29 set 2016

Mortidifame

Aumenta il numero dei poveri qui, da nojos, con gran rammarico del nostro amato premie, proprio a questo pensavo dopo aver varato la riforma dell'apprendistato con l'accordo del direttivo del nostro partito, il partito degli under 70.000 e chiudendo gli occhi rivedevo la casa colonica della mia nonna paterna, una cucina al piano terra con annessa dispensa e due stanzette al piano superiore cui si accedeva con scala esterna, bagno in campagna o nel sottoscala quando pioveva, tipica abitazione contadina fino alla seconda guerra mondiale e relativa ricostruzione. Sul tavolo di cucina mangiavano  moglie, marito e cinque figli e poi, nonostante le bocciature, vi si studiava, perché si voleva dare almeno la licenza elementare ai pargoli, anche se c'erano quei sette ettari di vigna sempre  da zappare per dividere il raccolto col padrone. Credo che nessun povero odierno possa paragonrsi alla povertà di quei bambini, scalzi ignudi e con il pane misurato, così come credo che la licenza elementare di oggi non abbia niente a che vedere con quella di allora, perché sarebbe troppo pericoloso selezionare ed impedire a tanti bravi ragazzi di andare a scaldare i banchi alle superiori e magari poi continuare con degli inutili studi universitari. Ricordo che, ancora nella mia infanzia, al parco eravamo tantissimi ragazzini ed un solo pallone, mentre oggi è il contrario nonostante la crescente povertà, pertanto a noi mortidifame non resta che accontentarci, oppure scendere in politica, perché anche la consorte si è resa conto che la politica dà lunga e sostanziosa vita alle vedove di chi si sacrifica 24 ore al giorno per il bene del nostro amato poppolo, particolarmente poi premia coloro che fin da ragazzi hanno frequentato le sezioni del partito, oppure quelli scelti a salvatori della patria quando il poppolo ne sentiva il bisogno, come se per togliere soldi all'inps fosse necessario il possesso di una intelligenza superiore.
E' chiaro che la politica, come diceva un longevo simpatico gobbetto, logora chi non la fa, e poi lascia ai posteri le memorie dei vari salvatori della patria, magari paragonandoli ai cincinnati, ai garibaldi ed a volte non solo le memorie, ma anche le spoglie custodite nelle eleganti tombe di famiglia o nei mausolei, mentre ai mortidifame non resta che la cremazione, almeno si è certi che non ci siano rotture di coglioni o riesumazioni per analizzare colpevolezze ataviche.

400 $ e vi mantenete al passo con la tecnologia


22 set 2016

Play list 2 2016

  Finalmente quest'anno ho potuto racimolare la prima play list stagionale nello scenario desertificato del mondo musicale. Mai come questa volta ho dovuto faticare per tirare giù uno straccio di brani musicali non pubblicati precedentemente ed addirittura di scarso livello, appena appena accettabili.  Non crediate che me ne esco così con la solita play list perché non avevo un cazzo di nuovo da raccontarvi, con tutti i nuovi punti aggiunti nel programma del nostro partito, i coming out da prendere in esame, il referendum in arrivo ed il piano bombardamenti dei nemici  che sto approntando per il comando. Ore ed ore di ascolti per poter scegliere per voi il meglio per farvi compagnia nei vostri brevi spostamenti, ma anche nei vostri viaggi, per tirarvi su il morale nei momenti grigi, a volte bui che vi passa il vostro misero stato di consumatori dilettanti.  Mp3 files for aficionados, as usual.


  1)  Lukas Graham                  7 Years                            
  2)  Maìtre Gims                     Est ce que tu m'aimes    
  3)  DNCE                              Cake by the ocean
  4)  Sia                                  Cheap Thrills
  5)  Enrique Iglesias                Duele el corazon
  6)  The Strumbellas                Spirits
  7)  Twenty one Pilots              Stressed out
  8)  Max Gazzé                       Ti sembra normale
  9)  Fedez                               Vorrei ma non posto
10)  Alvaro Soler                       Sofia
11)  Coldplay                            Hymn for the weekend
12)  Zero Assoluto                    Una canzone e basta
13)  Alessandra Amoroso         Comunque andare
14)  Elisa                                 No Hero
15)  Jess Glynne                      Take me home

