13 giu 2019

Il fine vita

C'è gente che si aspetta tutto dallo stato, una legge per ogni evento, per ogni avvenimento, tutto deve essere controllato dalla legge anche oggi che son finiti i danari ed in giro non circola più un euro. Come se nel nostro paese con le centinaia di migliaia di leggi le cose funzionassero alla perfezione ed i mortidifame avessero lo stesso ritorno dei ricchi dall'applicazione delle stesse, fatte proprio da uomini di legge per dar lavoro alle migliaia di persone, le più numerose al mondo, che da esse traggono sostentamento.  Non ci sono risorse per consentire una vita all'occidentale per i miliardi di diseredati che continuano a riprodursi freneticamente ed allora cos'è che spinge quegli ipocriti che si affacciano al balcone e predicano l'accoglienza? Forse vogliono colpevolizzare la gente sensibile come me ad accettare tutti questi disperati sparsi sulle strade ad elemosinare, facendoci considerare come dei privilegiati per avere una casa, una famiglia, un'automobile? Non siamo mica cavallucci marini ove il maschio oltre che ad essere monogamo ha anche l'onere di partorire quando se ne ricorda, però. Di questo passo 70.000 sono troppi, qui dovremo prendere in esame una cifra più ragionevole o predicare la misoginia come faceva Giovenale che odiava le donne, specialmente quelle acculturate, che poi non capisco proprio a cosa possa servire l'acculturamento quando ai tempi di mia mamma con la quinta elementare si poteva tenere la contabilità aziendale di una falegnameria con 10 operai tutti in regola con le marchette inps attaccate sul libretto e sempre con lo stesso titolo non si aveva bisogno di aspettare una legge sul fine vita, perché una volta raggiunto l'apice della vetta e dopo un anno di sedia a rotelle, si comincia a mangiare sempre meno fino a spegnersi lentamente senza interventi legislativi e senza commettere alcun peccato mortale qualora il caso venisse  governato dalla legge 

occorre poi assolutamente regolare legiferando sulle varie anomalie della vita

6 giu 2019

Sostenibilità dell'Intelligenza artificiale

Eravamo in pieno boom economico, progressi strabilianti in tutti i settori, mi trovavo per lavoro un paio di mesi a Milano, la TV era ancora in bianconero e giusto un paio di canali rai, quindi la sera si andava volentieri al cinema. Ricordo l'impressione di odissea nello spazio, quello che si prevedeva nell'allora lontano 2001, un'impressione abbastanza realistica, poi venne il 2001 ed ancora i ponti edificati con i soldi del boom non iniziavano a crollare, ma dell'intelligenza artificiale alla guida delle auto viaggianti sui cuscinetti d'aria non se ne vedeva in giro. Oggi siamo nel 2019 e qui a Roma le strade hanno sempre le dimensioni che avevano cento anni fa, quando ci andavano con le bici o coi cavalli ed in periferia ci giocavamo a pallone fino al famoso boom degli anni 60 che portò i cittadini persino a parcheggiare in seconda fila. Oggi non c'è spazio per parcheggiare in terza fila e con tutte le buche che ci sono si sente proprio la necessità di avere almeno degli autobus viaggianti sui cuscinetti d'aria come previsto in tutti i fumetti degli anni del boom cervicale. La bobbolazione su questa palla di merda aumenta in maniera esponenziale ed anche i più evoluti si sono arresi, troppo faticoso e dispersivo esportare educazione, cultura, libero pensiero e relativo controllo delle nascite, meglio limitare i danni con muri alti, chiusure delle frontiere e presto creazione di organizzazioni tipo isis per il controllo demografico coatto.
Mi spiace morire senza aver visto all'opera le intelligenze artificiali, troppo costose anche in futuro, troppo affollamento, accontentateve pertanto de "google chiamame 'sto cazzo" e se dovessero arrivà li barbari con le grosse mazze ( oggi solo figurativamente ) come al tempo dei Romani, allungate er brodo e vivetece assieme felici.    

ragazzi occorre assolutamente adeguarsi al must di turno

30 mag 2019

La scena primaria

Per Freud è il momento in cui tutti NOI da bambini abbiamo spiato dal buco della serratura i nostri genitori mentre gioiosamente si rapportavano oppure qualora non l'avessimo mai rubata con gli occhi, essa l'avremmo almeno figurata con voluttà ed insistenza nella nostra mente. Ora è chiaro che chi come me non si sia mai dovuto misurare con questa scena primaria ha poi seri motivi per ritenersi danneggiato per tutta la vita, anzi, se penso che una volta raggiunta l'adolescenza ed appreso l'altra funzione del mio fappipi a stento riuscivo a giustificare cose così ardite e disdicevoli tra la pia anima di mia madre e quel bestione ignorante di mio padre. I danni nella mia personalità quindi son tutti dovuti a questa mia mancanza e non nell'educazione rigida e fortemente cristiana, ero un bambino ingenuo, timido, delicato nei sentimenti, avevo sempre paura di dar fastidio con la mia presenza, tant'è che mi son sempre dato da fare per rendermi autonomo, figuriamoci se avrei mai pensato di mettermi a spiare dal buco della serratura e se almeno ci fosse stato qualcuno a suggerirmi di farlo non avrei poi dovuto soffrire tutta la vita per voler trattare gli affari degli altri meglio di come trattavo i miei. Ecco perché gli zingari, pur ignorando il pensiero freudiano, per evitare di questi problemi alle loro criature dormono tutti vicini vicini sotto lo stesso tetto, per formare e rafforzare il carattere dei componenti. 
Ecco perché non vedrete mai uno zingaro scrivere sui muri, vandalizzare gli interni dei treni, degli autobus, loro almeno non agiscono senza un minimo di tornaconto, non hanno mai dovuto guardare i loro genitori dal buco della serratura.  

