30 nov 2023

Non ragioniam di lor, ma

E siam di nuovo a mercoledì, è tempo di scrivere qualcosa da mandare in onda come al solito domani, giovedì, perché la pubblicazione è settimanale: però, come passa veloce il tempo, i giorni, le settimane, i mesi....
Questo novembre se n'è andato ed io non me ne sono quasi accorto, son andati i santi, i morti, la raccolta delle olive, l'estate di san Martino, i giorni ormai per me scorrono via tutti uguali, l'età incombe, nessuna speranza, nessuna attività per via dei dolori alla colonna, nessuna piacevole sorpresa.
Stavo pensando di rallentare le pubblicazioni e portarle a quindicinali o addirittura mensili per frenare questo scorrere veloce, ma non sono sicuro che sia risolutivo, perché chissà se questo scorrere non dipenda, ormai, solo dalla mia pigrizia, dalla mia voglia di non fare più un cazzo e  che a furia di non farlo si ingigantisce tanto che nella mente mi paragono ai miei vecchi acculturati piuttosto che al mio nonno materno, che mi chiamava anche dopo gli ottanta anni per aiutarlo a fare il vino.
Debbo assolutamente smontare le zanzariere adesso che aumenta il freddo, l'ho sempre fatto ogni cinque anni e stuccarle e verniciarle, altrimenti il legno marcisce ed invece ancora debbono resistere nonostante i loro quasi cinquanta anni di sopravvivenza alle intemperie, questo è un impegno improrogabile e me lo appunto anche qui per non avere scuse per sgattaiolarlo.

qui invece c'è gente che per non annoiarsi è sempre presa dal lavoro, povero Giacomo non ti curar di loro      

23 nov 2023

Femminicidi

 












Non ne possono più i vari predicatori dai vari pulpiti, sono esausti, non riescono a risolverlo il problema con le chiacchiere, nè si possono sbilanciare raccomandando al gentil sesso prudenza e precauzioni nelle loro piacevoli frequentazioni con l'altro sesso, tipo una mini pistola o uno spray infuocato comprato online a portata di mano perché in certi casi Aiutati che Lui ti aiuta.
Non riescono a capire che il mondo evolve: 
i piccirilli hanno tutti il gingilletto in mano e i preservativi in tasca forniti dai loro premurosi genitori, cosa volete predicare, non vorrete mica tornare al passato, quando eravamo costretti a salutare il portiere del palazzo, perchè l'educazione dei mortidifame iniziava dalle piccole cose e gli scapaccioni abbondavano.
Certe cose poi erano riservate solo ai ricchi, vedi le orgette del circeo ed essendo da sempre i ricchi una minima percentuale, anche gli omicidi erano pochi, i mortidifame per le otto dovevano rientrare, cenare, ascoltare qualche programma alla radio ed alle 10 tutti a nanna.
NOI maschioni sognavamo l'indipendenza, il diploma, il servizio militare ed a 21 anni sposarsi e fuori dai coglioni, che il celibato e il viver da soli pareva un'offesa ai propri genitori mortidifame.
Allora, cosa vogliamo fare? 
bloccare l'evoluzione? 
Di certo è impossibile e sarà meglio farlo solo per i mortidifame, come state già facendo ma senza farsene accorgere da loro, perchè son ritardati, non capiscono, ancora non si son resi conto che dovranno tornare alle bici, ai monopattini, visto che per una pandina occorrono per ora solo 17.000 eurini, continuate tranquilli a ridurre il reddito dei mortidifame e le cose si aggiusteranno come era una volta e magari riconcedete loro gli omicidi per salvaguardare l'onore della coppia, ma solo se già regolarizzata in comune.
Intanto adesso un altro miserello mortodifame entrerà nelle patrie galere al modico costo di 250/300 euri al giorno sul gobbo dei lavoratori  contribuenti ed io potrei consigliare o predicare come al solito il mio partito degli under 70.000 che con i suoi campi lavoro ridona dignità, ma da quel misero poeta che sono invece mi limito ad una sola correzione per conservare la visione di noi tutti Vati e dico:
Novembre andiamo, è tempo di migrare........
ormai pure le stagioni cambiano e fortunatamente le pecore possono ancora brucare su in collina  e noi in città accendere i riscaldamenti solo un par d'orette la sera per diminuire l'umidità che tanti dolori apporta alle nostre stanche, misere, vecchie ossa.

Pure costui grava sui lavoratori contribuenti


16 nov 2023

La cicoria

- Ah paisà, ma è bbona qua cicoria?
- eeh e tu  ncjai ffame!
- Paisà, allora, m'arricali un mazzetto de cicoria?
- La cicoria ammazzettata nun si pò dà si nun è pagata
- Ma allora dammila senza ammazzettà
- Senza ammazzettà, semo troppo acculturati e non è più concesso dalle autorità
E' tornata la pioggia a Roma e dintorni, i campi son tornati alla vita e la cicoria abbonda. Far la cicoria di novembre è un po' inusuale, però l'entusiasmo c'é ed anche la consorte, cedendo ai suoi geni ereditati al concepimento insisteva per volerla raccogliere, almeno una busta, la solita busta di plastica conad, non quei bei sacconi di juta delle nostre nonne come in figura. Ma come, insistevo io, abbiamo appena speso 300 eurini per farti le solite applicazioni contro i dolori reumatici e già vuoi ricominciare?
Chissà come facevano i nostri avi, lo stesso mio padre che passati gli 80 ancora riusciva a piegarsi a raccoglier i pinoli o fare la cicoria per poi portarci il solito pacco A NOI, direttamente a casa, pacco che spesso andava silenziosamente buttato. Per i pinoli poi si autoconvinse di portarli a chilate al pasticciere ed ottenerne in cambio chilate di amaretti che quando arrivavano in casa erano sempre ben accolti e non finivano mai nella spazzatura.
Insomma, questo ritorno della pioggia stimola molto i pensieri ed ho voluto fissarli in ricordo delle nostre nonne e di tutte quelle donne che abitarono le case popolari del Trullo fatte dal duce e che passavano sotto casa mia con quei tremendi sacconi sulla testa per arrotondare gli introiti familiari e per mettere da parte i soldi per comprarsi anche loro prima di morire un pezzetto di terra da coltivarci l'orto o nel miglior dei casi, come tante fecero, costruirci abusivamente una casetta in cui vivere, lasciando ai figli ed oggi ai nipoti l'alloggio popolare, perchè loro volevano per i propri figli una vita migliore da quella da loro vissuta e volentieri tornavano alla terra.    

