28 feb 2019

Il classico bidè al latte ovino

 Finito lo strascico di sanremo nelle varie trasmissioni  acculturate offerte giorno e notte al bobbolo, tutto è passato ormai nel dimenticatoio e vi resterà per un anno intero, persino la percentuale di musica italiana trasmessa via etere. Eh già, sembrava si fosse tornati alla sana autarchia di quando i treni viaggiavano in orario, che poi a ben guardare non è vero che in Francia non ci sono i bidet, visto che la parola è francese così come il brevetto, forse non ci saranno i bidè, ma poco male, l'importante è verificare che le canzoni trasmesse siano giuste e segnalare ogni trasgressione alla norma per ricevere la giusta ricompensa dall'ente preposto al controllo. Nel frattempo continuava  un gran fermento caseario nella nostra amata isola balneare da quando scoprimmo che il mestiere di pastore si era trasformato in quello di allevatore, centinaia di navi erano in attesa di attraccare e scaricare il latte ovino in quanto si era diffusa la voce che i caseifici dell'isola lo pagavano il doppio del prezzo di mercato, per poi tacitare la cosa d'improvviso, per interrompere l'afflusso, diffondendo ad ogni ora del giorno e su tutti i canali il pensiero del sig. Collovati. Già, non si capisce tanto accanimento sul pensiero di un uomo quando oggi, grazie al progresso tecnologico, anche un mortodifame può aspirare ad immortalare il proprio paradigma caratteriale, figuriamoci uno con la grana. Non ci sono più gli italiani né i toscani, i siciliani, i sardi, i calabri, i veneti, oggi si può usufruire del dettaglio: i renzi, i berlu, i fracatz, i collovati, i salvini, etc. grazie ai quali ancora si riesce a farci una sana risata quando sull'argomento i pensieri della platea divergono da quelli del predicatore. Stroncato pure questo accanimento grazie al provvidenziale esperimento del maestro di Foligno, che poverello aveva provato, come tutti noi a suo tempo educatori facemmo, aveva provato a dire ai piccoli il contrario di quello che fosse il suo volere e difatti aveva ottenuto il risultato che i piccoli bianchi diventassero tutti amanti dell'altro colore solo per il gusto di fare il contrario di quello che affermava il superiore, ben sapendo che poi, da grandi, già in seconda media la cosa non sarebbe stata più possibile ed avrebbe avuto la necessità di altri più seri argomenti, come la firma di contratti in diretta tv e la realizzazione del sogno di tutto un bobbolo: la costruzione del ponte siculo.
E pensare che se si fossero concentrati tutti questi sforzi mediatici nella diffusione di sani bidè giornalieri al latte non di asina, ma ovino, magari si poteva rimediare a qualcosa, ma si sa, queste son cose troppo avanzate, pornodidattiche, cui è difficile arrivare cervicalmente.     

ancora al passo  con i tempi

21 feb 2019

il mezzo principale

In tutte le nazioni dove sono stato nella mia lunga attività lavorativa, non mi è mai capitato di sentire nei loro telegiornali qualcosa sull'Italia, la mia patria, salvo negli states, dove spesso si faceva vedere il papa, ma solo il papa, che benediceva la folla o parlava dalla finestra. Invece qui da nojos da sempre si parla in primis di politica estera e fatti che accadono nelle altre nazioni, così con tutti i cazzi che ci abbiamo da pelare gli obnubilanti al servizio dei veri caporioni ci inteneriscono con la vicenda della povera pakistana ammazzata dai parenti, senza degnarsi di ricordare al nostro amato bobbolo che fino agli anni 60 nel nostro bellissimo codice era previsto il famoso divorzio all'italiana, molto praticato in quei territori dove le donne uscivano e forse ancora oggi escono di casa sempre con il fazzolettone nero sulla testa. Un altro caso su cui spargono fango a piene mani è la vicenda di quel tizio coi baffoni venezuelano, dimenticandosi di informarci su come si sia assiso sullo scranno: fu eletto dal suo amato bobbolo? Non fu eletto? Cosa dice la loro costituzione?  
Adesso a quarcuno stà sur cazzo e se ne deve da annà ed il tutto senza nemmeno informarci, per non fomentare odio tra i minori, se quatambia quanto er nostro de leader o armeno come uno dei nostri tanti addetti stampa o portavoce dei nostri di leader.
Insomma si coinvorge er nostro amato bobbolo nell'affari interni de n'antra nazione senza nemmeno spiegajje l'essenziale, te devono da crede, visto che pagannote l'abbonamento o canone t'hanno dato fiducia e t'hanno da seguì, punto. 
A cambià argomento a volte intervengono fatti eclatanti che non possono essere ignorati, cadute de ponti, alluvioni, terremoti, frane, paesi isolati così stavorta c'hanno pensato i pastori sardi, che nostalgicamente il predicatore si ostina a chiamà pastori, quanno che invece è saltato agli occhi di tutti che si sono trasformati in allevatori, allevano pecore e vendono il latte e sulla fattura ci pagano l'iva e tutto l'altro fardello di tasse e contributi,  così si sono autoesposti a tutta la concorrenza in nero in genere estera che ha già fatto fallire i nostri artigiani con ditta individuale.
Oramai si son fatti fregare, si son fatti convincere ad abbandonare le tradizioni ed il lavoro dei loro padri e mo' se lamenteno se quarcuna delle mejjo voci addirittura dice che dovrebbero attaccasse alle zucchine. L'industria casearia spaccia e venne ovunque er pecorino sardo anche se fatto con latte in porvere proveniente dalla cina, mentre anni orsono ricordo perfettamente che mi padre pe' magnà er pecorino sardo annava dar pastore che la sera mungeva le bestie e faceva ricotte e formaggi senza l'autorizzazione ed il timbro della asl e senza l'iva, mentre oggi probabilmente i pastori o allevatori, pagano le tasse, la sera stanno a casa a guardà la televisione ed i vari predicatori e co' essa l'hanno fregati o meglio ci hanno fregati, perché anche loro avranno diritto al reddito de cittadinanza che non viene dal cielo nè dalle chiachiere distribuite dallo schermo televisivo.

