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1 giu 2023

Intervallo 5

giro giro tondo....
casca il mondo.....
casca la terra........
tutti giù per terra.....


 tutti chi????????
i mortidifame è ovvio
ma questo in tanti non l'hanno ancora capito, anzi son proprio i più derelitti, gli under 70.000 che si ostinano a non capire che nel 1950 eravamo circa 2,5 miliardi di esseri umani con almeno un 90% di mortidifame fra di essi che viaggiavano in bicicletta o con i carretti nelle campagne o con i mezzi pubblici nelle città che come Roma non avevano neanche 1 milione di residenti e questa palla di merda non può sopportare i 9 miliardi di umani attuali, perché consumano le risorse disponibili ed  emettono anidride carbonica cazzo!

ragazzi, la giustizia c'è e funziona

16 lug 2020

Amo i leoni

Non so se vi è mai capitato di vedere in un semplice pollaio contadino una gallina con la testa sfondata dalle beccate del suo gallo padrone, o mancando il gallo la gallina superiora che becca a morte le viscere posteriori di una sua sorella meno dotata e remissiva.
Diciamo che la gallina superiora sarebbe poi la prima ad essere eliminata qualora arrivasse un gallo e qui siamo solamente a livelli di pollaio, figuriamoci nella savana o nella foresta o nel mondo degli umani. 

Presto tutti i giovani mortidifame dovranno tornare a vivere a contatto della natura, imparando qualcosa da essa e tornare a difendere in maniera interessata gli animali che alacremente lavorano per il benessere collettivo, son finiti i tempi gioiosi del reddito di cittadinanza e si dovrà fare un percorso inverso rispetto a quello fatto da NOI poeti, anziani mortidifame, che li generammo educandoli allo spreco filosofico, ma che potemmo usufruire di un secolo di consumismo aperto a tutti nei popoli occidentali. 
Per i veri caporioni e la loro progenie, nulla cambierà, potranno continuare con la loro vita pesantemente consumistica ricordandosi però di predicare il bene e la fratellanza da tutti gli schermi televisivi, come se lo champagne potesse essere sufficiente per tutti gli umani e il loro esclusivo amore per tutti gli animali, convincendo i più sensibili a privarsi persino dell'aragosta lessa appozzata nella maionese fatta in casa con le uova fresche di gallina ovaiola protetta nel pollaio dall'occhio vigile del contadino che sa come difendere chi lavora  per il benessere collettivo. 
Per questo tra tutti gli animali amo i leoni, non uccidono per il gusto di uccidere, ma solo quando hanno fame ed hanno ripulito l'ultimo osso delle loro vittime e poi amo la loro pietà verso le loro vittime innocenti, si comportano delicatamente, accarezzano con la lingua la loro preda e se maschio, come prima cosa leccano a fondo i genitali per staccarli delicatamente e con gusto, come tutti i buongustai fanno col boccon del prete.
A volte allora mi chiedo, come faremmo NOI se non ci fosse lui a garantirci quelle due sane risate giornaliere, ma poi, in definitiva, quella famosa evasione fiscale milionaria, ci fu o non ci fu? Chi dobbiamo interpellare per rassicurarci? Perché è chiaro che essendo al fin al dunque giunti, ed essendo ancora privi di una grande donna nel campo filosofico, una Socrata, una Platona, una Fusara, la nostra misera esistenza comincia a vacillare.


