23 ago 2018

Gli anni passano

Gli anni passano, i bimbi crescono, le mamme invecchiano ed i ponti crollano. La natura fa il suo corso e guai se non fosse così, oggi non saremmo qui a celebrare nulla, né esisterebbero il bene ed il male, l'inferno ed il paradiso; il purgatorio giustamente è stato abolito così come la democrazia cristiana. Guai a cullarsi sugli allori, qui occorrono vagonate e vagonate di soldi per poter conservare un minimo di decenza evolutiva e magari rifarsi agli usi e costumi del dopoguerra. Finalmente si sono accorti che c'è troppa sproporzione tra i soldi generosamente concessi a caste e caste di favoriti e le spese sociali per mantenere quel minimo di decenza alle vite vissute dai cittadini pagatori di tasse, pedaggi ed abbonamenti. Nel dopoguerra i calciatori non erano miliardari, né i farmacisti o i principi del foro milionari, per non parlare poi di chi dedicava tutta la sua vita al servizio dello stato sia in borghese che in divisa ed ovunque c'era un fervore laborioso di ricostruzione, scuole, strade, autostrade, ponti, privati cittadini che si costruivano la casetta mattone su mattone la domenica e le altre feste comandate senza intervento dello stato né impedimenti burocratici.
Come si può pensare ad una tassazione piatta od al reddito di cittadinanza ora che i media hanno edotto il nostro bobbolo sulle vagonate di soldi che occorrono? Qualcuno degli attuali caporioni, leggendo il programma del MIO partito degli under 70.000 per ora ha deciso di applicarlo solo ai superpensionati, limitando l'importo mensile ai 5.000 netti, ma è più che evidente che si tratta di briciole e poi occorre tener conto che l'edilizia oggi è tutta nelle mani dei migranti dell'est per cui occorrerebbe anche riconvertire quel famoso reddito di cittadinanza e trasformarlo in salario per i volontari della ricostruzione, però con cittadinanza ithajana. E poi, lasciatemelo dire, affidare la direzione di codeste ricostruzioni a cittadini tedeschi che almeno non abbiano l'immaginificità o l'ottimismo di infilare ponti e viadotti in mezzo ai palazzi esistenti o di futura edificazione.

3 commenti:

Inneres Auge ha detto...

Vedere ponti attaccati alle case, in alcuni casi letteralmente adagiati sopra di esse è raccapricciante. Ce ne sono anche nella mia città

Lorenzo ha detto...

Si potrebbe fare due cose. Informarsi e smetterla di raccontare delle balle. La maggior parte della gente che conosco non si interessa di niente e vive facendo finta di credere ad una quantità smisurata di balle.

Sara ha detto...

Dovevate allearvi con Renzi!