10 ago 2017

Rubare conviene, si rischia poco

Era da un pezzo che si agitava, dall'inizio di questa calda estate che continuava ad effettuare ricariche, perché il credito si azzerava, finché un giorno sbottò
- E' tutta colpa del roaming e tutte 'ste cazze de amiche che vanno in Grecia e in Spagna
- Ma guarda che il roaming per l'Europa è stato abolito ed a me non risulta che tu sia una caporiona Rai , tu hai un contratto fisso a 10 eurini ogni 4 settimane per divertirti a messaggiare e telefonare per 4 o 5 ore al giorno, probabilmente ti è entrato un virus di qualche ladrone autorizzato che ti succhia il credito: quante volte devo dirti che devi tornare al caro vecchio cellulare, quello con i tasti per fare il numero e con microfono ed altoparlante per parlare ed ascoltare, sì proprio quello di cui ti liberasti e che io continuo ad usare?
Vi ricordate le truffe dei numeri a pagamento e dei virus che vi facevano partire dal modem del computer le chiamate che poi vi ritrovavate sulla bolletta di casa?   Cominciarono a rubare con il 144, poi dopo lunghe lotte coi complici gestori si disabilitò il 144 e loro tirarono fuori il 166, poi il 199, il 178 per approdare agli odierni 899 e via discorrendo, ma tanto non esistono più i modem per internet e la bolletta è ormai salva. Il tutto mi par di capire si sta riproducendo sugli smartphone e sui tablet dove regnano le varie applet che il bobbolo scarica convinto di ricevere qualcosa di buono e soprattutto aggratis. Così senza nemmeno sapere come fu e come non fu ti aritrovi abbonato a quarcosa de grosso, quarcosa che mica cazzi, dico almeno 6 euri a settimana, artro che il canone mensile e poi come risulta dal link vanno avanti imperterriti da qualche anno, tanto non rischiano nulla. Ma come si fa a rubare così all'aria aperta, come si fa a non pensare che i gestori non siano complici visto che la cosa va avanti da qualche anno e chissà quanti utenti avranno telefonato per bloccare il furto. Fortunatamente la consorte può usufruire delle mie consulenze gratuite, che memore degli insegnamenti del barty vanno subito alla radice del male ed infatti in genere ci azzeccano, ché a pensar male ci si azzecca quasi sempre. Così dopo lunga telefonata con l'operatore italiano ma rispondente da un call center in romania e minaccia di passare alla concorrenza riusciamo a porre fine a questo furto ed educatamente ringraziamo, pensando malignamente a quanta gente  (vecchiette, ragazzini, bamboccioni poco smaliziati, consorti cybernautiche) ancora dovrà passarci e versare l'obolo a chi si è speso in questo duro lavoro.
A volte basterebbe punirne uno per educare tutti gli altri, magari un bell'educativo taglio delle mani all'organizzatore ed ai complici a dimostrazione che la giustizia terrena esiste e quindi lo inserisco di diritto anche nel programma del mio partito.
Grazie per la comprensione


Qualcosa di rinfrescante in questo torrido agosto  

03 ago 2017

Il piromane medio e responsabile

Ai tempi di nonno Peppe si tirava avanti con dignità e ritmi mediamente più sostenibili, mi affascinavano le sue grandi mani dalle dita pelose, mani che avevano tirato su sette figli più un orfanello adottato. Lo ricorderò sempre con sentimenti di gratitudine, visto che adottò anche me per due anni, la terza e la quarta elementare di certo l'unico tra i tanti nipoti che oggi lo tiene ancora in vita con il ricordo della sua figura. Un giorno d'estate mi incaricò di bruciare le erbacce che lui aveva tagliato ed ammucchiato in più punti della campagna: dovevo prenderle con la forcina e portarle nel punto da lui stabilito per essere bruciate, cosa che a me parve non molto intelligente, capirai io avevo finito la quarta, quando mio nonno aveva fatto a mala pena la terza, che ai suoi tempi era il minimo obbligatorio e si facevano anche gli esami per superarla, la terza, un po' come gli esami di stato per superare la quinta. Così, appena lui mi lasciò, io decisi che il fuoco, partendo dal punto stabilito dovesse raggiungere tutti i vari mucchi di erbacce e facilitai la cosa depositando mucchietti di paglia come pollicino, creando piccole strade che univano i vari covoni da bruciare a quello centrale. Come non avrei mai immaginato si scatenò l'incendio ed io che correvo con i secchi d'acqua a spegnerlo fino a quando capii che dovevo far intervenire nonno. Lui venne di corsa e strappando un cespuglio cominciò a menare con questo sulle fiamme, era uno spettacolo vederlo correre come impazzito fuori dalla nostra campagna a spegnere con quelle frasche il fronte dell'incendio. Quando finì era stravolto, ma non mi sgridò, né mi chiese come fosse successo, rendendosi conto dell'esperienza o intelligenza  del piromane che aveva di fronte, un piromane di nove anni che a quei tempi andava a scuola da solo e ci accompagnava anche due altre bambine vicine di casa tenendole responsabilmente per mano. Ma poi tutto ciò sarà mai stato costituzioanale? Questa è la domanda che oggi mi frena ogni istinto creativo, nonostante avessi capito la lezione sulla gestione dei fuochi, ma se i soldi son finiti e non si ha più la libertà di stamparli a piacere, allora se la cosa dovesse essere incostituzioanale per continuare a pagare codeste stramberie autoreferenti o vitalizi più gli stipendi a tutte le varie caste, commessi inclusi, allora occorrerà appozzare ancor di più nelle buste paga dei mortidifame che tutti NOI generosamente sostengono.

