai a sapere perché: un diamante, una cena romantica, un gesto galante...) a pensare che lui la capisca, ma in genere passa presto, basta una partita di champions league in tv, una partitella di calcetto da organizzare con gli amici oppure la scelta della tinta per il soggiorno o - dionescampi - la scelta del divano...
a quel punto scatta il "non mi hai mai capito" e il poveruomo (che disuo sarebbe un'anima semplice) non capisce come sia successo di passare dalla scelta del colore del divano a un quasi divorzio...
'spe, mi so' perso: di che stavamo parlando?

fracatz ha detto...

certo la convivenza presuppone una notevole dose di pazienza, comprensione e generosità da entrambe le parti, specialmente per le coppie nate nell'ardore adolescenziale laddove il partner viene scelto proprio perché è totalmente diverso dalla propria conformazione caratteriale e quindi molto più attraente della propria monotona piatta esistenza.
Altrimenti occorrerebbe programmare almeno 2 accoppiamenti, il primo giovanile con un partner completamento all'opposto e ricco di inaspettate novità giornaliere e poi il secondo dopo gli anta con un altro partner molto più simile caratterialmente a noi

giovanotta ha detto...

tu ci scherzi ma i miei genitori conoscevano due coppie, una con 8 e una con 10 figli e non era neanche per cercare il maschio e la femmina che erano già presenti in modo egualitario..
e me sa che neanche avevano i mezzi per mandarli alla Montessori.
Vabé non voglio ricominciare coi bei tempi andati (che poi tu sei pure più bravo) pero' un'anticchia di nostalgia ogni tanto me viene eccome!
ciao

giovanotta ha detto...

off topic per marcell_o: non si riesce ad inserire i commenti sul tuo blog

Gianluigi Rizzo ha detto...

Maestro siamo tutti cretini per una buona fetta di conoscenze. Chi più chi meno, quindi l'importante è dormire sereni la notte. Io adesso dormo e mi piacerebbe credere che lo possa fare anche tu.

Gianluigi Rizzo ha detto...

Maestro siamo tutti cretini per una buona fetta di conoscenze. Chi più chi meno, quindi l'importante è dormire sereni la notte. Io adesso dormo e mi piacerebbe credere che lo possa fare anche tu.

fracatz ha detto...

Gianluì, guarda che con questo nuovo avatar fai paura ed allora addio farfalline, fiorellini, cieli stellati, sospiri amorosi

Gianluigi Rizzo ha detto...

Maestro che devo fare? Ho sempre condannato gli uomini e donne in carriera che abbandonavano famiglia e mi ritrovo catapultato con la Montessori che ha lasciato (abbandonato) suo figlio per 15 anni. Mio suocero dopo 5 femmine riuscì ad avere il maschietto, ma insistere così tanto lo portò ad avere difficoltà economiche. A questo punto intervenne il fratello ricco con la proposta di aiutarlo avendo in cambio il "dono" di avere l"ultima figlia. Naturalmente mio suocero rifiutò e fu costretto a vendersi la mucca e piantare più patate e pomodori. Riuscì a farli studiare tutti, chi si laureò in beni culturali per poi intraprendere l'insegnamento (quella che doveva essere donata), chi ingegnere a Milano, chi in qualche multinazionale sempre a Milano, insomma riuscì a piazzarli tutti. Riuscì anche farli andare d'accordo tutti. Quando tornava la sera con la spalla spezzata non faceva mancare il sorriso a sua moglie e ai suoi 6 figli. Maestro, lui ha sempre dormito sereno mentre la Montessori no. Detto questo Maestro, spero che tu possa fare altrettanto la sera come Lui, loro ed io.

nonno enio ha detto...

mio padre ha avuto la femmina per seconda, ma è morto da solo... oddio c'era mamma !

fracatz ha detto...

Gian, ammiro la tu profonda saggezza, così rara nei giovani d'oggi che nel rapporto di coppia si pongono sullo stesso piano, ignorando che i due componenti non hanno mai la stessa capacità di comprendonio ed è chiaro che chi ha maggior cervello lo deve sapientemente usare e tirare avanti per non incorrere in guai maggiori inevitabili ai mortidifame.
Pertanto, nel tuo caso, il solo cambio da esclamativo ad interrogativo, potrebbe concedere maggiori spazi esplorativi ad un futuro partner