30 mag 2019

La scena primaria

Per Freud è il momento in cui tutti NOI da bambini abbiamo spiato dal buco della serratura i nostri genitori mentre gioiosamente si rapportavano oppure qualora non l'avessimo mai rubata con gli occhi, essa l'avremmo almeno figurata con voluttà ed insistenza nella nostra mente. Ora è chiaro che chi come me non si sia mai dovuto misurare con questa scena primaria ha poi seri motivi per ritenersi danneggiato per tutta la vita, anzi, se penso che una volta raggiunta l'adolescenza ed appreso l'altra funzione del mio fappipi a stento riuscivo a giustificare cose così ardite e disdicevoli tra la pia anima di mia madre e quel bestione ignorante di mio padre. I danni nella mia personalità quindi son tutti dovuti a questa mia mancanza e non nell'educazione rigida e fortemente cristiana, ero un bambino ingenuo, timido, delicato nei sentimenti, avevo sempre paura di dar fastidio con la mia presenza, tant'è che mi son sempre dato da fare per rendermi autonomo, figuriamoci se avrei mai pensato di mettermi a spiare dal buco della serratura e se almeno ci fosse stato qualcuno a suggerirmi di farlo non avrei poi dovuto soffrire tutta la vita per voler trattare gli affari degli altri meglio di come trattavo i miei. Ecco perché gli zingari, pur ignorando il pensiero freudiano, per evitare di questi problemi alle loro criature dormono tutti vicini vicini sotto lo stesso tetto, per formare e rafforzare il carattere dei componenti. 
Ecco perché non vedrete mai uno zingaro scrivere sui muri, vandalizzare gli interni dei treni, degli autobus, loro almeno non agiscono senza un minimo di tornaconto, non hanno mai dovuto guardare i loro genitori dal buco della serratura.  

solo per donne precisette 

4 commenti:

Lorenzo ha detto...

Ovviamente falso.
Gli "zingari" sono persone come le altre. Una delle caratteristiche tipiche della intera specie è fare delle cose senza tornaconto. Certo, se sei alla catena di montaggio 12 ore al giorno oppure se alla sera devi tornare dal capoccia con tot soldi altrimenti ti spezza un braccio, hai poco tempo per divagare.

Un altro fattore evidente è che il "fare" le cose dipende dalla capacità di "immaginare" le cose. Quindi scrivere sui muri dipende da quello che una persona è capace di immaginare dopo essere stato "educato" o "diseducato", a seconda del sistema di riferimento. C'è gente intimamente convinta che le scritte sui muri siano "arte". Io posso immaginare che per qualcun altro aprire la serratura del mio box per ciularmi la bicicletta sia "arte".

UnUomo.InCammino ha detto...

Scena primaria dei... "cugini" :)

pasqualedimario ha detto...

a Frà ognuno se deve libberare dello spirito del tempo dove gli hanno insegnato le tabbelline. nel tuo caso con froid roppevano li cojoni pe fatte sta bbono ma te fortunatamente sei uscito fori co' sto partito dei under70mila. pensa se venivi fori cor partito giacubbino come fanno l'antri

enio ha detto...

io sto problema non l'ho mai avuto, avevamo una sola stanza da letto con delle tende che avrebbero dovuto difendere la privacy e ogni tanto di notte si sentiva: dai che adesso dormono e usavano il fapipi alla grande