21 mar 2019

Coltivatori diretti

Forti dell'esempio degli allevatori dell'isola, i contadini del sud, che vivono con gli agrumi, hanno iniziato a tagliare gli alberi in diretta televisiva sotto i commenti più o meno meravigliati dei vari acculturati inviati sul posto per sbalordire il bobbolo. 
- Ma perché li tagliate?
- Li tagliamo perché i clementini si vendono a 5 centesimi al chilo e non ci conviene raccoglierli.
Nel frattempo, magari cambiando canale, ci si imbatte sui soliti acculturati che invece mandano in diretta l'abbattimento delle baraccopoli sorte attorno ai paesi e le città ove si vive con la coltivazione degli agrumi, baraccopoli popolate dai migranti che effettuano il lavoro della raccolta per 30 euri al giorno in nero ed i soliti anchormen affabulatori a scagliarsi contro questo sfruttamento di cui NOI già parlammo e riparlammo. E dagli ai proprietari terrieri coltivatori che trattano la gente da schiavi e dagli al caporale che avido vuole ben 2,5 euro a schiavo per portarlo la mattina dalla piazza del paese fin sul posto di lavoro e 2,5 euro per andarlo a riprendere poi la sera, con un pulmino da dieci posti munito di quattro ruote, carrozzeria, motore, assicurazione, revisione, bollo, benzina ed autista padroncino per un favoloso disonesto incasso giornaliero pari a euro 50 lordi. Nessuno ha nulla da obiettare, ma se quegli schiavi se ne stessero al loro paese a fare i braccianti a 5 euro al giorno allora il bobbolo capirebbe che è la forza della moneta euro che li spinge a venire da nojos a sacrificarsi per qualche annetto nelle baracche piuttosto che affittarsi una camera od un appartamentino in quattro, spedendo così nei loro paesi 20 euri al giorno, con i quali farsi una buona posizione in proprietà immobiliari o terriere, come fecero i nostri nonni o manfredi nel 1974. Nessuno che ammettesse pubblicamente che senza l'operato di questi cosiddetti schiavi tutti gli agrumeti del nostro sud sarebbero abbattuti, nessuno che analizzando a fondo queste nuove problematiche desse opportune spiegazioni al bobbolo che angosciato va a dormire prendendosela col governo che fortunatamente, per NOI contribuenti ancora non indice concorsi pubblici per assegnare posti di caporale con pulmino statale.        

fate attenzione se vi cade qualcosa sotto il letto

14 mar 2019

Bevete più latte, er latte è salute

Andato completamente deserto il mio appello in rete #bideallattedipecora, nessuna delle tante influencer ha voluto sporcarsi l'immagine e far qualcosa di concreto per incrementare il consumo di latte ovino, questo a dimostrare ancora una volta l'egoismo umano e l'abisso che passa tra le chiacchiere ed i fatti concreti. 
Il bobbolo ha bisogno di guida, non riesce a districarsi da solo nei meandri bui della vita, e son sicuro che le influencer avrebbero potuto fare tanto per esso che generosamente le sostiene tutte sulle sue esili spalle. Quello che più mi ha fatto rabbia poi son stati tutti i media pubblici e privati, ce ne fusse stato uno, dico uno che avesse affrontato con onestà l'argomento, neanche dopo le elezioni regionali, che avesse spiegato come funziona il mercato delle materie prime parlando di domanda e di offerta, che avesse detto che se ci sono autocisterne che partono da nazioni distanti migliaia di chilometri e consegnano il loro latte al costo di 60 centesimi al litro, non si può di certo aumentarne il prezzo a 70 o 80 o addirittura a 100, perché allora adesso che ci dicono che il prezzo è stato portato a 72 cent ci sarebbero tutti i porti invasi da navi cisterna cariche di latte da scaricare sull'isola balneare. 
Si può credere in questo aumento o si tratta di fake news.?
 Eh già, la nostra amata isola balneare dove l'estate il lavoro non dovrebbe mancare e che avrebbe solo bisogno di un supporto per la stagione invernale. Di certo con il reddito di cittadinanza si potrebbe raggiungere la copertura per i mesi in cui le strutture alberghiere son chiuse, però occorre stanziare più soldi che il NOSTRO partito degli under 70.000 sa bene come recuperare. Al tempo in cui mi occupai dell'assistenza a mia madre tramite badanti dell'est  e filippine mi resi conto che costoro sono abbastanza fortunate, certamente più dei pastori, in quanto percepiscono quei 1200 - 1400 al mese più tredicesima ferie e liquidazione con versamento all'inps sui circa 120 al mese e su quei soldi non pagano alcuna tassa, in quanto non fanno alcuna dichiarazione o 730 che dicasi e vanno a far parte di quella famosa evasione di cui tutti i caporioni parlano senza mai specificare che si tratta dei domestici oltre ai soliti  pensionati che usufruiscono dell'idraulico, del parrucchiere, del fisioterapista, del podologo e rifiutano la fattura evadendo così il 22% di iva. Orbene, basterebbe far pagare le tasse ai domestici e con quei soldi finanziare la disoccupazione invernale che si crea nei centri balneari e farla finita co' 'sti lavori anacronistici da terzo mondo sottoculturalmente sviluppato.

