Auguri a tutti voi ed ai vostri cari, animali inclusi, purchè piccoli e graziosi.
Che il nuovo anno possa vedere il coronamento dei vostri sogni leciti e non.
p.s. Resistete, sono solo dieci giorni, poi arrivo io








Non volevo scrivere sulla questione dei simboli, ma sono stato sollecitato dalla strafottenza di chi, appartenendo ad una casta, è convinto che la pacchia possa perpetuarsi in eterno, nonostante ci siano segni continui di recessione economica e di impossibilità per un bobbolo di continuare a mantenere sul suo groppone una marea inarrestabile di incensatori. Riporto pertanto un mio commento effettuato in un altro blog:





Questo povero e bistrattato bobbolo, che aveva capito che i suoi guai (es.: viaggiare attaccati al tram) erano dovuti alla crescita demografica incontrollata, che si era dato ferree regole di controllo delle nascite, grazie alle quali cominciava a viaggiare seduto sui mezzi pubblici, che aveva risolto (quasi) tutti i suoi casi di bisogno estremo, che si godeva la settimana bianca, le vacanze al mare, la pelliccia d’inverno e l’aria condizionata l’estate, etc..
Domenica un gruppo di buon- temponi a nord, vestiti di verde, che da oltre venti anni campa agiatamente sulle spalle del valoroso bobbolo grazie alle sue proclamazioni eclatanti, ha voluto ribadire il suo motto principale: “Padagna libera”Contemporaneamente in un’altra localitàdel centro, un gruppo di ecologisti, tutti dalpensiero verdeggiante, ha manifestato per lapedonalizzazione delle città:
“Pedagna libera”
Per non essere da meno, alla
stessa ora al sud, uno sparuto
numero di persone al verde ma,
visibilmente obese, manifestava
per la liberalizzazione delle
emissioni gassose con folclori-
stiche dimostrazioni e senza
alcun controllo di legge:
“Petagna libera”.

I MILANISTI PORTANO
SFORTUNA
Questa frase non è diffamatoria,
lo ha stabilito la cazzazione ed
è riportato sul giornale di oggi.

E poi il bobbolo si lamenta
sulla inefficacia e la lentezza
della giustizia itajana.
(Leggo del 11/9/09 pag.2)




Finalmente una buona notizia: Sembra che Google, che ormai campa de pubblicità e servizi, si può tranquillamente permettere di regalarci un sistema operativo open source gratis, inattaccabile da virus ed altre minchiate sempre tese a spillare soldi agli utenti.
Così cominciò il grande Bill regalando windows alle università e permettendo a tutti di usarne una copia gratis a casa se in ufficio ce n’era una ufficiale. Sbaragliata la concorrenza, siamo arrivati ad oggi che qualsiasi cosa tu voglia è a pagamento e ti controlla in rete se ti colleghi con un prodotto crakkato.
Speriamo che almeno per una volta: chi di spada ferisce di spada perisca (magari dopo 20 anni)