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16 ago 2024

mmazza che culo aòh

Ammazza che fortuna aòh, oggi è venerdì 16, per un pelo abbiamo sfiorato il 17, accuntentamoce.

Quando mi son accorto del fortunato evento ho aperto il computer e subito ho deciso di scriver qualcosa per festeggiare assieme a Voi che ancora pazientemente mi leggete; che giorno fortunato, avevo deciso di stare zitto ed invece a-rieccome qua (sul qua, l'accento non va, non fate come i bimbetti odierni ricordateve le regole).

Non disperate, ancora ci sono 6 o 7 bambini ogni 1000 abitanti qui da nojos, ancora potete incontrarne qualcuno nel quartiere, magari da solo, però ancora esistono e grazie a questo grande traguardo non è più necessario costruire scuole, mi raccomando, ogni tanto fateci un salto a vedere se la vostra scuola elementare sta ancora in piedi e recitate qualcosa: un'orazione, una poesiola del Pascoli, una tabellina. Grazie a questo risparmio sarà possibile costruire altre carceri o penitenziari, perché quelle attuali scoppiano, sò sovraffollate e ogni tanto qualche poro disgraziato se autoapplica la pena de morte, qui da nojos, un paese acculturato cristianamente che la pena de morte la abolì secoli orsono e tutto questo per assicuravve a Voi la riscossione della pinzione.

E vabbè, daj, speriam che duri, almeno finché i nostri occhi restano aperti e per il resto poi, chi vivrà vedrà.

 

 

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19 apr 2022

Sfumature democratiche

Ormai qui da nojos, in thaja, la legge si occupa di tutti gli aspetti giornalieri che affliggono o rallegrano la vita dei residenti, fregandosene poi se per ogni trasgressione individuata la soluzione suggerita venga applicata ed i problemi risolti.
Così ci troviamo a convivere con i cinghiali, la munnezza, i mascalzoni che rubano le case, i redditi di cittadinanza impossibili da recuperare, i paraculi nullatenenti agli occhi del fisco che possono regalare truffe ai meno furbi, etc. etc. ed ognuno di noi potrebbe aggiungere altro.
Poi ci sono quelli che vengono denunciati per abbandono di animale, senza prendere in considerazione se questo animale era nel diritto di pretendere di non esser abbandonato dopo che aveva perso tutte le doti e le caratteristiche originarie del suo essere animale. Ad esempio il gatto della consorte, che ormai ricorda a mala pena la sua razza di appartenenza e che continua a fare il cazzo del comodo suo per tutti i luoghi in cui conviviamo e che non posso nemmeno denunciare in quanto la legge ormai ignora i diritti dei proprietari mortidifame, sto gran fijo de na mignotta con coda ed unghiette m'ha ammazzato un merlo maschio che ho dovuto seppellire in giardino, perché non lo ha mangiato. Queste specie di animali che riconoscono come cibo solo le crocchette e che anche gli uccelli scambiano per giocattolini avvicinandoli per volerci giocare. Capirai, un merlo maschio, erano anni che non ne vedevo dato che grazie alle favolose leggi scritte da avvocati oggi in città esistono solo uccelli grossi tipo gabbiani, cornacchie, corvi, piccioni, tortore, perché da sempre nel mondo animale, umani compresi, i grossi mangiano i piccini se tu, con le tue leggette,  impedisci ai giusti di intervenire. Capirai, un bel merlo maschio tutto nero e col becco giallo che mi avrebbe rallegrato tutta l'estate coi suoi bei fischiettii mentre il Mario piano piano ha capito anche lui chi è che comanda e gestisce le cose. 