lasciate alla storia qualcosa di Vostro

7 mar 2019

TAV sì, TAV no, se famo du spaghi

Son 30 anni che parlano di tav, ma continuate a parlarne serenamente, col sorriso sulle labbra, perché mai tanto livore, tanto accanimento, magari fatene fare un altro plastico e mostratelo di notte ai più fedeli. Son  stati spesi cinquecento milioni di euro su un'idea, quella del ponte e tutti ne parlano tranquillamente quando se ne ricordano, qualcuno poi col tempo prenderà  l'impegno con i suoi fedeli immaginifici di edificarlo ancora una volta e ci farà la sua porca figura a reti unificate,non si capisce perché 'sti bravi ragazzi si impuntano, si scontrano con le menti fertili di chi ha deciso e sempre deciderà i destini della nostra patria. Ecco perché nel programma del nostro partito degli under 70.000 si concede l'onere del voto solo a coloro che pagano contributi all'inps od altro ente previdenziale, almeno saranno solo coloro che producono la ricchezza a decidere come essa si debba spendere, così poi non scenderanno nelle piazze a lamentarsi. 
NOI non abbiamo fiducia nel suffragio universale, NOI sappiamo quanto sia facile circuire le menti del nostro immaginifico bobbolo, NOI abbiamo buona memoria ed abbiamo sempre viva la scena dove esso fu chiamato a scegliere tra il figlio di dio ed il più malvagio dei malfattori, il barabba.
Insomma, un po' di intelligenza, un po' di scaltrezza, mettete da parte la Vostra superbia, il Vostro orgoglio di non paragonarvi agli artisti del passato che ben sapevano come trattare una  platea che mediamente è composta da persone che siedono negli ultimi banchi di una seconda media e questo lo chiedo egoisticamente dopo che la sicilia si riaffidò alle stesse facce di sempre ed oggi la sardegna ha fatto la stessa scelta, come se fosse facile pagare una merce ad un prezzo doppio di quello di mercato in un mondo globalizzato senza dazi e dogane senza che il giorno dopo si presentassero nei porti centinaia di navi cariche di quel prodotto proveniente da altre nazioni, raccolto da altre razze umane, su cui non vorrei spostare il mio discorso perché ancora non sappiamo la ragione che spinse la natura a originarle né capiamo il motivo del pene e della vagina e della necessità di tenerne distinte e separate le proprietà.   

