09 apr 2015

Democrazie

Questa pasqua bassa è stata una rovina per il turismo ed il futuro dei suoi operatori. Non si può fondare l'economia portante di un paese sui capricci atmosferici, comunque accontentiamoci, sempre meglio di niente, da quando l'edilizia si è fermata non ci sono più certezze, così come la nobile tradizione del dritto thajathano, inchiodata ancora una volta dalla civiltà di Strasburgo alla realtà della sua concretezza tramandata oralmente di padre in figlio come nelle migliori caste.
Quando si tortura un cittadino la colpa è del portatore di manganello, mai dei suoi superiori di qualsiasi livello gerarchico.
E' per questo che c'è qualcuno che vuole uscire dall'europa: noi siamo ciò che siamo e non accettiamo lezioni di democrazia da Strasburgo se ogni tanto lo sfigato di turno, sempre il solito emarginato morto di fame, si ritrova con le ossa rotte all'ospedale, la colpa è solo sua che si ostina a non voler capire in quale misero ambiente vive, sua e del manganellatore di turno che troppo zelantemente ha fatto il suo dovere, così come da istruzioni.

7 commenti:

Bill Lee ha detto...

"noi non accettiamo lezioni di democrazia da nessuno" lo vedo bene come slogan della lega, stampato sul verde petto di Salvini.

Ho cambiato strasburgo con nessuno perchè "strasburgo" è una parola che avrebbe creato troppo scompiglio tra i leghisti

Sara ha detto...

Ti ricordi quei giorni?

Inneres Auge ha detto...

la pasqua una volta era una cosa seria. Mo' è solo business

pasqualedimario ha detto...

niente paura: da oggi il renzismo permette di salvare capra e cavoli.
E i ca... sono i tuoi !!

TANTO PER FASSE CAPI'

nonno enio ha detto...

certo che sta Pasqua ne ha fatto di tutti i colori, quì da noi ha nevicato pure

Lorenzo ha detto...

Il senso di questo post mi sfugge. Non lo capisco. Ribaltiamo il concetto, mi piacerebbe sapere chi si trova in condizione di dare lezioni di "democrazia".

Prima cosa, l'equivoco di fondo, "democrazia" non significa affatto che siamo tutti uguali. In origine significa che il potere è occupato dalla borghesia mercantile invece che dalla aristocrazia, cioè dai proprietari terrieri.

Seconda cosa, la cosiddetta "sinistra" non coincide affatto con il comunismo. In origine nell'ala sinistra degli Stati Generali di Francia stavano i rappresentanti del Terzo Stato, cioè chiunque non facesse parte del Clero e della Nobiltà. Dato che i contadini e gli operai erano poveri e analfabeti, non avevano di fatto rappresentanza e il Terzo Stato era rappresentato ancora dalla borghesia mercantile.

Sia la rivoluzione americana che la rivoluzione francese non avevano lo scopo di dare "diritti" al proletariato urbano ne tanto meno ai contadini ma quello di sostituire un regime aristocratico con uno democratico, appunto, cioè il potere alla borghesia.

I fatti sopra elencati non sono stati metabolizzati dalla "sinistra" italiana, nonostante la famosa Svolta della Bolognina.

Riguardo poi al "manganellatore", che come lamenta Vauro, uno che si guadagna il pane recitando la parte di uno che pensa di essere negli anni '70, inneggia a Pinochet e allo sterminio degli Ebrei, provate ad avere a che fare con la Polizia di un altro Paese e poi vediamo. Incluse, anzi per prime, le Polizie degli ex-paradisi del Popolo.

L'altro giorno leggevo il blog di un americano che, scherzando ma anche no, diceva che quando lo ferma la Polizia lui non muove un muscolo ed esegue le istruzioni alla lettera, non solo perché i poliziotti prima sparano e poi fanno le domande ma anche perché se per qualche motivo gli stai sulle scatole, ti portano in una palude e ti fanno scomparire.

Certo, mentre ti fanno scomparire nella palude magari non inneggiano a Pinochet.

fracatz ha detto...

è chiaro che a voler guardare a fondo le cose, c'è sempre qualcuno che sta peggio. Il bello dei regimi democratici è che devono soddisfare appieno le esigenze delle masse che ne riconfermano la legalità ad ogni tornata elettorale.
E' il bobbolo a scegliersi il renzi o il berlu quando vuole, mentre in altri luoghi ancora il caporione di turno eredita direttamente per diritto familiare