solo per donne precisette 

23 mag 2019

La piaga mondiale

Molti ci chiedono del perché anche NOI del partito degli under 70.000 nel nostro programma non abbiamo posto la soluzione definitiva al problema delle droghe, quando appare alle menti dei più come problema facilmente risolvibile con la liberalizzazione del loro mercato, in quanto con la loro criminalizzazione esse sono comunque sempre presenti e facilmente accessibili alle persone, anzi addirittura si offrono ai bambini delle elementari per allargare la massa degli adepti. Certo con la droga libera e venduta magari in pochi locali nelle città, i bambini non ne conoscerebbero l'esistenza e si ritarderebbe il suo uso, però si verrebbe a privare la malavita di un reddito, che per gli spacciatorelli di periferia rappresenta oggigiorno la loro sussistenza che li svincola dalla necessità di ricorrere al reddito di cittadinanza, liberando anche NOI pagatori di tasse di un altro peso. Il problema principale però non è lo spacciatorello, anche se è quello che spesso ci rimette la pelle nelle varie lotte di spartizione dei territori, bensì è tutta la malavita che oggi tacitamente è stata autorizzata ad occuparsi di questo business, allentando la sua presa da altre attività molto più devastanti per la gente onesta che poi è chiamata a mantenere tutti sulle sue sempre più esili spalle. 
Una volta depenalizzato l'uso delle droghe ed autorizzato la loro vendita magari in locali fuori mano e non accessibili facilmente ai minori, la criminalità che è sempre esistita, anche se percentualmente inferiore alla gente che vive onestamente, sarebbe costretta a riciclarsi su altre attività come i rapimenti, le rapine a mano armata, le truffe, le estorsioni, etc.. Non ci sarebbero più le cosche a gestire e disciplinare la situazione ma migliaia di singoli o piccole bande sparse sul territorio, magari sui monti del Gennargentu molto più difficili da controllare rispetto all'oggi. Teniamoci quindi la situazione attuale, commuoviamoci ai vari misfatti di cronaca, alle overdosi, agli omicidi durante i festini, perché altrimenti sarebbe peggio, a meno che come alternativa non decidiamo di andare in giro armati come ai tempi del far west, perché si sa che prima o poi gli onesti riuscirebbero ad ammazzare tutti i malvagi che sono per fortuna una minoranza della bobbolazione.

ragazzi, un'occhiata agli ultimi 30 anni di storia donataci dal nostro amato generoso immaginifico

16 mag 2019

Maggio pazzerello

Questo maggio pazzerello con poco sole e tanto ombrello scorre per la sua strada, negandoci la gioia dei voli festosi delle amate lucciole che provano a risorgere nonostante il freddo con voletti scarni, sofferti, come i nostri pensieri che ci inchiodano alle nostre responsabilità verso i nostri fratelli. E' colpa nostra dello scarso successo degli under 70.000, siamo stati troppo elitari, radicalcheck, razionali fino all'osso, rifiutiamo le chiacchiere ed il bobbolo non si sente rappresentato appieno poiché, nonostante la fascia di reddito, non abbiamo nelle nostre liste mafioncelli, bancarottieri, faccendieri, chiacchieroni, soggetti diversamente colorati, vescovi elettricisti, ex alti caporioni, mignottari, etc. ed il bobbolo giustamente non si fida, ci vede diversi, neanche un elettricista con la tonaca qui in confraternita capace di accaparrarsi i voti dei meno fortunati distribuendo loro la sua paga frutto della sua grande professionalità. 
A Frà ma 'ndo ta metto qua robbetta? Guarda de là, mettema giù, mettema su, fa un po' tu !
Dopo anni ed anni di politiche desertificanti che hanno prodotto un 10% di figli ed un 90% di figliastri, tutti dovrebbero capire che per rimettere ordine nel nostro amato paese occorrono almeno due lustri di sana amministrazione quale potrebbe essere quella del nostro partito ed invece abbiamo sempre lì il cnel ed i patti lateranensi per acchiappare qualche voterello, tanto il bobbolo si accontenta delle chiacchiere dispensate abbondantemente dai canali televisivi, sulle cose più assurde, tipo l'editore sconosciuto che diventa famoso per un libretto che nessuno avrebbe mai comprato, la guerra tra mortidifame perché un bambinone si è scagliato contro una umana procreatrice che stringeva in braccio un suo frutto, lo striscione pubblicitario esposto senza aver pagato la relativa tassa e poi rimosso pe' evita' la relativa multa tanto necessaria alle casse comunali, etc.
Che poi de tutte 'ste cose il bobbolo dovrebbe appizzare le recchie almeno sul fatto della guerra tra morti di fame, perché nel sud del mondo i caporioni finanziano l'isis che la gestisce appieno e si comincia sempre con: "bruciateli vivi", "mo me te stupro" per finire nel mucchio delle cinture esplosive distribuite aggratis per la gloria di allà e dei caporioni de qua. E' chiaro che le case bobbolari dovrebbero essere gestite dalle questure ed ogni anno verificato lo stato di bisogno di chi le occupa, perché il mondo gira e magari qualcuno non ne ha più bisogno come testimoniano le belle auto di grossa cilindrata parcheggiate attorno ad esse ed invece oggi chi prende una casa popolare la tiene per sempre e poi la passa in eredità ai propri figli, proprio per fomentare questa famosa guerra che i caporioni finanziano dalle loro dimore blindate.

 non tutte le donne son preparate ad essere mamme, è colpa della scuola e delle loro mamme

9 mag 2019

Maggio ancora una volta

Ed anche il primo di maggio se n'è andato, come al solito, in campagna, gustando le fave tra noi attempati, che la campagna non è apprezzata dall'adolescenza ai primi capelli bianchi, ricordo ancora quanto mi incazzavo quando mio padre mi chiedeva di annaffiargli l'orto quelle rare volte che lui era fuori città per lavoro. Le fave, si sa, non son cibo per tutti, ricordo ancora il terrore del mio caro maestro, il Pitagora, solo al sentirne parlare e tutti i potenti che lo interrogavano incuriositi dall'atteggiamento, addirittura la mia amichetta adolescenziale, la Timica, che si morse la lingua staccandosela e la sputò in faccia a Dionisio pur di non rivelare niente e dire che era incinta del nostro primo bambino e la torturavano convinti che avrebbe parlato. Di certo ci deve essere qualcosa di grosso, di inconfessabile nel campo di fave, come quello che c'è sotto il mistero della chiusura delle varie stazioni della metropolitana qui a Roma per via delle scale mobili, dicono, come se il bobbolo non si chiedesse il perché oggi sia vietato usufruire delle scale normali come si faceva nei tempi andati della nostra misera gioventù. Il mio maestro Pitagora di certo soffriva di favismo ma si vergognava ad ammetterlo, non voleva essere d'intralcio ai contadini che avrebbero dovuto smettere di coltivarle per non essere soggetti a multe ed incriminazioni  con tanta bella ciccia pe' l'avvocati ed anche per i notai qualora occorresse il consenso scritto e registrato.
Insomma in altri tempi quando la gente aveva ancora tempo per pensare, sulle fave si disquisiva, Aristotele era convinto che Pitagora le considerasse impure per la loro somiglianza ai genitali maschili, per cui mangiarne i semi era come cibarsi di immondi testicoli, Plinio e Cicero poi le attribuivano effetti superiori a quelli dell'erba odierna. Il compagno di tanti giochi, Teofrasto le metteva tra le cose infernali per via dell'odore che per lui era come quello del liquido seminale ed è per questo che a maggio si celebravano i lemuria per allontanare gli spiriti dei morti che ormai venivano considerati tutti malvagi per via del fatto che non portavano regali nelle loro visite.
Diciamo che le fave, come i pomodori vanno mangiate appena staccate dalla pianta per poterle apprezzare e di certo tutti quei gran pensatori vivendo in città non avevano il tempo per raccoglierle di persona personalmente, per cui mangiandole il giorno dopo che il contadino le aveva raccolte, ignoravano la loro vera sostanza e disprezzandole loro, il contadino poteva goderne. Compiuto il sacro rito della fava adesso non ci resta che aspettare il ritorno delle lucciole e speriamo che non abbiano provato a risorgere durante questa settimana di freddo invernale morendo e privandoci della gioia dei loro voli festosi.

