16 ago 2018

Il nuovo brevetto degli under 70.000

Ormai è uso comune, d'altronde se uno ce l'ha è giusto che sia così, che lo usi, camminando per strada, sorseggiando un caffé al bar, salendo le scale mobili, sedendo sul vaso, guidando un'auto o un bus od un TIR, è il progresso Ciccio, mica vorrai interrompere l'evoluzione che ci avvicina sempre più alla divinità fino ad appropriarcene quanto prima non appena il pianeta si estinguerà e gli umani tramutati in liberi spiriti voleranno felici nell'universo. Ed invece no, c'è sempre il burocrate, quello che vuole aggiungere un'altra pagina all'enorme fardello legislativo quello che risolve i problemi legiferando. Ma che cazzo te legiferi, ma non vedi che il bobbolo non riesce più a seguirti, ormai solo chi ha un avvocato, un commercialista ed un primario ospedaliero riesce a sopravvivere ed a tornare a casa la sera senza aver commesso qualche reato. 
Il NOSTRO (del partito degli under 70.000) nuovo brevetto è semplice, lineare, matematico e quindi come al solito risolve il problema alla radice, si tratta di un disturbatore di frequenze che impedisce ai cellulari di funzionare, tale apparecchietto, con batteria interna è sigillato impedendone così la disattivazione e deve essere presente a bordo di ogni auto o moto veicolo circolante, qualora finissero le batterie, resta visibile la data dell'ultimo giorno di funzionamento ed il proprietario ha un giorno di tempo per sostituirlo con un nuovo dispositivo per un maximo di 2 ogni anno, perchè contiene un dispositivo antischermatura che entra in funzione qualora i furbetti tentassero di schermarlo magari avvolgendolo nella carta stagnola. 
Certo anche il servizio militare era utile, almeno ti faceva conoscere bene le persone delle varie regioni italiane aiutandoti a capire meglio le verità nascoste nei loro discorsi (siciliani, napoletani. milanesi, toscani etc..), ma da lì a restaurare un po' di sana convivenza sociale, ce ne vuole di fantasia e tempo.
E vabbé dai, accontentiamoci, NOI l'apparecchietto l'abbiamo brevettato, poi se c'è ancora qualcuno che crede che i problemi si risolvono con le chiachiere, magari fotografando i più affezionati e ritirandogli la patente mi sembra abbastanza normale, qui da nojos, in thaja, la patria dell'immaginifico.

2 commenti:

Lorenzo ha detto...

Farei presente che la rete di telefonia mobile, a differenza dell'altra storia della "banda larga" veicolata tramite cavi in fibra ottica, si fonda sulla CONCESSIONE delle radiofrequenze agli "operatori", cioè i fornitori del servizio, esattamente come succede per la TV. Ovvero lo Stato agisce come "monopolista" e "affitta" le frequenze radio attraverso una "asta".

Questo significa che tutta la manfrina dei "furbofoni" non è affatto spontanea ne accidentale, è un progetto che è stato costruito dalle Multinazionali e dalla Finanza coinvolgendo gli Stati, nelle persone che decidono per tutti.

Inoltre, questo progetto è "globale", nel senso che la telefonia mobile non serve tanto a noi quanto a "collegare" le aree del mondo dove non esistono infrastrutture di rete fisse. Adesso collegate il fatto che ci sono grandi gruppi di potere che montano antenne dappertutto sulla Terra per collegare la gente con il furbofono al fatto che ogni singolo immigrato sul gommone ha in mano un furbofono.

Il discorso è estremamente complesso internamente e enorme come dimensione. E' una di quelle cose a cui nessuno vuole pensare perché è molto più rassicurante spippolare il furbofono senza pensare.

Sara ha detto...

Con la wind non serve, è superfluo.