23 set 2021

Audaci predicatori

c’è sempre tanta gente che in una nazione con 3000 mjiardi de buffi campa ancora alla grande ed approfitta de ogni occasione pe’ affacciasse alla frinestra e predicà,

predicà,
predicà,
senza mai fare un piano matematico con l’indicazione de’ quanta grana occorre pe’ realizzà certi sogni e chi doverebbe mettecela.
Io capisco er zanto padre che armeno volenno, co’ un misero sforzo, puterebbe mortipricà peni e pesci aggratiss pe’ tutti, ma tutti l’antri caporioni???????
Eh doppo la predicozza arincontrasse tutti ar solito posto co’ una bella coppa de sciampagna in mano in attesa der sudato pasto.
Ma seconno loro, ce sarebbe tanto sciampagno in francia pe’ danne un calicetto a tutti ed in primis a questi ultimi morti de fame in arrivo???
Che je tocca da fa pe’ campà, io nun ne sarei mai stato capace, speciarmente poi de accede ai primi livelli de’ comanno, i caporali con divisa e senza e mentre ‘na vorta pensavo de poté sostenere armeno il più alto gradino pe’ realizzà un monno mijore e diedi vita ar mio partito degli under 70.000, oggi me arenno conto che la situazione nun è più recuperabile ed è mejo lassà perde, affidandomi alla speranza, la famosa esperanza d' escobar

9 apr 2021

Chiacchiere al vento e la legge del menga

 Sempre a frignà, a lamentavve, a procurà incidenti internazionali. 
 Ma un minimo di organizzazione, un consiglio da chi conosce il mondo e sa che le cose vanno come sempre sono andate. Ma comprateve un seggiolino da picnic, mettetevelo in valigetta e portatevelo sempre appresso, che può molto di più assai un sorriso di tante chiacchiere trite e ritrite che fanno breccia nelle poveri menti obnubilate. Mo' ce saranno tante belle parole pe' dimostrà che semo NOI quelli che ce l'avemo più lungo e ce potemo permette de esportà dimocrazie anche se i pilastri della Palermo Messina continuano a deteriorarsi e si allungano i tempi per attraversare l'isola e solo 4 anni a chi cerca di rieducare a bastonate la parità, mentre quer povero esuberante cazzaro se ne beccò 13 per rieducare solo sé stesso dando tanto dolore a milioni di fan.  Fortuna che il tempo lavora a NOSTRO favore ed il bobbolo dimentica: chi ha ancora memoria delle scuse che chiedemmo ai tedeschi appena 15 giorni orsono? Che poi, grazie al magnifico dono del libero arbitrio, dovrebbe esser chiaro a tutti che ancor oggi l' homo sine pecunia imago mortis resta la cosa certa, così come la cecità nell'amore. 
Maaaammmaa li turchiiiiiiiiiiiiiii

5 set 2020

Patrioti

Ora, dico io,
un prof alle superiori lavora 16 ore settimanali, una maestra 4 ore al giorno e tutti fanno 3 mesi estivi + natale pasqua e permessi vari, visto che la patria sta affrontando momenti di difficoltà, potevano pur offrirsi per lavorare full time come tutti gli altri cittadini, e dividere le classi la metà la mattina e l'altra metà il pomeriggio, senza bisogno di far aumentare il debito nazionale per l'acquisto di banchi e sedie, questo per qualche mese fino al famoso vaccino?????
Ecco ovunque io abbia manifestato questa mia idea mi hanno preso per matto: ma come tu vorresti farci lavorare aggratiss???
Questa gente non si rende conto che i loro stipendi provengono dalle tasse fatte pagare ai lavoratori privati e credono che se anche il lavoro privato finisse, loro continuerebbero ad incassare il mensile.
Ad evitare l'aumento di 100 miliardi annui del deficit ed il prossimo fallimento dello stato, bisognerebbe legiferare che gli stipendi di tutti i servitori dello stato devono diminuire od aumentare in accordo al gettito fiscale altro che rifiutarsi di lavorare 8 ore al giorno come tutti i privati. Pertanto, vista l'attuale situazione, invito i nostri accorti governanti a non riaprire le scuole, almeno fino alle medie ed aspettare gli avvenimenti nelle nazioni che le hanno riaperte, per vedere l'andamento del virus, perché, anche se i ragazzi sono immuni, i loro nonni che fanno da scuola bus, da mensa e da doposcuola si infetterebbero e morirebbero, con grave aggravio di spesa per lo stato per gli ospedali e per il sostegno da dare ai giovani sposi senza più i nonni

