6 gen 2019

Ricominciamo 2019

Piano piano, pacatamente, come piace A NOI, anche quest'anno abbiamo ripiegato il nostro alberello, incartato le palle e i 5 pupazzetti del presepe ed abbiamo riposto il tutto in cantina per ripresentarlo il prossimo anno, sperando sempre di esserci e sì, perchè anche noi qui in convento, pur supportati da quella tenue fiammella  spirituale che ci prospetta qualcosa di migliore, siamo terribilmente attaccati a questo nostro tristo sacco.
Voglio ringraziare tutti Voi vecchi e nuovi passanti che avete lasciato un augurio di speranza sotto il mio alberello e spero di ritrovarceli il prossimo anno, anche se, specie per i più giovani sarei felice di sapervi volati via dal web perché impegnati in cose più importanti per la vostra vita od addirittura alle prese con la frustrazione del menage di coppia e diventare genitori.
Duro è il mestiere di genitori, la vita di coppia, duri i sacrifici per chi vive di lavoro, ma è una sfida che abbiamo ereditato geneticamente a dispetto delle varie mode egoisticamente imposte dai media.
Auguro a tutti salute, benessere e serenità interiore:
pronti a ricominciare allora? 
Via, si riparte anche virtualmente.

3 commenti:

Lorenzo ha detto...

Curioso assemblaggio di concetti. Il Natale celebra la morte del sole e la sua rinascita nel ciclo annuale. Solo per comodità è stata scelta questa antica festività per festeggiare la nascita del Cristo, la cui data non è riportata nei Vangeli. La cosa bella è che se l'asse della terra fosse perpendicolare all'eclittica invece che inclinato, le stagioni non esisterebbero e quindi nemmeno il Natale. Se fosse parallelo all'eclittica non solo non esisterebbero le stagioni ma un polo della terra sarebbe sempre al sole e l'altro sempre al buio.

Sara ha detto...

Si, con calma ma si riparte. Il bagaglio è sempre più pesante.

@enio ha detto...

pronti a ricominciare con nuova lena nel 2019