20 set 2018

50 - 1 = 0 ( zero )

Quanto è facile nei paesi delle banane, termine coniato dall'avvocato, a giusto titolo visto il suo, quanto è facile raddrizzare le leggi matematiche, basta appoggiarsi alla giusta legge, quella scritta sempre dagli aventi titolo ed applicarla sotto lo sguardo severo dei principi del foro. Sembra che l'operazione sia riuscita e nel solito bailamme dei pennivendoli è pressoché incomprensibile il modo, questi ad esempio non sanno neanche dividere 49 milioni con seicentomila, perché dicono che tre furono già sequestrati, già, ma forse ignorano che se tu vai in banca a chiedere un mutuo è chiaro che devi considerare l'esborso per gli interessi e bene lo sanno coloro perseguitati da equitaja che tra l'altro oltre agli interessi carica anche multe e spese postali. Facciamo così, allora, tutti i cittadini debitori dello stato abbiano lo stesso trattamento, però solo se sono in condizioni paragonabili a quelle dei nostri cari amati generosi immaginifici morti di fame che non fanno mai mancare aggratis il loro sostegno nel giorno giusto orgogliosi di avere i caporioni meglio pagati al mondo così che siano incorruttibili.
Avevamo già assistito ad un'altra farsa risolta con una diversa strategia dai principi e che però costò 7 anni di vitto ed alloggio a spese dell'immaginifico, 7 anni, meno di quello che pagò quel bravo ragazzo del corona, ma che al contrario del corona è rimasta circondata sempre dal segreto e dal mistero, insomma ci hanno mai detto quanto fu recuperato nella farsa dei 25 milioni?  
Poi dicono che il bobbolo non ha memoria, ma come, esso si paga persino un canone per esser sempre aggiornato e tenuto al corrente dei fatti più o meno misteriosi che lo circondano, cosa dovrebbe fare di più e poi stavolta almeno s'è risparmiato i 7 anni di vitto ed alloggio e je annata bene, visto che quei 49 in ogni caso sarebbero comunque stati spesi in manifesti e volantini.

7 commenti:

Lorenzo ha detto...

Scusa ma cosa hai scritto? Se tu devi dei soldi al fisco il peggio che possono fare è pignorarti i beni e il famoso quinto dello stipendio, se hai uno stipendio. E' la ragione per cui i "grandi evasori" risultano nullatenenti e godono di beni intestati ad altri.

Ieri sentivo alla radio un tale che lamentava i mancati introiti derivanti dalle imposte che lo Stato non riesce ad incassare dalle entità che operano via Internet (es. Amazon).

Ti farei notare la schizofrenia continua per cui si afferma e si nega una stessa cosa, per esempio da una parte si magnificano le sorti progressive della "banda ultra-larga", si celebrano i "nomadi digitali", la "gig economy" e dall'altra ci si lamenta che non si riesce a gestire la faccenda come si faceva con le tute blu dell'Alfa Romeo (che è un'altra faccenda che fa ridere in se stessa, la gestione statale e parastatale dell'economia).

Dai, cambia argomento.

fracatz ha detto...

Spero tu abbia capito almeno che la causa di tutto è il nostro caro amato immaginifico bobbolo facilmente circonvenzionabile dai suoi giusti caporioni. In poche parole se si vede persistere un problema, volendo si trova la soluzione, ad esempio i romani riducevano in schiavitù gli insolventi, i musulmani continuano a tagliargli le mani se non si sbrigano a restituire il malloppo e NOI del partito degli under 70.000 abbiamo i campi lavoro, dove tu vai a fare la differenziata fino ad esaurimento del debito. Invece l'immaginifico morto di fame oltre a tutte le vessazioni si tiene persino nelle sue cucine di 3 mq 4 bidoni per la monnezza e gli sta bene, magari piano piano comincerà a distinguere i programmi seri e matematici rispetto alle chiachiere roboanti che tanto lo affascinano ed infiammano le cervici

Lorenzo ha detto...

Come ti dicevo, l'equivalente contemporaneo della riduzione in schiavitù del creditore è il pignoramento e il quinto.

Però, attenzione, in un post precedente ti ho messo un video che parla della faccenda del processo per i finanziamenti pubblici al partito Lega Nord.

Tra le tante cose da dire sulla questione, partendo dal fatto che fino al terzo grado il processo non è concluso, c'è il fatto che la responsabilità E' PERSONALE.