ragazzi vi ricordo che anch'io sono esperto di tattica calcistica

28 feb 2019

Il classico bidè al latte ovino

 Finito lo strascico di sanremo nelle varie trasmissioni  acculturate offerte giorno e notte al bobbolo, tutto è passato ormai nel dimenticatoio e vi resterà per un anno intero, persino la percentuale di musica italiana trasmessa via etere. Eh già, sembrava si fosse tornati alla sana autarchia di quando i treni viaggiavano in orario, che poi a ben guardare non è vero che in Francia non ci sono i bidet, visto che la parola è francese così come il brevetto, forse non ci saranno i bidè, ma poco male, l'importante è verificare che le canzoni trasmesse siano giuste e segnalare ogni trasgressione alla norma per ricevere la giusta ricompensa dall'ente preposto al controllo. Nel frattempo continuava  un gran fermento caseario nella nostra amata isola balneare da quando scoprimmo che il mestiere di pastore si era trasformato in quello di allevatore, centinaia di navi erano in attesa di attraccare e scaricare il latte ovino in quanto si era diffusa la voce che i caseifici dell'isola lo pagavano il doppio del prezzo di mercato, per poi tacitare la cosa d'improvviso, per interrompere l'afflusso, diffondendo ad ogni ora del giorno e su tutti i canali il pensiero del sig. Collovati. Già, non si capisce tanto accanimento sul pensiero di un uomo quando oggi, grazie al progresso tecnologico, anche un mortodifame può aspirare ad immortalare il proprio paradigma caratteriale, figuriamoci uno con la grana. Non ci sono più gli italiani né i toscani, i siciliani, i sardi, i calabri, i veneti, oggi si può usufruire del dettaglio: i renzi, i berlu, i fracatz, i collovati, i salvini, etc. grazie ai quali ancora si riesce a farci una sana risata quando sull'argomento i pensieri della platea divergono da quelli del predicatore. Stroncato pure questo accanimento grazie al provvidenziale esperimento del maestro di Foligno, che poverello aveva provato, come tutti noi a suo tempo educatori facemmo, aveva provato a dire ai piccoli il contrario di quello che fosse il suo volere e difatti aveva ottenuto il risultato che i piccoli bianchi diventassero tutti amanti dell'altro colore solo per il gusto di fare il contrario di quello che affermava il superiore, ben sapendo che poi, da grandi, già in seconda media la cosa non sarebbe stata più possibile ed avrebbe avuto la necessità di altri più seri argomenti, come la firma di contratti in diretta tv e la realizzazione del sogno di tutto un bobbolo: la costruzione del ponte siculo.
E pensare che se si fossero concentrati tutti questi sforzi mediatici nella diffusione di sani bidè giornalieri al latte non di asina, ma ovino, magari si poteva rimediare a qualcosa, ma si sa, queste son cose troppo avanzate, pornodidattiche, cui è difficile arrivare cervicalmente.     