21 mag 2020

Mascherine

Chi avrebbe mai pensato che sarebbero state l'argomento fisso per mesi e mesi, che qualcuno ci si sarebbe potuto pure arricchire, su delle cose del costo di pochi centesimi come quelle chirurgiche che noi allergici ai pollini primaverili  conosciamo molto bene e che fortunatamente ne detenevamo a pacchi ovunque, casa, automobile, campagna, borsello, valigetta etc..e che così abbiamo potuto evitare di partecipare ai vari balletti. Se si dovrà convivere con questo oggetto, le femmine andranno incontro a crisi depressive, non poter mostrare più in pubblico quei bei labbroni a canotto rafforzati dal rossetto rimpolpante autoreggente e le guanciotte rossicce rigonfiate a due atmosfere. Per le donne invece la mascherina potrebbe aiutare, valorizzando di più tutti gli altri accessori del corpo e facendo risparmiare sul costo di quei rossetti non più necessari, d'altronde femmine e donne in certe parti del mondo si sentono in obbligo di andare in giro coperte dalla testa ai piedi per non provocare turbamenti e mantenersi pallide di carnagione da offrire solo allo sguardo del proprio coniuge, almeno nelle narrazioni ufficiali.
Presto i designer ed i grandi stilisti cominceranno ad affrontare l'argomento e si butteranno a corpo morto sull'oggetto diventato di uso comune dando sfogo alla loro inventiva, presto ne vedremo di tutti i colori, le prime saranno trasparenti, finanziate dai chirurghi plastici, proprio per non veder troncare il loro business, nasi storti gobbi o lunghi, guanciottone e le labbra, le famose lubriche labbra, tanto care alle femmine ricche di ormoni.       


17 ott 2019

Precisazioni sul ritorno all'antico

Contrordine ragazzi vi avevo esortato ad andare in campagna ed apprendere il mestiere dai vecchi, quelli che coltivavano senza mezzi meccanici, ma chiaramente non è possibile spostare gli orologi indietro nel tempo se contemporaneamente non si aboliscono tutte le minchiate legiferate da allora ad oggi. Ad esempio ho appena appreso dal mio vicino di casa che oggi non si possono più bruciare sterpaglie, foglie secche, potature, etc.. senza il permesso bollato da parte dell'autorità competente, l'ho appreso in via amichevole visto la lontana conoscenza e grazie alla quale eviterò guai giudiziari e spese avvocatenziali con tutti gli altri residenti in zona.
Eh sì, perché non si possono chiudere le finestre per quindici minuti, per 3 o 4 volte l'anno in cui si dà una ripulita al giardino, mentre invece lo si fa ogni volta che qualcuno decide di farsi un bel barbeque con gli amici, bisogna andare ad intasare i cassonetti con grande consumo di combustibile da parte degli operatori ecologici che in teoria dovrebbero passare a svuotarli. Insomma un cittadino che vuol far risparmiare qualcosa ai gestori della monnezza e che brucia scarti legnosi deve essere arrestato sul fatto e punito con multe e parcelle agli avvocati, a meno che non si porta in casa gli stessi e li bruci nel camino. Peccato aver demolito il vecchio forno dove mia nonna cuoceva il pane una volta alla settimana e in cui bruciava ecologicamente queste stesse medesime cose con l'aggiunta di pezzetti di legna. 
E se non si può più bruciare le stoppie in campagna, figuriamoci se all'arrivo della volpe che vi ammazzerà tutto il pollame, o se dovessero presentarsi i cinghiali o le istrici a scavarvi tutto l'orto o addirittura gli stormi di uccelli come storni, cornacchie e pappagalli a mangiarvi tutta la frutta e le olive, figuriamoci allora se vi sarà concesso di prendere il fucile e sparare come facevano i miei zii, tutti contenti per quel poco di carne che ricavavano dalla spesa per le cartucce. 
E' chiaro che Voi mortidifame addetti alla produzione non potendovi permettere le spese avvocavvoltoie sareste costretti pure al disonore del carcere, quindi non si può più tornare indietro a quella vita agreste, dura ma al contempo colma di felici eventi quali la nascita della prole con l'aiuto della levatrice o quelle feste nell'aia circondati dai parenti vicini e lontani. Per poter tornare indietro dovrete prima azzerare tutte le minchiate scritte negli anni felici quando quatambiava di più chi le scriveva che tutti quelli che dovevano osservarle messi assieme. Sarà, durissima azzerare tutti i parassiti, quelli che ti vengono a misurare l'altezza del gallinaio e tutti i timbri necessari a realizzarlo, compresi quelli della asl di riferimento, prima di poterci ospitare le famose galline dal cui culo poi tenteranno pure di fregarvi le uova prima che vengano deposte.
Cari ragazzi, una volta tornati alle origini, camperete molto meno, diciamo che gli antichi romani che superavano gli 80 anni erano pochi e di veri filosofi nessuno, troppo avviliti dalle miserie di questa vita.