Di questi tempi, attenzione alle espressioni dialettali


27 lug 2017

Lo ius sòla

Da un po' ne parlano i caporioni cercando come sempre le spigolature più adatte alle menti dell'immaginifico: il diritto che si acquisisce automaticamente ma solo per chi se ne può fotter della sòla. A proposito, prima che me ne dimentichi qualcuno di Voi sa qualcosa sull'andamento della tav?.
       immagine da   vignetteagj.blogspot.it/

 Il pensiero della tav mi ha fatto passar notti insonni per mesi e mesi. Anche gli antichi romani col passar degli anni e con l'aumento del rilassamento dei costumi ("rilassamento dei costumi" così me lo hanno insegnato nei miei libri scolastici e non rinfrocimento delinquenziale) passarono dal "iure sanguinis" al "soli", trasformando tutti i cittadini in sudditi sottomessi all'imperatore, fin quando grazie ai forti flussi migratori se ne liberarono definitivamente, scivolando nella pura anarchia.  Certo l'idea, per gli attuali caporioni da anni rilassati nei costumi è buona, perché aumentando il numero dei cittadini, il debito pro capite scende, al limite se qui nel bel paese arrivassimo al miliardo di capocchie allora avremmo appena sui 2400 eurini a testa di debito statale da pagare ed i creditori sarebbero rassicurati e si potrebbe continuare a vendere titoli di stato per pagare gli stipendi delle varie caste e dei commessi di camera e senato che non fu più abolito grazie alla generosità del nostro amato immaginifico. Anche noi qui nella capitale che attualmente abbiamo 15 miliardi di debito pari a 5 mila eurini pro capite per i tre milioni di attuali residenti, potremmo diminuire qualcosa, per non parlare poi dei debiti provinciali e di quelli regionali.
I ricchi sarebbero gli unici a non usufruirne, mai visto un ricco andare a partorire in un paese di mortidifame, anche se acculturati, per acquisirne la cittadinanza, ma anche quelli con un minimo di capitale e un po' di cervello sarebbero demotivati ed ecco che allora i mortidifame, quelli che possono tranquillamente fregarsene del codice civile tipo pagare multe, pagare biglietti sui mezzi di trasporto e magari rubare nelle case restano gli unici incentivati dal ius sòla, debito più o debito in meno poco cambia.  A questo punto allora cosa debbo concludere? Ma allora tu me provochi: te l'ho detto cento volte che i piatti che sporco me li devi da lavà subito, sotto i miei occhi, io odio vedere piatti sporchi ammucchiati in casa.  

Con queste storie giornaliere a volte poi le donne restano impressionate  


20 lug 2017

Il caro vecchio caldo adriatico

Quarantacinque minuti pe' confessa 'na ricazza e figuramoce poi se se fusse trattato de 'na suora! Gli anni passano e attorno alli confessionali ce vedi sempre le stesse persone, compreso il guardone che cronometra la lista dei peccati per poi fasse bravo co' l'amici ar barre. Per fortuna che qui da noi, nel nostro eremo, le confessioni pe' le ragazze sono brevi: tre patri, ave e gloria ed il numero del cellulare qualora si avessero cose lunghe da raccontare e sulle quali si desidera una parola di conforto, io poi aggiungo anche il mio indirizzo e_mail che è rimasto sempre quello lì in alto a sinistra. Per fortuna che c'è l'adriatico, ci son tornato da tempo immemore, cioè da quanno beltà splendea e si andava in cerca di ragazze straniere per consolidà il padronaggio della lingua che tanto poi ci sarebbe stata utile negli anni lavorativi, per fortuna dicevo, perché lì ancora c'è lavoro per tutti noi artisti, animatori anche minorenni, danzatrici del ventre, complessini stonati, camerieri improvvisati, uomini e donne di fatica tutti rigorosamente dell'est, cantanti e ballerine, addirittura la consorte ha rispolverato con la parrucca bionda il suo vecchio personaggio di madonna e se avesse avuto qualche anno in meno avrebbe fatto pure lady caga, contribuendo così con qualche centinaio di euri al giorno, messi certosinamente da parte per affrontare le spese del solito tour agostiniano sardo in cui spero di riempire come sempre la dispensa velletrana di caciotte e filuferro. 
Per quanto riguarda la situazione italiana, mi dispiace per il premier, però non ho notato migliorie: c'è sempre chi salta la fila nel prendere il cibo sicuro della bontà dei più per riuscire a farla franca, chi continua come sempre a riempirsi piatti per poi lasciarli intatti sul tavolo, costringendo così i cuochi a mantenere alta la loro fantasia nel riciclarli puntualmente il giorno dopo.

