Prima o poi ci saremmo arrivati, non bastava far notare che quasi tutti i nomi delle vie ricordano illustri maschi persino tra i poeti, ora siamo riusciti a dimostrare coi numeri quello che da sempre è sotto gli occhi di tutti: valgono la metà!
Che a pensarci bene è pur sempre tanto, d'altronde partirono col rappresentare una misera, sola, nostra costola cui dovette rinunciare il primo martire della storia umana e da li sono arrivate a metà corpo, ne hanno fatta di strada, ma pur sempre restando molto dietro nojaltri e ben lo sanno tutti coloro che le hanno come colleghe di lavoro. Adesso il governo ha messo gli occhi su di loro, perché servono soldi alla patria e bisognerà pur farli uscire da qualche parte. Hanno commissionato questi studi e l'istat li ha subito messi in un progetto che alla fine dimostrerà che le donne campano molto di più, consumano molte più medicine, terapie e visite specialistiche, ma rendono molto meno in tasse vista la scarsa propensione a generare reddito produttivo.
A me sembra la solita statistica dei polli e di chi se li mangia: ma come si possono fare queste asserzioni? Se non si possono incorporare nelle ricerche i dati non ufficiali, allora lasciate perdere queste attività statistiche ed i dati non ufficiali a me segnalano che la fica ha, qui da nojos, in taja, ancora il suo bel valore aggiunto, lo confermano tutte quelle macchine che si fermano nelle apposite vie a contrattare la prestazione, per cui occorre togliere dal valore degli uomini almeno almeno un paio di prestazioni settimanali da imputare al valore del capitale umano femminile. Ora toccherà trovare un marchingegno capace di far scaturire tasse da questa capacità che riporta il capitale umano femminile perlomeno alla pari e vedrete che non sarà difficile farlo uscire dall'immaginificità dei nostri caporioni, tenetevi pronte.
qui in verde potrete rilevare le nazioni in cui il valore del capitale umano femminile supera di molto quello maschile