14 nov 2019

Li sordi dei gnoranti pretenziosi

Ogni tanto torna a galla la vicenda del bu-bu-bu-bubbu che alcuni burloni lanciano in coro dagli spalti dei rancorosi stadi dove si gioca a palla. Pare che ci siano persone che tutte le domeniche,  pagano il biglietto proprio per questo, per poter sfogare le loro qualità canore senza percepire alcun compenso, anzi rimettendoci la spesa per il biglietto e per i mezzi di trasporto. Poi ci sono altre persone che si intromettono in questo gioco tra le parti, per riempirci giornali e trasmissioni televisive ingigantendo la cosa per obnubilare le menti dei più estroversi fomentandoli al necessario schieramento da una parte o dall'altra con una delle due oggi riservata ai razzisti fascisti sarviniani. 
Ma una sana risata no, non vi viene spontanea? 
In definitiva, se un artista si degna di scendere in campo per raccattare  tonnellate di quei soldi che quei gentili spettatori sborsano per potersi sfogare come facevano i loro avi  dell'antica roma che frequentavano gli anfiteatri tipo il colosseo, perché mai poi uno si deve lamentare se non viene apprezzato per le sue qualità artistiche? Insomma le tonnellate di soldi che gli passano i buzzurri le apprezza, ma poi si offende se qualcuno che, conoscendo il soggetto, si diverte a farlo incazzare? 
Perché poi, con tutti i problemi che affliggono NOI che produciamo il benessere nazionale,  per decine di giorni dobbiamo sopportarci tutte le cazzate che sparano i vari predicatori che ci tengono subito a dividere gli ascoltatori nelle famose due classi? Ma perché separare sempre nelle due classi? Perché non ci deve essere la terza classe, quella a cui appartengono tutti coloro che se ne sbattono i cojjoni di queste quisquilie e che ancora hanno un cervello autonomo per autoclassificarcisi?
Insomma, anche se fosse vietato per legge fare bu-bu-bu-bubu, quelli poi farebbero cu-cu-cu-cucu perché l'ambiente è adatto per farlo, mica siamo in un teatro lirico e poi mica è detto che viene fatto solo ai colorati di nero, magari in cina lo fanno ai bianchi ed in africa agli indiani ed incazzarsi o meno è solo questione di senso dell'umorismo.
A proposito di classificazioni tanto care ai predicatori, mi sovviene il fatto de Giovanni er pecoraro, così amato dagli educatori dei pargoli per le sue famose raccomandazioni, quando ancora i pecorari non erano solo produttori di latte, ma la sera mungevano e facevano ricotta e formaggi. Così il Giovanni agli avventori che gli chiedevano un po' di ricotta con la scusa di volerla assaggiare rispondeva educatamente senza dividerli nelle famose due classi :
"la ricotta nfuscellata, nun se po dà si nun è pagata" 
e a quelli più invadenti che insistevano: "ma dammela senza nfuscellà" 
lui categorico finiva: "quella senza nfuscellà nun se po dà"