ancora al passo  con i tempi

21 feb 2019

il mezzo principale

In tutte le nazioni dove sono stato nella mia lunga attività lavorativa, non mi è mai capitato di sentire nei loro telegiornali qualcosa sull'Italia, la mia patria, salvo negli states, dove spesso si faceva vedere il papa, ma solo il papa, che benediceva la folla o parlava dalla finestra. Invece qui da nojos da sempre si parla in primis di politica estera e fatti che accadono nelle altre nazioni, così con tutti i cazzi che ci abbiamo da pelare gli obnubilanti al servizio dei veri caporioni ci inteneriscono con la vicenda della povera pakistana ammazzata dai parenti, senza degnarsi di ricordare al nostro amato bobbolo che fino agli anni 60 nel nostro bellissimo codice era previsto il famoso divorzio all'italiana, molto praticato in quei territori dove le donne uscivano e forse ancora oggi escono di casa sempre con il fazzolettone nero sulla testa. Un altro caso su cui spargono fango a piene mani è la vicenda di quel tizio coi baffoni venezuelano, dimenticandosi di informarci su come si sia assiso sullo scranno: fu eletto dal suo amato bobbolo? Non fu eletto? Cosa dice la loro costituzione?  
Adesso a quarcuno stà sur cazzo e se ne deve da annà ed il tutto senza nemmeno informarci, per non fomentare odio tra i minori, se quatambia quanto er nostro de leader o armeno come uno dei nostri tanti addetti stampa o portavoce dei nostri di leader.
Insomma si coinvorge er nostro amato bobbolo nell'affari interni de n'antra nazione senza nemmeno spiegajje l'essenziale, te devono da crede, visto che pagannote l'abbonamento o canone t'hanno dato fiducia e t'hanno da seguì, punto. 
A cambià argomento a volte intervengono fatti eclatanti che non possono essere ignorati, cadute de ponti, alluvioni, terremoti, frane, paesi isolati così stavorta c'hanno pensato i pastori sardi, che nostalgicamente il predicatore si ostina a chiamà pastori, quanno che invece è saltato agli occhi di tutti che si sono trasformati in allevatori, allevano pecore e vendono il latte e sulla fattura ci pagano l'iva e tutto l'altro fardello di tasse e contributi,  così si sono autoesposti a tutta la concorrenza in nero in genere estera che ha già fatto fallire i nostri artigiani con ditta individuale.
Oramai si son fatti fregare, si son fatti convincere ad abbandonare le tradizioni ed il lavoro dei loro padri e mo' se lamenteno se quarcuna delle mejjo voci addirittura dice che dovrebbero attaccasse alle zucchine. L'industria casearia spaccia e venne ovunque er pecorino sardo anche se fatto con latte in porvere proveniente dalla cina, mentre anni orsono ricordo perfettamente che mi padre pe' magnà er pecorino sardo annava dar pastore che la sera mungeva le bestie e faceva ricotte e formaggi senza l'autorizzazione ed il timbro della asl e senza l'iva, mentre oggi probabilmente i pastori o allevatori, pagano le tasse, la sera stanno a casa a guardà la televisione ed i vari predicatori e co' essa l'hanno fregati o meglio ci hanno fregati, perché anche loro avranno diritto al reddito de cittadinanza che non viene dal cielo nè dalle chiachiere distribuite dallo schermo televisivo.

ragazzi occorre assolutamente conoscere i vari motivetti

14 feb 2019

Sanremo sì, Sanremo no


Sanremo sì, Sanremo no
se famo du spaghi
Pure quest'anno si è tenuta la solita kermesse canora invernale anche con gente modesta tra gli spettatori che si è messa il vestito della festa, ha comprato il biglietto ed ha assolto la missione. Speriamo che di tutta la massa di denaro che si è mossa, qualcosa sia rimasta anche sul suolo patrio, ché da tempo di euri in giro se ne vedono pochini. Quante chiacchiere, quanto rumore sulla sagra del nulla, ché son anni ormai che dopo una settimana nessuno si ricorda più la canzone vincitrice né il cantante o la cantante. 
La chiacchiera più ricorrente è stata quella che esso sia "lo specchio dell'Italia" e la frase più acculturata: ".. ma lo specchio dell'ithaja, sfugge alla criminalità organizzata?.. " serpeggiava tra i divulgatori di notizie al soldo dei vari caporioni. Eh sticatzi..! Però intrigati da quel numero sulla sinistra anche NOI spettatori molto superficiali, eravamo convinti di passar qualche notte insonne, ma poi capimmo che si riferiva alle ricorrenze mai segnalate nelle altre occasioni e messo bellamente in mostra grazie alla possanza in sé del numero, contrassegnato come "..esimo,," dal genio di turno ma in modo molto creativo e non alla portata di tutti i cervelli meno fantasiosi. Mentre NOI ricorderemo di questa edizione il glorioso numero, il nostro caro amato generoso variegato immaginifico bobbolo di certo si sarà arricchito delle vari disquisizioni elargite dai soliti addetti. Nel frattempo le formiche continuano a passeggiare nel solito ospedale indagate ora anche dai carabinieri e quindi, prima che venga coinvolto il carismatico divino otthelmo, è chiaro l'intervento del nostro partito con la solita soluzione definitiva:
- 1) seguite la fila delle formiche e trovate il buchino da dove escono, impastate un dito di gesso e spingetelo con forza sopra il buchino.
- 2) solo ora con lo spray ammazzate le formiche presenti   
- 3) ripetere ad ogni evenienza

siete dei pignoletti curiosetti ?