ragazzi occorre assolutamente conoscere i vari motivetti

14 feb 2019

Sanremo sì, Sanremo no


Sanremo sì, Sanremo no
se famo du spaghi
Pure quest'anno si è tenuta la solita kermesse canora invernale anche con gente modesta tra gli spettatori che si è messa il vestito della festa, ha comprato il biglietto ed ha assolto la missione. Speriamo che di tutta la massa di denaro che si è mossa, qualcosa sia rimasta anche sul suolo patrio, ché da tempo di euri in giro se ne vedono pochini. Quante chiacchiere, quanto rumore sulla sagra del nulla, ché son anni ormai che dopo una settimana nessuno si ricorda più la canzone vincitrice né il cantante o la cantante. 
La chiacchiera più ricorrente è stata quella che esso sia "lo specchio dell'Italia" e la frase più acculturata: ".. ma lo specchio dell'ithaja, sfugge alla criminalità organizzata?.. " serpeggiava tra i divulgatori di notizie al soldo dei vari caporioni. Eh sticatzi..! Però intrigati da quel numero sulla sinistra anche NOI spettatori molto superficiali, eravamo convinti di passar qualche notte insonne, ma poi capimmo che si riferiva alle ricorrenze mai segnalate nelle altre occasioni e messo bellamente in mostra grazie alla possanza in sé del numero, contrassegnato come "..esimo,," dal genio di turno ma in modo molto creativo e non alla portata di tutti i cervelli meno fantasiosi. Mentre NOI ricorderemo di questa edizione il glorioso numero, il nostro caro amato generoso variegato immaginifico bobbolo di certo si sarà arricchito delle vari disquisizioni elargite dai soliti addetti. Nel frattempo le formiche continuano a passeggiare nel solito ospedale indagate ora anche dai carabinieri e quindi, prima che venga coinvolto il carismatico divino otthelmo, è chiaro l'intervento del nostro partito con la solita soluzione definitiva:
- 1) seguite la fila delle formiche e trovate il buchino da dove escono, impastate un dito di gesso e spingetelo con forza sopra il buchino.
- 2) solo ora con lo spray ammazzate le formiche presenti   
- 3) ripetere ad ogni evenienza

siete dei pignoletti curiosetti ?

7 feb 2019

Aggiornamenti filosofici

Ammonio, non il minerale, che era molto amato dai suoi discepoli, (addirittura Plotinio ne era così ammirato che ripudiò il cristianesimo per tornare a credenze mitiche ma più abbordabili umanamente), riteneva che l'universo fosse diviso in tre piani, quello inferiore abitato dagli esseri umani e da tutti gli animali, il terzo abitato dagli Dei e quello intermedio dai demoni, intesi benevolmente come  intermediari tra gli esseri umani e gli dei del piano superiore. Una robba questa troppo dura da accettare oggigiorno, in specie per i demoni del secondo piano tanto da convincerCi ad aggiornare con l'attuale teoria per riavvicinare A NOI i nostri amati discepoli, i nostri tanti cari Plotini che materialmente ci sostengono, così abbiamo prelevato con un'ambulanza e portato in convento la nostra guida spirituale il  prof Ciompi ed approntato la nuova teoria da me astutamente registrata durante il dibattito:
C: è la teoria del mondo di mezzo compà. ....ci stanno… come si dice… i vivi sopra e i morti sotto e NOI stiamo nel mezzo
B: embhè.. certo..
C: e allora....e allora vuol dire che ci sta un mondo.. un mondo in mezzo in cui tutti si incontrano, benestanti e mortidifame e dici cazzo come è possibile che quello…
F: …(incul.)…
C: come è possibile che ne so che un domani io posso stare a cena con Berlu..
B: certo... certo...
C: cazzo è impossibile.. capito come idea?. . .è quella che il mondo di mezzo è quello invece dove tutto si incontra. . cioè.. hai capito?... allora le persone.. le persone di un certo tipo… di qualunque
F: …(incul.)…
C: di qualunque cosa... .si incontrano tutti là. . .
B: di qualunque ceto. .
C: bravo...si incontrano tutti là no?.. tu stai lì...ma non per una questione di ceto… per una questione di merito, no? ...allora nel mezzo, anche la persona che sta nel sovramondo ha interesse che qualcuno del sottomondo gli faccia delle cose che non le può fare nessuno. .
B: certo....certo...
Quindi è chiaro che oggi nel mondo di mezzo ci si accede solo per titoli, per merito, non per ceto o raccommannazioni, perché quelli che ci alloggiano debbono esser autonomi e super specialisti nei vari campi in cui è richiesto il loro intervento da parte di quelli che da sempre hanno diritto al terzo piano.
I diavoli oggi non esistono più, come d'altronde il purgatorio, mentre i mortidifame continuano a stare sempre al piano terra in attesa di un posto migliore poi, nell'aldilà.

evoluzioni e tappe filosofiche