siate sempre consapevoli delle vostre dimensioni, non sottovalutatevi

19 set 2019

Eh aridaje co' 'sti schizzi friddi

Ché una vorta se moriva e a volte se risuscitava proprio prima de esse messi nella cassa. 
Ricordo da bambino la storia di un nostro avo, riportato in vita proprio dagli schizzi freddi dell'acqua, che messosi seduto si rivolgeva al prete per farlo smettere dall'aspergere l'acqua santa con quella frase. 
E fu da allora che tutti i miei parenti più anziani, gli zii i nonni si raccomandavano  di chiedere al medico di accertarsi sempre della morte del defunto con una iniezione letale perché in famiglia a volte si risorgeva. 
Mo' i parenti più anziani son tutti andati ed a me me pare eccessivo, poco moderno, molto di destra mettermi a predicare verso le mie giovani discendenze l'accortezza dell'accertamento e poi oggigiorno l'educazione è autogestita, i giovani non hanno più bisogno di essere educati, i genitori preferiscono passare per amici, compagnucci ignorando che i caratteri degli umani si formano nei primi otto anni di vita, poi è tardi, scende il rispetto, ti puoi beccare il vaffanculo come tutti i compagnucci ed allora è meglio sorridere ed abbracciarsi che al resto ci penserà il fato.
Insomma oggigiorno l'educazione è autogestita ed ogni essere umano è poi artefice dei suoi traguardi. 
Ben si raccomandava mia mamma, il signore l'abbia sempre in gloria, di stare attenti agli estranei, a non prendere caramelle dagli sconosciuti sorridenti, caramelle perché allora i gelati costavano e figuriamoci le cene al ristorante e ben li ricordo quegli occhi su quelle labbra sorridenti, due occhi malvagi di quel tizio al volante di un'auto quando al massimo si aveva la bicicletta ed io che si e no avrò avuto dodici anni e il foglio da cinquemila lire, quando allora la paghetta settimanale era di cento lire ed il vaffanculo che si beccò dal sottoscritto. Grazie mamma per avermi educato, che a quei tempi già ad otto anni si andava a scuola da soli ed io ci accompagnavo anche due bambine della nostra vicina di casa, tenendole per mano.
Oggi a quindici anni ancora le creature vengono accompagnate dai genitori che poi quando smetteranno di accompagnarle, staranno sempre col patema d'animo in attesa del loro ritorno, oggi anche le femminucce se mbriacheno, fumicchiano, sniffano, giocheno coi sentimenti e con i cazzi senza tante inibizioni, però non sanno riconoscere il bene dal male, gli occhi malvagi, dalla bontà degli altruisti, facendo stupire i dispensatori mediatici di saggezza per quanti cosiddetti femminicidi ci sono in un anno, tanto che ormai il termine è nel vocabolario. Si usciva da soli con l'altro sesso solo se c'era già un anello al dito, non esiste amicizia confidenziale tra uomo e donna ci può stare del sesso consapevole senza  giocare però con i sentimenti, ma questo può avvenire dopo i 50 anni quando ormai ci si riunisce per il burraco.
Bisognerebbe spiegarlo in televisione questo fatto dei femminicidi e smetterla di piangerci sopra o di stupirsene, si tratta di omicidi dovuti all'atmosfera dei tempi moderni, anzi, già ne parlammo, speriamo che per parità si ricominci anche a discutere degli omminicidi

andate a partorire le pargole dove c'è il clima migliore per i vostri desideri

1 ago 2019

Un nuovo mestiere: l'instradatore

Gli usi come si sa fanno legge e così si è consolidata la figura ed il mestiere  dell'instradatore, cioè colui che nel caos trova ed indica la giusta via (l'equivalente del navigator nei paesi di lingua inglese).  
Quando il male trionfa, allora sarebbe mejjo stasse zitti, un dignitoso silenzio in solidarietà delle persone coinvolte e colpite profondamente dall'amaro destino, un destino questa volta  decisamente contrario alla gente onesta.
Un grande affarista addetto allo spaccio fasullo, truffatore saltuario dei clienti più sprovveduti (a cui vendeva aspirina invece di cocaina così dicono), dal giro abbastanza ampio da potergli consentire l'uso degli instradatori, ed uno di questi un gran professionista, che fingendosi cittadino onesto, dopo esser stato derubato del borsello da quegli stessi clienti da lui fatti truffare, che cercavano di riprendersi i loro soldi, chiede aiuto alle forze dell'ordine che così son costrette ad intervenire per recuperare il borsello. Due bulletti diciottenni, come ce ne son tanti a quell'età, in viaggio premio pagato dai genitori come ormai fanno tutti i genitori odierni per non essere bullizzati in casa: viaggi maturità, viaggi per i 18 anni, viaggi scolastici, bulletti che trovandosi nella condizione di esser fregati (dal loro punto di vista) per la seconda volta, reagiscono in modo incontrollato visto l'entità della truffa subita, ammazzando addirittura una persona. Questa è la storia ricostruita da quello che passano i potenti mezzi informativi A NOI contribuenti, anche se ci saranno certamente aggiornamenti futuri per l'immaginificità del nostro amato generoso bobbolo adatti a guidarlo verso un consolidamento civico e responsabile.  
Di cosa vogliamo parlare? Delle mamme che ormai con la parità hanno avuto il sopravvento in casa e son le uniche a decidere sull'educazione dei figli anche se il loro tempo a disposizione è inferiore a quello dei padri? Però a pensarci bene IO gli scapaccioni li prendevo solo da mia madre casalinga, ma a quei tempi le donne sapevano cos'era il male, la guerra, l'attimo bizzarro che può separarti dalla vita. 
Allora stendiamo un pietoso silenzio sul tutto e stringiamoci alle persone care alla vittima di questa assurda storia caratteristica dei nostri tempi, tanto per la droga abbiamo già analizzato che non c'è rimedio, anche il mio partito degli under 70.000 non ha trovato una soluzione definitiva per circoscrivere i guai che essa provoca pure a coloro che non ne fanno uso ma son chiamati a contribuire economicamente come in questo caso: risarcimenti alla persona uccisa, intasamenti dei vari tribunali, spese vive per la detenzione a vita di due diciottenni, che come ben sappiamo un detenuto costa dai 300 ai 400 euri al giorno nelle patrie galere per vitto, alloggio, lavatura, stiratura, spese medicine, riscaldamenti, manutenzioni, sorveglianza, etc. etc.
Speriamo, auguriamoci almeno, che una volta venuta alla luce tutta la verità su questa triste vicenda, si trovino elementi per incriminare l'attore principale che l'ha scatenata, ecco, a lui sarei particolarmente felice di pagare un lungo soggiorno nelle nostre patrie galere, per il bene e la crescita professionale di tutti gli instradatori. 