7 feb 2019

Aggiornamenti filosofici

Ammonio, non il minerale, che era molto amato dai suoi discepoli, (addirittura Plotinio ne era così ammirato che ripudiò il cristianesimo per tornare a credenze mitiche ma più abbordabili umanamente), riteneva che l'universo fosse diviso in tre piani, quello inferiore abitato dagli esseri umani e da tutti gli animali, il terzo abitato dagli Dei e quello intermedio dai demoni, intesi benevolmente come  intermediari tra gli esseri umani e gli dei del piano superiore. Una robba questa troppo dura da accettare oggigiorno, in specie per i demoni del secondo piano tanto da convincerCi ad aggiornare con l'attuale teoria per riavvicinare A NOI i nostri amati discepoli, i nostri tanti cari Plotini che materialmente ci sostengono, così abbiamo prelevato con un'ambulanza e portato in convento la nostra guida spirituale il  prof Ciompi ed approntato la nuova teoria da me astutamente registrata durante il dibattito:
C: è la teoria del mondo di mezzo compà. ....ci stanno… come si dice… i vivi sopra e i morti sotto e NOI stiamo nel mezzo
B: embhè.. certo..
C: e allora....e allora vuol dire che ci sta un mondo.. un mondo in mezzo in cui tutti si incontrano, benestanti e mortidifame e dici cazzo come è possibile che quello…
F: …(incul.)…
C: come è possibile che ne so che un domani io posso stare a cena con Berlu..
B: certo... certo...
C: cazzo è impossibile.. capito come idea?. . .è quella che il mondo di mezzo è quello invece dove tutto si incontra. . cioè.. hai capito?... allora le persone.. le persone di un certo tipo… di qualunque
F: …(incul.)…
C: di qualunque cosa... .si incontrano tutti là. . .
B: di qualunque ceto. .
C: bravo...si incontrano tutti là no?.. tu stai lì...ma non per una questione di ceto… per una questione di merito, no? ...allora nel mezzo, anche la persona che sta nel sovramondo ha interesse che qualcuno del sottomondo gli faccia delle cose che non le può fare nessuno. .
B: certo....certo...
Quindi è chiaro che oggi nel mondo di mezzo ci si accede solo per titoli, per merito, non per ceto o raccommannazioni, perché quelli che ci alloggiano debbono esser autonomi e super specialisti nei vari campi in cui è richiesto il loro intervento da parte di quelli che da sempre hanno diritto al terzo piano.
I diavoli oggi non esistono più, come d'altronde il purgatorio, mentre i mortidifame continuano a stare sempre al piano terra in attesa di un posto migliore poi, nell'aldilà.

evoluzioni e tappe filosofiche

31 gen 2019

Cacao meraviglieu (alla Banfi)

