Come tanti altri, si tenne sempre lontano dal vino, dai funghi e dalle ostriche per non continuare a mangiare da sazi. Vanesio voleva esser un santo ma in vetrina, rimproverava il lusso però possedeva 500 tripodi di cedro con piedi in avorio.
Biasimava gli adulatori, ma leccava il culo a Nerone anche dopo il matricidio di costui da cui proveniva tutto il suo benessere.
Riscattò il tutto obbedendo all’ordine di suicidarsi, impostogli dal suo benefattore che si riprese tutti i suoi beni.
Naturales quaestiones, De beneficiis:
a chi possiamo paragonarlo oggi in parlamento o sui vari schermi televisivi?
Per i politici non saprei da che parte cominciare,sono talmente tanti,la televisione non la guardo.
RispondiEliminaSe si è ucciso per obbedire a chi comandava a nessuno.
RispondiEliminaNon saprei dire. Ma l'idea che un coglione obbedisca all'ordine di suicidarsi mi intriga.
RispondiEliminaMangiare da sazi oppure anche solo da inappetenti è una delle cose brutte che possono accadere ad un essere umano.
RispondiEliminaPer mangiare con piacere è necessario passare per la negazione del piacere della gola, ovvero arrivare con un discreto appetito.
Ora, lasciamo perdere Epicuro e le lettere sulla felicità: son cose che capisce anche un bambino a livello di elementari.
L'ipocrisia è molto diffusa. Certo NON è cosa solo di parlamento o di ambienti televisivi.
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