Anche lui non si perde mai la stagione estiva sulla nostra antica bella riviera  


13 lug 2017

Un mondo migliore 2^

Dobbiamo prendere in seria considerazione la realizzazione del nostro sogno da quattrosoldi ed analizzarne tutte le pecche per poterlo realizzare concretamente. La prima cosa, segnalatami da una mia attenta lettrice è che i soldi elargiti debbono assolutamente ricircolare solo sul nostro territorio e cioè evitare di pagare la cifra ai soliti scaltri che potrebbero consumarsela all'estero sulla solita isola esotica, come avviene oggi con tutte le pensioni di reversibilità che le verginelle finte badanti si conquistarono sposando il solito caporione sul letto di morte e che i nostri giovani stanno pagando puntualmente ogni mese. Questo si può realizzare tornando alla lira ed allineandola alla moneta del più povero dei tanti paesi vacanzieri così da non rendere conveniente il trasferimento, ma siccome non si può abbandonare la divisa forte cui ormai  siamo abituati, allora occorrerà studiare un sistema più congruo e meno costoso. Occorre distribuire personalmente e giorno dopo giorno questi soldi, magari nella caserma dei carabinieri ogni mattina, come se ci si recasse al lavoro, portando certificati medici in caso di assenza per poter recuperare i giorni persi che in ogni caso non dovranno superare i 30 nell'arco dell'anno, come se fossero le ferie. Così facendo si realizzerà una rotazione sui posti di lavoro meno retribuiti e che vanno via via calando: commesse, call center, operai ed altri. Visto che non c'è lavoro per tutti un cittadino dopo un anno può offrire il proprio posto di lavoro ed un beneficiato dal sovvenzionamento di stato lo deve accettare almeno per un anno per poi a sua volta lasciarlo ad un altro sovvenzionato.
Non appena si viene beccati per aver commesso un reato o per lavorare in nero mentre si prende la sovvenzione, si perde tutto e si va in comunità dove il reddito verrà gestito da cittadini di acclarata fama quale posso essere io qui nell'eremo velletrano perché lo scopo principale della cosa resta la realizzazione del sogno, del mondo migliore, con poche carceri riservate agli squilibrati e con pochi uomini di legge addetti all'ordine.
A questo punto non mi resta che etichettare il post inserendo così il punto anche nel programma del nostro partito, "il partito degli under 70.000".

22 giu 2017

Officinalis salvia



 
Calma le infiammazioni
da rotture de cojoni
balsamica e fluidificante
tonifica la mente e poi
ti salva dall'insonnia
officinalis salviaaaa
o salvia oficinalis 
 Profuma il condimento, 
riduce il doppio mento
ti dà più apprendimento
la metti nel vasetto, esposta al sol leone
lì fuori sul balconeeeee
sì lì fuori sul balcone sotto il sol leone 
sempre a verde foglia è
l'officinalis salviaaaaaa
o salvia oficinalis 
A volte cicatrizzante, calma la mestruante, 
spesso anticaldane, dentiiifriiiciante, 
 antisudoriferante
la sera sonnificante, di notte antisetticante,
 fegatosanificante, in armadio antitarmante, 
in bassoigienificante, 
per l'asma antispasmante, humoricreante, 
libido femminil cicatrizzante  
no buona come viaggiante è 
l'officinaliiiiiiiiiiis salvia, 
o oficinalis salvia 

Come tutti gli anni è giunto il momento di andare a quatambiare qualcosa grazie alla calura estiva, lavoro che ogni anno che passa si fa sempre più degradante viste le poche risorse in circolazione, cosa volete farci l'animazione piano piano va scomparendo nelle strutture accessibili ai mortidifame, però la nostra compagnia  velletrana ha ancora i suoi affezionati fan e resiste strenuamente. Pertanto vi lascio per il solito giro alberghiero villagistico augurando anche a voi buone ferie, mentre per le feste di paese, le elezioni delle miss e le fiere  opereremo come ogni anno in Sardegna ad agosto.   

15 giu 2017

Un mondo migliore

Esultate, tra poco ci sarà qui da nojos un mondo migliore sempre più invidiato e desiderato dai migranti.
Presto sarà concessa ai 7 milioni di senza reddito la cifra di 800 euri al mese e finalmente si porrà freno alla microcriminalità: spacciatorelli, esattori dei boss mafiosi che ancora gli baciano la mano, venditori abusivi, mignotte, lavoratori dei call center, truffatori dello specchietto, etc...
Pensate, con soli 70 miliardi all'anno si realizzerà questo mondo migliore, una bazzecola rispetto a tutte le altre spese folli che fanno aumentare il nostro debito proprio di 70 miliardi ogni anno e pensare che c'è ancora gente che si chiede perché ci si rifiuta di dare una mano a qualcuno, magari un componente della propria stessa famigghia. Evidentemente avranno i loro bravi motivi, la persona va al bagno e non si lava, oppure ha il brutto vizio di scaccolarsi e per pigrizia non se le scolla dalle dita, insomma se conosci la persona eviti comportamenti di cui in seguito pentirti, invece per i 70 miliardi da distribuire ci fidiamo di tutti, insomma chi li riceverà potrà coronare il suo sogno d'amore unendosi con un'altra persona portando l'introito familiare ai 1.600 euri con i quali costruire assieme la famiglia. Siamo proprio sicuri che tutto questo avverrà e potremo licenziare il 50% delle forze dell'ordine e chiudere il 70% delle nostre carceri? L'autonomia individuale, l'autosufficienza, non sono cose prescrivibili con una ricetta, tanti di costoro saranno bravi ragazzi, ma altrettanti  non avendo frequentato da piccoli scuole di autosufficienza si riterranno beneficiati dalla sorte ed aumenteranno le dosi giornaliere di droghe, alcool e videopocker, non contribuendo così all'estinzione di quei reati di cui parlammo all'inizio, facendo fallire anche questa luminosa idea del mondo migliore. Cosa si potrebbe fare allora per realizzare questo sogno che tra l'altro presenta dei costi veramente bassi? La soluzione è semplice, invece di dare i soldi a questi giovani mortidifame, si potrebbe darli a gente di acclarati costumi, come NOI qui nell'eremo che potremmo prenderci l'onere di gestirli pro bono, rendicondando a fine anno tutte le spese fatte in favore dei bisognosi e senza doverci dare una struttura al solito livello di cooperativa.  

