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14 set 2023

Gensole 2023


Inizia la scuola, maturano le gensole, ma quest'anno
causa la grande siccità se ne vedono poche e quelle
che ci sono son piccole e mezze secche, che le piante
sanno come allevare le proprie criature.
Ne ho mangiate giusto per tradizione le solite 3 o 4,
ma son bastate a riportarmi con la memoria in prima
elementare, seduto in terza fila col mio grembiulino blu 
(il nero lo si metteva solo in quinta) 

lu munnu sta cangiando, ripeto, stateve accuort 

22 ott 2020

Le distanze e le altezze programmate

Se proprio ci tenete a che gli altri rispettino le distanze da Voi, senza mettervi dentro un bidone dal diametro di due metri, comprateve un cagnolone bello grosso e dall'aspetto minaccioso, tenetelo con un guinzaglio lungo un metro ed andatevene tranquillamente in giro, anche sui mezzi pubblici od al bar per il solito caffettino con brioscina da far assaggiare assolutamente alla bestia se vi guarda con occhi languidi. Che ve ne fotte a Voi se c'è gente in attesa che si liberi qualche posto al bancone ed è un po' affamata perché è dovuta andare al centro analisi adiacente al bar e si è fatta un'oretta di fila in piedi ed a digiuno per il prelievo del sangue. Se poi nello stesso baretto de periferia un po' snob dovesse presentarsi un altro intelligentone/a pari a Voi, con lo stesso animaletto fate subito familiarizzà le bestiole ché ogni lassata è persa. Il mio alberello di gensole invece ha compiuto 2 anni e ha raggiunto un'altezza di 40 centimetri, quest'anno ha prodotto 3 gensole, due di più dell'anno scorso, una super gensola appena maturata ha meritato di essere immortalata in questo blog per le sue generose dimensioni, forse dovute alla canicola di questa estate. Porello, quanno raggiungerà il metro dovrà accontentarsi di essere trapiantato nell'arida campagna ed accettare il duro peso della vita, senza più l'aiuto dell'occhio vigile del suo creatore, dovrà resistere alla siccità ed ai parassiti, insomma cavarsela da solo e senza il reddito di cittadinanza.  

la famosa legge der menga che aleggia sovrana nei paesi delle banane  

15 set 2015

Giuggiole

Torna la scuola e con essa puntuali le gensole, lo so, da bambino si chiamavano giuggiole, però ora quel nome mi sembra troppo sdolcinato. Ho voluto mantenere la tradizione dei nonni, un albero di gensole per la felicità dei bambini, ma sono anni ormai che la scuola inizia e nessuno le coglie. Sono altre le felicità dei nostri pargoli, che poi io, ancora, se me ne ricordo passo sotto l'albero e ne mangio una manciata ché per me hanno sempre il sapore della giovinezza e la magia di alleviarmi i mali. I primi tempi ci restavo male, ci ho provato, ho cercato di mantenere la tradizione, ma i pargoli odierni sono come i pets casalinghi, esseri strani, abituati a mangiare biscottini e drogati dal loro odore fino alla dipendenza, tanto da rifiutare succulenti pezzi di carne o pesce. Le giuggiole, per noi che le avevamo, erano come le monete, con una decina ci potevi ottenere una figurina, una biglia o perla di vetro, mio nonno ce le centellinava ed in cambio pretendeva servizi, tanto da costringerci spesso a fregargliele con grave nocumento per le nostre anime macchiate da tutti quei furti. 
Mi piace rifugiarmi nel passato quando che c'è tanta gente stordita dai media che continua a chiedersi come possa un uomo, che dicasi tale, poter dire il tutto e dopo poco tempo anche il contrario. Insomma i manipolatori dell'informazione non sanno capacitarsi sul come il cazzaretto di turno abbia affermato un anno orsono che la legge elettorale era il meglio che poteva esserci, mentre che invece oggi dopo che il suo consenso è sceso ai minimi storici, affermare che sia peggiore della precedente. Buffoni, fingono di non capire che l'uomo evolve o in caso di ristagno, al limite, magari mette la testa a posto. 

Ecco che allora, nel mondo di egoisti che ci circonda, debbo costantemente ricordare ai miei lettori di essere sempre generosi 

9 ott 2014

Gensole

Torna la scuola e con essa puntuali le gensole, lo so, da bambino si chiamavano giuggiole, però ora quel nome mi sembra troppo sdolcinato. Ho voluto mantenere la tradizione dei nonni, un albero di gensole per la felicità dei bambini, ma sono anni ormai che la scuola inizia e nessuno le coglie. Sono altre le felicità dei nostri pargoli, che poi io, ancora, se me ne ricordo passo sotto l'albero e ne mangio una manciata ché per me hanno sempre il sapore della giovinezza e la magia di alleviarmi i mali. I primi tempi ci restavo male, ci ho provato, ho cercato di mantenere la tradizione, ma i pargoli odierni sono come i pets casalinghi, esseri strani, abituati a mangiare biscottini e drogati dal loro odore fino alla dipendenza, tanto da rifiutare succulenti pezzi di carne o pesce. Le giuggiole, per noi che le avevamo, erano come le monete, con una decina ci potevi ottenere una figurina, una biglia o perla di vetro, mio nonno ce le centellinava ed in cambio pretendeva servizi, tanto da costringerci spesso a fregargliele con grave nocumento per le nostre anime macchiate da tutti quei furti. 
Mi piace rifuggiarmi rifugiarmi nel passato quando che c'è tanta gente stordita dai media che continua a chiedersi come possa un uomo, che dicasi tale, poter dire il tutto e dopo poco tempo anche il contrario. Insomma i manipolatori dell'informazione non sanno capacitarsi sul come il cazzaretto di turno abbia affermato un anno orsono che il famoso articolo 18 non interessava alcun investitore di sua conoscenza, mentre che invece oggi esso è la causa di tutti i mali. Buffoni, fingono di non capire che l'uomo evolve o in caso di ristagno, al limite, magari mette la testa a posto. 

Ecco che allora, nel mondo di egoisti che ci circonda, debbo costantemente ricordare ai miei lettori di essere sempre generosi