per il piedino esigente

2 mag 2019

Esticheez

Abbiamo assistito esterrefatti alle ultime stragi nello Sri Lanka, esterrefatti ed impotenti per come sono state commesse, sui motivi che abbiano guidato le menti eccelse degli esecutori materiali e di quelli più in alto che le hanno finanziate. Questa volta ho dovuto ricredermi sul controllo demografico che in genere spinge i veri caporioni a farle eseguire nei territori più a nord governati da islamici, questa volta abbiamo appreso che addirittura il figliolo di un caporione locale molto ricco, si è fatto esplodere per spedire sotto terra un mucchio di infedeli. Questa volta, contrariamente a quello che fà l'isis hanno organizzato questa strage solo per dimostrare chi ce l'ha più grosso, quale religione è la migliore, la più forte, la più adatta alle menti dei nostri cari, amati, generosi, variegati, immaginifici bobboli che dopo aver provato le quotidiane amarezze della vita necessitano sempre di conforto. 
EhSticheezzzz allora diremo NOI che dalla vita riceviamo sempre e solo amenità corporali di scarso contenuto spirituale, eh_stichezz ! 
A proposito de sticheez, pure quest'anno è tornata la promozione Sticheez, approfittatene da bravi consumatori anche per dare una scossa alle avversità delle vostre misere vite ed un conforto a chi ne ha curato la ridiscesa in campo. Resta il mistero di come sia possibile che dopo 3.000 anni ci siano umani così romantici da credere alle favolette scritte da altri umani in quei tempi bui e pieni di immense paure, quando oggi, se ci fosse un'entità dispensatrice di pace e benessere, basterebbe un collegamento in mondovisione od al limite un video su uno dei tanti social internettiani per stabilire con certezza la Verità assoluta che darebbe da mangiare ad un solo ramo di aspersori costringendo tutti gli altri mille a farsi da parte ed andare a lavorare, come facciamo anche NOI qui nel nostro convento per mantenere forte il nostro spirito e in buona salute il nostro triste sacco che continua tutt'oggi a fare merda. Riguardo questo pensiero, che a prima vista sembra di facile realizzazione, stateve accuorti ai vari fake, anzi in questo caso ai deep fake che i soliti fanciulloni mettono in rete, specialmente sulla mia persona, come se fossi il tipo di spacciatore di messaggi divinatori da di_vino otelmo e ricordate che nel caso IO son sempre più propenso ad una buona tazza  di tea di ceylon (o scilanchese visto che hanno cambiato nome) piuttosto che qualcosa di dozzinalmente di_vino.

pace e bene ed un requiem per tutte le innocenti vittime della pazzia e dell'egoismo umano   

23 apr 2019

Salghi a bordo, cazzo, c'è posto per tutti

Siamo esseri umani ed abbiamo li stessi diritti di tutti voi, cribbio. Ma allora perché non ve li fate valé nelle vostre patrie, nei vostri territori questi diritti? 
NOI occidentali ce li conquistammo sulle barricate a partire dai francesi anni orsono e non si riesce a capire la vostra pigrizia, apatia che vi rende abulici per le conquiste di civiltà ma non vi ostacola nel mettere al mondo almeno 10 figli fin dall'adolescenza quando qui in occidente solo i veri caporioni carichi d'oro, tipo un Trump, un berlu, un calciatore, un cantante hanno fatto 5 figli ma con tre mogli diverse. La frase che anche loro sono esseri umani ormai è diventata molto usuale sulla bocca degli zingari, ma chi gliela ha messa sulle labbra si dimenticò di scrivere e di spiegare che i diritti vengono dopo i doveri. Gli zingari si ritengono superiori a tutti, hanno capito che si riesce a vivere anche raccattanno gli scarti degli altri esseri umani della popolazione civile che, per farli, ogni giorno si debbono prostrare davanti ai vari caporioni. Gli zingari riescono a vivere anche oltre gli ottanta anni, scopano fin dall'adolescenza e godendo dello status ufficiale di nullatenenti possono fare i loro porci comodi fino a che evitano i reati penali. Gli stessi diritti ma non i doveri; quando la sanità non era pubblica e c'erano le casse mutue, tutti i non abbienti avevano l'assistenza del medico condotto pagato dal comune e negli ospedali avevano diritto alla corsia comune, mentre mia nonna, moglie di un operaio delle ferrovie, la mettevano nelle camerette singole o doppie. Poi la sanità fu regalata ai politici regionali ed oggi non ci sono più le corsie comuni, tutti uguali se c'è posto e chi arriva tardi resta sulla barella.
E continuiamo a farci del male, adesso, grazie all'immigrazione incontrollata, si è introdotta pure la mafia nigeriana che incassa qui da nojos, però investe i suoi soldi in nigeria, esportando quei pochi euri che ancora circolano e spiazzando le strategie vincenti dei nostri caporioni che facevano ingrassare i nostri boss mafiosi per poi sequestrargli tutto il malloppo. 
Salghi a bordo cazzo o le faccio passare il mare co' li zoccoli, lei non sa chi sono io .

ragazzi occorre assolutamente rivolgersi al geometra

18 apr 2019

Pasqua 2019


Un caro e primaverile augurio di pace e serenità a Voi
ed ai vostri cari

Fracatz
 Non lasciate che le asperità della vita vi impediscano di godere di una bella giornata di sole o di un picnic sui prati tra uno stuolo di bimbi festosi. 
 Rallegriamo i nostri cuori perché la bella stagione è in arrivo ancora una volta e poi per Pasqua ogni poeta abbusca e NOI degli under 70.000 sappiamo apprezzarlo.

