01 ago 2013

Il post del fare

Era meglio al tempo di NOI radicalchic che ruttavamo con gioia tra una tartina di caviale e l'altra per immedesimarci e per solidarietà verso i nostri cari amici proletari e si era consapevoli che occorreva limitarci alla sola solidarietà perchè il caviale non sarebbe mai sufficiente a soddisfare la fame di tutti gli esseri umani, piuttosto che oggi che dobbiamo far finta di non accorgerci che ci hanno persino espropriato del nostro amato partito e che ci toccherà morir democristiani nell'attesa del miracolo dell'uguaglianza francescana.
- Ma scusa, ti pare questo un post onesto ed addirittura del fare?
- Mi pare di avertelo già detto che non ho più voglia di scrivere e che ti devi accontentare, tanto che il fatto del ruttino tra le tartine non è nemmeno farina del mio sacco ma di un didatta di successo non molto dotato fisicamente come me e quindi con molto più tempo a disposizione per lo scrivere. Ricorda che NOI siamo quelli del fare e giriamo le spiaggette libere della nostra bella taja raccogliendo la munnezza abbandonata dai nostri più sfortunati fratelli, i proletari. Potremmo anche scrivere un romanzo intero sulla vicenda di Alma pur di non confessare che abbiamo bisogno del petrolio kazzako per andare a spasso con i nostri suv e ti prometto che, magari forzatamente, ma il ruttino tra una tartina e l'altra continueremo a farlo.
E basta con la giustificazione populista che vi facciamo pagare troppe tasse ve dovete da ficcà ner cervello che quando chiamate l'idraulico od andate dal meccanico ve dovete far fare la fattura e versare a NOI il 21 % de IVA che ci necessita per le nostre esigenze, perbacco.  

20 commenti:

Topper ha detto...

Si dice "Kazakistano".

marcell_o ha detto...

io, per me, non ho mai amato i radical-chic
proprio così, a pelle. dev'essere che ho iniziato a lavorare a 17 anni e per lavorare intendo che alzi il culo dal letto e ti porti al tuo luogo di lavoro (nel mio caso era l'autobus) ci lavori tipo per 8-9 ore e poi te ne rivai a casa per 5 giorni a settimana per 11 mesi l'anno
quindi una cosa diversa da "faccio cose, vedo gente"
ecco, io mi urto quando qualcuno (chessò uno studente che va a scuola - grassochecòla - 200 giorni l'anno o magari una fornero che andava a insegnare all'università 2-3 volte a settimana e forse anche meno al minsitero) mi dice come devo sentirmi in quanto lavoratore
tutta questa premessa per dire che non starò qui a dire parole che non starò più a cercare parole che non trovo per dirti cose vecchie con un vestito nuovo...
voglio dire: se vuoi posso dirti cosa penso di letta e del suo governo, ma secondo me te lo immagini

Giulio GMDB© ha detto...

Il ruttino lo faccio anch'io ma dopo una bella birra che il caviale costerà ma mi fa schifo ;-)

fracatz ha detto...

Lo so, lo so Giulio e ti capisco, purtroppo quando non ci si viene su tra ostriche, caviale e champagne poi l'è dura abituarvisi, però dobbiamo farlo per il bene della nostra amata patria e del bobbolo tutto

Primo Junior ha detto...

Il petrolio kazako ci servirà in futuro, ma riusciremo ad essere amici dei kazakistani in futuro? Mah..?!. Io, sinceramente dopo la sentenza di questa sera mi kazzo delle nuceddhe e le faccio scendere con della birra fresca. Il dispiacere per l'ennesima condanna faranno uscire dei sonori rutti mentre la banda suonerà in onore di S. Nicola. Bisogna solamente fare attenzione ai tempi dei rutti con i tromboni. Avrei voglia anche di trombare, ma questa sera vanno bene gli amici in questo contesto. Come farei senza di loro? Morirei di sicuro. Buona serata amici miei....

Silver Silvan ha detto...

Ma che confusione! Di che parla 'sto post, di preciso?