ragazzi qualora ne dovreste avere bisogno qui lo trovate

10 ott 2019

100 anni de bella vita

Un secolo di vita molto facilitata dalle varie comodità inventate dagli esseri umani proprio per quello: migliorare questa breve parentesi di passaggio su questo pianeta, dopo tante guerre che azzeravano tutto il realizzato, stupide per i mortidifame che erano chiamati a lasciarci le penne, ma che fungevano da controllo demografico per i caporioni che però, quando si accorsero che procuravano più morti tra i civili e quindi anche tra di loro aderirono al pensiero popolare e la fecero finita con lo stroncare le reni degli altri. Cento anni or sono le campagne erano popolatissime perché era più facile sopravvivere come fanno oggi i popoli sottosviluppati senza luce, acqua, gas, telefono, radio, tv, frigo, scaldabagno, lavatrice etc. In Italia c’erano 30 milioni di residenti ed erano troppi poi venne il duce, le bonifiche e per popolare le colonie mise l’esenzione dalle tasse dopo il 7° figlio, cosi mio nonno riprese la ginnastica e da 5 arrivo’ a 7 e come lui tanti altri e nonostante i morti ed il boom postguerra arrivammo alla rivoluzione industriale con 60 milioni. 
Mia madre compro’ in sequenza scaldabagno, frigo, lavatrice, tv, lavastoviglie e poi mio padre la fiat 1100. Noi partimmo già con tutto ed i nostri figli anche coi cellulari i motorini e internet. Abbiamo avuto in dono un secolo da consumatori accontentiamoci perché presto da 60 milioni si dovrà tornare a 30 scannandoci a vicenda perché senza soldi per pensioni e per i vecchi debiti statali mai pagati. Correte in campagna cercate di imparare dai contadini più anziani, quelli senza trattori ed altri attrezzi motorizzati, perché i migranti che arriveranno dalle giungle africane saranno molto più resistenti di VOI. Ma i più pericolosi resteranno sempre quelli delle varie caste anche senza sangue blu, che anche se avrete scavato e messo al sicuro le provviste, sicuramente verranno a cercarvi e con i loro giusti proponimenti legiferati tenteranno con tutti i mezzi di portavve via persino le uova appena pronte nel culo delle vostre galline.
In quanto A NOI che esterniamo pensieri gratuitamente, senza manifestare come i nostri amati ragazzi che regalano il week lungo ai loro insegnanti, NOI siamo al culmine del colle, assai vicini alla vetta e preparati alla caduta.