11 apr 2019

Il sacro giro collaudato riparte

I caporioni si riuniscono tra de loro, se conoscono, nun hanno bisogno de garanti, basta 'a parola, 'a parola e un par de scarpe nove, ah, no era 'a salute era, vabbè pazienza. 
- A Frà, ma tu chi conosci in banca, chi c'hai? 
- Nessuno c'ho, pe' avecce un fido de 5000 euro 'na vorta dovetti mette a garanzia a pinzione der mi povero padre, dovetti!
Ma ai caporioni basta la parola, la parola e un par de scarpe nove e er fido c'è, magari un mutuo pe' ristrutturà casa o l'azienda de famijja  o un prestito a buon rendere prima de fà fallimento societario e portà li libri in tribunale pe' costatà che tutto quadra, nun c'è flautolenza e pe' li conti chi ha dato ha dato e chi ha avuto ha avuto, senza più discriminazioni coi terroni de merda, ché accà nisciun è fisso.
Così la banca il suo dovere lo ha fatto, ha finanziato attività prenditoriali, ma pe' potello fa si è fatta dare i soldi dai suoi clienti estorcendone la fiducia, dice, magari avrà promesso quatambi doppi di quelli cui si accontentavano acquistando BTP da semplici miseri risparmiatori facendoli così entrare nel magico mondo degli affari e promuovendoli sul campo come investitori. 
Certo se la gente mi avesse seguito e letto i miei scritti fin dal lontano 2009 non sarebbe caduta nel tranello o truffa che sia stata: quattro chiacchiere, un caffè, un bel paio di tette, ma te pare a te che se c'è un buon affare da concludere te lo vengono ad offrire proprio a te, co' tutti i parenti amici e benefattori che c'hanno? 
Stai lontano dagli investimenti in banca se non sei parente o amico di qualche caporione e solo allora quando riceverai il pizzino, che certe notizie non si danno col telefono, corri ed esegui.
Insomma li sordi son passati dai fessi ai paraculi con la banca come tramite, mo' nojos pagatori de tasse e pizzi vari, tramite er governo, dovemio da rimborsà ai fessi pe' chiude er cerchio e fa sì che un domani i fijj dei fessi facciano ripartire il sacro giro e ritrasferì la moneta a chi da sempre ha il diritto di averla conoscendone appieno la potenza che ne deriva dal suo possesso, vedi la chiesa cattolica che dopo 2000 anni è sempre più forte e più allegra che pria.
E vabbé, rigà, accuntentamoce accussì che poteva annà pure peggio, però vabbè la lega che da sempre stà da quella parte, ma nun posso più crede alla bonafede dei grillini, , dovrò rimettermi al lavoro e cercà de rilancià il mio partito degli under 70.000, anche se con un blog letto da due persone la speranza muore

mode vegane

4 apr 2019

I campi lavoro

Si continua a far finta di non sapere, di non conoscere i meccanismi della vita, delle menti dei paraculi che si possono permettere il lusso di far quel che gli pare e distruggere la vita degli altri dietro lo schermo della parola "nullatenente".
I distributori della giustizia, per carità, son molto generosi nel riconoscere la gravità dei danni e aspergere le relative compensazioni sulle teste dei danneggiati, senza poter essere tacciati di avarizia, due milioni a questo, tre a quell'altro e così via, senza preoccuparsi se i delinquenti ufficialmente posseggono queste cifre od invece risultano ufficialmente nullatenenti. Allora facciamola finita con questi teatrini, ma non come dice l'europa che, guardando questo filmato ho scoperto che vorrebbe caricare tutta la punizione come al solito sul gobbo del nostro amato bobbolo pagatore di tasse, dicendo che è lo stato a dover risarcire i danni fatti dai paraculi, quelli nullatenenti.
E' mai possibile che nei cervelli dei legislatori non sia mai balenata la idea di colpire i criminali organizzati invece di continuare a prendersela coi miseri, i ladruncoli del supermercato, gli spacciatorelli, eppure già nel diritto romano i debitori nullatenenti venivano venduti al mercato degli schiavi ed invece no, qui da nojos è molto in voga castigare i miseri che si permettono persino di sprecare ben 5 pallottole fornite dai pagatori di tasse.
Il campo lavoro in cui immettere tutti i trasgressori della legge consente una maggiore sostenibilità del costo dei delinquenti che oggi si scarica tutto sul misero bilancio dello stato e costringe a condanne lievi, perché un detenuto mediamente costa 400 euri al giorno e non è possibile tenerlo a lungo dentro, meglio i domiciliari, gli affidi ai servizi di volontariato, quando invece nei campi lavoro si potrebbe effettuare il recupero di tutta la ricchezza derivata dal riciclo della spazzatura per i più pericolosi ed altri lavoretti di manutenzione del territorio, degli argini dei fiumi per i meno pericolosi. E' chiaro che l'adesione al lavoro, che nobilita gli esseri umani, deve essere volontaria e ricompensata con pasti abbondanti, docce e apparecchio televisivo in cella, lasciando i non aderenti a pane ed acqua e senza tv, così anche quelli che ammazzano i coetanei perché felici, possano conquistarsi il loro piccolo angolo di felicità.  
Speriamo bbene ragà, e le basi ci sono tutte, 
specialmente a casa  dei nostri cugini francesi.

28 mar 2019

I social dettano legge

Ormai le vite della maggioranza degli umani sono condizionate dalle mode imposte sui social e questo è ben visibile, basta guardarsi in giro. Purtroppo per NOI, si sentono, sempre più spesso, levarsi le grida delle varie caste per poter imporre il loro pizzo anche su uno strumento di una semplicità estrema quale è internet. Ad esempio, ci potrebbe essere tanta bella ciccia per i soliti gestori della giustizia terrena tanto agognata dal nostro caro, amato, generoso, variegato, immaginifico bobbolo ed è per questo che insorgono da tutti gli schermi televisivi e dalla stampa i difensori dei deboli, indignati per questa messa in rete di filmettini o fotine di persone diversamente vestite o diversamente intente a parlare ed in genere di sesso diverso come ben visibile nel documento in alto pubblicato. Gli esperti dicono che mentre le femmine lo fanno per vanità e desiderio di mostrare, per i maschi invece si tratta di testimonianze di virilità atte a procacciare nuove avventure con esseri dell'altro sesso quindi tutte cose che fanno parte della volontà di chi ci tiene a mostrarsi. Ora non si capisce il perché poi quando uno diventa famoso in rete come accadde a quella brava ragazza di belen tutta bella e sorridente sul letto assieme al fidanzatino ci si debba indignare ed insorgere minacciando nuove leggi, nuove sanzioni per andare ad ingorgare i tribunali perché qualcuno ha messo in rete un altro filmino  tra le milionate già esistenti e che dopo averlo visto una volta passerà nel dimenticatoio. Invece di fare altre leggi, mettete una norma esplicativa per tutti/e gli esibizionisti/e: "se non ci tenete a farvi riconoscere,  indossate una mascherina sul vostro viso e procedete".
A proposito, tra i tanti esperti che hanno asperso dai media mi ha colpito la frase di uno che affermava con convinzione che tutti e ripeto tutti gli italiani almeno una volta nella loro vita si sono scambiati una fotina o un filmatino peccaminoso, senza specificare se di loro stessi o di altri. Io ad esempio quando son in vena libidinosa posto i soliti linketti che solo i miei lettori più smaliziati percorrono, però non ho mai scambiato cose della mia persona, che come tutti sanno appartiene interamente alla mia consorte, che di certo non sente il bisogno di apprezzare immagini quando che può deliziarsi ad libitum come e quando vuole e mai e poi mai chiederei a qualcuna se desidera ricevere via e_mail qualcosa solo per confermare l'asserzione dell'esperto.    

