23 apr 2026

Come si cambia

Quanti progressi in quest'ultimo secolo, forse il migliore vissuto dai mortidifame su questo pianeta, quanti cambiamenti nell'esistenza umana, quanti adattamenti con la chiusura dei negozi con gli acquisti online, con l'aumento delle tasse ai contribuenti (con l'inflazione si paga di più con l'IVA e con l'irpef perché gli scaglioni non vengono aggiornati dai caporioni che si alternano a pasturare ed i mortidifame così non aumentano il reddito). 
Per non parlare poi delle sane risate che ci facevamo ai tempi di Stanlio, Oglio e peperoncino e poi Tognazzi, Bucoski, Sordi con la Vitti e la banana etc. la commedia italiana, è tutto finito, così i vecchietti romantici passano le serate a girare i canali tv alla ricerca di qualche risata per alleviare i propri dolori. 
Eh sì, perché oggi, nonostante le crocette sui si e sui no è stato cambiato anche il modo di far ridere anche dalle immagini raccapriccianti, dai modi maleducati, dal fatto che con le crocette si possano sistemare tutte le situazioni dei personaggi coinvolti e magari evitare 18 anni di carcere ad un innocente perché è brutta cosa tenere al gabbio un innocente e potrebbe esser causa di castigo eterno nell'aldilà per i responsabili 


 questo pure ce prova a faccese quarche risatella, quarche sorderello

4 commenti:

MaratonetaGiò ha detto...

Ho avuto la fortuna di vivere gli anni sessanta, dei quali ho una nostalgia immensa. Avevamo poco e niente ma speravamo in un futuro migliore. Anni vissuti lentamente, con ancora i ruderi lasciati dalla guerra, nella mia Genova. Oggi ho la convinzione che ero serena e anche FELICE. un caro saluto.

allegropessimista ha detto...

Tra trent'anni rimpiangeranno questi tempi
E' così dall' inizio della civiltà.

Il Vetraio ha detto...

Non sappiamo più ridere.
Non abbiamo più occasione per ridere.
Esiste ancora qualcosa su cui ridere?
Ormai solo rivedendo qualche puntata di "indietro tutta" .
Mah

UnUomo.InCammino ha detto...

In situazioni ottimali la probabilità di cambiamento in peggio è alta, in situazioni "pessimali" è la probabilità di cambiamento in meglio ad essere alta.