prima venne Eva, poi dopo tanti mutamenti e sfregamenti comparve Adamo

19 set 2019

Eh aridaje co' 'sti schizzi friddi

Ché una vorta se moriva e a volte se risuscitava proprio prima de esse messi nella cassa. 
Ricordo da bambino la storia di un nostro avo, riportato in vita proprio dagli schizzi freddi dell'acqua, che messosi seduto si rivolgeva al prete per farlo smettere dall'aspergere l'acqua santa con quella frase. 
E fu da allora che tutti i miei parenti più anziani, gli zii i nonni si raccomandavano  di chiedere al medico di accertarsi sempre della morte del defunto con una iniezione letale perché in famiglia a volte si risorgeva. 
Mo' i parenti più anziani son tutti andati ed a me me pare eccessivo, poco moderno, molto di destra mettermi a predicare verso le mie giovani discendenze l'accortezza dell'accertamento e poi oggigiorno l'educazione è autogestita, i giovani non hanno più bisogno di essere educati, i genitori preferiscono passare per amici, compagnucci ignorando che i caratteri degli umani si formano nei primi otto anni di vita, poi è tardi, scende il rispetto, ti puoi beccare il vaffanculo come tutti i compagnucci ed allora è meglio sorridere ed abbracciarsi che al resto ci penserà il fato.
Insomma oggigiorno l'educazione è autogestita ed ogni essere umano è poi artefice dei suoi traguardi. 
Ben si raccomandava mia mamma, il signore l'abbia sempre in gloria, di stare attenti agli estranei, a non prendere caramelle dagli sconosciuti sorridenti, caramelle perché allora i gelati costavano e figuriamoci le cene al ristorante e ben li ricordo quegli occhi su quelle labbra sorridenti, due occhi malvagi di quel tizio al volante di un'auto quando al massimo si aveva la bicicletta ed io che si e no avrò avuto dodici anni e il foglio da cinquemila lire, quando allora la paghetta settimanale era di cento lire ed il vaffanculo che si beccò dal sottoscritto. Grazie mamma per avermi educato, che a quei tempi già ad otto anni si andava a scuola da soli ed io ci accompagnavo anche due bambine della nostra vicina di casa, tenendole per mano.
Oggi a quindici anni ancora le creature vengono accompagnate dai genitori che poi quando smetteranno di accompagnarle, staranno sempre col patema d'animo in attesa del loro ritorno, oggi anche le femminucce se mbriacheno, fumicchiano, sniffano, giocheno coi sentimenti e con i cazzi senza tante inibizioni, però non sanno riconoscere il bene dal male, gli occhi malvagi, dalla bontà degli altruisti, facendo stupire i dispensatori mediatici di saggezza per quanti cosiddetti femminicidi ci sono in un anno, tanto che ormai il termine è nel vocabolario. Si usciva da soli con l'altro sesso solo se c'era già un anello al dito, non esiste amicizia confidenziale tra uomo e donna ci può stare del sesso consapevole senza  giocare però con i sentimenti, ma questo può avvenire dopo i 50 anni quando ormai ci si riunisce per il burraco.
Bisognerebbe spiegarlo in televisione questo fatto dei femminicidi e smetterla di piangerci sopra o di stupirsene, si tratta di omicidi dovuti all'atmosfera dei tempi moderni, anzi, già ne parlammo, speriamo che per parità si ricominci anche a discutere degli omminicidi

andate a partorire le pargole dove c'è il clima migliore per i vostri desideri

29 ago 2019

C'è tanta ricchezza in giro




Come previsto i cinghiali conquistano territori e le autorità se la prendono con dei zelanti lavoratori che si lasciano intenerire dalla loro presenza e gli gettano un po' di cibo prelevandolo dal cassonetto dei rifiuti dell'umido. Ma come, diche ie, invece di essere contenti che si smaltisce un po' di monnezza a costo zero, se la vanno a prendere con quelle anime nobili che si preoccupano del benessere delle bestie? Certo non si può pensare di effettuare tutto lo smaltimento praticando dei fori ai cassonetti dell'umido tali da consentire alle bestie di introdurci la loro bocca disegnata ad arte per adempiere la missione, in quanto poi la città sarebbe ricolma da tutte le tonnellate di merda che le bestie mollano giornalmente e sarebbe assai peggio, però prendersela così con delle anime nobili amanti della fauna mi pare eccessivo e mi lascia pensare che questa monnezza abbia un certo valore sul mercato e scoccia vedersela portare via così, rubandola. In effetti da bambino quando la plastica non esisteva e le bottiglie si riconsegnavano, le discariche, gestite da privati, erano praticamente degli allevamenti di suini, io ne  conoscevo una di un amico di mio nonno che smaltiva un camion al giorno. Poi venne il consumismo con il suo usa e getta ed i paradigmi cambiarono. Comunque l'idea di far amicizia con le bestie non è malvagia, visto che abbatterle è troppo poco culturale se non di destra, ad esempio nel mio periodo lavorativo negli states alloggiavo in un piccolo centro dove i giardini delle case di periferia confinavano con i boschi governativi e lì avevano il problema dei tanti cervi e qualche orso che ogni tanto provocavano incidenti stradali, così mi capitava di vedere molti dei miei vicini di casa recarsi al confine e lasciare cibo tutti i giorni per farsi amiche le bestiole così, quando si aprivano quei 15 giorni di caccia all'anno ognuno di loro festeggiava con braciole di cervo invitandosi vicendevolmente, l'orso non mi capitò mai di assaggiarlo nonostante tutti ne decantassero la bontà, perché viveva molto in alto nei boschi e lì non se ne vedevano. 