le zone centrali e la relativa fascia oraria

21 mar 2019

Coltivatori diretti

Forti dell'esempio degli allevatori dell'isola, i contadini del sud, che vivono con gli agrumi, hanno iniziato a tagliare gli alberi in diretta televisiva sotto i commenti più o meno meravigliati dei vari acculturati inviati sul posto per sbalordire il bobbolo. 
- Ma perché li tagliate?
- Li tagliamo perché i clementini si vendono a 5 centesimi al chilo e non ci conviene raccoglierli.
Nel frattempo, magari cambiando canale, ci si imbatte sui soliti acculturati che invece mandano in diretta l'abbattimento delle baraccopoli sorte attorno ai paesi e le città ove si vive con la coltivazione degli agrumi, baraccopoli popolate dai migranti che effettuano il lavoro della raccolta per 30 euri al giorno in nero ed i soliti anchormen affabulatori a scagliarsi contro questo sfruttamento di cui NOI già parlammo e riparlammo. E dagli ai proprietari terrieri coltivatori che trattano la gente da schiavi e dagli al caporale che avido vuole ben 2,5 euro a schiavo per portarlo la mattina dalla piazza del paese fin sul posto di lavoro e 2,5 euro per andarlo a riprendere poi la sera, con un pulmino da dieci posti munito di quattro ruote, carrozzeria, motore, assicurazione, revisione, bollo, benzina ed autista padroncino per un favoloso disonesto incasso giornaliero pari a euro 50 lordi. Nessuno ha nulla da obiettare, ma se quegli schiavi se ne stessero al loro paese a fare i braccianti a 5 euro al giorno allora il bobbolo capirebbe che è la forza della moneta euro che li spinge a venire da nojos a sacrificarsi per qualche annetto nelle baracche piuttosto che affittarsi una camera od un appartamentino in quattro, spedendo così nei loro paesi 20 euri al giorno, con i quali farsi una buona posizione in proprietà immobiliari o terriere, come fecero i nostri nonni o manfredi nel 1974. Nessuno che ammettesse pubblicamente che senza l'operato di questi cosiddetti schiavi tutti gli agrumeti del nostro sud sarebbero abbattuti, nessuno che analizzando a fondo queste nuove problematiche desse opportune spiegazioni al bobbolo che angosciato va a dormire prendendosela col governo che fortunatamente, per NOI contribuenti ancora non indice concorsi pubblici per assegnare posti di caporale con pulmino statale.        

fate attenzione se vi cade qualcosa sotto il letto

14 mar 2019

Bevete più latte, er latte è salute

Andato completamente deserto il mio appello in rete #bideallattedipecora, nessuna delle tante influencer ha voluto sporcarsi l'immagine e far qualcosa di concreto per incrementare il consumo di latte ovino, questo a dimostrare ancora una volta l'egoismo umano e l'abisso che passa tra le chiacchiere ed i fatti concreti. 
Il bobbolo ha bisogno di guida, non riesce a districarsi da solo nei meandri bui della vita, e son sicuro che le influencer avrebbero potuto fare tanto per esso che generosamente le sostiene tutte sulle sue esili spalle. Quello che più mi ha fatto rabbia poi son stati tutti i media pubblici e privati, ce ne fusse stato uno, dico uno che avesse affrontato con onestà l'argomento, neanche dopo le elezioni regionali, che avesse spiegato come funziona il mercato delle materie prime parlando di domanda e di offerta, che avesse detto che se ci sono autocisterne che partono da nazioni distanti migliaia di chilometri e consegnano il loro latte al costo di 60 centesimi al litro, non si può di certo aumentarne il prezzo a 70 o 80 o addirittura a 100, perché allora adesso che ci dicono che il prezzo è stato portato a 72 cent ci sarebbero tutti i porti invasi da navi cisterna cariche di latte da scaricare sull'isola balneare. 
Si può credere in questo aumento o si tratta di fake news.?
 Eh già, la nostra amata isola balneare dove l'estate il lavoro non dovrebbe mancare e che avrebbe solo bisogno di un supporto per la stagione invernale. Di certo con il reddito di cittadinanza si potrebbe raggiungere la copertura per i mesi in cui le strutture alberghiere son chiuse, però occorre stanziare più soldi che il NOSTRO partito degli under 70.000 sa bene come recuperare. Al tempo in cui mi occupai dell'assistenza a mia madre tramite badanti dell'est  e filippine mi resi conto che costoro sono abbastanza fortunate, certamente più dei pastori, in quanto percepiscono quei 1200 - 1400 al mese più tredicesima ferie e liquidazione con versamento all'inps sui circa 120 al mese e su quei soldi non pagano alcuna tassa, in quanto non fanno alcuna dichiarazione o 730 che dicasi e vanno a far parte di quella famosa evasione di cui tutti i caporioni parlano senza mai specificare che si tratta dei domestici oltre ai soliti  pensionati che usufruiscono dell'idraulico, del parrucchiere, del fisioterapista, del podologo e rifiutano la fattura evadendo così il 22% di iva. Orbene, basterebbe far pagare le tasse ai domestici e con quei soldi finanziare la disoccupazione invernale che si crea nei centri balneari e farla finita co' 'sti lavori anacronistici da terzo mondo sottoculturalmente sviluppato.

lasciate alla storia qualcosa di Vostro

7 mar 2019

TAV sì, TAV no, se famo du spaghi

Son 30 anni che parlano di tav, ma continuate a parlarne serenamente, col sorriso sulle labbra, perché mai tanto livore, tanto accanimento, magari fatene fare un altro plastico e mostratelo di notte ai più fedeli. Son  stati spesi cinquecento milioni di euro su un'idea, quella del ponte e tutti ne parlano tranquillamente quando se ne ricordano, qualcuno poi col tempo prenderà  l'impegno con i suoi fedeli immaginifici di edificarlo ancora una volta e ci farà la sua porca figura a reti unificate,non si capisce perché 'sti bravi ragazzi si impuntano, si scontrano con le menti fertili di chi ha deciso e sempre deciderà i destini della nostra patria. Ecco perché nel programma del nostro partito degli under 70.000 si concede l'onere del voto solo a coloro che pagano contributi all'inps od altro ente previdenziale, almeno saranno solo coloro che producono la ricchezza a decidere come essa si debba spendere, così poi non scenderanno nelle piazze a lamentarsi. 
NOI non abbiamo fiducia nel suffragio universale, NOI sappiamo quanto sia facile circuire le menti del nostro immaginifico bobbolo, NOI abbiamo buona memoria ed abbiamo sempre viva la scena dove esso fu chiamato a scegliere tra il figlio di dio ed il più malvagio dei malfattori, il barabba.
Insomma, un po' di intelligenza, un po' di scaltrezza, mettete da parte la Vostra superbia, il Vostro orgoglio di non paragonarvi agli artisti del passato che ben sapevano come trattare una  platea che mediamente è composta da persone che siedono negli ultimi banchi di una seconda media e questo lo chiedo egoisticamente dopo che la sicilia si riaffidò alle stesse facce di sempre ed oggi la sardegna ha fatto la stessa scelta, come se fosse facile pagare una merce ad un prezzo doppio di quello di mercato in un mondo globalizzato senza dazi e dogane senza che il giorno dopo si presentassero nei porti centinaia di navi cariche di quel prodotto proveniente da altre nazioni, raccolto da altre razze umane, su cui non vorrei spostare il mio discorso perché ancora non sappiamo la ragione che spinse la natura a originarle né capiamo il motivo del pene e della vagina e della necessità di tenerne distinte e separate le proprietà.   

