3 mag 2018

Siamo diversi

Siamo diversi, fottutamente diversi ed è per questo che NOI, del partito degli under 70.000, non facciamo presa nelle cervici del nostro amato, generoso, immaginifico bobbolo.
Dopo tante chiacchiere ora gli immaginifici tutti parlano di tornare alle urne, senza mai specificare a spese di chi, né i più generosi promettere almeno una paghetta per invogliare i loro compatrioti più bisognosi.
Chi ha l'obbligo morale di finanziare una nuova tornata elettorale e magari, una volta preso il via, tante altre ad ogni mese successivo? 
NOI che siamo usi a risolvere i problemi in maniera definitiva nell'interesse del nostro amato bobbolo, sappiamo benissimo chi dovrebbe essere espropriato dei suoi beni materiali per il finanziamento di turni elettorali inconcludenti. Di certo se un'azienda privata elegesse a manager gente che cura accuratamente i propri affari fregandosene del bene aziendale, essa, l'azienda, sarebbe destinata al fallimento, così come è successo alla nostra bella, dolce, amata patria per colpa del nostro amato generoso immaginifico bobbolo che, snobbando la nostra matematica, non ha saputo approfittare almeno dell'occasione proposta dai grillini de mannalli tutti affanculo assieme alla loro bella legge elettorale studiata per non produrre un bel nulla. Andrebbero espropriati particolarmente coloro che, felici dello status quo, si affacciano ai balconi mediatici e continuano ancora a predicare che in Francia un certo macron è andato al potere con un incostituzionale 20% dei consensi, quando tutti NOI sappiamo che per vincere un ballottaggio occorre avere almeno il 51%, che poi a ben analizzare, siccome ormai a votare va solo un 50% degli aventi diritto, i suddetti predicatori dovrebbero dire la verità al nostro amato bobbolo e che cioè il suddetto macron da grande usurpatore si è preso il potere con un misero e per noi, poeti della legge,  incostituzionalissimo, antidemocraticissimo 10%, mica cazzi. 

Ahò, affrettateve ce n'é rimasta solo una 

5 commenti:

Lorenzo ha detto...

In questo post manca un passaggio: noi non votiamo per eleggere ne un presidente ne un governo. Noi votiamo solo per popolare il Parlamento, fine. Qualsiasi altra cosa viene determinata dagli accordi presi dai parlamentari tra di loro, non solo senza consultarci ma anche senza rispettare il famoso "vincolo di mandato", ovvero ogni singolo parlamentare è libero di contraddire tutto quello che ha detto agli elettori prima di essere eletto.

Vorrei anche fare presente che il Governo dovrebbe limitarsi alla amministrazione, come Potere Esecutivo. Mentre le leggi spettano al Parlamento, come Potere Legislativo. Un altro elemento di confusione che è collegato alle elezioni è che alla gente da parecchio tempo si racconta che il Parlamento è un orpello inutile che in sostanza si limita a ratificare decreti governativi/presidenziali (da cui il senso di abolire una delle due Camere e ridurre in ogni senso il "peso" del Parlamento).

In questa logica rovesciata è ovvio che si pensi di rivotare cancellando il Parlamento inutile per arrivare al fine di creare un Governo indispensabile. Da cui fantomatica "nuova" legge elettorale che dovrebbe magicamente trasformare l'Italia da Repubblica Parlamentare in una specie di monarchia elettiva.

fracatz ha detto...

gran belle parole, peccato che con le chiachiere nun se canta messa, neanche qui in convento, mentre a macron con un misero 10% je tocca fa er monarca pe' 5 anni ed essere l'unico certo e facilmente individuabile artefice del bene o del male del suo bobbolo.
Soldi ben spesi per la loro tornata e non buttati come al tempo delle ammucchiate pentapartitiche che vorrebbero riproporre al nostro amato generoso immaginifico bobbolo

CirINCIAMPAI ha detto...

Non so perché ma sento come dello scoramento. o forse è scoglionamento?
Non so, sono confusa.

sgradevole ha detto...

Buona lega a tutti!

@enio ha detto...

in Italia purtroppo credendo di protestare, molti non vanno a votare e quelli che ci vanno sono creduloni, basta guardare chi hanno eletto