20 mag 2013

cos'è la pornodidattica

il 1 maggio sul blog di Salina lasciavo questo commento: ..."in effetti abbiamo demandato ad incompetenti ed incapaci tutte le funzionalità vitali per una nazione, per un popolo. .......Tu pensa che portando l’età pensionabile a 65 anni se ne fottono se una maestra d’asilo a 64 anni deve badare a 25 picccole pesti e tenerle anche pulite, cosicchè loro si difendono e maltrattano le piccole pesti, costringendo i genitori all’asilo privato, dove le piccole pesti, accudite con amore, (per 2.500 euri annui)  ritornano piccoli esseri umani. Ora una persona con un minimo di raziocinio, o buonsenso, sposterebbe le maestre dopo i 45 anni dall’asilo alle elementari ed assumerebbe giovani insegnanti facendole cominciare dall’asilo, ma probabilmente è una cosa fuori dalla portata dei loro cervelli.  I cittadini, le massaie, i lavoratori debbono avere il coraggio di scendere in campo e prendere il posto di tutti questi cervelli spesi per il bene del popolo. A capo del governo basta una massaia che abbia saputo tirare su una famigliola in maniera decorosa e senza fare debiti da lasciare in eredità ai suoi figli".........
Questo perchè con un minimo di interesse e tenendo le orecchie ben aperte quando si prendono i mezzi pubblici, o si sta tra la gente, tutte le persone e non solo fracatz riuscirebbero a conoscere i problemi della gente, problemi spesso non denunciati, ma che costano poi ai lavoratori più di un misero aumento ottenuto dai loro furbi protettori a costo di mesi di scioperi. Così aguzzando le orecchie parlai dei cani, degli alberi, dei morti che causano e di come sia facile essere scambiati per antianimalisti, antialberisti e pure razzisti da tutti quelli che ascoltano i professionisti della comunicazione e non sono capaci di mettere in moto il cervello e provare a risolvere i problemi che in genere poi affliggono le classi meno abbienti. 
Ecco che ora  ci ri-siamo , quello che scrivevo il giorno 1 si verifica il 15 e dopo aver ascoltato un esimio pena_a_lista dire sui soliti media che le maestre debbono essere condannate al massimo della pena (9 anni), son dovuto scendere in campo e provare a diffondere un po' di pornodidattica ai miei cari lettori che mi seguono da poco e che ancora si domandano sul significato della strana parola: 
mettere in moto il cervello.

sequestri all'IDI ed al frate, ma c'è proprio bisogno de sta gente per far funzionare la sanità?

9 commenti:

Estrella_Marina ha detto...

Fare la maestra non lo prescrive il medico, non è un mestiere e non è una professione: è vocazione, quanto una missione. I bambini maltrattati dalle maestre svilupperanno una diffidenza per l'estraneo, avranno paura di stare con chiunque non sia una persona di famiglia, e quel trauma derivato da vessazioni e umiliazioni se lo porteranno dietro tutta la vita.
I bambini non si toccano, nessuno lo deve fare, figuriamoci poi chi sceglie di occuparsi di loro per lavoro.

Saamaya Saam ha detto...

Che muovere il cervello, però, non coincida con l'alzare le mani, o il pisello.
Buona settimana, Fra'

Giulio GMDB© ha detto...

Ma perchè mai i politici dovrebbero calarsi fra la gente ed ascoltare i loro problemi se tutti i loro sforzi hanno sempre puntato ad elevarsi al disopra del popolino?

nellabrezza ha detto...

ehi ma tu sei del M 5 S !! ma te ne rendi conto o no??!

Soffio ha detto...

forse comincio a capire

nellabrezza ha detto...

son contenta dei sequestri al frate, spero che bastino per pagare gli stipendi ai poveri dipendenti, che da tanti mesi stanno senza stipendi !

pasquale dimario ha detto...

un passo per controvertire la pur facile verità preconfezionata dalle televisioni può essere un primo passo verso il riconoscimento che anche i bambini bamboccioni di tanto i tanto rompono i coglioni e si sbucciano le ginocchia. se giocano, se imparano, se vivono.

marcell_o ha detto...

tu dici un paio di cose sagge:
la gente non dovrebbe arrivare allo stremo delle energie psicofisiche prima di andare in pensione, soprattutto se fa la maestra, il minatore o robe così
anche sull'ascoltare la gente comune... però la gente comune è la stessa che parheggia a cazzo di cane, si fa in quattro per avere la pensione d'invalidità, si vende i voti, ecc. ecc.
comunque sapere che una cosa è rotta non significa sapere come aggiustarla
e poi la gente comune spesso è ostile al cambiamento, conservatrice, adora dare addosso ai poveracci, agli immigrati, ai gay, ecc.
l'essere onesto e saper ascoltare è solo una precondizione
poi servono soluzioni
semplificare non è sintetizzare né banalizzare
un coglione alla guida della concordia ha fatto un disastro, davvero serve meno per condurre un paese?

fracatz ha detto...

chissà se lui lo sa di essere un coglione
Però noi ce lo siamo trovato lì al suo bel posto di comando, impostoci dai caporioni gaudenti
Di certo mia madre, il signore l'abbia in gloria, non ci sarebbe andata sullo scoglio