7 mar 2019

TAV sì, TAV no, se famo du spaghi

Son 30 anni che parlano di tav, ma continuate a parlarne serenamente, col sorriso sulle labbra, perché mai tanto livore, tanto accanimento, magari fatene fare un altro plastico e mostratelo di notte ai più fedeli. Son  stati spesi cinquecento milioni di euro su un'idea, quella del ponte e tutti ne parlano tranquillamente quando se ne ricordano, qualcuno poi col tempo prenderà  l'impegno con i suoi fedeli immaginifici di edificarlo ancora una volta e ci farà la sua porca figura a reti unificate,non si capisce perché 'sti bravi ragazzi si impuntano, si scontrano con le menti fertili di chi ha deciso e sempre deciderà i destini della nostra patria. Ecco perché nel programma del nostro partito degli under 70.000 si concede l'onere del voto solo a coloro che pagano contributi all'inps od altro ente previdenziale, almeno saranno solo coloro che producono la ricchezza a decidere come essa si debba spendere, così poi non scenderanno nelle piazze a lamentarsi. 
NOI non abbiamo fiducia nel suffragio universale, NOI sappiamo quanto sia facile circuire le menti del nostro immaginifico bobbolo, NOI abbiamo buona memoria ed abbiamo sempre viva la scena dove esso fu chiamato a scegliere tra il figlio di dio ed il più malvagio dei malfattori, il barabba.
Insomma, un po' di intelligenza, un po' di scaltrezza, mettete da parte la Vostra superbia, il Vostro orgoglio di non paragonarvi agli artisti del passato che ben sapevano come trattare una  platea che mediamente è composta da persone che siedono negli ultimi banchi di una seconda media e questo lo chiedo egoisticamente dopo che la sicilia si riaffidò alle stesse facce di sempre ed oggi la sardegna ha fatto la stessa scelta, come se fosse facile pagare una merce ad un prezzo doppio di quello di mercato in un mondo globalizzato senza dazi e dogane senza che il giorno dopo si presentassero nei porti centinaia di navi cariche di quel prodotto proveniente da altre nazioni, raccolto da altre razze umane, su cui non vorrei spostare il mio discorso perché ancora non sappiamo la ragione che spinse la natura a originarle né capiamo il motivo del pene e della vagina e della necessità di tenerne distinte e separate le proprietà.   

ragazzi vi ricordo che anch'io sono esperto di tattica calcistica

7 commenti:

Lorenzo ha detto...

Pare che Zingaretti abbia il diploma di Terza Media.

Il problema della TAV è che è diventata una questione immaginaria e la prova è che gli "oppositori" non sono tanto i 5s quanto i "centri sociali", che da lunga pezza vanno a sabotare i cantieri e a fare a botte con la Polizia.

Se fosse una questione pratica, la si tratterebbe per quello che è, ovvero una linea ferroviaria con dei tratti in galleria. La "convenienza" della linea su che base viene calcolata? Lo scopo è collegare la Pianura Padana alla Francia e questa è la costante. Le variabili sono le condizioni al contorno, cioè l'andamento dell'economia sui due versanti e nel mondo in generale. Certo, se immaginiamo l'Italia spopolata e con una economia di sussistenza, non serve la TAV. Se invece immaginiamo l'Italia che importa ed esporta in quella direzione, è difficile calcolare quando e come si raggiungerà il "break even", cioè copriremo i costi, diretti e indiretti. Comunque, rimane una linea ferroviaria, che una volta completata, dura decenni o secoli. Non parliamo di, che ne so, un deposito di scorie nucleari.

Lorenzo ha detto...

Però, farei presente che per ipotesi puoi prendere i soldi della TAV e usarli per il "reddito di cittadinanza" solo AL PRIMO GIRO.

Al secondo giro, se non c'è l'economia che produce un surplus di risorse, non ci sono i soldi ne per la TAV ne per l'assistenzialismo. La "decrescita" è felice solo se ti va bene che il tuo tenore di vita si abbassi continuamente, non solo nelle dimensioni della diagonale della TV o nella risoluzione in pixel, anche nella assistenza sanitaria, nella mobilità o banalmente, nella dieta. Se sei abituato a mangiare sushi diventa difficile abituarsi a mangiare patate.

TADS ha detto...

come diceva Trapattoni: non diciamo una cosa qualunque per fare del qualunquismo, mi riferisco a me stesso, ho avuto la fortuna di girare il mondo e di vedere opere stratosferiche, non antiche, intendo quelle moderne. Ogni giorno da qualche parte si inaugurano infrastrutture fantascientifiche, noi che siamo i più furbi… per fare un ponte sullo stretto la meniamo da mezzo secolo e per fare una minchia di tunnel da quasi venti anni.