C'è tutto un fervore in giro, aria nuova, lavori che ripartono, intanto già per realizzare il sogno dell'abolizione della povertà si sono creati dal nulla 4.000 bboni posterelli nei centri per l'impiego, posterelli che non aggiungeranno nulla al benessere dei cittadini, neanche la ritinteggiatura delle aule scolastiche e questo per non danneggiare gli interessi degli imbianchini in regola con i versamenti dei contributi sociali e con i corsi annuali di aggiornamento sulla prevenzione degli incidenti sul lavoro. Un po' come dopo tanti studi con cui i più acculturati  hanno dimostrato che il casanova, siccome non esistevano pillole blu, per tirarsi su usava molto il cacao, sì, sì, però meraviglieu (il meravigliao era brevettato). 
Nel frattempo i negri si spandono sui territori, si sono spartiti i supermercati, i marciapiedi qui in periferia che ripuliscono nel tratto che gli compete, i distributori automatici di benzina e qualcuno ha ripreso il lavaggio dei vetri auto agli incroci, lavaggio che era stato duramente represso al tempo dei migranti dell'est. Tutto ciò nel silenzio più assoluto dei media oramai dediti al solito leccaggio dei nuovi caporioni. Sconcertato da tanto spreco di ricchezza caricato sulle spalle dei nostri amati giovani ho allora riunito il comitato degli under 70.000 per cercare la solita soluzione definitiva ai malanni ed a malincuore ho notato che anche i componenti del comitato, oggi arrivato a 6 persone, si stanno ormai politicizzando, addirittura parlando con la mano sulle labbra per impedire di farsi capire dal labiale da quelli nella stanza adiacente. Dopo accanite discussioni per via dei soliti garanti della migliore costituzione al mondo, abbiamo concordato che il terreno, essendo fonte di risorse per la sopravvivenza non può più essere considerato accessibile indiscriminatamente dalla proprietà privata, pertanto tutti i terreni della nostra bella patria, particolarmente quelli non edificabili nell'ambito urbano debbono essere requisiti dallo stato qualora fossero lasciati incolti per più di 2 anni. Requisiti al costo di 1 cent al metroquadro ed assegnati ai migranti ed a tutti coloro desiderosi di lavorarli. Detti terreni poi potranno essere riacquistati da chi li lavora sempre al prezzo di 1 cent al metroquadro  per garantire il proprio diritto stanziale. Altro che le pippe mentali ed i lavori scaturiti tanto pe' nun buttà via niente, tipo il sovraccarico di carte che intasano la giustizia con una nave olandese che trasporta gente senza documenti proveniente da non si sa dove, ma che ha diritti sanciti per legge, la migliore al mondo, diritti da far rispettare tramite difensori d'ufficio generosamente concessi, ma a sua insaputa, dal nostro caro amato immaginifico bobbolo   

solo per i casanova odierni

23 gen 2019

L'appelli

Si susseguono pressanti gli appelli dei vari predicatori baciati dalla sorte, che possono slegare il loro pensiero dalle necessità contingenti e materiali cui son costretti invece gli altri, gli egoisti insensibili, quelli cioè che votano sarvini. 
Certo anche A NOI matematici del partito degli under 70.000 che siam portati a risolvere i problemi alla fonte, piacerebbe prescindere dal considerare la sporca pecunia e chi sarebbe chiamato a metterla per la soluzione, come è nostro uso, definitiva.
NOI abbiamo una certa sensibilità che ci porta ad avere nelle tasche dei soprabiti sempre qualche monetina da distribuire ai meno fortunati, però solo a quelli endemici che tra un drink e l'altro giocandosi le loro proprietà, dimenticati dalla dea bendata, le persero tutte trasformandosi in barboni senza prospettive di redenzione. 
NOI, specie nel freddo invernale, non ci facciamo vedere o fotografare mentre distribuiamo il nostro piccolo contributo di solidarietà forse perché crediamo nel libero arbitrio.
NOI non discriminiamo tra la famigliola ed il singolo invece dalle braccia robuste che potrebbe esser utile nei nostri paeselli sperduti nell'entroterra, ormai popolati da pochi vecchietti ed i cui lavori sono stati abbandonati dai loro figli, emigrati via perché massacrati dagli ottusi obblighi burocratici, con relative ottuse tasse governative.
NOI preferiamo gli appelli veri, quelli con tanti nomi e cognomi, che avemmo giornalmente a scuola, nelle caserme quando si serviva la patria, sui posti di lavoro in attesa dell'appello finale definitivo.
NOI, per non avere più morti nel mare, non metteremmo a disposizione, come da logica matematica, dei voli charter con i vari stati che riscattarono la loro indipendenza dalla schiavitù coloniale degli uomini bianchi, ma paracaduteremmo profilattici ed armi ogni notte sui loro territori, nella convinzione che anche lì da loro prima o poi i buoni prevarrebbero sui malvagi come accadeva nel far west qualche anno fa. 

L'unico tatuaggio apprezzabile anche dopo le festività

15 gen 2019

Come è possibile?

