6 set 2018

Commannamenti

So rrobbe serie, di certo studiate a fondo per dominare, robbe che cozzano con le menti, specialmente le  matematiche che hanno per tutto un'unità di misura per quantizzare, correlare, relazionare le cose, i fenomeni e le consistenze e di certo nei 10 concessi A NOI di cristiana ed ufficiale osservanza ce n'è di incongruenza. Come si fa a mettere sullo stesso piano una pippetta, un cornettino con un omicidio od una falsa testimonianza con cui si può rovinare l'esistenza di un altro essere umano? Così a suo tempo, nel nostro sacro eremo velletrano decidemmo di rassicurare le coscienze dei nostri fedeli, specificando nelle nostre consulenze che l'unico commandammendo  da osservare resta quello dettato da Lui personalmente in persona e che recita nello specifico, per chi non lo ricordasse, che bisogna evitare assolutamente di fare agli altri ciò che non vorremmo venisse fatto A NOI. Chiaramente ciò sarà anche inserito nel programma del partito degli under 70.000 l'unico che ha abbracciato la nostra fede, come l'unica adatta a creare anche il benessere spirituale del nostro amato generoso immaginifico bobbolo.
Ma allora penseranno i più acculturati, se tutti rispettassero il detto del non fare agli altri, che fine farebbero i tribunali, i giudici, gli avvocati, le carceri che danno lavoro a così tanta gente tanto da essere la nazione col numero maggiore di avvocati al mondo? Questo non saprei, però si potrebbe intanto vedere cosa accadrebbe con l'abolizione delle assurdità, tipo quella di ricorrere all'avvocato se un inquilino non paga il canone pattuito. Siccome poi la gente non è fessa e l'itajano in particolare, oggi siamo al punto che i nostri amati ragazzi non riescono a trovare un alloggio in affitto se non hanno un garante affidabile, tipo un impiegato statale od un pensionato dal reddito sicuro, oppure, come nel caso della mia brava giovine esser costretti a stipulare una specie di assicurazione oppure una fidejussione con aggravio notevole della spesa. Ecco, proviamo allora a garantire i cattivi proprietari di rientrare in possesso della loro cosa entro 60 giorni qualora non ci fosse il pagamento del canone stabilito e si potrebbe riaprire il mercato degli affitti garantendo così una migliore mobilità nella nazione come avviene da sempre negli states dove la gente si sposta ovunque c'è lavoro, per finire la propria vita magari in california o florida. Basterebbe rivolgersi alla caserma dei carabinieri ed accertata l'infrazione dopo due mesi effettuare lo sgombero. Ed invece no, vai dall'avvo, sganci un acconto e poi cominci ad intasare i tribunali, prima udienza, ravvedimento, udienze successive, accessi dell'ufficiale giudizario, rinvii, per giungere al fine all'intervento della forza pubblica o carabinieri che siano che effettuano comunque lo sgombero dopo 18 mesi di travaglio e spese tutte a carico del ladro proprietario (la proprietà è un furto, se è piccola) che poi potrà richiederle in un successivo processo all'inquilino senza denari. Mi pare più che giusto che dopo un'esperienza del genere addio affitti e libero mercato perlomeno qui da nojos, in thaja, perché altrove, in altri paesi occidentali dove quest'anno il pil è cresciuto del 4,5% si usa il primo metodo, quello che non dà pane agli avvocati e le loro controparti che applicano le loro belle leggi, le più belle al mondo perché scritte sempre da altri avvocati. 

N.R. quell' A NOI non è una emulazione di qualcosa di un regime passato ma solo riferimento al nostro partito degli under   

4 commenti:

Lorenzo ha detto...

Fai finta di non sapere che in Italia, grazie al retaggio cattolico e comunista, la proprietà è un crimine? Non solo la Legge tutela la "parte debole" quando dovrebbe essere imparziale ma lo fa con la famosa "idea di giustizia". Se non ci pensa il Legislatore, cioè le due Camere del Parlamento a punire chi possiede un bene in nome della "giustizia sociale" e siamo pieni di bolli e controbolli su qualsiasi cosa, ci pensa la Magistratura a fare politica con le sentenze.