Mi spiego. Ai tempi di Tangentopoli quando chiesero a DiPietro perché fossero stati demoliti tutti i partiti dell'epoca tranne il PCI, l'allora magistrato rispose che le indagini riguardavano le persone, non i partiti. Quindi, mentre negli altri casi i primi indagati, complici anche sistemi abbastanza spicci di arresti e detenzioni cautelari, avevano fatto nomi e cognomi e cosi via, alla fine erano finiti tutti coinvolti, nel caso del PCI una volta arrivati al tesoriere questi non aveva aperto bocca, chiamato nessuno alla correità, dato indicazioni. Quindi, mancando i nomi, non essendo coinvolte altre persone, le indagini sul PCI si erano fermate.

Per cui la pretesa dei magistrati di sequestrare i beni del partito invece di quelli personali degli eventuali colpevoli, non solo è quantomeno singolare, è anche una prassi che NON E' STATA SEGUITA in diversi altri casi analoghi.

Se fai un minimo di ricerca su Internet trovi esempi e contro-esempi.

A questo punto, senza entrare nel merito del processo in oggetto e senza conoscere i legalismi, è ovvio che certe procedure non solo appaiono discrezionali ma anche mirate, strumentali ad una finalità politica.

Facciamo il caso dei 100 processi intentati a Berlusconi di cui è uscito assolto o prescritto nella quasi totalità dei casi. In certe situazioni, come nella faccenda della prostituzione minorile o degli avvisi di garanzia consegnati mentre il soggetto era impegnato in affari di Stato, siamo andati abbastanza nel ridicolo.

Non è tanto il fatto in se che lascia perplessi, quanto l'evidenza che ci sono due pesi e due misure. Non si diventa riccastri con opere di bene, tutti i riccastri hanno il pelo sullo stomaco e grandi quantità di scheletri nell'armadio. Non mi risulta però che ci siano altri riccastri sui quali si è indagato con la stessa solerzia ne contro i quali siano stati intentati decine di processi ANCHE SAPENDO IN PARTENZA CHE SAREBBERO FINITI IN NIENTE.

Esiste una figura che attiene al caso, la "lite temeraria", ovvero quando qualcuno ti porta in tribunale senza ragione al solo fine di danneggiarti con la semplice azione giudiziaria. Solo che nel caso mio e tuo, la "lite temeraria" comporta una responsabilità di chi la intenta, nel caso dei magistrati, come sai, non rispondono di nulla. Nella peggiore delle ipotesi una persona può fare ricorso e vedersi rimborsato del danno DALLO STATO, non dal magistrato responsabile.

Da cui antica questione della "responsabilità civile" dei magistrati.

Lorenzo ha detto...

Bisogna che ci capiamo.

Secondo te, io e te, che non abbiamo i soldi per pagare stuoli di avvocati a tempo indefinito, saremmo sopravvissuti ad OTTO processi conclusi con la prescrizione?

La prescrizione, fondamentalmente un fatto "tecnico", è qualcosa che i magistrati sanno fino dal principio perché nella maggior parte dei casi è implicita nelle condizioni di partenza, ovvero la natura del reato e le date alle quali si svolge il processo rispetto alle date nelle quali si sono svolti i fatti in oggetto.

Oppure, secondo te noi saremmo sopravvissuti a questa trafila:
"Il 24 giugno 2013 Berlusconi è stato condannato in primo grado, dal Tribunale di Milano, a 7 anni di carcere per i reati di prostituzione minorile e concussione (per costrizione invece che per induzione come ipotizzato dall'accusa), nonché all'interdizione perpetua dai pubblici uffici, oltre al pagamento delle spese processuali.

Il 2 gennaio 2014 Silvio Berlusconi deposita tramite i suoi avvocati il ricorso in appello contro la sentenza, chiedendo la completa assoluzione.

Il processo d'appello, iniziato il 20 giugno 2014, emette la sentenza il 18 luglio: Berlusconi viene assolto con formula piena perché, per quanto riguarda l'accusa di concussione, "il fatto non sussiste" e perché, in riferimento all'accusa di prostituzione minorile, "il fatto non costituisce reato"."

Eccetera eccetera.

Sara ha detto...

A pagare e a morire c'è sempre tempo.

pasqualedimario ha detto...

egregi, in quanto a liti temerarie del partito comunista ne so qualcosa e ne so anche perchè derivanti dalla inquisizione cattolica che pretende il suo clero adibito a grandi pappatorie per volontà divina. la prova scientifica ovviamente non c'è nè ci potrebbe essere. quindi basta non crederci. poi il tempo è galantuomo. ma fiato alle trombe turchetti !!

CirINCIAMPAI ha detto...

La matematica è onesta, è per questo che non la capiscono.
(Pure i conti della serva, a cazzo li fanno)