Con la ri-apertura delle indagini sui casi Poggi e Mollicone mi son scattate alcune molle nel cervello, cosa che non accadde neanche con la scarcerazione del sardo, perché in quel caso si era trattato della forzatura, da parte di un poliziotto, della testimonianza falsa di un suo concittadino, pentitosi, chissà perché, dopo 34 anni e quindi la condanna era giusta ed il falso colpevole con l'ergastolo si assicurava senz'altro il paradiso nell'aldilà mentre il falso testimone l'inferno, scagionandone le eventuali responsabilità degli aspersori della giustizia terrena.
Come è possibile, diche ie, emettere severe condanne senza la certezza delle responsabilità degli incriminati tra l'altro più o meno difesi in base alle loro disponibilità monetarie? Perché non tollerare un assassino non seriale in libertà quando non c'è la certezza della sua colpevolezza e magari tollerarlo quando si tratta di gente da considerarsi modello come nel caso Mollicone?
Che sia tutto programmato per incrementare i posti di lavoro?
Due trattamenti diversi che lasciano pensare i mortidifame del bobbolo come me ed è per questo che mi son messo a cercare una preghiera che composi anni orsono qui in convento e la ritrovai:
PREGHIERA
Altissimo e potentissimo signore:
I cazzari falliti, incapaci di amministrare un menage familiare e che si propongono amministratori pubblici per l'altrui felicità, illumina.
I potenti che han saputo ben prosperare nella giungla del quotidiano e si propongono amministratori pubblici per continuare a prosperare, illumina.
Coloro che imitandoti si ergono al giudizio e preferiscono innocenti in carcere piuttosto che qualche delinquente ed assassino (non seriale) libero in più, illumina.
Proteggi noi poveri fracazzaretti e raddoppia gli angeli custodi ai figli del proletariato, povere creature indifese, magari togliendoli ai figli dei ricchi che già provvedono in proprio con i loro body guards.
I cazzari falliti, incapaci di amministrare un menage familiare e che si propongono amministratori pubblici per l'altrui felicità, illumina.
I potenti che han saputo ben prosperare nella giungla del quotidiano e si propongono amministratori pubblici per continuare a prosperare, illumina.
Coloro che imitandoti si ergono al giudizio e preferiscono innocenti in carcere piuttosto che qualche delinquente ed assassino (non seriale) libero in più, illumina.
Proteggi noi poveri fracazzaretti e raddoppia gli angeli custodi ai figli del proletariato, povere creature indifese, magari togliendoli ai figli dei ricchi che già provvedono in proprio con i loro body guards.
nda: Illumina nel senso di trasformarli nella tua santa luce cosicchè abbiano a goderti pienamente ed in anticipo
qui invece il grande progresso ed il ritorno del matriarcato