Primo Junior ha detto...

Dei fiori ....eh?

Sara ha detto...

Io sono vegana non posso mangiare caviale.

fracatz ha detto...

@Primo
è ammirevole il tuo ricorso al proletario rutto in omaggio al nostro amato bobbolo, grazie di avermelo ricordato e non mancherò di ottemperare, anche se da tre giorni obbligavo la mia amata consorte a cucinar fagioli in attesa del fatitico evento e tu lo sai che la scorreggia da sempre è cosa nostra mentre il volgar rutto non ci è mai appartenuto.
Spero di beccar la santngghè su qualche rete dei favolosi media finanziati dall'immaginifico bobbolo tajano

fracatz ha detto...

Silvana
noi siam tutti gente del fare e se proprio proprio ti sfugge il messaggio del post del fare, spero che almeno l'ultimo paragrafo ti sia chiaro:
qui dovete da smetterla co' st'evasione fiscale

nonno enio ha detto...

ma di fattura oggi in Italia non se ne parla proprio, tutti tendono a risparmià

fracatz ha detto...

sì ma mica devono risparmià sulla pelle Nostra, qui NOI abbiamo tanto bisogno de sordi
In effetti non tutti anagraficamente possono conoscere il grande Endrigo e ricordare che persino i bimbetti sanno che per fare tutto ci vuole un fiore, mentre non mi par di vedere fiori in giro e nei decreti altosonanti dei nostri caporioni.
Un piccolo omaggio per i puri di spirito sempre vicini ai nostri cuori qui in convento

Estrella_Marina ha detto...

Quando non c'è molta voglia di scrivere cose importanti o si parla di mangiare oppure di scopare. ^_^

Silver Silvan ha detto...

Ah, era un post sull'evasione fiscale, interessante, chi l'avrebbe mai detto?

Soffio ha detto...

io credo che i radical chic siano una invenzione mediatica

giovanotta ha detto...

mi sfugge, chi sono quelli che vanno per spiagge a raccogliere monnezza? però ho visto la foto del suv sulla spiaggia (quoto, er Kazakistan ce serve).. e ho visto anche Briatore intervistato dopo la sentenza di B. e aveva ancora una tartina in mezzo ai denti.
Sui rutti non garantisco, magari a microfono spento.
ciao eh

Primo Junior ha detto...

Prima di andare ad assaggiare un po' di ficandò con molto piacere mi sono ascoltato la canzone per i puri di spirito. Ho sempre avuto dei forti dubbi sul mio spirito, ma quando viene scritta da un uomo con più esperienza di vita e, visto che a me piace la canzone, mi sono tolto questo dubbio: il mio spirito deve essere di sicuro un buon spirito. Adesso spero che la ficandò "sagra del peperone" non sia indigesta. Buona serata.....

Lorenzo ha detto...

Magari le tasse servissero a pagare il caviale di una elite. Vorrebbe dire che comunque la stragrande maggioranza degli Italiani se la cava da sola. Invece no. Purtroppo le tasse servono a pagare i sussidi da cui 3/4 dell'Italia ormai dipende in maniera irreversibile, dopo 50-60 anni di balle catastrofiche. Tanto per fare un esempio ovvio, ci sono circa 18 milioni di pensioni da erogare ogni mese, considerato che le pensioni non sono pagate dalle somme accantonate dai pensionati, che non sono state accantonate ma dal prelievo fiscale. E' chiaro che esiste l'elite che mangia caviale ma lo mangia in funzione del rapporto dare-avere con il "proletariato" di cui sopra, a cui sono funzionali le balle catastrofiche. Ma il problema non è tanto l'elite, quanto il fatto che il "proletariato" non sa come comprare il TV da 42 pollici senza il sussidio elargito grazie alla elite.

Sara ha detto...

In ogni caso se il caviale si può commutare in elargizioni di scarpe e borse, per me va bene ugualmente.

Silver Silvan ha detto...

Bene, allora le auguro che le facciano le scarpe e che si ritrovi le borse sotto agli occhi, così è contenta.