02 feb 2012

Società quotate e non

  Al tempo della guerra fredda il nostro nemico veniva dal’Est e così il 90% dei nostri militari di leva era scaglionato da quelle parti. Per 3 giorni di durata di qualsiasi manovra per me, che allora comandavo una squadra di stenditori di cavi telefonici, c’erano perlomeno 15 giorni di lavoro prima e 5 di smantellamento dopo. 
Prerogativa dello stenditore di cavi era l’agilità, infatti per effettuare grandi attraversamenti di strade e palazzi, occorreva arrampicarsi molto in alto e quindi gli uomini venivano selezionati in base alle loro caratteristiche più o meno scimmiesche.
Figurarsi poi riuscire ad ottenerne il meglio: promesse di favori in caserma, licenze ai migliori, ma l’arma vincente era il boccione di grappa che ogni mattina acquistavamo e che si gestiva in società per vincere un po’ di quel freddo cane friulano. 
 Un giorno di freddo particolare, parte il giro del boccione con un bel: …aaaaahhh.. di apprezzamento al termine di ogni abboccata.
Io come al solito controllavo con la coda dell’occhio per evitare annebbiamenti definitivi e visto che il liquido era sceso in maniera sconcertante partii con l’ordine:
......aaalltttt… ragazzi: rabboccate subito il boccione con l’acqua per una sana bevuta pomeridiana !
Quando dall’alto di un albero si udì gridare il solito vituperato socio di minoranza:
….ssaagggiiièèèèè…  fateme fa puro a me: .... aaaaahhh.. e dopo ce mettimmo l’acqua!
Il tutto, cari amici, per spronarvi a diffidare sempre delle società a meno che i soci non siano i vostri genitori o che possediate il 51% delle quote. Diffidate da ciò che vi viene spacciato per società quando invece si tratta solo di elargizione onerosa e con diritto di prelazione senza avviso.
Questo aneddoto lo racconto ogni volta che il solito padre di famiglia si lamenta per i soldi buttati in borsa ed ultimamente un poveraccio, un gran lavoratore per sua disgrazia erudito, che si lamentava delle Milano assicurazioni da lui sempre comprate e tenute in portafoglio per quel sano dividendo annuale di almeno il 5% e per l'incremento di valore più che triplicato in dieci anni, passate al valore di carta straccia, a sua detta, nel giro di 2 anni da quando un volpone della finanza, che beppe grillo definirebbe dalle pezze ar culo,  metaforicamente s'intende, non per il conto in banca personale, prese il comando della compagnia svuotandola in maniera più che legale e consentita dalle leggi imposte dai caporioni del valoroso bobbolo tajano.
Beati i puri di spirito, se non avranno il regno dei cieli, almeno non si incazzeranno terribilmente nella valle di lacrime.

15 commenti:

Estrella_Marina ha detto...

Sicuramente nessuno si annoierà, così facciamo contento pure il professore.

Giulio GMDB© ha detto...

Forse la soluzione è comprarsi un bel boccione di grappa e annegare lì i propri problemi per il futuro...

Ale ha detto...

Tu consigli di investire in FB? Io nemmeno sono iscritta a FB...

Conte di Montenegro ha detto...

Beati i puri sotto spirito! Ciliegie o uvette che siano!

Anonimo ha detto...

ma si, anneghiamo il dolore, di vivere in questo paese di bobbolo, nell'alcool..o nel gratta e vinci.
Lella

Emix ha detto...

io quelli che sputtanano i soldi acquistando azioni, obbligazioni e altri vari caxxi proprio non li capisco.
Sarà che non ho mai manco un euro extra per bestemmiare, ma non li capisco.

D. ha detto...

io ne riprendo un po', di quella grappina...

Anonimo ha detto...

Bello il commento che mi hai lasciato!!!

Buon tutto!
mirco

isi ha detto...

d'accordissimo sul fatto che, se si deve comprare una qualsiasi quota di una società, o si compra almeno il 51%, in modo da comandare, oppure tanto vale lasciar perdere.

però mica ho capito il paragone con la grappa, eh.

fracatz ha detto...

bèh, diciamo che se sei socio di minoranza corri il rischio di bere annacquato (se sei fortunato)

giovanotta ha detto...

tesssorooo il senatore Conti che in un giorno compra e rivende un palazzo a Fontana di Trevi guadagnandoci 35 miliardi (trenntacinquemiliardi) del vecchio conio!!......
io sarò sospettosa, ma quanto mi puzza di riciclaggio?..
solo da noi sono possibili queste "società".. magari fossero tutte solo a base di sgnappa un po' annacquata
ciao Fra
e dateci oggi la nostra incaxxatura quotidiana che altrimenti ce rilassamo troppo

fracatz ha detto...

Gio', basta che ti fai amico un presidente di spa o di un ente di assistenza e je poi venne tutto a quarsiasi prezzo, tanto pagano i soci di minoranza, nel tuo caso gli assistiti dell'ente dei psicologici.
Nel caso di enti pubblici poi quando se so' magnato tutto, interviene lo stato (il bobbolo) a ripianà i debiti

giovanotta ha detto...

mbé certo, me pare giusto, per caso c'hai da dì qualcosa?

giovanotta ha detto...

(p.s. letta ora)

L'imprudenza con cui Alemanno ha detto "Spalate!" nel quartiere cinese

;)

danis ha detto...

La grappa annacquata è peggio del vino e acqua che davano ai bambini (futuro bobbolo tajano). Per il resto tengo gli spiccioli sotto la mattonella.
Ciao.
d.