ragazzi vi ricordo che anch'io sono esperto di tattica calcistica

28 feb 2019

Il classico bidè al latte ovino

 Finito lo strascico di sanremo nelle varie trasmissioni  acculturate offerte giorno e notte al bobbolo, tutto è passato ormai nel dimenticatoio e vi resterà per un anno intero, persino la percentuale di musica italiana trasmessa via etere. Eh già, sembrava si fosse tornati alla sana autarchia di quando i treni viaggiavano in orario, che poi a ben guardare non è vero che in Francia non ci sono i bidet, visto che la parola è francese così come il brevetto, forse non ci saranno i bidè, ma poco male, l'importante è verificare che le canzoni trasmesse siano giuste e segnalare ogni trasgressione alla norma per ricevere la giusta ricompensa dall'ente preposto al controllo. Nel frattempo continuava  un gran fermento caseario nella nostra amata isola balneare da quando scoprimmo che il mestiere di pastore si era trasformato in quello di allevatore, centinaia di navi erano in attesa di attraccare e scaricare il latte ovino in quanto si era diffusa la voce che i caseifici dell'isola lo pagavano il doppio del prezzo di mercato, per poi tacitare la cosa d'improvviso, per interrompere l'afflusso, diffondendo ad ogni ora del giorno e su tutti i canali il pensiero del sig. Collovati. Già, non si capisce tanto accanimento sul pensiero di un uomo quando oggi, grazie al progresso tecnologico, anche un mortodifame può aspirare ad immortalare il proprio paradigma caratteriale, figuriamoci uno con la grana. Non ci sono più gli italiani né i toscani, i siciliani, i sardi, i calabri, i veneti, oggi si può usufruire del dettaglio: i renzi, i berlu, i fracatz, i collovati, i salvini, etc. grazie ai quali ancora si riesce a farci una sana risata quando sull'argomento i pensieri della platea divergono da quelli del predicatore. Stroncato pure questo accanimento grazie al provvidenziale esperimento del maestro di Foligno, che poverello aveva provato, come tutti noi a suo tempo educatori facemmo, aveva provato a dire ai piccoli il contrario di quello che fosse il suo volere e difatti aveva ottenuto il risultato che i piccoli bianchi diventassero tutti amanti dell'altro colore solo per il gusto di fare il contrario di quello che affermava il superiore, ben sapendo che poi, da grandi, già in seconda media la cosa non sarebbe stata più possibile ed avrebbe avuto la necessità di altri più seri argomenti, come la firma di contratti in diretta tv e la realizzazione del sogno di tutto un bobbolo: la costruzione del ponte siculo.
E pensare che se si fossero concentrati tutti questi sforzi mediatici nella diffusione di sani bidè giornalieri al latte non di asina, ma ovino, magari si poteva rimediare a qualcosa, ma si sa, queste son cose troppo avanzate, pornodidattiche, cui è difficile arrivare cervicalmente.     

ancora al passo  con i tempi

21 feb 2019

il mezzo principale

In tutte le nazioni dove sono stato nella mia lunga attività lavorativa, non mi è mai capitato di sentire nei loro telegiornali qualcosa sull'Italia, la mia patria, salvo negli states, dove spesso si faceva vedere il papa, ma solo il papa, che benediceva la folla o parlava dalla finestra. Invece qui da nojos da sempre si parla in primis di politica estera e fatti che accadono nelle altre nazioni, così con tutti i cazzi che ci abbiamo da pelare gli obnubilanti al servizio dei veri caporioni ci inteneriscono con la vicenda della povera pakistana ammazzata dai parenti, senza degnarsi di ricordare al nostro amato bobbolo che fino agli anni 60 nel nostro bellissimo codice era previsto il famoso divorzio all'italiana, molto praticato in quei territori dove le donne uscivano e forse ancora oggi escono di casa sempre con il fazzolettone nero sulla testa. Un altro caso su cui spargono fango a piene mani è la vicenda di quel tizio coi baffoni venezuelano, dimenticandosi di informarci su come si sia assiso sullo scranno: fu eletto dal suo amato bobbolo? Non fu eletto? Cosa dice la loro costituzione?  
Adesso a quarcuno stà sur cazzo e se ne deve da annà ed il tutto senza nemmeno informarci, per non fomentare odio tra i minori, se quatambia quanto er nostro de leader o armeno come uno dei nostri tanti addetti stampa o portavoce dei nostri di leader.
Insomma si coinvorge er nostro amato bobbolo nell'affari interni de n'antra nazione senza nemmeno spiegajje l'essenziale, te devono da crede, visto che pagannote l'abbonamento o canone t'hanno dato fiducia e t'hanno da seguì, punto. 
A cambià argomento a volte intervengono fatti eclatanti che non possono essere ignorati, cadute de ponti, alluvioni, terremoti, frane, paesi isolati così stavorta c'hanno pensato i pastori sardi, che nostalgicamente il predicatore si ostina a chiamà pastori, quanno che invece è saltato agli occhi di tutti che si sono trasformati in allevatori, allevano pecore e vendono il latte e sulla fattura ci pagano l'iva e tutto l'altro fardello di tasse e contributi,  così si sono autoesposti a tutta la concorrenza in nero in genere estera che ha già fatto fallire i nostri artigiani con ditta individuale.
Oramai si son fatti fregare, si son fatti convincere ad abbandonare le tradizioni ed il lavoro dei loro padri e mo' se lamenteno se quarcuna delle mejjo voci addirittura dice che dovrebbero attaccasse alle zucchine. L'industria casearia spaccia e venne ovunque er pecorino sardo anche se fatto con latte in porvere proveniente dalla cina, mentre anni orsono ricordo perfettamente che mi padre pe' magnà er pecorino sardo annava dar pastore che la sera mungeva le bestie e faceva ricotte e formaggi senza l'autorizzazione ed il timbro della asl e senza l'iva, mentre oggi probabilmente i pastori o allevatori, pagano le tasse, la sera stanno a casa a guardà la televisione ed i vari predicatori e co' essa l'hanno fregati o meglio ci hanno fregati, perché anche loro avranno diritto al reddito de cittadinanza che non viene dal cielo nè dalle chiachiere distribuite dallo schermo televisivo.