Questo ascolto di musica è l'unico che ti connette con il tuo Sè, approfittane

15 set 2016

L'apprendistato

  Colpiti dal degrado che via via si sparge nella nostra patria, ci siamo riuniti con il direttivo del mio partito, il partito degli under 70.000 per analizzare e risolvere uno dei grandi problemi creati dalle legislazioni senza senso effettuate fino ad oggi. Abbiamo deciso di ripristinare l'apprendistato, quello vero, quello che inizia a 14 anni e che è sempre servito a tramandare arti e mestieri nei secoli passati. Saranno abolite tutte le leggi emanate negli ultimi 50 anni e si consentirà ad ogni artigiano di contrattualizzare un solo giovane che, non avendo fiducia nelle attività scolastiche fornite dallo stato, abbia deciso di imparare un mestiere a lui gradito. Un giovane per ogni artigiano iscritto all'albo, niente assunzioni nelle aziende, così si esclude lo sfruttamento del lavoro minorile, tipo laboratori ex bassi napoletani oggi rilevati tutti dai cinesi. Il compenso sarà a discrezione tra le parti ed anche  l'assicurazione sarà a scelta tra inail oppure privata purché con massimali superiori a quelli inail, per garantire meglio le parti. Dopo 3 anni di apprendistato il giovane avrà diritto all'iscrizione all'albo oppure, se desiderato dal maestro, all'assunzione alle sue dipendenze come operaio.  

 Qualcuno dei miei vecchi lettori poi si chiederà come mai quest'anno non abbia parlato di vacanze e dei miei soliti giri con la signora per animare villaggi e agglomerati turistici con il solito tour finale sardo alla riscoperta di luoghi e prodotti dimenticati di cui quest'anno ho gradito molto il tornare a dissetarmi nei campi col sapore asprigno delle perastre ancora così abbondanti in quella regione, ebbene debbo dire che le cose sono precipitate, non si vedono più tanti euri in giro in questi luoghi edificati per il ceto medio, pertanto con l'approvazione del direttivo, ho deciso di abolire pure gli ultimi 50 anni di legislazione motoristica per poter consentire ai nostri bravi giovani che si son formati una famiglia, di poterla portare al mare come facevamo noi a suo tempo con la nostra.  

approfittatene finquando la stagione si mantiene calda  

07 set 2016

Fighe di legno

Quello che possiamo dire, dall'alto delle proprie personali esperienze è che l'emisfero delle donne è costituito da un 90% di esseri portatrici dell'organo che tanta presa ha su tutti noi maschioni, coadiuvate solo da un 10% di femmine conclamate.
Non è che tutto il 90% siano gatte morte ed il restante 10%, le femmine, oche giulive, noooo, si tratta proprio di conformazione ormonale, di dna. Alcune fighe di legno a volte si sono schierate dall'altra parte, ma solo per curiosità stimolata dalle confidenze delle loro amiche.
Alcune si perdono nelle cure domestiche, altre curano la loro carriera lavorativa, molte, schiave dei consumi e facili prede degli scaltri comunicatori pubblicitari passano da un parrucchiere all'altro e, vittime dello shopping compulsivo, da un negozio all'altro, capaci di occupare con i loro oggetti tutti gli spazi della casa, mai soddisfatte del risultato, ti riempiono la doccia familiare di bocce, boccette e boccettine, per passare poi dopo la menopausa ad occupare tutti i posti disponibili nelle wait list sanitarie tra un esame transvaginale, una mammografia, una colonscopia, una risonanza e controlli periodici su tutte le funzionalità dell'organismo, cervello escluso, costringendo così i lavoratori a pagarsi la visita specialistica con grande rammarico del nostro amato premier.  
Il restante 10% che possiamo definire femmine, molto difficili da conquistare dal marketing delle varie mode, hanno così il privilegio di dividersi la platea affamata dei maschi creati per l'impollinazione e pertanto il loro scenario relazionale sarà pari a 10 volte quello di qualsiasi maschio single, ma anche coniugato che dedica il suo tempo libero alla ricerca della sua vaginetta quotidiana, diciamo che se un maschio nella sua vita avrà avuto 30 relazioni diverse, loro almeno 300 se rimaste nubili. Per quanto riguarda il femminicidio entrambe sono parimenti esposte, le une per l'odio che seminano e le altre per il troppo amore che rende poi difficile il distacco dei loro partner. 
Va bene gli ormoni, il dna, però con un poco di sforzo si potrebbe gestire la cosa, un minimo di generosità come fanno gli esseri umani che hanno in tasca sempre una manciata di spiccioli da distribuire ai derelitti appagandosi solo di quello sguardo di riconoscenza che traspare nella transazione e che li ripaga di tutte le amarezze della loro misera esistenza quotidiana.

uno dei tanti consumi che non si fanno mancare le nostre amate legnosette