19 dic 2019

Auguri 2019




Auguri a tutti voi ed ai vostri cari, animali inclusi, purchè piccoli e graziosi.

Che il nuovo anno possa vedere il coronamento dei vostri sogni leciti e non.

p.s.  Resistete, sono solo dieci giorni e poi arrivo io

12 dic 2019

La bellezza della globalizzazione

Eravamo giunti, NOI mortidifame, ad una fase avanzata esistenziale che grazie alle varie conquiste sindacali, alla quattordicesima, i buoni mensa, la settimana di cinque giorni, le ferie, la liquidazione, erodeva sempre più la rendita dei veri caporioni, quelli che comandano e decidono in nome dei vari bobboli che li eleggono a guida dei loro destini. Così, grazie ai media ed al pensiero positivo, ben conosciuto e studiato, che affascina le menti dei vari bobboli, loro, i caporioni, dopo una breve opera di fascinazione mediatica che nella mia mente era riuscita a convincermi sempre più che presto ci sarebbe stato un pugnetto di riso al giorno anche per NOI mortidifame,  avevano stabilito che la globalizzazione era cosa giusta, necessaria, irrinunciabile e che anche in cina si dovevano adeguare agli standard occidentali, così si decise all'apertura delle dogane ed i più avanzati tra gli intellettuali si battevano anche per l'apertura delle frontiere per poter realizzare quel bel sogno tanto a cuore a tutti i caporioni politici, militari, religiosi, milionari ed anche di più, della realizzazione di una bella società mondiale di sangue misti e di razze così miscelate da sbiadire in colori non più portanti e brillanti con tutti appartenenti al ceto unico dei mortidifame. 
Mentre i mortidifame ottimisti potevano apprezzare i primi effetti della decisione mondiale con nuovi avvenimenti di vita quotidiana mai verificatisi, tipo la disarticolazione con depezzamento (un nuovo termine da inserire in vocabolario) ed addirittura il mascolinicidio, da me sempre auspicato per bilanciare i rapporti tra i due sessi principali, quelli meno ottimisti, che avevano capito tutto il vero significato della manovra globalizzante cominciarono a ribellarsi contro la società e contro i loro simili ottimisti e inquadrandosi nel numeroso gruppo dei nullatenenti con lavori rigorosamente al nero e tutto il resto a nome di familiari per mettersi al riparo da richieste di soldi, si davano alla pazza gioia trasgredendo le regole del vivere civile. Tra quest'ultimi c'è una gran bella testina, che, per protestare contro il mondo, si dev'essere comprato un cane di grossa taglia e tutti i giorni lo porta a defecare, senza raccogliere, sotto i portici dove io ogni tanto vado perché c'è la mia banca. A costui son sicuro non sarebbe utile fare la multa anche di 500 euro perché di certo è nullatenente e siccome non si può nemmeno corcarlo de botte e fargli mangiare la merda del suo amico a quattro zampe, né si può rivenderlo al mercato degli schiavi come giustamente era nel diritto dei nostri antenati romani, perché oggi troppo incivile, auguro che il MIO partito degli under 70.000 non vada mai al potere, in quanto NOI ridiamo dignità ai  nullatenenti bastardi con la soluzione dei campi lavoro dove vengono messi fino a che non pagano il loro debito. Anzi, visto che lo stato itajano ha messo in galera l'esperto informatico che penetrava nei sistemi informatici per dare la possibilità alle società di recupero crediti di accedere ai dati dei bastardi che non pagano i loro debiti, vorrei ricordare che nel programma del partito degli under 70.000 c'è l'annullamento della legge sulla praivasi, con l'obbligo di mettere in rete tutte le notizie, comprese le fatture delle utenze della luce e poi a 
proposito di impiegati statali che fanno il doppio lavoro come quelli che suonavano le trombe vorrei ricordare che siccome fanno concorrenza sleale agli artigiani e ai professionisti che pagano tasse e per via di ciò son costretti ad essere più costosi, vorrei ricordare che a chi li denuncia e ne mostra con video la loro attività, puo' disporre del loro posto di lavoro purché la persona scelta per la loro sostituzione abbia lo stesso titolo scolastico.  Vorrei ricordare anche il premio del 20% a coloro che fanno recuperare evasioni fiscali di qualsiasi genere, purché vere e documentate.

ma nel frattempo però ariconzolàmose co' l'ajetto

5 dic 2019

Quotazioni in borsa

Erano anni che scriveva cazzate, molto apprezzate specialmente sui social, tanto che la consorte, che da sempre lo supportava, lo convinse a venderle ai vari caporioni che si guadagnavano da vivere nei vari ambiti in cui operavano ed in cui era necessario spararne tutti i giorni in grande quantità e con immaginazione tale da raggiungere il pensiero delle masse e poterle così obnubilare. Gli affari andavano a gonfie vele, tanto che la consorte decise di quotare la società in borsa per poter far beneficiare degli utili chiunque avesse creduto in loro e così compartecipare al progetto acquistandone azioni. Questa volta però la grande moglie che affiancava da anni il cazzaro fallì, in quanto il popolo che segue le borse mondiali investendoci i capitali è assai dubitoso e difficilmente abbocca a chi per mestiere spara cazzate e le vende, per cui salvo l'acquisto fatto da parenti ed amici, circa l'80% delle azioni rimase nelle tasche del grande immaginifico. Allora, egli per dimostrare a tutti che non è vero che dietro un grande uomo ci dev'essere per forza la mente di un'altrettanto grande femmina, prese in mano la situazione e tutto ciò che guadagnava lo metteva nel bilancio senza ricorrere ai vari trucchi e trucchetti per chiuderlo sempre in rosso, così a fine anno gli utili risultarono enormi e pagateci le doverose tasse distribuì a sé stesso ed ai suoi pochi azionisti un bel dividendo. La cosa non passò inosservata agli investitori che così cominciarono a correre ad acquistare facendo salire il valore delle azioni che lui generosamente vendeva, tanto che poté persino permettersi il lusso di emettere obbligazioni, grazie alle quali l'anno successivo potè distribuire dividendi consistenti in percentuale rispetto al valore ora aumentato delle azioni e così via, così che in cinque anni il valore dell'azione ancora si manteneva sul doppio del suo valore nominale, nonostante la distribuzione di alti dividendi e nonostante la vendita al popolo di più del 70 di tutto il capitale. Allora per non correre il rischio di perdere il controllo della sua società, il cazzaro, senza più ascoltare i consigli della consorte, cominciò a mettere nel bilancio un sacco di spese che prima mai aveva fatto ed assumere persone con la scusa di ampliare il giro dei suoi clienti, col risultato che per la prima volta il bilancio della sua società andò a farsi fottere e non ci furono più dividendi allettanti. Il prezzo delle sue azioni precipitò e lui piano piano tornò a ricomprale fino alla sua quota originaria dimostrando a tutti che è sempre giusto, anche in borsa, credere ed avere fiducia in chi per mestiere spara e vende cazzate.         

per le persone ormai avanti negli anni