ragazzi occorre assolutamente conoscere i vari motivetti

14 feb 2019

Sanremo sì, Sanremo no


Sanremo sì, Sanremo no
se famo du spaghi
Pure quest'anno si è tenuta la solita kermesse canora invernale anche con gente modesta tra gli spettatori che si è messa il vestito della festa, ha comprato il biglietto ed ha assolto la missione. Speriamo che di tutta la massa di denaro che si è mossa, qualcosa sia rimasta anche sul suolo patrio, ché da tempo di euri in giro se ne vedono pochini. Quante chiacchiere, quanto rumore sulla sagra del nulla, ché son anni ormai che dopo una settimana nessuno si ricorda più la canzone vincitrice né il cantante o la cantante. 
La chiacchiera più ricorrente è stata quella che esso sia "lo specchio dell'Italia" e la frase più acculturata: ".. ma lo specchio dell'ithaja, sfugge alla criminalità organizzata?.. " serpeggiava tra i divulgatori di notizie al soldo dei vari caporioni. Eh sticatzi..! Però intrigati da quel numero sulla sinistra anche NOI spettatori molto superficiali, eravamo convinti di passar qualche notte insonne, ma poi capimmo che si riferiva alle ricorrenze mai segnalate nelle altre occasioni e messo bellamente in mostra grazie alla possanza in sé del numero, contrassegnato come "..esimo,," dal genio di turno ma in modo molto creativo e non alla portata di tutti i cervelli meno fantasiosi. Mentre NOI ricorderemo di questa edizione il glorioso numero, il nostro caro amato generoso variegato immaginifico bobbolo di certo si sarà arricchito delle vari disquisizioni elargite dai soliti addetti. Nel frattempo le formiche continuano a passeggiare nel solito ospedale indagate ora anche dai carabinieri e quindi, prima che venga coinvolto il carismatico divino otthelmo, è chiaro l'intervento del nostro partito con la solita soluzione definitiva:
- 1) seguite la fila delle formiche e trovate il buchino da dove escono, impastate un dito di gesso e spingetelo con forza sopra il buchino.
- 2) solo ora con lo spray ammazzate le formiche presenti   
- 3) ripetere ad ogni evenienza

siete dei pignoletti curiosetti ?

7 feb 2019

Aggiornamenti filosofici

Ammonio, non il minerale, che era molto amato dai suoi discepoli, (addirittura Plotinio ne era così ammirato che ripudiò il cristianesimo per tornare a credenze mitiche ma più abbordabili umanamente), riteneva che l'universo fosse diviso in tre piani, quello inferiore abitato dagli esseri umani e da tutti gli animali, il terzo abitato dagli Dei e quello intermedio dai demoni, intesi benevolmente come  intermediari tra gli esseri umani e gli dei del piano superiore. Una robba questa troppo dura da accettare oggigiorno, in specie per i demoni del secondo piano tanto da convincerCi ad aggiornare con l'attuale teoria per riavvicinare A NOI i nostri amati discepoli, i nostri tanti cari Plotini che materialmente ci sostengono, così abbiamo prelevato con un'ambulanza e portato in convento la nostra guida spirituale il  prof Ciompi ed approntato la nuova teoria da me astutamente registrata durante il dibattito:
C: è la teoria del mondo di mezzo compà. ....ci stanno… come si dice… i vivi sopra e i morti sotto e NOI stiamo nel mezzo
B: embhè.. certo..
C: e allora....e allora vuol dire che ci sta un mondo.. un mondo in mezzo in cui tutti si incontrano, benestanti e mortidifame e dici cazzo come è possibile che quello…
F: …(incul.)…
C: come è possibile che ne so che un domani io posso stare a cena con Berlu..
B: certo... certo...
C: cazzo è impossibile.. capito come idea?. . .è quella che il mondo di mezzo è quello invece dove tutto si incontra. . cioè.. hai capito?... allora le persone.. le persone di un certo tipo… di qualunque
F: …(incul.)…
C: di qualunque cosa... .si incontrano tutti là. . .
B: di qualunque ceto. .
C: bravo...si incontrano tutti là no?.. tu stai lì...ma non per una questione di ceto… per una questione di merito, no? ...allora nel mezzo, anche la persona che sta nel sovramondo ha interesse che qualcuno del sottomondo gli faccia delle cose che non le può fare nessuno. .
B: certo....certo...
Quindi è chiaro che oggi nel mondo di mezzo ci si accede solo per titoli, per merito, non per ceto o raccommannazioni, perché quelli che ci alloggiano debbono esser autonomi e super specialisti nei vari campi in cui è richiesto il loro intervento da parte di quelli che da sempre hanno diritto al terzo piano.
I diavoli oggi non esistono più, come d'altronde il purgatorio, mentre i mortidifame continuano a stare sempre al piano terra in attesa di un posto migliore poi, nell'aldilà.

evoluzioni e tappe filosofiche

31 gen 2019

Cacao meraviglieu (alla Banfi)

C'è tutto un fervore in giro, aria nuova, lavori che ripartono, intanto già per realizzare il sogno dell'abolizione della povertà si sono creati dal nulla 4.000 bboni posterelli nei centri per l'impiego, posterelli che non aggiungeranno nulla al benessere dei cittadini, neanche la ritinteggiatura delle aule scolastiche e questo per non danneggiare gli interessi degli imbianchini in regola con i versamenti dei contributi sociali e con i corsi annuali di aggiornamento sulla prevenzione degli incidenti sul lavoro. Un po' come dopo tanti studi con cui i più acculturati  hanno dimostrato che il casanova, siccome non esistevano pillole blu, per tirarsi su usava molto il cacao, sì, sì, però meraviglieu (il meravigliao era brevettato). 
Nel frattempo i negri si spandono sui territori, si sono spartiti i supermercati, i marciapiedi qui in periferia che ripuliscono nel tratto che gli compete, i distributori automatici di benzina e qualcuno ha ripreso il lavaggio dei vetri auto agli incroci, lavaggio che era stato duramente represso al tempo dei migranti dell'est. Tutto ciò nel silenzio più assoluto dei media oramai dediti al solito leccaggio dei nuovi caporioni. Sconcertato da tanto spreco di ricchezza caricato sulle spalle dei nostri amati giovani ho allora riunito il comitato degli under 70.000 per cercare la solita soluzione definitiva ai malanni ed a malincuore ho notato che anche i componenti del comitato, oggi arrivato a 6 persone, si stanno ormai politicizzando, addirittura parlando con la mano sulle labbra per impedire di farsi capire dal labiale da quelli nella stanza adiacente. Dopo accanite discussioni per via dei soliti garanti della migliore costituzione al mondo, abbiamo concordato che il terreno, essendo fonte di risorse per la sopravvivenza non può più essere considerato accessibile indiscriminatamente dalla proprietà privata, pertanto tutti i terreni della nostra bella patria, particolarmente quelli non edificabili nell'ambito urbano debbono essere requisiti dallo stato qualora fossero lasciati incolti per più di 2 anni. Requisiti al costo di 1 cent al metroquadro ed assegnati ai migranti ed a tutti coloro desiderosi di lavorarli. Detti terreni poi potranno essere riacquistati da chi li lavora sempre al prezzo di 1 cent al metroquadro  per garantire il proprio diritto stanziale. Altro che le pippe mentali ed i lavori scaturiti tanto pe' nun buttà via niente, tipo il sovraccarico di carte che intasano la giustizia con una nave olandese che trasporta gente senza documenti proveniente da non si sa dove, ma che ha diritti sanciti per legge, la migliore al mondo, diritti da far rispettare tramite difensori d'ufficio generosamente concessi, ma a sua insaputa, dal nostro caro amato immaginifico bobbolo   