finalmente cominciano a vedersi in giro i navigator

30 mag 2019

La scena primaria

Per Freud è il momento in cui tutti NOI da bambini abbiamo spiato dal buco della serratura i nostri genitori mentre gioiosamente si rapportavano oppure qualora non l'avessimo mai rubata con gli occhi, essa l'avremmo almeno figurata con voluttà ed insistenza nella nostra mente. Ora è chiaro che chi come me non si sia mai dovuto misurare con questa scena primaria ha poi seri motivi per ritenersi danneggiato per tutta la vita, anzi, se penso che una volta raggiunta l'adolescenza ed appreso l'altra funzione del mio fappipi a stento riuscivo a giustificare cose così ardite e disdicevoli tra la pia anima di mia madre e quel bestione ignorante di mio padre. I danni nella mia personalità quindi son tutti dovuti a questa mia mancanza e non nell'educazione rigida e fortemente cristiana, ero un bambino ingenuo, timido, delicato nei sentimenti, avevo sempre paura di dar fastidio con la mia presenza, tant'è che mi son sempre dato da fare per rendermi autonomo, figuriamoci se avrei mai pensato di mettermi a spiare dal buco della serratura e se almeno ci fosse stato qualcuno a suggerirmi di farlo non avrei poi dovuto soffrire tutta la vita per voler trattare gli affari degli altri meglio di come trattavo i miei. Ecco perché gli zingari, pur ignorando il pensiero freudiano, per evitare di questi problemi alle loro criature dormono tutti vicini vicini sotto lo stesso tetto, per formare e rafforzare il carattere dei componenti. 
Ecco perché non vedrete mai uno zingaro scrivere sui muri, vandalizzare gli interni dei treni, degli autobus, loro almeno non agiscono senza un minimo di tornaconto, non hanno mai dovuto guardare i loro genitori dal buco della serratura.  