Ancora per ricordarvi che la citrullina non è la figlia del citrullo 


08 giu 2017

Controllori

Ogni bobbolo ha i suoi giusti caporioni che qui in occidente grazie alla democrazia conquistata con le barricate si sceglie volontariamente ad ogni tornata elettorale. Per questo qui da nojos i caporioni hanno un occhio di riguardo con le tecniche per il controllo dei sudditi: capite da voi che la balena blu è un qualcosa di super super avanzato rispetto al controllo demografico operato dall'isis in quelle parti sperdute del mondo ed abbandonate da dio ad un'esistenza di tipo medioevale. Il controllo demografico qui da nojos almeno è lasciato all'interessato: perché tirare avanti un'esistenza insulsa, quasi larvesca, quando puoi toglierti dai coglioni anzitempo e senza dare ulteriori problemi a chi paga le tasse? E pensare che da quando son entrato in menopausa ho un sacco di problemi personali che limitano le prestazioni del mio cervello nell'analisi dei problemi sociali ben maggiori alle balene che ci circondano. Quello che più mi avvilisce è il vedermi allo specchio con una pelle piena di grinze ed i muscoli, ancora efficaci ma cadenti, per fortuna che presto potrò abbronzarmi e mascherare un po' la cosa, però poi l'estate finisce e forse dovrei convincermi a ricoprire le parti più colpite con qualche tatuaggio. Ho sempre snobbato il tatuaggio, anzi ho sempre dubitato sul buonsenso di chi lo ha praticato anche in tempi in cui non faceva moda, però ancora è molto distante dal mio pensiero, peccato per le grinzette.
Come mai il 98% degli aerei civili e militari, che passano sopra la mia testa non emettono alcun tipo di scia e poi improvvisamente all'imbrunire appare all'orizzonte il solito spiritoso, come sempre molto alto, incrociato dopo cinque minuti dal segugio che traccia con precisione millimetrica la croce sulla proprietà del mio vicino di casa al cui wifi son collegato?  Non venite a dirmi che è colpa dei motori degli aerei, perché nel 98% dei casi non accade ed infatti, l'aereo che si precipita su quella croce e sgancia rimane misteriosamente silenzioso ed invisibile a noi umani. Son sicuro che mi spiano, cercano di ricondurmi al pensiero comune che contraddistingue il nostro amato, generoso, immaginifico bobbolo, sganciando gas di aggreggiamento importati da oltreoceano, in questo caso come sempre sulla testa del mio vicino Gilberto.

A volte però le cose importanti son difficili da raggiungere 


01 giu 2017

Il bitcoion

ahahahahahahahahah...
è  il cittadino che deve fare indagini (pagare) per scoprire se un altro cittadino possiede o non possiede qualcosa
ahahahahahahahaha..
co' a legge sulla praivasi fatta apposta per difendere i truffatori, il cittadino indaga? Ma quando mai, se tutto fosse in rete, bollette delle utenze, sentenze dei tribunali, visure catastali, visure sui cattivi pagatori già condannati per truffa, etc. etc. allora anche il semplice cittadino potrebbe difendersi, ma è chiaro che fino a quando in parlamento vanno persone che al 90"% hanno fatto studi di giurisprudenza il cittadino avrà sempre bisogno del legale ed il cittadino ricco del principe del foro.
E' inutile che stia qui a ricordarvi la storia dell'amministratore dai 250 mila o quella del proprietario di casa che ingenuamente si era fidato delle apparenze del bombarolo che viaggia sempre su macchinoni e che gli aveva affittato con regolare contratto la sua casa di campagna con annessa piscina e che poi rimase fregato, perché se questo è l'aiuto che si riceve dallo stato, allora poi non bisogna stupirsi quando si rimane ultimi nella classifica della crescita. Lo stato è sempre pronto a ricevere, vedi le tasse che pagano proprietari ed inquilini e poi quando si entra in recessione non si fa trovare. Nel caso degli affitti se solo provvedesse a liberare la casa quando gli inquilini per qualsiasi disgrazia non possono più pagare e li ospitasse in qualche alloggio comunale non ci sarebbe il blocco che si è creato. Oggi siamo tornati al dopoguerra, i nostri giovani non possono più affittarsi una casa perché i proprietari per via delle tante esperienze negative  vogliono solo persone col reddito sicuro, tipo statali o pensionati oppure i giovani sono costretti a pagare cifre astronomiche per fidejussioni o assicurazioni che garantiscano l'affitto.
Le cose peggiorano di giorno in giorno ed anche noi qui in redazione, non avendo più quell'entusiasmo di 10 anni orsono abbiamo tanto bisogno ma continuiamo ad autofinanciarci, però, se potete, mannatece quarche bitcojon senza farvi scrupoli, noi accettiamo de tutto, l'indirizzo è sempre lì in alto a sinistra, così proveremo a tirare avanti altri dieci anni, ma col vostro aiuto anche di più.


