18 mag 2017

Buon anniversario

E' proprio vero......., ma come mai nessuno di voi me lo aveva fatto notare, per fortuna che ieri mi arriva una telefonata proprio da francesco, che lì per lì, visti i burloni che ci sono in giro uno pensa subito allo scherzo. Lui invece si congratula per l'impegno sociale svolto, le diritte vie ritrovate, i futuri làsciti assicurati con  le redenzioni dei tanti esseri sperduti grazie alle parole di conforto e l'efficace funzione bloggoterapeutica: èh sì, sono proprio dieci anni, hai finito dieci anni, tanti nel virtuale, ma anche tra le varie specie che popolano la terra. 
Che commozione andare a rileggere il primo post, depositato lì senza alcuna pretesa, senza una figura, un abbellimento, una foto che attirassero l'attenzione di qualche passante: che tenerezza!  Si vede l'entusiasmo del neofita, la voglia di esternare, anche sparar cazzate, come ad ubbidire ad una forza invisibile visto che nessuno si degnava di procurarla con qualche sagace commento.
Dieci son tanti, immalinconiscono i cuori reali al pensiero del destino di tutti i compagni di viaggio incontrati da quando decisi di assumere la mia identità virtuale mascolina aprendo questo blog. L'entusiasmo iniziale poi scema, gli scritti inaridiscono con l'invecchiamento dell'autore, mancano di brillantezza, dopo aver trattato in gioventù quotidianamente di sesso si passa ad altro, robbe serie, poco adatte allo spunto pornodidattico, allo stimolo di un sorriso su chi angustiato dalla quotidianeità della vita passa speranzoso a leggere. Cosa volete farci, ci vuole pazienza, certo bisognerebbe ogni tanto chiudere il blog e risorgere con altra personalità e sesso altrove,
ma questa volta non lo farò come già fatto altre volte e giuro solennemente che questo sarà lo spazio che manterrò e dove potremo incontrarci fino alla fine dei miei giorni 


Si ringraziano per i loro eroici interventi le patriote ed i patrioti:
happysummer, Giulia,  S. ,  Gianluigi Rizzo, Mariella, il Vetraio, Lucurucu, Granduca di Moletania, Lorenzo, Sara, Giovanotta, marcell_o, Giulio GMDB©, nonno enio, Silver Silvan, Inneres Auge, pasqualedimario, Patalice, @enio, leggoaltrove, Bill Lee, nellabrezza, Estrella_Marina, elipiccottero, silvia, Saamaya Saam, Primo Junior, straf, Ale, Soffio, patèd'animo, Riccardo Esposito, Faina, Topper, demagogolo, stefanover, Blanca Mackenzie, Felipegonzales, priscilla, benemanonbenissimo, OpheliacRock, profumodilimoni, Emix, John Law, elisabetta pendola, annikalorenzi, Dizaon, leggerevolare, Lella, lolita, Enzo, isi, Falconemaltese, 
Queen Zit, piumedangelo, danis, Ettore, chiquitamadame, xdanisx, samothes, Margherita, Conte di Montenegro, Grace, gramuglio, chiaramst, Pat, SaccheggiatorCortese, Didi, Dea, ScusiScende, ilgattosilver, Fraleforever, iosempreio, PrimaoPoiCresco, Edorulez, Oidualc, TraccediDea, mircomirco, capuncione, spartac, ilnodoeilchiodo, phederpher, N1colesda, frammentidiblu, Alerina, chelita, lucelu, aurelianobuendia, gommosa, archmdl, DueGi, 000Sciuscia000, BlackLace, dashenka, Jo5ephine, brumbru, Framada, mesic, mezzastrega, Ciclofrenia, Incapervinca, belaunde, myca, acquacotta, CloseTheDoor, Lipesquisquit, deadmanworking, luomoinvisibile, essered, VittoriaFeltri, topperblog, caneghira, Lillopercaso, brotherjoe, metropoleggendo, pagnino, MantidePentita, Monjas, madibacisaziami, xthepunisher, Odettetlemonde, disicurorido, piadellamura, psykhe, Motorumorista, ArtemisiaHate, LaTwiggy, Eleonor_Lestrange, Edoardoprimo, lavespista, pastarella, DisceseArdite, Starnazzone, bernardop, avvocanzo, FantArt, Catrash, zzCorey, holamotohd,  Skillza, southwark, Selene45919, demopazzia,  lorypersempre, pirupiru, AleksKuntz, Lamimi, luigi7


 

