19 gen 2016

Il riconoscimento ufficiale

C'era una volta una nazione popolata prevalentemente da piccoli mafioncelli beneficiati dal condono prima confessionale e poi eucaristico. Tutti avevano cognizione del loro status anche se non ufficiale e sapevano come muoversi, l'amico al comune, il parente preside scolastico, il compagno d'infanzia infermiere all'ospedale e tiravano avanti accontentandosi, riuscendo addirittura a portare la loro nazione tra le prime della terra, nonostante gli elenchi telefonici dei ministeri o delle università contenessero decine di persone con lo stesso cognome. Poi di colpo il meccanismo si ruppe, la globalizzazione spezzò le catene di S.Antonio ed i sogni dei piccoli mafioncelli, anche perché gli statisti politici che pensavano alle generazioni future furono sostituiti da morti di fame perecottari che pensavano ai fatti loro ed alle successive elezioni, sfacciatamente tracotanti, sicuri di farla sempre franca per via delle leggi che si facevano per il loro tornaconto tanto che nonostante eclatanti casi simili a quelli der batman de anagni o dei timbratori compulsivi di cartellini, i comportamenti non cambiavano.
Si era giunti al punto che gli addetti alla sicurezza di questa nazione conoscevano per nome e cognome tutti i personaggi evoluti dallo stato di piccoli mafioncelli a quello di pericolosi soggetti mafiosi senza che, non dico venissero tolti dalla circolazione, ma almeno togliendo loro il diritto di voto, posti nella condizione di non condizionare la vita degli onesti.
Ma come fai a dire che tizio e caio vivono lavorando per le cosche e poi non intervieni?
Ma come fai a dire che hanno votato per un tizio, quando tutti lo sanno che il voto è segreto oppure chi è che stabilisce che tizio non può ricevere voti da caio, nonostante si sia candidato e la sua candidatura è stata avallata?
Probabilmente questi mafiosi hanno la loro funzione ed il potere se ne serve quando gli fa comodo, scatenando bagarre televisive farcite di chiachiere e paroloni utili alla circonvenzione degli incapaci, i quali alla fine della circonvenzione saranno persino felici di pagare un'altra tornata elettorale, magari aumentandosi la tassazione sui loro miseri salari, senza porsi nessuna delle domande e senza richiedere una soluzione definitiva al problema.
E' chiaro che anche in quella nazione dei piccoli mafioncelli esiste un partito, quello degli under 70.000, che non ha riscosso alcuna simpatia tra i residenti, proprio perché ha nel programma un punto fondamentale per evitare tutte queste chiachiere e spreco di danaro dei lavoratori, quello di concedere il diritto di voto solo ai cittadini residenti che versano contributi sociali all'inps od altro ente previdenziale autorizzato, escludendo tutti gli altri in quanto non partecipanti alla formazione del benessere della nazione.

evitate di uscire disarmati, perché loro agiscono sempre in gruppo 

14 commenti:

Sara ha detto...

Si, il tuo discorso non fa una grinza. (Che appretto adoperi?)

Gianluigi Rizzo ha detto...

Fracatz devi essere circondato da uomini potenti per avere qualche risultato. Nel mondo presente basta una persona per fare salire del 48% MPS con tutte le borse del mondo con un discorso di pochi minuti. Mentre tu stai dedicando una vita per essere ritrombato di nuovo. Peccato, perché sei stato unto dalla tua volontà di fare qualcosa, ma ormai quello che scrivi fa acqua....tutta una piega. Ps: ci si muove per vincere altrimenti fai qualcosa di diverso...

Gianluigi Rizzo ha detto...

Fracatz devi essere circondato da uomini potenti per avere qualche risultato. Nel mondo presente basta una persona per fare salire del 48% MPS con tutte le borse del mondo con un discorso di pochi minuti. Mentre tu stai dedicando una vita per essere ritrombato di nuovo. Peccato, perché sei stato unto dalla tua volontà di fare qualcosa, ma ormai quello che scrivi fa acqua....tutta una piega. Ps: ci si muove per vincere altrimenti fai qualcosa di diverso...

fracatz ha detto...

Grazie del conforto Gianluì
ma quello che più mi tormenta è che quando ci sarà l'inevitabile fallimento della nazione, anche questo, al contrario della rivoluzione francese, sarà governato dai soliti noti e cadranno tante capocce dei nostri amati mortidefame del bobbolo

Gianluigi Rizzo ha detto...

Allora che venga al più presto. Hai visto alle community che cosa succede? Fanno a gara con le vignette e chissà, tu che sei di mentalità aperta quanti ne hai conosciuti che ti gridavano la loro rabbia. Questa è la verità....

Gianluigi Rizzo ha detto...

