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24 ott 2024

Le scale sociali

Continua la ballata dei vari personaggi mediatici sugli stipendi degli operai, definiti da tutti i più bassi in Europa, tanto da far scendere in campo a sparar cazzate anche colui che li remunera. Vorrei che chi ha più visibilità mediatica rassicurasse i nostri alleati europei ed amici americani che qui da noi le cose non vanno poi così male per tutti e che la torta c'è ed è sempre consistente. Se per gli operai restano le briciole, possiamo vantare le più grandi fette mondiali ai vari manager dell'industria, ai politici locali ed europei ed a tutto il loro sottomondo, agli anchorman, ai giornalisti, ai metereologhi, ai prof universitari, ai giudici, ai militari, ai professionisti, ai baroni della medicina, ai pensionati senza titolo (senza versamenti ma con possibilità di reversibilità alla nipotina), ai petrolieri, ai banchieri, ai grossisti, ai grassatori, ai maghi, ai calciatori, alle veline, agli uomini di spettacolo e giù giù per la scala sociale fino ad arrivare ai preti ed ai loro leccaculi che ne comprano i voti. Guai a chi non capisce  che ogni nazione ha la propria scala sociale  e dal basso vorrebbe capovolgerla, nell'era globale farebbe prima a scegliersi la nazione più adatta ai propri sentimenti e trasferircisi.

anche sotto le scale avviene la stessa cosa

27 giu 2024

L'ascensore s'è rotto

L'ascensore sociale, così caro agli acculturati di Capalbio, s'è rotto, la classe media non esiste più, ora tutto costa caro: fare la spesa, auto, casa, sanità, università, bollette, etc, etc. e raggiungere quelle lauree che poi danno diritto ad una certa attività imprenditoriale autonoma non è più facile per i mortidifame, meglio per loro puntare su quei pochi posti di caporioni politici anche se in quel campo il nepotismo è molto forte.
Analizzando bene la cosa tutto sommato è andata bene così, perché, cosa succedeva con l'ascensore?
Succedeva che la prima generazione del mortodifame faceva tanti sacrifici, si privava di tutto per accumulare benessere da lasciare ai propri figli che avevano cresciuto in gran ristrettezze, la seconda generazione, memore di ciò che aveva vissuto con i sacrifici dei propri genitori, continuava con sacrifici minori ad accumulare benessere, la terza generazione con ricordo di ciò che aveva visto fare ai propri genitori ed ai propri nonni, grazie all'ascensore, si sforzava per non più accrescere il benessere ma almeno mantenerlo cominciando da subito a distribuirlo ai propri figlioli i quali senza dover più aspettare la dipartita dei propri generosi genitori non si alzavano più tanto presto la mattina per andare a produrre ma si mischiavano assieme ai caporioni nei loro usi e costumi, moto, auto, droghette, esportare democrazia, ristoranti, mignotte, viaggi, riuscendo a distruggere tutto il benessere creato dalle 3 generazioni precedenti in quanto egoisticamente, ma fortunatamente, si erano persino rifiutati di crearsi famiglia e figli per non fargli ricominciare la storia ripartendo dal ruolo di mortodifame. 
Quindi mi pare più giusto così, perché ricordo bene come si arrabbattavano i miei cari nonni, meglio per il mortodifame consumarsi egoisticamente quello che produce senza pensare agli eredi e poi sarà quel che sarà e chi vuol il cristo è bene che se lo preghi. 

er bobbolo dimentica presto, oggi invece se rifiuta