solo per donne precisette 

7 mar 2019

TAV sì, TAV no, se famo du spaghi

Son 30 anni che parlano di tav, ma continuate a parlarne serenamente, col sorriso sulle labbra, perché mai tanto livore, tanto accanimento, magari fatene fare un altro plastico e mostratelo di notte ai più fedeli. Son  stati spesi cinquecento milioni di euro su un'idea, quella del ponte e tutti ne parlano tranquillamente quando se ne ricordano, qualcuno poi col tempo prenderà  l'impegno con i suoi fedeli immaginifici di edificarlo ancora una volta e ci farà la sua porca figura a reti unificate,non si capisce perché 'sti bravi ragazzi si impuntano, si scontrano con le menti fertili di chi ha deciso e sempre deciderà i destini della nostra patria. Ecco perché nel programma del nostro partito degli under 70.000 si concede l'onere del voto solo a coloro che pagano contributi all'inps od altro ente previdenziale, almeno saranno solo coloro che producono la ricchezza a decidere come essa si debba spendere, così poi non scenderanno nelle piazze a lamentarsi. 
NOI non abbiamo fiducia nel suffragio universale, NOI sappiamo quanto sia facile circuire le menti del nostro immaginifico bobbolo, NOI abbiamo buona memoria ed abbiamo sempre viva la scena dove esso fu chiamato a scegliere tra il figlio di dio ed il più malvagio dei malfattori, il barabba.
Insomma, un po' di intelligenza, un po' di scaltrezza, mettete da parte la Vostra superbia, il Vostro orgoglio di non paragonarvi agli artisti del passato che ben sapevano come trattare una  platea che mediamente è composta da persone che siedono negli ultimi banchi di una seconda media e questo lo chiedo egoisticamente dopo che la sicilia si riaffidò alle stesse facce di sempre ed oggi la sardegna ha fatto la stessa scelta, come se fosse facile pagare una merce ad un prezzo doppio di quello di mercato in un mondo globalizzato senza dazi e dogane senza che il giorno dopo si presentassero nei porti centinaia di navi cariche di quel prodotto proveniente da altre nazioni, raccolto da altre razze umane, su cui non vorrei spostare il mio discorso perché ancora non sappiamo la ragione che spinse la natura a originarle né capiamo il motivo del pene e della vagina e della necessità di tenerne distinte e separate le proprietà.   

ragazzi vi ricordo che anch'io sono esperto di tattica calcistica

23 gen 2019

L'appelli

Si susseguono pressanti gli appelli dei vari predicatori baciati dalla sorte, che possono slegare il loro pensiero dalle necessità contingenti e materiali cui son costretti invece gli altri, gli egoisti insensibili, quelli cioè che votano sarvini. 
Certo anche A NOI matematici del partito degli under 70.000 che siam portati a risolvere i problemi alla fonte, piacerebbe prescindere dal considerare la sporca pecunia e chi sarebbe chiamato a metterla per la soluzione, come è nostro uso, definitiva.
NOI abbiamo una certa sensibilità che ci porta ad avere nelle tasche dei soprabiti sempre qualche monetina da distribuire ai meno fortunati, però solo a quelli endemici che tra un drink e l'altro giocandosi le loro proprietà, dimenticati dalla dea bendata, le persero tutte trasformandosi in barboni senza prospettive di redenzione. 
NOI, specie nel freddo invernale, non ci facciamo vedere o fotografare mentre distribuiamo il nostro piccolo contributo di solidarietà forse perché crediamo nel libero arbitrio.
NOI non discriminiamo tra la famigliola ed il singolo invece dalle braccia robuste che potrebbe esser utile nei nostri paeselli sperduti nell'entroterra, ormai popolati da pochi vecchietti ed i cui lavori sono stati abbandonati dai loro figli, emigrati via perché massacrati dagli ottusi obblighi burocratici, con relative ottuse tasse governative.
NOI preferiamo gli appelli veri, quelli con tanti nomi e cognomi, che avemmo giornalmente a scuola, nelle caserme quando si serviva la patria, sui posti di lavoro in attesa dell'appello finale definitivo.
NOI, per non avere più morti nel mare, non metteremmo a disposizione, come da logica matematica, dei voli charter con i vari stati che riscattarono la loro indipendenza dalla schiavitù coloniale degli uomini bianchi, ma paracaduteremmo profilattici ed armi ogni notte sui loro territori, nella convinzione che anche lì da loro prima o poi i buoni prevarrebbero sui malvagi come accadeva nel far west qualche anno fa. 