Allora che venga al più presto. Hai visto alle community che cosa succede? Fanno a gara con le vignette e chissà, tu che sei di mentalità aperta quanti ne hai conosciuti che ti gridavano la loro rabbia. Questa è la verità....

Jonny Dio ha detto...

Lotta armata unica soluzione.

Gianluigi Rizzo ha detto...

Puoi stare sicuro che non la trovi in questo mondo la tua lotta armata. Comunque non si risolve niente con le "armi" , anzi peggiora ancora di più.

Gianluigi Rizzo ha detto...

Puoi stare sicuro che non la trovi in questo mondo la tua lotta armata. Comunque non si risolve niente con le "armi" , anzi peggiora ancora di più.

Jonny Dio ha detto...

@Gianluigi Rizzo: @Gianluigi Rizzo: (ma c'è l'eco?) A me sembra che la storia recente dimostri che è con la cabina elettorale che sicuramente non si risolve niente. Con la lotta armata, è vero, si rischiano di peggiorare le cose, ma si rischia anche di migliorare le condizioni del popolo; senza invece c'è solo la certezza di un lento e inesorabile peggioramento. Non ho pregiudizi, è solo questione di logica.

Gianluigi Rizzo ha detto...

Infatti io uso un po' di logica. Chi scende in campo a fare il patriota? Io, te, fracatz con qualche centinaio di suoi seguaci? Io, te o un altro fracatz con i suoi fedelissimi in qualche altra città? Per prima cosa non ci sono i numeri per fare una qualsiasi (lotta armata), secondo il nostro amatissimo popolo, conoscendo le sue caratteristiche vigliacche negli ultimi secoli, ai primi (fumogeni)si mette a fare il fotografo per instagram, ma il terzo motivo, che lo trovo schiacciante, e quello che è successo in Grecia dove il popolo lo trovo molto simile a quello nostro. Ci sono stati i vari fracatz che hanno trascinato il popolo ad una ribellione, ribellione che è stata sedata con l'intervento della Banca Centrale. Quindi per logica non ci sono più speranze, se no quello di andare piano piano ad u a vera democrazia. Di sicuro io e te insieme a fracatz e i suoi fedelissimi non possiamo vederla. A me non piace avere nessun partito, non piace la religione come è stata modificata dall'uomo, ma io devo stare con i piedi per terra, non posso andare oltre alle nostre aspettative. I gatti sono nati per mangiare i topi e no le crocchette, quando arriviamo a fare mangiare i topi allora possiamo dire che nel nostro paese abbiamo una rivoluzione. Io, per adesso, vedo solo crocchette. Ciao.m

fracatz ha detto...

Gianluì, ma come, sei orfano di partito?
ancora non hai aderito al partito degli under 70.000?

Jonny Dio ha detto...

Quindi hai perso ogni speranza. Se succedesse a me, non mi rimarrebbe che fare come Monicelli. Hai ragione a dire che siamo un popolo menefreghista e codardo, eppure la lotta armata in Italia è esistita, e qualcuno di non rassegnato esiste ancora.
Mica devi per forza imbracciare un'arma se non vuoi, però si possono fare altre cose. Si può incoraggiare la speranza di un miglioramento concreto e non teorico che non arriva mai, si può insegnare ai figli a reagire ai soprusi, si può fornire supporto logistico, si può comportarsi da uomini invece che da schiavi rassegnati, si può impedire che muoia la speranza anche se la cosa non riguarderà più noi, guardando anche oltre il nostro orizzonte di vita, che è un po' come guardare ognuno il suo orticello, si può provare a tornare ad essere comunità e non insieme di individualità, come quando andavi a chiedere i burro al tuo vicino invece di guardare se parcheggia fuori dalla riga.
Scusa, ho messo insieme un po' di cose alla rinfusa, ma io sono tutt'altro che rassegnato, anzi son di molto incazzato. Avrei anche un abbozzo di ideologia, ma si va troppo fuori tema e forse non è bene neanche scriverne pubblicamente.

fracatz ha detto...

la speranza, la speranza una volta era l'ultima dea a morire, oggi superata l'adolescenza è già morta e sepolta. Eppure la storia dovrebbe aver insegnato qualcosa sulle rivoluzioni, su come si ammazzano caste e caporioni per sostituirle con altre caste, altri caporioni, magari provenienti da fronde emarginate, da mortidifame.
I problemi, vanno risolti in maniera definitiva, pertanto stabilito in 70.000 la cifra maxima che possa dar il massimo di felicità, etc, etc, etc, etc,...
urca ma questo è il programma di un partito che già esiste, basta leggere la categoria "partito" e la esperanza tornerà a brillare, anche quella di escobà