Se non avendo niente da fare capitate in Islanda mi raccomando il museo 


25 mag 2017

Servizietto bubblico

Ma l'anima delli mejjo mortacci vostra e de chi ve paga, consentendovi di continuare a vivere alla grande e fregandovene di chi ancora si ostina a mantenersi lucido di mente. Anche oggi c'è lo sciopero dei mezzi bubblici con la chiusura delle metro e nessuno dico nessuno che nella giornata antecedente si fosse premurato, come si faceva una volta , di segnalarlo ad ogni tg pubblico o privato, per consentire ai cittadini di programmarsi la giornata. Capisco che ormai le notizie sugli scioperi non sono più uno scoop e che è meglio non darle anche per non fare i soliti gufi, ma qui c'è un'utenza, costretta a pagare addirittura un servizietto battezzato bubblico che meriterebbe maggior rispetto.
Anche i lavoratori poi dovrebbero aver capito che lo sciopero nei servizi bubblici non ha più alcun senso, ormai i giochi nei paesi latini li hanno fatti passando all'euro, grazie al quale i veri caporioni si son potuti triplicare le prebende, tanto che il biglietto dell'atac qui a roma è passato dalle 1000 lire ad 1,5 eurini (tremila lirette) e scommetto che lo stesso sia accaduto alle prebende dei suoi caporioni così appetibili ormai sul mercato che saranno assediati da tutte le aspiranti desiderose di salire nella scala sociale per mezzo di un comodo ascensore. Per fortuna che ora la cassazione ha fatto l'epocale sentenza, proprio per porre fine a questo tipo di risalite ascensoriali che sottopongono tutti gli over 70.000 a questo stress dell'assegno di mantenimento mensile, concedendo magnanimamente anche un'ampia fetta di torta e tanta ciccia ai loro ex colleghi di studi universitari già pronti a riaprire tutte le sentenze archiviate. Per i migranti tutto ciò è superfluo, loro danno adito ad ampi dibattiti sempre tenuti dagli over (70.000) su ogni canale televisivo della penisola e quando un under o mortodifame si azzarda a suggerire nelle varie lettere al direttore una buona soluzione se la vede come al solito censurata.  Ecco cosa aveva suggerito questo misero mortodifame molto under al pensiero oggi consolidato che occorre aiutarli nelle loro patrie ...."farli tornare in patria, ma con una pistola ed un centinaio di pallottole ciascuno, perché son circondati da esseri malvagi e come nel far west siccome i buoni sono di più dei cattivi, a furia di sparare potranno eliminare tutti i cattivi e vivere la lor vita. Poi in seguito invece delle pallottole occorrerà rifornirli giornalmente di preservativi altrimenti si ricomincerebbe da capo se continuano a fare 20 figli per ogni nucleo famigliare è chiaro che la percentuale dei cattivi si ricostituirebbe perché a panza vuota si è più esposti al virus della malvagità" ......
Ora ditemi voi come si può rinnegare la Primavera dei bobboli occidentali, iniziata qui da noios con le barricate del 48 con la quale ci conquistammo libertà e democrazia pretendendo che questi migranti se la conquistino sdraiati sul divano di casa a messaggiarsi con wuozzappe.


finalmente scoperto l'arcano

18 mag 2017

Buon anniversario

E' proprio vero......., ma come mai nessuno di voi me lo aveva fatto notare, per fortuna che ieri mi arriva una telefonata proprio da francesco, che lì per lì, visti i burloni che ci sono in giro uno pensa subito allo scherzo. Lui invece si congratula per l'impegno sociale svolto, le diritte vie ritrovate, i futuri làsciti assicurati con  le redenzioni dei tanti esseri sperduti grazie alle parole di conforto e l'efficace funzione bloggoterapeutica: èh sì, sono proprio dieci anni, hai finito dieci anni, tanti nel virtuale, ma anche tra le varie specie che popolano la terra. 
Che commozione andare a rileggere il primo post, depositato lì senza alcuna pretesa, senza una figura, un abbellimento, una foto che attirassero l'attenzione di qualche passante: che tenerezza!  Si vede l'entusiasmo del neofita, la voglia di esternare, anche sparar cazzate, come ad ubbidire ad una forza invisibile visto che nessuno si degnava di procurarla con qualche sagace commento.
Dieci son tanti, immalinconiscono i cuori reali al pensiero del destino di tutti i compagni di viaggio incontrati da quando decisi di assumere la mia identità virtuale mascolina aprendo questo blog. L'entusiasmo iniziale poi scema, gli scritti inaridiscono con l'invecchiamento dell'autore, mancano di brillantezza, dopo aver trattato in gioventù quotidianamente di sesso si passa ad altro, robbe serie, poco adatte allo spunto pornodidattico, allo stimolo di un sorriso su chi angustiato dalla quotidianeità della vita passa speranzoso a leggere. Cosa volete farci, ci vuole pazienza, certo bisognerebbe ogni tanto chiudere il blog e risorgere con altra personalità e sesso altrove,
ma questa volta non lo farò come già fatto altre volte e giuro solennemente che questo sarà lo spazio che manterrò e dove potremo incontrarci fino alla fine dei miei giorni 


Si ringraziano per i loro eroici interventi le patriote ed i patrioti:
happysummer, Giulia,  S. ,  Gianluigi Rizzo, Mariella, il Vetraio, Lucurucu, Granduca di Moletania, Lorenzo, Sara, Giovanotta, marcell_o, Giulio GMDB©, nonno enio, Silver Silvan, Inneres Auge, pasqualedimario, Patalice, @enio, leggoaltrove, Bill Lee, nellabrezza, Estrella_Marina, elipiccottero, silvia, Saamaya Saam, Primo Junior, straf, Ale, Soffio, patèd'animo, Riccardo Esposito, Faina, Topper, demagogolo, stefanover, Blanca Mackenzie, Felipegonzales, priscilla, benemanonbenissimo, OpheliacRock, profumodilimoni, Emix, John Law, elisabetta pendola, annikalorenzi, Dizaon, leggerevolare, Lella, lolita, Enzo, isi, Falconemaltese, 
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11 mag 2017