Come è possibile, dico io, che ci sono bobboli così evoluti che a furia di bolli, permessi, timbri e autorizzazioni possono permettersi il lusso di bloccare tutte le attività praticate dai loro padri e vivere di rendita o sussidi governativi ed altri bobboli invece che si rifiutano di uscire almeno ufficialmente dal medio evo?
E poi non è che le due correnti di pensiero portino alla ricerca del bene dei vari strati di mortidifame che compongono i due schieramenti. Pensiamo alla circoncisione nello schieramento conservatore, pratica ormai obsoleta e del tutto superata dai tanti mezzi a disposizione dei vari caporioni per obnubilare (meglio circonvenzionare in questo caso) i cervelli dei loro sottoposti da cui continuano a trarre il loro crasso sostentamento. Sicché quando ci scappa la morte della tenera sfortunata creatura possiamo solo esternare la Nostra pietà e la rabbia di non aver avuto la possibilità di provvedere con il nostro partito degli under 70.000 che come ben sapete è l'unico che risolve alla radice tutti i problemi degli under. Che poi andando nell'aldilà da infante cosa se ne fa delle 46 vergini o del paradiso come da contratto firmato 5000 anni orsono dai suoi avi? Certo a quei tempi era pure concepibile l'asportazione del prepuzio per sopravvivere in quei torridi territori senz'acqua e poi raramente la vita dei maschi superava gli odierni 60 anni, ma oggi se sei senza prepuzio quando cominci a non avere più le erezioni mattutine, sei costretto a ricorrere alle pilloline blu e fortuna per loro che le hanno inventate quei pervertiti degli evoluti. Non è che nello schieramento degli evoluti, la vita per i mortidifame sia meno tribolata, a parte il fatto dei bolli e delle autorizzazioni, i morti per la grande emancipazione del pensiero sono all'ordine del giorno ed infatti noi qui a roma siamo soggetti allo schiantamento dei pini o dei loro rami o pigne per i motociclisti e siamo sempre in attesa che venga messa in opera la soluzione che udii in un talk show televisivo dopo l'ultimo morto (quella di monitorare ogni albero con telecamere per la rimozione immediata dei rami pericolanti e delle pigne mature) mentre nel più evoluto nord dove i pini non sono alberi protetti  ora c'è scappato er primo morto perché dei cinghiali passando sotto le reti si immettono in autostrada nei loro spostamenti e senza pagare il pedaggio.
Almeno noi qui a roma i cinghiali ce li godiamo nei viali, sono stanziali, non hanno bisogno di spostarsi in autostrada e contribuiscono al decoro, consumando tutta la monnezza commestibile che generosamente lasciamo in terra vicino ai cassonetti stracolmi.
Siamo così progrediti che ancora ci sono contadini che muoiono schiacciati dal trattore, quando NOI del partito degli under 70.000, anni orsono mettemmo nel programma che ogni trattore deve avere ai lati del sedile due barre d'acciaio alte almeno mezzo metro di più del sedile stesso ed il guidatore deve avere la cintura di sicurezza sempre allacciata   

catzo ma ve volete decide a provallo e poi fateme sapé

6 gen 2019

Ricominciamo 2019

Piano piano, pacatamente, come piace A NOI, anche quest'anno abbiamo ripiegato il nostro alberello, incartato le palle e i 5 pupazzetti del presepe ed abbiamo riposto il tutto in cantina per ripresentarlo il prossimo anno, sperando sempre di esserci e sì, perchè anche noi qui in convento, pur supportati da quella tenue fiammella  spirituale che ci prospetta qualcosa di migliore, siamo terribilmente attaccati a questo nostro tristo sacco.
Voglio ringraziare tutti Voi vecchi e nuovi passanti che avete lasciato un augurio di speranza sotto il mio alberello e spero di ritrovarceli il prossimo anno, anche se, specie per i più giovani sarei felice di sapervi volati via dal web perché impegnati in cose più importanti per la vostra vita od addirittura alle prese con la frustrazione del menage di coppia e diventare genitori.
Duro è il mestiere di genitori, la vita di coppia, duri i sacrifici per chi vive di lavoro, ma è una sfida che abbiamo ereditato geneticamente a dispetto delle varie mode egoisticamente imposte dai media.
Auguro a tutti salute, benessere e serenità interiore:
pronti a ricominciare allora? 
Via, si riparte anche virtualmente.