09 set 2015

Il solito rientro annuale definitivo


Sarà una settimana che son ritornato al solito stress della vita cittadina ed ancora non mi ci ambiento e pensare che nell'isola i ritmi biologici si erano ristabiliti e persino la colite cronica da angosciosa  ansia esistenziale era sparita. Ma tanto basta, bisogna rispettare la volontà che ci volle far venire al mondo per soffrire almeno almeno per un buon 50 per cento del tempo concesso.
Come previsto, quest'anno abbiamo prolungato il tour a 20 giorni per poter rientrare delle spese, ormai la gente normale, il nostro amato bobbolo è agli sgoccioli e non può più concedersi certe abitudini che non possiamo di certo definire lussi quale il sano intrattenimento da noi offerto nelle fresche serate delle feste paesane. Fu così, che ricordandomi dell'infanzia e delle sobrie feste al mio paese ho ripetuto quei vecchi spettacoli con giocoliere, trasformista e l'immancabile fachiro, facendo pagare cinque euro ai bambini nei posti a sedere attorno alla pedana di scena e facendo poi passare la consorte ogni venti minuti con una grande cesta per la colletta tra i non paganti in piedi specificando che si poteva donare oltre al denaro qualsiasi cosa commestibile, uova escluse, il tutto ovviamente senza emissione alcuna di scontrini o ricevute fiscali e timbri siae ed altri bollini.
Per commuovere di più gli adulti e spingerli a donare ho poi rispolverato un vecchio esercizio in cui, dopo aver spezzato con una forte inspirazione un paio di catene chiuse sui miei possenti pettorali, mi facevo sparare un piumino  dalla punta di un centimetro dall'aiutante fachiro con una carabina ad aria compressa mezzo sfiatata, ereditata da mio padre e vecchia ormai più di cinquanta anni, direttamente su una mia tetta, destra o sinistra, a seconda del loro stato.
Di certo tutte rrobbe bbone per i bobboli che si permettono il lusso di dare 5 anni ad un testa di cazzo che per non annoiarsi ammazza una ragazza e che i media riabilitano dicendo che ha pagato il suo debito. Ti fan venir voglia di tornare ad ascoltare i padri spirituali, che nell'islam concedono l'occhio per occhio e qui da noi riescono a far le riforme in tre giorni, non ultima quella del divorzio cristiano concesso ormai in una settimana a tutti  gratuitamente e con grave scorno della casta avvocatizia.

4 commenti:

Bill Lee ha detto...

al mio paese serve un sindaco, candidati.

fracatz ha detto...

Nelle comunali occorre essere conosciuti, specialmente nei piccoli centri e lì avrei solo il tuo voto
A dire il vero avevo provato a scendere in campo a livello nazionale col mio partito degli under 70.000
ma sembra che il bobbolo sia tutto over e non mi ha cagato nessuno
ho ricevuto poche simpatie

Sara ha detto...

Pero' ci sei stato un bel po'in ferie!

fracatz ha detto...

quando si va col sorriso al lavoro, si sta eternamente in ferie