Ritorni

Maggio, come sempre non ci fa mancare il solito appuntamento con le lucciole, peccato che non ho a disposizione gli occhi innocenti di un bambino per poterne godere appieno quando scende la sera ed è tutto uno sfarfallio gioioso. Poi c'è il rincospermo che è lì con i suoi boccioli pronto a sostituire il ciclamino e le zagare degli aranci e poi le prime comunioni che ogni anno si ripetono puntuali. Mai rinunciare al sacro rito, anche se si tratta di un lontano nipote di una parentela ormai sopita: son soldi spesi bene quelli per il regalo che ti danno accesso al lauto convivio. Non ho rancore né odio per le cerimonie nel centro storico, dove alla consegna dei diplomi di prima comunione senti risonare cognomi altisonanti, alcuni addirittura tripli e ti fanno pensare alla tua di prima comunione, col comparetto di famiglia e l'orologino come massimo regalo: NOI dovemmo fatigare per la nostra sussistenza dignitosa e questo fu il massimo dei regali ottenuti dalla vita. 
Che differenza con le prime comunioni di periferia! Lì nel centro dopo la comunione ai neofiti c'è la ressa, tutti in fila per ricevere il corpo del Cristo a testimonianza dell'onestà delle persone e senza bisogno di accedere alla confessione come invece mi avevano insegnato ai miei tempi, tutta gente di una certa levatura, che stà sempre in pace con la coscienza, diciamo quelli che dal minimo dei loro ventimila al mese hanno il diritto di partecipare ai dibattiti televisivi sull'accoglienza. Mentre che invece qui, in periferia, c'è la lotta giornaliera per la sopravvivenza: l'anima delli mejo mortacci tui, ma non lo vedi che ho lo specchietto destro chiuso? Sono anni che giro con lo specchietto destro chiuso ciònonostante proprio ieri mi becco l'ennesima sassata sulla fiancata destra, ormai ci sono abituato, non mi fermo, conosco il trucco eppure continuano a bersagliarmi per via dei miei capelli bianchi, nonostante le migliaia di donnette che viaggiano col cellulare attaccato alla recchia. Questo tizio dalla faccia levantina mi ha rincorso nel traffico salvo poi rinunciare e sgattaiolare alla mia minaccia con pollice ed indice a novanta gradi, fortunatamente per me non sapeva che l'uso delle armi di giorno ancora non è consentito all'immaginifico bobbolo thajthano.  Così continuiamo a viaggiare con lo specchietto chiuso e quando il solito zelante nella sua bella divisa mi ferma e tenta di contravvenzionarmi, continuiamo con la stessa sceneggiata che qualcuno me lo ha appena chiuso nel parcheggio sotto casa in attesa in futuro di essere annessi dalla germania od almeno di usufruire di qualche succursale siciliana, perché son sicuro che nell'sola queste cose non accadono, lì con un'assicurazone a don ciccio ci pensa lui a controllare il territorio.

come sfruttare l'aumento di peso dopo i convivi maggiolini

04 mag 2017

Le cantine e i trasgressori

Abbiamo già goduto del profumo del ciclamino poi misto alle zagare e mentre aspettiamo come di consueto il rincospermo, ci rivolgiamo con mestezza ai trasgressori che vollero deviare dagli insegnamenti naturali dei padri, che si ripetevano da sempre come la sequenza degli odori nel giardino: quei sani calci in culo, quegli sganasssoni...     Avete rinnegato la vostra infanzia, avete voluto porvi allo stesso livello delle vostre compagne, le mamme dei vostri ragazzi, anche se nel mio caso prendevo più botte da mia madre per via della mia cretinaggine ed adesso che state analizzando i risultati del vostro comportamento vi ritenete traditi. Avete distrutto il vostro matrimonio per tutti i problemi familiari creati dai pargoli, che vi hanno distratti, freddati e poi gelati e così ora le vostre cantine non avranno ricordi. 
Quando morirono nonno e nonna, io e mio cognato rilevammo la loro casa, per me aveva un valore affettivo, ci ero nato dentro e giustificava i molti soldi spesi per comprarla, dividerla ed ammodernarla, la cantina di nonno ricolma di oggetti estremamente sobri divenne di mia proprietà e dovetti eliminare con rammarico il 90% delle cose testimoni di una esistenza e di un passaggio terreno di tanti esseri umani, lasciai solo gli attrezzi per la sopravvivenza quotidiana contadina, alcuni secolari, perché eredidati da mio nonno dal suo.
Oggi la cantina è di nuovo stracolma di tutte le cose che mi hanno accompagnato nel mio breve passaggio terrestre, magari ingoiando bocconi amari pur di non trasgredire e quando ci capito non riesco più a ricordare cosa c'è depositato in tutte quelle scatole al di fuori del trapano e la borsa dei ferri, di certo sono lì a ricordarmi che il tempo della mia partenza si avvicina e qualcuno dovrà farsi carico di buttarle perché la storia si ripeta. 

non perdetevi il due per uno questa volta alla coop

20 apr 2017

Il cazzario 2.0


Lo gestisce Selvaggia e ci annota tutte le cazzate fatte o dette durante lo svolgimento del gioco di gruppo, che ad ogni weekend libero da impegni, viene effettuato da questa comitiva di amici.
L’ho appreso stamattina durante il mio solito spostamento sui mezzi pubblici ormai frequentati solo da studenti, donne, anziani ed extracomunitari.
Nel mezzo pubblico io cerco sempre una posizione strategica che mi consenta di compenetrare, dai discorsi e dalle telefonate, i desideri, le speranze e le delusioni della gioventù.
Di 20 minuti di spiegazioni, sulle particolarità del gioco, ricordo solo il cazzario, che al più presto adotterò anch’io per annotarvi principalmente le più grosse cazzate della mia vita, già fatte o prossime venture. Anche se, de primo acchito, quella parola, mi aveva portato alla mente un qualcosa del genere