cataloga e scegli il tuo ass da usare nei messaggini 

15 nov 2018

Corsi e ricorsi

Una volta c'erano i vespasiani sui marciapiedi, lungo le strade, ma i radical chick li consideravano antiestetici e le amministrazioni troppo dispendiosi, perché per manutenzionarli non potevano aumentare gli stipendi ai vari caporioni, che una volta ben si sa non erano così eccelsi, gli stipendi, tanto da spingere le persone normali ad affrontare un concorso già pieno di raccomandati per sistemarsi nella pubblica amministrazione. Così i vespasiani furono aboliti ed oggi ai concorsi si presentano anche i figli dei benestanti, altro che le vecchie barzellette sui nostri cari carabinieri, oggi nelle forze dell'ordine ci son tutti laureati. I vespasiani aboliti furono sostituiti da un editto: ogni esercizio pubblico doveva avere un bagno a disposizione della gente! Il vespasiano invece stava sul marciapiede, aveva due buchi al livello della terra, o bagno alla turca, per renderne rapida la pulizia con un idrante. 
Il povero bimbetto, emaciato perché trasferitosi da poco dal suo suolo natio, si era posizionato tra i due cassonetti, quelli dell'indifferenziata e, brache calate, iniziava l'evacuazione, non interrotta dalla mia presenza, tanto da farmi assistere in diretta alla fuoriuscita dell'esile stronzo di colore giallastro, magari per carenze epatiche, un piccolo contributo al folclore delle immense periferie romane. Una volta la grande massa degli sfortunati viveva nelle campagne dove un ricovero nelle stalle e qualcosa da mangiare aiutando nei campi lo rimediavano, poi le campagne si industrializzarono, si spopolarono, mentre le città ingigantivano ed i miseri  si spostarono anch'essi, tutti in città, dove da mangiare si spreca, un riparo bene o male lo trovi e mo' co' la nuova economia dove i posti di lavoro sono solo un optional, speriamo che questi ragazzi che sono assorti alla conduzione si rendano conto della realtà delle cose e reinstallino i cari, antichi di duemila anni, vespasiani.  

un occhio sempre aperto alla ricerca itajana

15 mar 2018

l'8 di marzo scorso

L'8 di marzo, qui a Roma ed in Italia, pe' dispetto, hanno fatto lo sciopero dei mezzi bubblici, così le donne (non le femmine) son dovute restare a casa a far i lavori domestici ed a mugugnare sulla loro triste condizione esistenziale. Niente corteo o passeggiata in centro, niente shopping o tè con le amiche, ma la solita giornata senza storia nel quartieruccio di periferia. Ma figuriamoci, ma se la vita l'è dura per una portatrice sana di faiga, allora cosa è per tutti noi maschioni sempre in lotta per adempiere all'alto compito dell'impollinazione affidatoci a suo tempo da Lui? 
Ma su quali dati poi si fonda il sospetto di questa discriminazione? 
Al mondo si sa vi sono più donne che uomini, quest'ultimi hanno un alto tasso di mortalità, qui da nojos, in thaja, ogni anno vi sono più di mille lavoratori maschi morti sul lavoro anche se non percepiscono l'indennità di rischio come gli appartenenti alle forze dell'ordine. Per non parlare poi delle vedove, che liberatesi dal fastidio riescono a raggiungere persino il secolo di vita con grave nocumento per l'inps e quindi per i nostri poveri ragazzi che ne pagano i contributi.
I barboni sono al 90% tutti uomini, rovinati dal vizio, dalle droghe, dal gioco e dalle donne, insomma non mi pare che ci sia tutta questa differenza tra le esistenze dei due generi ufficiali, però a lamentarsi torna sempre utile, qualcosa in più la si ottiene sempre, magari le quote rosa nei posti statali. Poi sarebbe ora di farla finita per quanto riguarda i posti di lavoro nelle aziende private, l'imprenditore ha il diritto di remunerare di più chi gli aggrada, certo se poi è così fesso da pagare di più i lavativi o le persone a lui simpatiche il fallimento dell'azienda è sicuro.
Però che bello quando per l'8 di marzo si scriveva qualcosa con l'immancabile mazzo di mimosa lassù, in alto, a sinistra !   