solo per i casanova odierni

23 gen 2019

L'appelli

Si susseguono pressanti gli appelli dei vari predicatori baciati dalla sorte, che possono slegare il loro pensiero dalle necessità contingenti e materiali cui son costretti invece gli altri, gli egoisti insensibili, quelli cioè che votano sarvini. 
Certo anche A NOI matematici del partito degli under 70.000 che siam portati a risolvere i problemi alla fonte, piacerebbe prescindere dal considerare la sporca pecunia e chi sarebbe chiamato a metterla per la soluzione, come è nostro uso, definitiva.
NOI abbiamo una certa sensibilità che ci porta ad avere nelle tasche dei soprabiti sempre qualche monetina da distribuire ai meno fortunati, però solo a quelli endemici che tra un drink e l'altro giocandosi le loro proprietà, dimenticati dalla dea bendata, le persero tutte trasformandosi in barboni senza prospettive di redenzione. 
NOI, specie nel freddo invernale, non ci facciamo vedere o fotografare mentre distribuiamo il nostro piccolo contributo di solidarietà forse perché crediamo nel libero arbitrio.
NOI non discriminiamo tra la famigliola ed il singolo invece dalle braccia robuste che potrebbe esser utile nei nostri paeselli sperduti nell'entroterra, ormai popolati da pochi vecchietti ed i cui lavori sono stati abbandonati dai loro figli, emigrati via perché massacrati dagli ottusi obblighi burocratici, con relative ottuse tasse governative.
NOI preferiamo gli appelli veri, quelli con tanti nomi e cognomi, che avemmo giornalmente a scuola, nelle caserme quando si serviva la patria, sui posti di lavoro in attesa dell'appello finale definitivo.
NOI, per non avere più morti nel mare, non metteremmo a disposizione, come da logica matematica, dei voli charter con i vari stati che riscattarono la loro indipendenza dalla schiavitù coloniale degli uomini bianchi, ma paracaduteremmo profilattici ed armi ogni notte sui loro territori, nella convinzione che anche lì da loro prima o poi i buoni prevarrebbero sui malvagi come accadeva nel far west qualche anno fa. 

L'unico tatuaggio apprezzabile anche dopo le festività

15 gen 2019

Come è possibile?

Come è possibile, dico io, che ci sono bobboli così evoluti che a furia di bolli, permessi, timbri e autorizzazioni possono permettersi il lusso di bloccare tutte le attività praticate dai loro padri e vivere di rendita o sussidi governativi ed altri bobboli invece che si rifiutano di uscire almeno ufficialmente dal medio evo?
E poi non è che le due correnti di pensiero portino alla ricerca del bene dei vari strati di mortidifame che compongono i due schieramenti. Pensiamo alla circoncisione nello schieramento conservatore, pratica ormai obsoleta e del tutto superata dai tanti mezzi a disposizione dei vari caporioni per obnubilare (meglio circonvenzionare in questo caso) i cervelli dei loro sottoposti da cui continuano a trarre il loro crasso sostentamento. Sicché quando ci scappa la morte della tenera sfortunata creatura possiamo solo esternare la Nostra pietà e la rabbia di non aver avuto la possibilità di provvedere con il nostro partito degli under 70.000 che come ben sapete è l'unico che risolve alla radice tutti i problemi degli under. Che poi andando nell'aldilà da infante cosa se ne fa delle 46 vergini o del paradiso come da contratto firmato 5000 anni orsono dai suoi avi? Certo a quei tempi era pure concepibile l'asportazione del prepuzio per sopravvivere in quei torridi territori senz'acqua e poi raramente la vita dei maschi superava gli odierni 60 anni, ma oggi se sei senza prepuzio quando cominci a non avere più le erezioni mattutine, sei costretto a ricorrere alle pilloline blu e fortuna per loro che le hanno inventate quei pervertiti degli evoluti. Non è che nello schieramento degli evoluti, la vita per i mortidifame sia meno tribolata, a parte il fatto dei bolli e delle autorizzazioni, i morti per la grande emancipazione del pensiero sono all'ordine del giorno ed infatti noi qui a roma siamo soggetti allo schiantamento dei pini o dei loro rami o pigne per i motociclisti e siamo sempre in attesa che venga messa in opera la soluzione che udii in un talk show televisivo dopo l'ultimo morto (quella di monitorare ogni albero con telecamere per la rimozione immediata dei rami pericolanti e delle pigne mature) mentre nel più evoluto nord dove i pini non sono alberi protetti  ora c'è scappato er primo morto perché dei cinghiali passando sotto le reti si immettono in autostrada nei loro spostamenti e senza pagare il pedaggio.
Almeno noi qui a roma i cinghiali ce li godiamo nei viali, sono stanziali, non hanno bisogno di spostarsi in autostrada e contribuiscono al decoro, consumando tutta la monnezza commestibile che generosamente lasciamo in terra vicino ai cassonetti stracolmi.
Siamo così progrediti che ancora ci sono contadini che muoiono schiacciati dal trattore, quando NOI del partito degli under 70.000, anni orsono mettemmo nel programma che ogni trattore deve avere ai lati del sedile due barre d'acciaio alte almeno mezzo metro di più del sedile stesso ed il guidatore deve avere la cintura di sicurezza sempre allacciata   

catzo ma ve volete decide a provallo e poi fateme sapé

6 gen 2019

Ricominciamo 2019

Piano piano, pacatamente, come piace A NOI, anche quest'anno abbiamo ripiegato il nostro alberello, incartato le palle e i 5 pupazzetti del presepe ed abbiamo riposto il tutto in cantina per ripresentarlo il prossimo anno, sperando sempre di esserci e sì, perchè anche noi qui in convento, pur supportati da quella tenue fiammella  spirituale che ci prospetta qualcosa di migliore, siamo terribilmente attaccati a questo nostro tristo sacco.
Voglio ringraziare tutti Voi vecchi e nuovi passanti che avete lasciato un augurio di speranza sotto il mio alberello e spero di ritrovarceli il prossimo anno, anche se, specie per i più giovani sarei felice di sapervi volati via dal web perché impegnati in cose più importanti per la vostra vita od addirittura alle prese con la frustrazione del menage di coppia e diventare genitori.
Duro è il mestiere di genitori, la vita di coppia, duri i sacrifici per chi vive di lavoro, ma è una sfida che abbiamo ereditato geneticamente a dispetto delle varie mode egoisticamente imposte dai media.
Auguro a tutti salute, benessere e serenità interiore:
pronti a ricominciare allora? 
Via, si riparte anche virtualmente.