ho voluto rispolverare questo vecchio scritto del 2009, in memoria dei nostri amici goliardici di giallochiaro.net che hanno chiuso il sito, così tutti i link fatti negli anni verso i loro preziosi scritti resteranno disattesi. Sapete anche voi che nel web ci sono milioni di siti, nascono come funghi, crescono e poi muoiono senza avvisare nessuno, specialmente i siti di sana goliardia sorti agli albori del web senza pretese di business, sorretti solo da quel sano spirito del neofita destinato poi a morire con l'adolescenza e con le asprezze della vita. D'altronde anche un sito piccolino ha un costo annuo per quanto minimo, ma per fortuna che ci sono dei filantropi, che però accettano anche piccole donazioni se volete, che si prendono la briga di salvare tutte le cose che si scrivono giornalmente nel web, si anche le mie e le vostre cazzate, magari limitandosi solo alle prime pagine e non i linki, però sempre qualcosa. E così ho pensato che il cazzario andava assolutamente preservato finché almeno non chiuderanno anche i nostri cari filantropi.
Ora vediamo di scrivere qualcosa anche per il tettario di cui vi ho messo il link ed è per questo che mi rivolgo a qualche bravo/a giovane dalla mente lucida e brillante come poteva essere la mia, prima che mettessi la testa a posto e fondassi persino un partito politico. Se poi vi vergognate a pubblicarlo nei Vostri spazi, allora speditemelo anonimamente nella mia mail e lo pubblicherò io.
p.s. se qualche vecchio internauta si ricorda l'indirizzo del sito che amava e che improvvisamente scomparve, può andare a rivederlo anche se non completo .

13 apr 2017

Pasqua 2017


Un caro e primaverile augurio di pace e serenità a Voi
ed ai vostri cari

Fracatz
 Non lasciate che le asperità della vita vi impediscano di godere di una bella giornata di sole o di un picnic sui prati tra uno stuolo di bimbi festosi. 
Rallegriamo i nostri cuori perché la bella stagione è in arrivo ancora una volta

06 apr 2017

El cinghiale 2^

Attenzione: il cinghiale interessa più del pino !   Sarà perché con lui puoi viverci un adrenalitico faccia a faccia, mostrare a te stesso quanto vali, mentre che col capoccione è solo colpa del fato, se il tuo fato era quello di crepare sotto il crollo imprevisto di un capoccione, cazzi tuoi. La bestia interessa di più perché ancora se ne parla, se non altro perché quelli che vivono nelle periferie nord, nord-ovest se li vedono passeggiare sotto casa, quindi i media continuano ad insupparci il biscotto. Dimenticato completamente il meraviglioso piano di sterilizzazione appena approntato giorni fa dalla maggioranza in comune oggi mi è capitato di assistere ad un dibattito per convivere col problema, infatti partecipavano tutte personcine che solo a vederle ti rendevi conto che di certo risiedevano nei quartieri bboni, centrali e ben vigilati, c'era il giornalista quotato, la scrittrice vegana, il psicologo ed il solito sociologo che non guasta mai. Ognuno diceva la sua e fondamentalmente, anche su internet potreste trovare gli stessi consigli, non spaventarsi, mantenere il sangue freddo magari leccando con indifferenza un gelato, non fare il segno del torero se la bestia è grossa, se è una femmina con i piccoli restare immobili, etc. etc. io veramente avrei aggiunto anche di salire in alto, su un albero, su un muro, su un'auto o di portarsi sempre dietro delle pagnotte e in caso estremo farle scivolare in terra camminando lentamente. Per il controllo del fenomeno la vegana suggeriva di reintrodurre gli orsi che sono gli unici nemici dei cinghiali che aumentano proprio perché i contadini avvelenano gli orsi da quando i cacciatori non li possono più sparare e quando il moderatore le ha chiesto come poter poi controllare gli orsi una volta finiti i cinghiali allora la vegana del centrostorico ha suggerito di liberare qualche branco di leoni e qualche jena singola, abilissime a mangiarsi i cuccioli delle orse. Il giornalista esperto ha detto che la colpa è dei cittadini che buttano la monnezza per la strada e i cinghiali amano rubare la monnezza ai gabbiani. Il sociologo ha concluso che questi cinghiali non sono i nostri autoctoni, quelli che si ammazzavano per farci le sarciccette, ma vengono tutti da altre nazioni, le solite dell'est, cinghiali extracomunitari molto prolifici che hanno beneficiato della globalizzazione, di scarso valore commerciale che però potrebbe essere incrementato lavorandoci sopra in caso aumentasse la fame del nostro amato generoso immaginifico bobbolo.
Tutti hanno concordato sul fatto che gli esseri umani violenti con gli animali, automaticamente lo sono anche con gli altri esseri umani, a prescindere dai soldi che hanno e fu lì che mi tornarono a mente le immagini sopite di quella volta che nella mia infanzia riuscii a prendere un uccelletto con la fionda, poverello saltellava ed aveva un'aletta rovinata, così lo portai a nonno peppe, sette figli più un trovatello fatti grandi e poi qualche nipote per farsi compagnia e lui repentinamente me lo tolse di mano e lo sbatté violentemente in terra dicendomi che così smetteva di soffrire. La sera poi nonna me lo fece trovare nel piatto assieme alle solite patate in umido.   

ragazze, avete controllato la misura primaverile ?