per fortuna che ancora c'è chi studia i comportamenti e ce li comunica

11 gen 2018

Come eravamo

Strabiliate di fronte ai progressi di questo immaginifico bobbolo.
E non sono passati neanche 100 anni.
E' chiaro che oggi si è restii a tornare come allora per questo servono gli extracomunitari, nuovo termine per schiavi. Fanno comodo un po' a tutti, ci fanno sentire meno morti di fame, ci aiutano e facendogli un po' di carità ci riconciliano anche con l'altissimo, rimettendoci in lista per un posto nell'aldilà. Mio nonno ce l'aveva un bel carro, robusto come quello e con la cavalla ci portava i suoi prodotti agricoli ai mercati generali, poi quando ritornava col carro vuoto passava sotto casa e qualche volta mi caricava e mi portava da lui a prendere qualcosa da mangiare da portare a mamma. Al suo tempo tutti conoscevano di preciso il proprio ruolo ed i propri impegni civici, relativi alla propria classe sociale ed i mortidifame conoscevano appieno la loro posizione lasciando stravaganze e cose futili ai soli ricchi. Oggi ci si nasconde dietro gli iphone obbligatori per tutti gli adolescenti, le varie droghe ed egoismi che spingono verso un mondo di singlitudine egocentrica, le auto sempre più ingombranti e costose per imitare quelle di chi può e via discorrendo. I bambini, se ce ne sono, nascono tutti dottori, o futuri dirigenti aziendali, grazie anche alle guide che l'immaginifico si sceglie in piena libertà ogni cinque anni. Tutti uguali, tutti promossi, senza spiegare che poi solo i figli di chi conta riusciranno nei loro intenti e tutti gli altri a pulirsi il posteriore coi loro attestati, i loro pezzi di carta inutili emessi dai vari laureifici. E pensare che l'età migliore per apprendere un mestiere erano i quattordici anni, peccato che i coming out non erano permessi ed a diciotto già si inbracciava il fucile e si andava a morire per la patria come controllo demografico accettato, organizzato e riconosciuto da tutti i veri caporioni. Cari giovani, oggi a diciotto anni, invece, ve ne state tranquilli e sbracati sul divano di mamma a giocare col gingilletto frecandovene del vostro futuro e dell'esortazione dei vari pontefici a responsabilizzarvi, a crescere, ad andare a votare e peccato che non avendo mai espresso un apprezzamento sul MIO partito degli under 70.000 anche questa volta non potrò scendere in campo, un vero peccato de' 'sti tempi de bottoni nucleari, perché NOI qui in convento da sempre ce l'avemo più grande e più grosso di tutti, er bottone e volentieri potevamo condividerlo.


Per i più volenterosi si ricorda di prepararsi e partecipare numerosi all'avvenimento annuale