L'unico tatuaggio apprezzabile anche dopo le festività

9 ago 2018

Il pomodoro non è un'opinione

Ogni tanto rispuntano fuori i caporali, ricordo che già analizzammo il fenomeno NOI del partito degli under 70.000 e ricordo che siccome secondo i favolosi media del nostro amato, generoso, immaginifico bobbolo era una professione  per arricchirsi, decidemmo che chiunque avesse voluto, avrebbe potuto esercitare la professione facendo concorrenza ai caporali ufficiali e trasportare per 5 euro o meno i lavoratori andata e ritorno esentasse, visto che già occorre la benzina e poi il bollo e poi l'assicurazione e poi ancora il meccanico, l'elettrauto le gomme e qualche contravvenzione. Questa volta però la malafede è maggiore, in quanto si è trattato di incidenti automobilistici come tanti altri, che avvengono a centinaia ogni giorno e di cui nessuno parla. Ora, se qualcuno di tutti questi ipocriti starnazzatori da videoschermo si ponesse seriamente il problema dei costi e li quantificasse matematicamente forse la gente sarebbe meno immaginifica. Diciamo che il costo di un manovale in regola con contributi, ferie, tredicesima, liquidazione, malattie, ticket mensa, sabato domenica e festività è di 200,00 eurini al giorno lavorativo per dargliene 1.200 puliti in tasca a fine mese (40 al giorno anche quando non lavora), tanto è vero che oggi persino gli artigiani hanno dovuto rinunciare al classico apprendista di una volta, perchè basta stare fermi per dieci giorni e si è fuori dal mercato del lavoro. Fortunatamente ora grazie al reddito di cittadinanza tutti questi pseudo lavori che schiavizzano le persone finiranno, i nostri giovani se ne staranno a casa a messaggiarsi sul divano, le coltivazioni non redditizie spariranno e con loro tutti i migranti che si riconvertiranno in spacciatori, perchè loro, con 35 euri al giorno, spedendone 30 nei loro paesi si stanno creando una posizione, comprandosi case, terreni negozi e affossando i consumi qui da nojos in quando con 5 euri loro riescono a sopravvivere.
- A Frà, ma allora i pommidori?
- I pommidori grazie alla globalizzazione continueranno a venire tutti dalla cina e da quei paesi con valuta debole rispetto all'euro disposti a cedercene una cassa per un solo euro, perché da loro si parla poco e si lavora tutti, anche i ragazzini.
- Ma i sindacati Frà, che dicono de 'sta globalizzazione, che rapporti hanno coi sindacati di quei paesi che ce danno i pommidori a un euro?
- I sinnacati stanno studianno la situazione pe vedé se è risolvibile, di modo che anche nei paesi diversi dal nostro ai loro colleghi je ariuscisse de arrivà a staccà la fetta che generosamente elargisce ai propri caporioni il nostro amato immaginifico bobbolo.

4 ago 2018

L'ottimismo

Ormai ne ero più che convinto, son cose da popoli latini mi ero stampato nella mente, eh sì qualche centinaio di morti e qualche miliardo di danni per colpa del fuoco sviluppatosi in Grecia  nei boschi resinosi e caldi poteva accadere solo tra quelle razze che lasciano progredire gli abusi edilizi di ogni tipo: sotto i monti frananti, in mezzo alle pinete, sulle rive dei mari, nei canaloni soggetti alle valanghe, lungo i corsi dei torrenti magari interrati per recuperare spazio edificabile etc.., classiche manifestazioni caratterizzanti la fertilità e l'immaginificità delle menti latine. Però poi mi son dovuto ricredere, minghia, è successa la stessa cosa anche in California pur con effetti e danni minori che però potevano essere evitati ed allora mi son fatto persuaso (alla montalbano) che si tratta solo di ottimismo che spinge più o meno la gente, ovvero le bobbolazioni, ad osare eh sì, vuoi mettere tu il vivere a contatto della natura, a costruirti la tua bella villetta magari in legno circondata dagli alberi secolari senza alcun limite di distanza dai loro tronchi? Così è sempre l'ottimismo che spinge i nostri cari ragazzi ad esser sempre più audaci nelle loro azioni, tirare le uova alla gente sporgendosi da un'auto per vedere se qualcuno abbia il coraggio di rispondere con una rivoltellata, visto che l'auto passa veloce e non consente altro tipo di risposta. E poi che jella, catz, beccare proprio una persona importante in un occhio, che neanche se ci riprovi mille volte ti riuscirebbe e costringere così gli addetti alla sicurezza ed al decoro ad intervenire e porre fine a tutto questo spreco di uova che sarebbe potuto durare all'infinito. 
Mamma Lavinia si sarà rivoltata nella tomba chissà quante volte, capirai, lei con un uovo certe sere era capace di sfamarci una famiglia.   