30 mar 2017

El cinghiale 1^ all'ombra del pino 3^

  A scanzo de equivoci e perché Voi che mi leggete non abbiate a credere che il mio pensiero possa essere influenzato dalle chiachiere e le lacrime di coccodrillo sparse a pioggia dai mezzi di comunicazione per la felicità ed il benessere interiore del nostro amato generoso immaginifico bobbolo, debbo esternare anche sulla ennesima caduta du' pinuzzu qui a Roma sulla ennesima sfortunata auto di passaggio e per confermarvi che non sto baggianando vi metto la solita historia giù in fondo. Ma come mai questi stucchevoli mezzi di informazione non si rendono conto che  è troppo facile riportare la notizia così, senza almeno aggiungere una proposta per la soluzione definitiva al problema pini qui a Roma?
Anni orsono, molti, Roma faceva 300 mila abitanti, sulle strade noi bambini ci giocavamo a pallone perché passavano solo carretti e biciclette, così un brav'uomo di grande levatura mentale e testa disse e deliberò che l'albero del pino qui, da nojos, a Roma era buono e salubre, anzi, piantato lungo le strade faceva ombra ai carrettieri che andavano ai mercati generali, come mio nonno contadino, a vendere i loro prodotti, pertanto decretava la sua protezione definitiva ed assoluta, cioè per tagliarlo sarebbero occorsi almeno almeno 10 timbri sul pezzo di carta arricchiti da tantissime marche bollate.
Nessuno oggigiorno può giustificare queste vicende che accadono ormai annualmente, perché basterebbe una semplice delibera comunale che obblighi a piantare questi alberi così instabili e dai rami facilmente schiantabili almeno a 20 metri dai bordi delle strade, stabilendo che a bordo strada vanno messi solo alberi stabili e le cui radici non spacchino l'asfalto, come potrebbero essere gli oleandri. E vabbé che ce volemo fa, mo' ce saranno inchieste, analisi tanto pe' perde tempo e rimannà l'esborso dell'assicurazione con la quale si risolvono oggi i problemi salvo ogni tanto versare lacrime di coccodrillo e tirare avanti. Ci risentiamo al prossimo schianto. Per quanto riguarda i cinghiali, prima che si trasformino in un nuovo fenomeno pino, visto che per i giovani non c'è lavoro invece di assurde decretazioni riconducibili a fiabe per teneri bambini di una volta o allocchi cresciuti col gingilletto acceso in mano, sarebbe bene liberalizzare la cattura di questi saporiti animali che ad occhio e croce potrebbero fruttare anche più di 150 euri ognuno se abbattuti e venduti al norcino. Siate più collaborativi, interfacciatevi con i vostri caporioni, date suggerimenti, battetevi non fate come me che da solito disfattista in questo clima così favorevole a chi je scorre l'acqua pe' ll'orto continuo a frignarci sopra e risolvo i problemi creando 2 nuove tag: pino e cinghiale
  
   historia:    el pinu 1^
                    el pinu 2^

23 mar 2017

El guru 3^

Ari-contrordine compagni, el guru si riprende e continua ad averlo duru, quindi mi corre l'obbligo di ripetermi. Questo perché come sempre il nostro amato generoso immaginifico bobbolo è di memoria corta, non legge, non si informa ed i suoi giusti caporioni che hanno in mano tutti i mezzi d'informazione a lui graditi, nulla fanno per tenerlo sempre pronto, aggiornato, recettivo. Continuano a tenerlo in guardia sulle persone come il Salvini o il Grillo che di guru non hanno nulla, anzi cercano di battersi per alleviare le sofferenze dei più miseri, almeno con le idee, tipo "prima gli italiani" che già per noi terruncielli è una grande conquista, perché una volta prima venivano i padani oppure la grande idea del reddito di cittadinanza, ormai purtroppo bruciata dal lavoro di cittadinanza. Quindi, visto la funzione sociale svolta dal mio blog, care mamme aricordateve di predicarlo ogni sera ai vostri pargoli, prima di metterli a letto, ve ne saranno grati:
el guru ce l'ha sempre più duru
El guru, poverello, è un essere umano all'incirca come tutti noi, può nascondersi sotto moltissime vesti, perchè è carismatico e sa circondarsi  di fantomatico mistero.
Il guru promette felicità e gioia a tutti, all'inizio quasi sempre in maniera gratuita, ma poi si ricorda inevitabilmente che anche lui ha le sue necessità fisiologiche.
Allora mamme, direte voi, ma come posso riconoscere il guru da un leghista, visto che dalla patta è impossibile?
Il leghista ha sempre qualcosa di verde e prima o poi dirà che roma è ladrona, parlerà di federalismo ai vostri pargoli che ne resteranno estasiati, mentre un guru per essere più convincente mette strani abbigliamenti, copricapi costosi e recita coreografie adattate alla fantasia bobbolare.
Anche lui però svolge la sua brava funzione sociale nell'alleviare il cammino dei più miseri in questa valle di dolore, ma spesso si monta la testa, supera i limiti della decenza dà fuori di cervello ed allora poi tocca sempre al bobbolo pagargli vitto e alloggio nelle patrie galere.
El guru, qualunque veste indossi, andrebbe evirato e con palla di piombo al piede, rieducato nei campi di lavoro adeguatamente predisposti, per restituire alla comunità un minimo di tutto ciò che da lei ha avuto. Così mi esprimevo quando ancora adolescente avevo grandi velleità e potete costatarlo Voi stessi se leggete la historia, ma oggi cosa volete che dica contro queste fregnacce con l'esempio di pace e serenità che ci viene dall'alto? Oggi in questo clima di felicità e fratellanza ho creduto opportuno creare solo una nuova etichetta "guru" per facilitare la lettura dell'argomento ai miei numerosi lettori che mi seguono con disinteressato genuino amore.


  
historia:     el guru 1^
                    el guru 2^