La logica banale è che il proprietario è tale perché ha rubato alla società. Chi è costretto a pagare un affitto per avere un tetto è una vittima della ingiustizia e del furto perché la casa è un "diritto". Un diritto conculcato da chi ruba per il suo gretto interesse. Quindi non pagare l'affitto o l'occupazione abusiva è una sorta di esproprio giustificato, si prende al "ricco" per dare al "povero".

In un mondo ideale lo Stato (incarnato dal Partito) dovrebbe spossessare tutti di ogni cosa e poi ridistribuire a ciascuno secondo i suoi bisogni, GRATIS o meglio, con una sorta di razionamento con la tessera annonaria. Ti spettano tot metri sotto un tetto, tot etti di pane, tot di salsiccia, un paio di scarpe e due completi verdi.

Per altro, fa ridere perché il patrimonio di "edilizia popolare" o cade a pezzi perché gli enti non hanno i soldi per pagare stipendi e per fare manutenzione oppure viene alienato realizzando il sogno di ogni proletario di diventare borghese, ovvero vendendo le case a un prezzo simbolico con la prelazione agli inquilini.

Dipoi l'inquilino che non voleva pagare l'affitto mette in affitto l'appartamento che ha comprato e si lamenta che l'inquilino non gli paga l'affitto. Questa è l'Italia.

fracatz ha detto...

la cosa vera è che la proprietà è un furto solo per chi ne ha poca, i grandi proprietari tengono chiuse le case ed affittano solo con l'assicurazione o la fideiussione, aumentando di molto il costo mensile per i nostri cari giovani precari che si spostano di città per non perdere il rinnovo del contratto

pasqualedimario ha detto...

Compagno di scuola, compagno di niente
ti sei salvato dal fumo delle barricate?
Compagno di scuola, compagno per niente
ti sei salvato o sei entrato in banca pure tu?
la banca non ollain è necessaria perchè i nuovi roccadipapiani possano gestire la paghetta che glie dà er sor curato che a sua volta glie dà il prefetto di 32 che lui ce n'ha. ah beh si beh. gira la ruota. renzi e giobax. messico e nuvole.
non so se ho reso l'idea

Lorenzo ha detto...

Non vedo nessuna verità in quello che scrivi. Primo, notoriamente gli Italiani possiedono una o più case, nelle quali hanno investito risparmi generazionali. Secondo, il mercato immobiliare è una truffa perché il valore degli immobili è del tutto arbitrario, campato per aria. Sopratutto se consideri che le case antecedenti gli anni '80 andrebbero tutte abbattute per cento motivi, dal fatto che sono deteriorate, comprese le strutture, dal fatto che hanno un rendimento energetico ridicolo, fino all'ovvietà del problema dei terremoti. Terzo, come ho detto, il patrimonio della Edilizia Pubblica, che poteva "calmierare" il mercato è stato alienato e a tutto pensa lo Stato piuttosto che rimettersi in pista con le costruzioni. Costruzioni che, insisto, nell'Italia di oggi significa prima demolizioni. Non come la cooperativa del mio paese che costruisce nei posti più assurdi e inabitabili come a fianco alla discarica o alla tangenziale.

Sul "precariato", è conseguenza ovvia della Globalizzazione. Qui bisognerebbe chiedere il conto al sindacato, che da decenni va avanti nella assoluta schizofrenia del terzomondismo quando sa bene che se tu togli ogni ostacolo ad una azienda perché possa produrre dove la vita umana vale poco o nulla, poi ti trovi nella necessità di abbassare il valore della vita umana in Italia per ottenere un minimo di "competitività".

Per non parlare di una altra cosa ovvia, ovvero che per decenni sono esistite solo le "tute blu" dei grandi complessi industriali e tutti gli altri erano invisibili.