
Per ora è appena arrivato, il caldo, la gente lo aspettava, ma tra un po' si comincerà ad odiarlo e sognare la primavera, non l'inverno, perché si sa in inverno occorre spendere i soldi per i termosifoni e le giornate son veramente corte.
Ne ho subito approfittato per il primo cono gelato nel solito locale che conosco da anni, d'altronde ormai non ho altri vizi ed un cono ogni tanto bisogna consumarlo.
Rispetto a l'anno scorso il cono piccolo da 2,50 è passato a 3 euri, 20% in più, ma è giusto, aumenta tutto e quindi è meglio approfittarne perché magari tra qualche anno arriva a 5 euri ed allora potrebbe far nascere qualche scrupolo. Così mentre lo ciucciavo mi son fatto tornare in mente i coni della mia vita a partire da quelli veri dei mortidifame comprati dal gelataio che passava sotto casa con la bicicletta a triciclo e che con 10 lire ce ne dava uno abbondante, per poi passare ai migliori, quelli dell'adolescenza passata in via delle cave, zona appio tuscolano e che compravo da Petrini a 25 lire, il costo di un biglietto dell'autobus, così quando mi recavo da zia Gina, che non aveva figli, e stava in fronte ar ponte della ranocchia lei mi dava i soldi der bijetto del bus e mi diceva che se me la facevo a piedi tornando a casa, passando davanti a Petrini me ce scappava un bel gelato.
Di anni ne son passati e per fortuna che qui a Roma er bijetto del bus non è aumentato, così il mortodifame onesto che non può più farsela a piedi per via dell'età può ancora obliterarlo ed andare a visitare gli altri gelatai onesti che conosce per verificare di quanto abbiano aumentato pure loro, intanto il solito saltino da nonno Lino per far gioire pure la consorte che preferisce starsene a casa per via dell'artrosi.
anche la gelatomania di via portuense ha portato il cono minore a 3 euri, però lo riempiono fino in fondo
per fortuna che anche per le femmine c'è stato tanto progresso