11 mag 2017

Ritorni

Maggio, come sempre non ci fa mancare il solito appuntamento con le lucciole, peccato che non ho a disposizione gli occhi innocenti di un bambino per poterne godere appieno quando scende la sera ed è tutto uno sfarfallio gioioso. Poi c'è il rincospermo che è lì con i suoi boccioli pronto a sostituire il ciclamino e le zagare degli aranci e poi le prime comunioni che ogni anno si ripetono puntuali. Mai rinunciare al sacro rito, anche se si tratta di un lontano nipote di una parentela ormai sopita: son soldi spesi bene quelli per il regalo che ti danno accesso al lauto convivio. Non ho rancore né odio per le cerimonie nel centro storico, dove alla consegna dei diplomi di prima comunione senti risonare cognomi altisonanti, alcuni addirittura tripli e ti fanno pensare alla tua di prima comunione, col comparetto di famiglia e l'orologino come massimo regalo: NOI dovemmo fatigare per la nostra sussistenza dignitosa e questo fu il massimo dei regali ottenuti dalla vita. 
Che differenza con le prime comunioni di periferia! Lì nel centro dopo la comunione ai neofiti c'è la ressa, tutti in fila per ricevere il corpo del Cristo a testimonianza dell'onestà delle persone e senza bisogno di accedere alla confessione come invece mi avevano insegnato ai miei tempi, tutta gente di una certa levatura, che stà sempre in pace con la coscienza, diciamo quelli che dal minimo dei loro ventimila al mese hanno il diritto di partecipare ai dibattiti televisivi sull'accoglienza. Mentre che invece qui, in periferia, c'è la lotta giornaliera per la sopravvivenza: l'anima delli mejo mortacci tui, ma non lo vedi che ho lo specchietto destro chiuso? Sono anni che giro con lo specchietto destro chiuso ciònonostante proprio ieri mi becco l'ennesima sassata sulla fiancata destra, ormai ci sono abituato, non mi fermo, conosco il trucco eppure continuano a bersagliarmi per via dei miei capelli bianchi, nonostante le migliaia di donnette che viaggiano col cellulare attaccato alla recchia. Questo tizio dalla faccia levantina mi ha rincorso nel traffico salvo poi rinunciare e sgattaiolare alla mia minaccia con pollice ed indice a novanta gradi, fortunatamente per me non sapeva che l'uso delle armi di giorno ancora non è consentito all'immaginifico bobbolo thajthano.  Così continuiamo a viaggiare con lo specchietto chiuso e quando il solito zelante nella sua bella divisa mi ferma e tenta di contravvenzionarmi, continuiamo con la stessa sceneggiata che qualcuno me lo ha appena chiuso nel parcheggio sotto casa in attesa in futuro di essere annessi dalla germania od almeno di usufruire di qualche succursale siciliana, perché son sicuro che nell'sola queste cose non accadono, lì con un'assicurazone a don ciccio ci pensa lui a controllare il territorio.

come sfruttare l'aumento di peso dopo i convivi maggiolini

04 mag 2017

Le cantine e i trasgressori

Abbiamo già goduto del profumo del ciclamino poi misto alle zagare e mentre aspettiamo come di consueto il rincospermo, ci rivolgiamo con mestezza ai trasgressori che vollero deviare dagli insegnamenti naturali dei padri, che si ripetevano da sempre come la sequenza degli odori nel giardino: quei sani calci in culo, quegli sganasssoni...     Avete rinnegato la vostra infanzia, avete voluto porvi allo stesso livello delle vostre compagne, le mamme dei vostri ragazzi, anche se nel mio caso prendevo più botte da mia madre per via della mia cretinaggine ed adesso che state analizzando i risultati del vostro comportamento vi ritenete traditi. Avete distrutto il vostro matrimonio per tutti i problemi familiari creati dai pargoli, che vi hanno distratti, freddati e poi gelati e così ora le vostre cantine non avranno ricordi. 
Quando morirono nonno e nonna, io e mio cognato rilevammo la loro casa, per me aveva un valore affettivo, ci ero nato dentro e giustificava i molti soldi spesi per comprarla, dividerla ed ammodernarla, la cantina di nonno ricolma di oggetti estremamente sobri divenne di mia proprietà e dovetti eliminare con rammarico il 90% delle cose testimoni di una esistenza e di un passaggio terreno di tanti esseri umani, lasciai solo gli attrezzi per la sopravvivenza quotidiana contadina, alcuni secolari, perché eredidati da mio nonno dal suo.
Oggi la cantina è di nuovo stracolma di tutte le cose che mi hanno accompagnato nel mio breve passaggio terrestre, magari ingoiando bocconi amari pur di non trasgredire e quando ci capito non riesco più a ricordare cosa c'è depositato in tutte quelle scatole al di fuori del trapano e la borsa dei ferri, di certo sono lì a ricordarmi che il tempo della mia partenza si avvicina e qualcuno dovrà farsi carico di buttarle perché la storia si ripeta. 

non perdetevi il due per uno questa volta alla coop