5 mag 2016

Non stuzzicate i caporioni

Ogni giorno ai primi chiarori dell'alba iniziano, dapprima incerti e poi sempre più decisi, tra le fronde degli alberi quei rumori dei volatili che si apprestano ad affrontare il nuovo giorno. Negli anni son decisamente cambiati qui nel mio giardino, son spariti i cardellini, i fringuelli, i verdoni e son rimasti pochi passeri, qualche merlo, tortore, corvi, qualche migratore di passaggio dal petto macchiato di rosso. Son cambiate le razze, ma non i comportamenti che si ripeteranno uguali fino alla fine: iniziano con dei brevi rumori, qualche canto spezzato e poi man a mano che il buio va via lanciano il loro ritornello completo e ripetuto, felici di aver superato la notte piena di predatori e ancor più felici di affrontare un altro giorno concessoci dal volere supremo.
Anche gli umani si risvegliano e presi dalle ansie della vita iniziano la loro di giornata senza cantare, né scambiare una parola di conforto con un loro simile che magari continua a dormire perché ha ritmi ed orari diversi e tutto questo è sbagliato e nocivo alla loro salute: dovrebbero svegliarsi felici ogni mattina ed andare al lavoro col sorriso sulle labbra come si apprende da qualsiasi trattato di benessere corporeo o spirituale facilmente reperibile in rete ora che finalmente dopo trent'anni si è sviluppata ed è accessibile a tutti. 
Ecco la differenza: l'umano continua ad evolversi e l'animale no.
Ora, dopo questo cappello sulla grande maestosità del progetto riservato agli umani, ditemi Voi come sia possibile paragonarli alle bestie, eppure in questi giorni molti che si sono occupati delle vicende dei bambini volanti di Caivano hanno parlato senza mezzi termini di bestie, vite bestiali senza nemmeno le attenuanti che spettano di diritto ai mortidifame, perché parliamoci chiaro, oggi di fame non muore più nessuno.
Sì, è vero, le bestie ammazzano per sopravvivere, per mangiare, oppure per potersi  assicurare la discendenza come il cuculo che fa dozzine di uova poverello e le ficca nei nidi altrui magari buttando via quelle dei proprietari, però per favore evitiamo di questi paragoni sterili e senza senso, vediamo di mettere in atto azioni curative anche per dare un significato alla giustizia terrena e non irritare troppo i nostri veri caporioni con spettacoli così degradanti, facciamo rivivere i fasti del colosseo sacrifichiamoci dentro gli elementi più mostruosi, qualcuno precipitiamolo dall'alto e loro, i nostri caporioni, eviteranno di rivolgersi all'isis per il solito controllo demografico per cercar di mantenere gli elementi peculiari della razza e bilanciare il rammollimento dei costumi e l'inevitabile degrado della crescita abnorme di subumani, già visto con la caduta dell'impero romano.    

solo per i più curiosi che mi chiedono perché pubblichiamo di giovedì

10 mar 2016

La linea di demarcazione

E' ormai evidente e dimostrato dal buonsenso comune che l'evoluzione della razza umana è condizionata dall'uso quotidiano di tutti gli ammennnicoli o aggeggetti tecnologici sviluppatisi negli ultimi dieci anni.
 In qualsiasi luogo pubblico o privato l'essere umano evolve  concentrandosi sul proprio apparecchietto ed interagendo con esso coi ditini della mano o con qualche buffa espressione, che arriva financo alla bestemmia nei tipi più attenti al proprio progresso evolutivo, con qualche raro caso di lancio dell'oggetto, salvo repentino pentimento condito da lagrime liberatorie per aver distrutto tutto il proprio passato.
 In particolare l'avvento di wuozzappe ha fornito una linea di demarcazione netta tra umani ed umanoidi, con quest'ultimi destinati nel tempo a vedersi privare persino dell'anima, ma per fortuna che eravamo entrambi del capricorno e ci trovammo subito in quella grande maliziosa intesa che ci portò a concludere la sera stessa (purtroppo noi iperdotati abbiamo di queste pulsioni improvvise cui dobbiam subito porre rimedio per tener sgombra la nostra mente e chiari i nostri scritti)
 Col pensiero a quando Noi si faceva jogging in giacca e cravatta per risparmiare il biglietto del bus a quanto ci si è evoluti nell'attuale in tuta e scarpe griffate, nella gratuità dei mezzi pubblici, così come la grande legislazione tagliata sulla cervice dell'immaginifico da sempre residente nella patria del dritto ove non si bada a spese per tonnellate di carta imbrattate da tonnellate di inchiostri o toner, per ribadire il concetto che l'assemblea condominiale va indetta in prima convocazione alle ore 24 della domenica e poi per abbassare il quorum in seconda alle ore 18 del lunedì nella sala parrocchiale del quartiere. 
 Intanto, mentre lei continua con l'estenuante pigiatura full time, io ancora vado avanti col suo vecchio Nokia e quelle rare volte che mi squilla mi si prende un colpo, perché son sempre grane, rotture de cojoni, cazzi da cagare insomma.

alternative se non avete tempo per la mezz'ora di jogging