28 ott 2021

Considerazioni amministrative

Finalmente la gente ha capito che si può vivere in democrazia anche senza le elezioni amministrative, infatti ora i non votanti sono la maggioranza. La gente si è resa conto che affidare l'amministrazione a dilettanti di destra, sinistra o centro è esattamente la stessa cosa, li hanno già visti al lavoro per anni e finalmente hanno capito che non ci si può improvvisare amministratori di una metropoli così, tanto per far qualcosa.
NOI del partito degli under 70.000 affidiamo l'amministrazione dei comuni ai commissari governativi, gente preparata e vincitrice di apposito concorso, che oggi invece interviene (circa 200 casi l'anno) solo in caso di contrasti e infiltrazioni mafiose. Qui a Roma, la città a tassazione più elevata di tutte, con il costo delle elezioni ci si potrebbero pagare gli stipendi a tutti i commissari, con grande risparmio per i contribuenti, anzi credo che avanzerebbero pure soldi per attapparci qualche buca, perché nei giorni del voto sono aperti nei quartieri anche gli uffici per rinnovare la famosa tessera elettorale, quel pezzo di carta inventato venti anni orsono per dar lavoro, in questo caso straordinario, ai dipendenti. Come far ruotare poi i commissari è già tutto spiegato nel programma del nostro partito, purtroppo ignorato dal bobbolo, che giustamente intende passare over, non con un sano percorso scolastico educativo, ma contando sul solito colpo arrangiato italico.  E mentre i caporioni obnubilano da tutti gli schermi televisivi, con i fascisti a Roma, i comunisti a Milano, noi accontentiamoci di qualche piccolo svago per farci due sane risate.

12 commenti:

  1. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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  2. A volte la democrazia è incomprensibile.
    Specialmente quando la qualità delle masse è pari a zero.
    Però il pompino in alta quota ha sempre il suo bel perché.

    "caro, mi si tappano le orecchie!"
    "deglutisci che passa!"

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  3. Uhm vedo che Scoiattolina è passata anche qui :P
    ma prima o poi un programma politico del partito dei 70.000 lo leggeremo?

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    1. Ella ama farsi conoscere.
      Per tutti quegli sforzi che compie avrà qualche buona ragione, suppongo.

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  4. A NOI, del partito degli under 70.000, non piacciono le chiachiere dei programmi politici riservati ai grandi obnubilanti tutte le sere nei vari canali televisivi con promesse adeguate e giuramenti sulla testa degli altri.
    A NOI piacciono i programmi matematici che con pazienza, chi ha voglia di leggere può trovare in questo blog sotto la tag "partito" o "riforme sociali"

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  5. Messer Fracatz, ma i disastri li fa meglio un dilettante o un professionista!?

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  6. Secondo voi, messer Fracatz, sono meglio i disastri fatti da un dilettanto o i disastri fatti da un Professionisto? Chi è che lavora meglio?

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  7. Uomo, che strano, passando a vedere se c'erano commenti nello spam ho trovato tutti questi tuoi, forse sarà il commento della scoiattolina che essendo in inglese ha poi provocato tutto il casino.
    Mo' vediamo che succede, ma se scoiattolina continua a rompere, mi toccherà bloccarla

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  8. per i disastri credo che il professionista sia più frenato in quanto ne va della sua carriera o del suo posto di lavoro. Gli amministratori devono solo saper amministrare, ad esternare le idee politiche bastano le elezioni politiche ogni 5 anni se fatte con una legge elettorale che consente di poter governare per 5 anni e non con leggine tahiatiane per pentapartiti e spese ilittorali ogni sette mesi perché qualcuno si sente defraudato nella spartizione delle portrone

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  9. Certo che voi a Roma non siete mica messi tanto bene ehhhh.... Che sia l'aria?

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  10. In cinque anni si possono fare dei danni eccellenti.

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