16 apr 2020

Lasciamo correre la fantasia, sì, sogniamo lontano

Viaggia con la fantasia, bambina; lascia correre i tuoi sogni o ti potresti beccare una vita piena di preoccupazioni, sogna tranquilla, bimba; lascia correre i tuoi sogni oppure gli anni e le lacrime versate potrebbero offuscarti.
Per l'ultima volta abbiamo assaggiato le dolci lacrime dell'amore al bagliore del fuoco.

Se i nostri cuori sono forti non ci saranno
lunghi saluti quando è il momento di andare.
Ma a volte la fiaccola più potente si rompe
poiché i voti più profondi non furono pronunciati,
e ci nascondiamo le ferite più grandi, dentro di noi
là dove non possono esser viste.

Sogna lontano, bambina, lascia correre i tuoi sogni
o ti potresti beccare una vita piena di preoccupazioni,
sogna tranquilla, bimba; lascia correre i tuoi sogni
oppure gli anni e le lacrime versate potrebbero offuscarti.

Quando l'inverno sposa il vento del nord
Il bambino che ne nasce è la neve.
e i rami si inchinano come damigelle preoccupate,
ma gli alberi cresceranno.
Il Sole e la Terra col tempo si uniranno,
Dio ci restituirà il nostro clima estivo,
ma il ricordo di quel primo dolce
gusto dell'amore passa così lentamente.

Sogna lontano, bambina, lascia correre i tuoi sogni.
o ti potresti beccare una vita piena di preoccupazioni,
sogna tranquilla, bimba; lascia correre i tuoi sogni
oppure gli anni e le lacrime versate potrebbero offuscarti.

Quando non c'è più spazio per vivere dentro di noi
sogniamo lontano.

7 commenti:

  1. Il signor Fracatz e' in fase introspettiva.
    Un poco cakomolle mette la musichina sinatraiana giusta per momenti teneri e come ninnananna.

    Ritengo che esista una bellezza dell'eta' matura, una pienezza che puo' compensare la mancanza dei sogni, delle illusioni dell'infanzia o della (prima) giovinezza.

    RispondiElimina
  2. Il signor Fracatz e' in fase introspettiva.
    Un poco cakomolle mette la musichina sinatraiana giusta per momenti teneri e come ninnananna.

    Ritengo che esista una bellezza dell'eta' matura, una pienezza che puo' compensare la mancanza dei sogni, delle illusioni dell'infanzia o della (prima) giovinezza.

    RispondiElimina
  3. Il signor blogspot ha deciso di duplicare il mio commento.
    Ohpersanpancrazio!

    RispondiElimina
  4. eppure ci sono così tanti maturi in giro che vivono rinchiusi in quel loro fantastico mondo e ne pagano le conseguenze qualora fossero mortidifame, però possono fregiarsi dell'appellativo "child" fino alla fine dei loro giorni.
    Una grande privazione per NOI poeti che abbiamo dovuto vivere con la matematica e che invece di odi immortali lasciamo ai posteri solo il partito degli under 70.000

    RispondiElimina
  5. A Speza ( Spezia) direbbero : belin come tei romantico!

    RispondiElimina
  6. solo un piccolo omaggio al grande Luis, Sara

    RispondiElimina