26 apr 2018

O' Sarracino

Sarracino è una delle cose che ti colpiscono e poi restano indelebilmente nella memoria fino alla morte. Era un professore d'italiano di origine chiaramente sicula, questo per accontentare i più curiosi sul titolo del post, il suo cognome e mi accompagnò per ben due anni nelle superiori. Il Sarracino non spiegava, ma la sua lezione consisteva nel leggere i libri di testo di italiano e storia tra una sigaretta e l'altra, ché allora tutti fumavano anche in aula seduti in cattedra (evito di dire sulla cattedra per non confondere chi legge) fermandosi e sbuffando ogni tanto per via dell'ossigeno scarseggiante. Con lui il mio voto maximo era il sei, strappato a grande fatica e siccome già a quei tempi avevo capito quale doveva essere il mio comportamento tra i banchi scolastici, assumevo sempre un atteggiamento remissivo e di basso profilo, chissà, forse aveva in odio le persone diversamente intelligenti o era uno di quelli che ti prendono in antipatia solo al primo sguardo. Insomma non avevo mai avuto problemi in italiano nella mia carriera scolastica, addirittura ricordo, anche questo in maniera indelebile, che la professoressa del primo anno mi regalò un Diario di Anna Frank solo a me in tutta la classe di adolescenti a sottolineare che per lei ero l'unico di quella età a poter apprezzare i pensieri della sfortunata ebrea. A volte si dice il caso, la fortuna, fatto sta che nella classe c'era un ragazzo che impiegava sempre due anni per superarne uno, erano sei anni che frequentava e si trovava ancora al terzo (a quei tempi la scuola era selettiva, così i più bravi poi accedevano alle università senza dover affrontare l'enigma dei quiz di accesso e gli altri non perdevano anni per scegliersi un mestiere ed iniziarne quanto prima possibile il praticantato) e siccome questo ragazzo abitava vicino casa mia, mi chiese di aiutarlo e di studiare assieme a lui, perché temeva di esser bocciato per la seconda volta nella terza classe ed esser costretto ad uscire dalla scuola pubblica. Io fin d'allora già trattavo gli affari altrui meglio di come tratto i miei e quindi da buon samaritano dopo tanti anni di oratorio acconsentii e non sapevo proprio come tirarmi fuori ed uscirne senza troppe ossa rotte. Per fortuna il Sarracino vegliava su di me, così una mattina in cui aveva due ore fece consegnare a tutta la classe i quaderni e si mise a correggerci il riassunto di un racconto che avevamo come compito casalingo. Il ragazzo ripetente veniva prima di me in ordine alfabetico e si prese un bel sette, quando fu il mio turno mi alzai ed andai a ritirare il mio quaderno, con un bel quattro come voto. Al che feci notare al prof come poteva esser stato, in quanto aveva valutato lo stesso compito prima con sette e poi con quattro. Gli spiegai che il ragazzo aveva lo stesso mio compito in quanto studiavamo assieme e lui copiando da me cercava di superare l'anno scolastico. Lui prese i due quaderni e rileggendoli mi disse che il mio quattro derivava dal fatto che avevo usato il verbo avere in maniera inappropriata, scrivendo "ha piovuto", mentre il mio amico aveva scritto correttamente "è piovuto". Al che io soprassedei, dicendo che in tutti i telegiornali e nelle previsioni del tempo gente pagata profumatamente usava il verbo avere ed io erroneamente pensavo che ormai fosse entrato nel parlare quotidiano. Grazie al Sarracino potei sfilarmi quel terribile coso che mi era entrato nel di dietro facendogli persino un cazziatone perché lui copiava e se ne  fregava di correggermi gli errori. Così oggi ogni volta che sento in TV l'uso improprio degli ausiliari specialmente con tutti i terribili eventi atmosferici odierni mi ritorna in mente il purista, il terribile Sarracino....
- ha tremato, la terra ha tremato ancora
ma che cazzo ha tremato, 
- è tremata , la terra è tremata di nuovo            
nngggnnuurraaaannttt..............

Solo per chi desidera crescere e migliorarsi