9 lug 2026

Lo stretto

Quanno che se possiede uno stretto visto i tempi moderni e le varie fantasie immaginifiche occorre assolutamente ricavarci qualcosa, specialmente poi se lo stretto è reale e la proprietà consolidata dal fatto che le due sponde sono sotto lo stesso impero. Per questo stavo pensando di affidarne il controllo al movimento patriottico dei F.R.O.C.I. non appena si saranno addestrati e giurato fedeltà alla loro patria in modo tale da poter esigere un contributo dalle varie imbarcazioni che lo passano e con il ricavato poter continuare gli studi per la realizzazione del famoso ponte, anche se poi, qualora si riuscisse a realizzare, ucciderebbe migliaia di posti lavoro di tutti gli attuali traghettatori.
Una volta che i F.R.O.C.I. saranno fidelizzati, occorrerà come prima cosa riappropriarci del Mediterraneo, da sempre Mare Nostrum e realizzare lo stesso progetto sullo stretto di Suez e sugli altri stretti qualora se ne dovessero scoprire

superdotati fortunati o ricercati ?

3 commenti:

  1. Ma da Hormuz ci passano le petroliere, da lì invece le barche dei Malavoglia cariche di lupini...

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    1. o pagano o si fanno il giro, gli stretti sono benessere e devono rendere ai loro proprietari, purché legittimi, accatastati e pagatori di IMU ed altre imposte stabilite dai caporioni

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  2. C' è il porto di Gioia Tauro, così lo chiudono

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