La logica del NO a prescindere colpisce sempre e ovunque, qui a Torino il grattacielo Intesa San Paolo era stato progettato alto 80 piani, roba da record, grazie al comitato NO grattacielo, è stato dimezzato a 40. In Italia tutti i grandi cantieri sono bloccati rischiando di mandare in vacca i miliardi già spesi, se avessimo dato retta ai "verdi" da Firenze a Bologna si andrebbe ancora a dorso di mulo.

Lorenzo ha detto...

La faccenda del grattacielo è un attimo più complessa. Un territorio e una città vanno gestiti, non puoi lasciare che ognuno faccia quel cacchio che vuole, alto, basso, sottoterra, largo, lungo, stretto, corto, una fabbrica di pneumatici a fianco del Duomo, un palazzone sopra una villetta, una autostrada che taglia in due un centro storico, eccetera. Devi gestire il movimento di merci e di persone, devi provvedere i servizi in base alla popolazione.

Questo è un altro problema evidente, in Italia non c'è nessuna capacità di gestione del territorio, dal livello di quartiere fino a livello regionale. Se volete vi posto delle fotografie dei dintorni di dove abito, con gli "ecomostri".


Invece per le "infrastrutture fantascientifiche" bisogna che ci capiamo. In Italia abbiamo scelto da cent'anni di NON avere la famosa "economia di mercato" ma una "economia mista" in cui lo Stato è il primo attore. Fino a qualche decennio fa la cosa era evidentissima, esistevano mega-holding statali come l'IRI. Oggi è meno evidente ma ci sono anche meno dindi da spendere e quelli che ci sono vanno tutti in stipendi di statali e in pensioni. In Cina fanno presto, il Partito Comunista decide di costruire un ponte e decide anche cosa mangia la famiglia dell'operaio. Se la somma è zero, il Partito può alzare una voce e abbassare l'altra e se qualcuno si lamenta, una fucilata in testa e via. In altri contesti, per dire gli USA, ci sono in media SEI VOLTE meno persone per chilometro quadrato che in Italia. Ci sono miniere, deserti, foreste, laghi, petrolio, qualsiasi cosa, quindi hanno più risorse procapite. L'Italia è la terra dei muretti a secco tirati su per secoli sui fianchi delle colline per coltivare con la zappa ogni piccolo spazio disponibile, non è la terra delle mega-mietitrici che macinano lente il grano su distese infinite.

Quindi, da una parte bisognerebbe farsi furbi e dall'altra abbassare un po' le pretese. Il guaio è che ormai viviamo in una realtà alternativa, del tutto onirica, dove per esempio ci viene detto che dobbiamo importare milioni di africani da mettere al lavoro nelle nostre fabbriche affamate di manodopera. Nello stesso tempo, i distretti industriali sono un deserto, fatevi un giro di persona. Ci viene raccontata la storiella dei "borghi medievali patrimoni UNESCO" e poi ogni dieci anni viene un terremoto e piangiamo i morti e iniziamo il coro della "ricostruzione", che è un'altra fandonia perché si tratta di ricostruire da zero.

Insomma è una commedia e un circo.



pasqualedimario ha detto...

a Frà allora perche non fare comandare i massoni che già comandano e che almeno devono arrivare al grado de 33, salvo nelle logge coperte che allora lì ex facto oritus ius ( la famosa legge del menga )?
gli itagliani sono una razza che ha portato a grandi livelli l'imperialismo trasformandolo poi nei secoli nell'arte dei cercacoglioni.
vedi napoli e poi muore.

Comune di Napoli verso il crac, de Magistris scrive a Conte
https://www.ilmattino.it/AMP/napoli/comune_di_napoli_verso_crac_de_magistris_chiama_conte-4335935.html?__twitter_impression=true&fbclid=IwAR2R-rn3Q1QklP3PbpzxD1kK-W7RsQFNcpA_HGqW3vo-q2-JzZ7ltjBV9s4

Sara ha detto...

Quando dicono che una cosa la fanno per il nostro bene e che porterà sviluppo al nostro territorio,è un film già visto.

fracatz ha detto...

Ieri a meloni ha detto che occorre realizza' puro er ponte sullo stretto. A dimostrazione che questo blog e' consultato da quelli che contano e lavorano per il bene della patria