un altro mestiere scomparso


9 nov 2023

Al contrario, non sempre e non ovunque

 
E' un continuo dibattere, predicare dai vari schermi tv sul cattivo andamento delle cose, qui da nojos qualcuno addirittura si è accorto che c'è del contrario ed i sindacati si battono per avere più soldi in busta paga senza spiegare al bobbolo come possa essere ottenuto facilmente e senza tante lotte o rivoluzioni. NOI del partito degli under 70.000 conosciamo bene la storia degli ultimi 80 anni del nostro paese, perché l'abbiamo vissuta e 
 quindi invitiamo i sindacati e gli scopritori del contrario a fare lo stesso sforzo analitico.
Finita la guerra disastrosa iniziò la ricostruzione e le cose andarono bene fino alla fine degli anni 70 nonostante qualche crisetta petrolifera, le tasse sugli stipendi superiori ad una certa cifra di sopravvivenza erano del 10% e l'inps lo stesso perché non c'erano pensioni milionarie da pagare nè reversibilità eredidate da ventenni con un solo giorno di convivenza coniugale, la fiat 1.100 costava un milione di lire e la fiat 500 475.000 lire.
Il problema iniziò con la comparsa delle brigate rosse, i caporioni cominciarono a preoccuparsi per la loro sicurezza, aumentarono tutte le spese per la sicurezza e di conseguenza anche quelle degli enti collegati tipo magistratura, esercito, marina, aereonautica, titolari di cattedre universitarie cresciute a dismisura, la politica, il cnelle ed altri enti inutili tipo le cooperative che nutrono i migranti africani.
Così l'avvento delle brigate rosse segnò la morte degli operai e della classe media costituita dai capetti di primo livello e dagli impiegati specializzati e determinò il tramonto delle speranze nazionali creando persino le correnti del contrario .
Allora, per tornare a quel bel periodo della ricostruzione e della crescita sarebbe sufficiente prendere il contratto odierno dei metalmeccanici (quelli che producono la ricchezza nazionale) e paragonarlo a tutti gli altri contratti nazionali, inoltre analizzare lo stesso contratto e quello degli altri com'era 50 anni orsono e scovare e prendere i soldi dove sono stati dati in regalo, senza alcuna ragione perché oggi le brigate rosse non esistono più.
Se il mondo è andato al contrario nei paesi dei cristiani mortidifame, quelli che devono porgere sempre l'altra guancia per assicurarsi un futuro nell'aldilà, quelli che pagano l'indennità di rischio a servitori dello stato di cui non muore mai nessuno e la negano agli operai che muoiono tutti i giorni nel fare il loro lavoro, ci dispiace assai, ma oggi con 3000 miliardi di debiti siamo come alla fine di una guerra devastante e non si può più scherzare né dare 7 euri di aumento mensile a chi produce la ricchezza della nazione provocando le proteste dei sindacati che però non spiegano al bobbolo come fare per rimandare le cose nel verso giusto e non più al contrario, perché leccare il culo ai caporioni nei paesi classificati di merda o bananiferi rende bene.  Oggi occorre tornare a come si stava negli anni 70, retribuire la gente come allora, abolire un mucchio di leggi e leggine che hanno paralizzato il paese e rivedere tutte le rendite che si sono generate ignominosamente.
Tornate a votare, non arrendetevi, fidatevi del partito degli under 70.000 e vivrete in un paese più giusto

2 nov 2023

Origine dei bobboli

Gobbo il padre, gobba la madre
gobba la fija e la sorella
era gobba pure quella,
era gobba pure quella...
ed ogni 9 mesi nasceva
un bel bambino
anche lui col suo gobbino
anche lui col suo gobbino.......

E dopo migliaia di anni continuando a sfornare ogni 9 mesi si creò il bobbolo dei gobbi con componenti buoni e cattivi, brutti e belli, insomma come tutti gli altri bobboli senza eccezioni ed auto-elezioni, senza precedenze spirituali per l'aldilà, ma con diritti e doveri per soddisfare i propri bisogni materiali su questa misera palla di merda.
Ecco insomma vorrei tanto sapere cosa centro io col bobbolo dei gobbi, perché la mia colonna vertebrale rifiuta l'erezione e si piega, si piega, si piega, impedendomi di osservare le cime dei miei alberelli per valutarne la salute?
Mi sono munito di busti rigidi da indossare in casa ed anche fuori, ma niente, si piega, se ne fotte dei miei desideri, del mio rifiuto di entrare di diritto nel bobbolo dei non eretti: devi morire e godere anche tu nell'aldilà dei diritti acquisiti dal bobbolo dei gobbi.
Vabbé, speramo bbene allora, vista la impossibilità di stabilire autonomamente la nostra non appartenenza a bobboli qualsiasi, anche se i gobbi debbo confessare che mi son sempre piaciuti, specialmente come li faceva la mia mamma che dopo una leggera lessatina li ripassava in padella con pomodorini e peperoncino