20 lug 2017

Il caro vecchio caldo adriatico

Quarantacinque minuti pe' confessa 'na ricazza e figuramoce poi se se fusse trattato de 'na suora! Gli anni passano e attorno alli confessionali ce vedi sempre le stesse persone, compreso il guardone che cronometra la lista dei peccati per poi fasse bravo co' l'amici ar barre. Per fortuna che qui da noi, nel nostro eremo, le confessioni pe' le ragazze sono brevi: tre patri, ave e gloria ed il numero del cellulare qualora si avessero cose lunghe da raccontare e sulle quali si desidera una parola di conforto, io poi aggiungo anche il mio indirizzo e_mail che è rimasto sempre quello lì in alto a sinistra. Per fortuna che c'è l'adriatico, ci son tornato da tempo immemore, cioè da quanno beltà splendea e si andava in cerca di ragazze straniere per consolidà il padronaggio della lingua che tanto poi ci sarebbe stata utile negli anni lavorativi, per fortuna dicevo, perché lì ancora c'è lavoro per tutti noi artisti, animatori anche minorenni, danzatrici del ventre, complessini stonati, camerieri improvvisati, uomini e donne di fatica tutti rigorosamente dell'est, cantanti e ballerine, addirittura la consorte ha rispolverato con la parrucca bionda il suo vecchio personaggio di madonna e se avesse avuto qualche anno in meno avrebbe fatto pure lady caga, contribuendo così con qualche centinaio di euri al giorno, messi certosinamente da parte per affrontare le spese del solito tour agostiniano sardo in cui spero di riempire come sempre la dispensa velletrana di caciotte e filuferro. 
Per quanto riguarda la situazione italiana, mi dispiace per il premier, però non ho notato migliorie: c'è sempre chi salta la fila nel prendere il cibo sicuro della bontà dei più per riuscire a farla franca, chi continua come sempre a riempirsi piatti per poi lasciarli intatti sul tavolo, costringendo così i cuochi a mantenere alta la loro fantasia nel riciclarli puntualmente il giorno dopo.

Anche lui non si perde mai la stagione estiva sulla nostra antica bella riviera  


13 lug 2017

Un mondo migliore 2^

Dobbiamo prendere in seria considerazione la realizzazione del nostro sogno da quattrosoldi ed analizzarne tutte le pecche per poterlo realizzare concretamente. La prima cosa, segnalatami da una mia attenta lettrice è che i soldi elargiti debbono assolutamente ricircolare solo sul nostro territorio e cioè evitare di pagare la cifra ai soliti scaltri che potrebbero consumarsela all'estero sulla solita isola esotica, come avviene oggi con tutte le pensioni di reversibilità che le verginelle finte badanti si conquistarono sposando il solito caporione sul letto di morte e che i nostri giovani stanno pagando puntualmente ogni mese. Questo si può realizzare tornando alla lira ed allineandola alla moneta del più povero dei tanti paesi vacanzieri così da non rendere conveniente il trasferimento, ma siccome non si può abbandonare la divisa forte cui ormai  siamo abituati, allora occorrerà studiare un sistema più congruo e meno costoso. Occorre distribuire personalmente e giorno dopo giorno questi soldi, magari nella caserma dei carabinieri ogni mattina, come se ci si recasse al lavoro, portando certificati medici in caso di assenza per poter recuperare i giorni persi che in ogni caso non dovranno superare i 30 nell'arco dell'anno, come se fossero le ferie. Così facendo si realizzerà una rotazione sui posti di lavoro meno retribuiti e che vanno via via calando: commesse, call center, operai ed altri. Visto che non c'è lavoro per tutti un cittadino dopo un anno può offrire il proprio posto di lavoro ed un beneficiato dal sovvenzionamento di stato lo deve accettare almeno per un anno per poi a sua volta lasciarlo ad un altro sovvenzionato.
Non appena si viene beccati per aver commesso un reato o per lavorare in nero mentre si prende la sovvenzione, si perde tutto e si va in comunità dove il reddito verrà gestito da cittadini di acclarata fama quale posso essere io qui nell'eremo velletrano perché lo scopo principale della cosa resta la realizzazione del sogno, del mondo migliore, con poche carceri riservate agli squilibrati e con pochi uomini di legge addetti all'ordine.
A questo punto non mi resta che etichettare il post inserendo così il punto anche nel programma del nostro partito, "il partito degli under 70.000".